Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3241 du 25 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3241/VIII - INTENDIMENTI NEI CONFRONTI DELLE SOCIETÀ CONVENZIONATE CON LA REGIONE, CHE SI TROVANO IN SITUAZIONE DI INADEMPIENZA. (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura del testo della interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Torrione:

INTERPELLANZA

VERIFICATO che la Giunta regionale ha recentemente deciso di impugnare in sede giudiziale la convenzione stipulata con la COINCA S.p.A., per il fatto che la predetta ditta non ha finora ottemperato agli obblighi sottoscritti rispetto ai livelli di occupazione;

CONSTATATO che, per diretta conoscenza dei sottoscritti Consiglieri anche altre società si sono trovate e si trovano in condizioni di non rispetto degli obblighi di convenzione per ciò che riguarda il numero di occupati;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) la situazione di tutte le società convenzionate con la Regione rispetto agli obblighi sottoscritti per i livelli di occupazione;

2) quali sono le intenzioni della Giunta in merito alle iniziative da prendere nei confronti delle società che si trovano in situazioni analoghe a quelle della COINCA S.p.A.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Su questo argomento si era già discusso nello scorso Consiglio regionale e le risposte della Giunta non c'erano parse soddisfacenti, perché contenevano delle contraddizioni.

Eravamo partiti dalla vicenda COINCA, dalla decisione della Giunta di citare in giudizio la COINCA per il fatto di non aver ottemperato alla convenzione sottoscritta in materia di assunzioni.

Questa vicenda Coinca è sempre discutibile; ieri la Commissione Sviluppo Economico si è recata a visitare la Coinca ed ha potuto osservare che dal tetto di questa azienda nuovissima, i cui impianti sono costati oltre 12 miliardi, piove, e proprio nelle vicinanze di quei macchinari sofisticati, con possibilità di incidenti.

Ci risulta che questa azienda non abbia ancora ottenuto l'agibilità dei locali, esistono dei problemi, quindi ci sembra che l'intera partita sia stata affrontata in modo molto superficiale. Rispetto al modo con cui è stata gestita la vicenda, ci sembra anche contraddittoria poi la decisione della Giunta regionale: prima, nonostante tutte le osservazioni fatte dalla minoranza, ha spinto perchè si giungesse a questo tipo di insediamento; otto giorni dopo che si comincia a lavorare, iniziano da parte della Giunta le contestazioni.

È forte il dubbio, ve lo diciamo in modo chiaro, che qui si sia pensato di spostare A per metterci B, anche perchè ci risulta che l'avv. Grande Stevens, incaricato di promuovere l'azione legale, sia anche avvocato di una grande azienda tostatrice di caffè che potrebbe essere interessata a rilevare i macchinari della Coinca. Vorremmo essere smentiti su questo punto.

Se invece l'intendimento della Giunta è quello di pretendere da tutti il rispetto delle convenzioni, vorremmo capire come mai per la Coinca si pretende il rispetto delle convenzioni, mentre per altri casi si arriva fino al fallimento senza prendere nessuna iniziativa, per altri casi ancora si impedisce il fallimento e si ricorre a soluzioni molto discutibili pur di continuare l'attività; vorremmo che ci fosse chiarito qual'è l'atteggiamento della Giunta in materia di rispetto della convenzione.

In questo senso, siccome anche in altre aziende, per quello che sappiamo noi, non è stato rispettato il livello di occupati previsto dalle convenzioni, sono presenti lavoratori provenienti da fuori Valle, vorremmo conoscere da parte della Giunta qual'è la situazione delle diverse convenzioni rispetto agli impegni occupazionali. Vorremmo sapere se esiste un comportamento coerente e unitario dell'esecutivo per il rispetto delle convenzioni, oppure se si procede caso per caso a seconda di valutazioni di cui a volte sfugge la motivazione.

Si dà atto che alle ore 12, 13 riassume la Presidenza il Presidente BONDAZ.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Non mi resta da aggiungere molto rispetto a quanto già detto dal Consigliere Mafrica, l'unica cosa che mi permetto di sollecitare - e ne approfitto visto che stiamo parlando della Coinca - è un intervento dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, perchè nel corso del sopralluogo che ieri mattina abbiamo effettuato come III Commissione ho potuto constatare di persona che dal tetto dell'edificio si insinua acqua piovana nel sottostante capannone, con la possibilità che questa acqua danneggi i macchinari altamente sofisticati e computerizzati che possono pregiudicare la lavorazione attualmente in corso.

Se ciò succedesse, credo che qualche responsabilità l'Amministrazione regionale la possa avere nel senso che, avendo costruito a sue spese l'intero complesso, debba perlomeno garantire che il funzionamento avvenga in condizioni ottimali, e non che sia condizionato da fatti esterni che possono pregiudicare la produzione e l'attività stessa dell'azienda.

L'altra considerazione che mi permetto di fare riguarda il collaudo dell'edificio: questo edificio è ancora privo di collaudo e la Regione dovrebbe fare una riflessione perchè, dovesse mai succedere un incidente all'interno dello stabilimento, non avendo ancora effettuato il collaudo qualche responsabilità potrebbe ricadere, pesantemente, sulla Amministrazione regionale.

L'altra considerazione che faccio è che questo discorso, che ha formato già oggetto di un precedente dibattito in sede consiliare, debba essere chiarito nei suoi aspetti, perchè ritengo che, se esistono altre ditte in Valle che si trovano in una situazione analoga o simile a quella della Coinca, allora bisogna che il comportamento della Regione sia uniforme, uguale per tutti. Se così non fosse, e aspetto in questo senso la risposta dell'Assessore, nascerebbe il legittimo sospetto che i cittadini possano essere guardati con un occhio a seconda dei momenti e delle situazioni, e con un occhio diverso a seconda di altri momenti e di altre situazioni.

Non chiederò, per citare il Consigliere Baldassarre che è sulla cresta dell'onda per un suo particolare comportamento in questa seduta, cosa c'è dietro l'angolo, perchè un giorno pronunciò questa frase e arrivarono battaglioni della Guardia di Finanza; non chiedo cosa c'è dietro l'angolo della Coinca, mi auguro che non ci sia niente, a condizione che perlomeno si metta un tampone alla falle del tetto, altrimenti sarò costretto a chiedere cosa c'è dietro il tetto, e sarebbe una domanda anche più pertinente.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI - (A.D.P.): Risponderò a quelle domande che sono contenute nella interpellanza e non alle considerazioni che sono state fatte adesso, e che non mi competono.

Devo anzitutto chiarire alcune affermazioni contenute nelle premesse della interpellanza stessa. Parrebbe che la Regione sostenesse, o sostenga la sua azione nei confronti della Coinca relativamente ai livelli di occupazione: questo è falso. Ho cercato di chiarire questo punto la volta scorsa, ma a quanto sembra non è servito, c'è una comprovata incapacità mia di essere chiaro. Il problema non riguardava i livelli occupazionali, ma il tipo di reclutamento del personale. Alla Coinca contestiamo il fatto che tra le maestranze assunte fosse non equilibrato il rapporto fra personale proveniente fuori Valle e quello reclutato in Valle d'Aosta. Questa è la contestazione nei confronti della Coinca.

Detto questo, potrei sedermi e dire che non c'è materia nella interpellanza, ma voglio rispondere per essere molto chiaro; ripeto che il tipo di contestazione che facciamo alla società Coinca non riguarda il livello e la dimensione, ma le modalità di reclutamento, e soprattutto di reclutamento del personale residente in Valle.

Nel precedente Consiglio ho cercato di chiarire che questo non è stato un atto inconsulto finale, ma che con l'azienda da circa un anno e mezzo abbiamo discusso molto civilmente perché quella parte della convenzione fosse rispettata, anche per dare motivazione ad un investimento massiccio della Regione in Valle d'Aosta, cioè che a tanto investimento corrispondesse l'assunzione di personale residente in Valle.

È molto più difficile fare la contestazione rispetto alla dimensione, perché le dimensioni occupazionali sono strettamente legate agli andamenti aziendali e quindi a modificazioni di mercati nazionali e internazionali contro i quali non possiamo agire; non possiamo costringere una azienda ad avere volumi occupazionali quando certi tipi di produzione sui mercati si modificano. Non siamo lì per imporre all'azienda di mantenere un certo numero di posti di lavoro se questo dovesse significare il fallimento dell'azienda; però, in questo caso, il nostro discorso, senza nessuna dietrologia, ha il solo obiettivo di far rispettare quel rapporto fra personale reclutato in Valle d'Aosta.

Non esistono situazioni analoghe per le altre convenzioni rispetto alla situazione Coinca, (cioè personale assunto), ma anche per smentire o per chiarire, perchè sulla vicenda industriale una mancanza di cultura industriale fa dire cose non vere, dirò delle varie convenzioni, citando i numeri di dipendenti previsti e assunti.

Balteadisk - dipendenti previsti 103; dipendenti assunti 126;

Bois di Chambave - è in fase di attuazione una nuova convenzione, lì non c'erano i livelli di assunti;

Chenevier - convenzione non ancora attuata, perchè è in corso di definizione la costruzione del nuovo capannone;

Cime di Reboulaz, di Nus - previsti 20, occupati attualmente 24.

Fivitec di Arnad - previsti 8, attualmente assunti 9;

G.P.S. Standard di Arnad - avrebbe dovuto assumere 16 unità dall'inizio dell'attività produttiva, attualmente i dipendenti sono 14; teniamo conto che la G.P.S. ha un programma occupazionale ben più vasto, il problema legato alla costruzione del nuovo stabilimento, di cui stanno iniziando i lavori. In questo momento la G.P.S. Standard è provvisoriamente collocata nei fabbricati che devono subire una ristrutturazione profonda, quindi, dei 16 dipendenti previsti, ne sono assunti 14 in questa situazione di provvisorietà;

M.D.M. di Saint-Vincent - abbiamo come Consiglio regionale ratificato una deliberazione di acquisizione di stabilimento entro il quale dovrebbe sistemarsi la M.D.M.; previsti 8, occupati 8;

Metallurgiche Balzano - (su cui qualcuno a suo tempo aveva fatto della ironia) previsti 30, occupati 33;

Mont Blanc Dolciaria di Arnad - nella convenzione vi era distinzione fra occupati a tempo indeterminato e gli stagionali; per quanto riguarda l'assunzione di personale a tempo indeterminato, previsti 10, occupati 15, mentre per il personale stagionale, quelli che vengono assunti per i periodi di maggior carico, a fronte delle 15 unità stagionali ce ne sono 7;

Nuova Rock, Saint-Vincent - allo stato attuale la convenzione è rispettata, in quanto vi sono 24 occupati e la convenzione prevede 30 occupati entro il 31 marzo 1988;

Rossignol di Verrayes - 45 gli attuali occupati, a fronte dei 60-70 previsti dalla convenzione;

Saiform di Arnad - qui abbiamo il rispetto della convenzione: previsti 25, occupati 27;

S.P.F. di Gignod - gli occupati sono attualmente 25, la previsione del numero di 55 occupati entro il 13 aprile 1987 è legata alla ristrutturazione del fabbricato, che è a carico della Regione, da qui tutti quei problemi di tempi e di prassi burocratica dell'amministrazione pubblica. Hanno assunto comunque 25 persone, tenuto conto che sono appena avviati i lavori di ristrutturazione dello stabilimento;

Fratelli Tousco di Donnaz - previsti dalla convenzione 15, occupati attualmente 18;

Valdostana Resine - (per intendersi quelle che si sono allocate all'interno dello stabilimento Ilssa Viola, utilizzando un capannone) attualmente gli occupati sono 11, l'attività è iniziata il 7.9.87 e ne sono previsti 22 entro un anno dall'inizio dell'attività;

Veralco - (imprenditori tedeschi allocati nello stabilimento ex Alluver insieme a Balzano) erano previsti 15, sono occupati attualmente 19.

Riassumendo: primo, la contestazione Coinca non è una contestazione che riguarda i livelli numerici, ma riguarda il reclutamento di personale residente in Valle d'Aosta; secondo, ho cercato di dare notizia delle convenzioni allo stato in cui sono; terzo, mi pare che il sottofondo del discorso sia che improvvisamente la Coinca dal banco degli accusati passa ad un altro banco, gli accusati continuiamo ad essere noi. Lo accettiamo con molto piacere, perchè in questo caso cerchiamo di difendere l'occupazione dei residenti in Valle.

Per gli altri imprenditori adotteremo la stessa linea; gli impegni finanziari della Regione sono tesi a dare lavoro a gente che risiede in Valle d'Aosta, cerchiamo che questi impegni, nei fatti, siano rispettati.

Fra le altre cose, le convenzioni riservano agli imprenditori un margine per una eventuale utilizzazione di personale non residente in Valle, che non si riesce a reperire in loco per l'alta qualità tecnica o di professionalità relativamente a certe specifiche lavorazioni, che non si trova in nessun mercato. In questo caso, l'ho comunicato anche in sede di Commissione consiliare, ci sono delle aziende disponibili a reclutare, però qui ci troviamo in una fascia tecnica qualificata, per cui c'è una certa difficoltà a ritrovare personale, ma al di fuori di questo vorremmo che gli impegni finanziari della Regione servissero ad occupare residenti in Valle.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Vorremmo avere copia di questi dati, perchè è comunque utile avere un quadro generale, e anzi sarebbe opportuno che ogni tanto la Giunta facesse il punto nelle Commissioni sull'andamento del rispetto delle convenzioni.

Prendiamo atto che l'Assessore dice che il comportamento sarà uniforme per tutte le aziende che avranno questioni analoghe a quelle della Coinca, per ciò che riguarda gli occupati provenienti fuori Valle. Dal quadro prospettato dall'Assessore appare un certo rispetto delle convenzioni, però una serie di altri casi che poi sono giunti a fallimenti, non hanno visto l'intervento così tempestivo da parte dell'esecutivo e si sono protratti per anni.

Siamo contenti di avere fatto questa interpellanza e di aver potuto avere questi dati, perchè siamo interessati alla uniformità di comportamento da parte dell'esecutivo, e soprattutto vogliamo sgombrare il campo da possibili giochi - che qui sono stati negati - dietro le quinte, perchè è questo che ci piace di meno.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Ho preso atto con soddisfazione delle parole dell'Assessore e non voglio assolutamente smentirmi, perchè alcune affermazioni che ho fatto nei confronti della Coinca in quella aula ritengo avessero una loro validità, e ribadisco che certi atteggiamenti devono essere anche a mio avviso conseguenti.

Ho preso atto con soddisfazione, peraltro già evidenziata nella precedente seduta, che il discorso riguardasse il personale reclutato in Valle d'Aosta; prego l'Assessore però di considerare anche il tipo di attività che si è insediata a Verrès, perchè da quello che ci è stato detto ieri in questo primo approccio non si tratta di una ditta che è arrivata ex novo in Valle d'Aosta, è una ditta che ha fatto un suo trasferimento e che forse inizialmente ha avuto qualche difficoltà a licenziare tutto il personale che aveva. Questo rigore va benissimo, ma deve andare bene per tutti, per evitare che qualcuno si senta il figlio di nessuno e un altro si senta doppiamente figlio dell'Amministrazione regionale.

Prego l'Assessore di volermi dare i dati che ha letto, comunque se su questo discorso vogliamo andare a confrontarci ulteriormente mi sta bene; non dico affatto che la Coinca abbia ragione e che l'Amministrazione abbia torto, credo che ci siano delle giustificazioni, ed ho apprezzato l'atteggiamento dell'Assessore di dire che ci sono anche situazioni che vanno guardate con un occhio di benevolenza. Se la Regione ha ritenuto una operazione da un punto di vista finanziario estremamente positiva, deve guardare non con un occhio rigoroso, per cui deve tener conto se il mercato in quel momento tira o se ha un momento di stasi; tuttavia, devo dire che forse, prima di arrivare a questo gesto estremo, avrei cercato al posto della Regione una ulteriore mediazione. Adesso la parola ormai è ai legali; disse una volta l'avv. Dal Piaz che in certe cause si possono arricchire otto generazioni di avvocati: non vorrei che questa fosse una di quelle. Se poi finisce così, tanto i soldi sono della Regione e non li tira fuori altro che la collettività valdostana.

PRESIDENTE: I lavori vengono sospesi; come d'accordo, riprenderanno alle ore 15,30.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 12,37.