Objet du Conseil n. 3190 du 11 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3190/VIII - TAGLI DI ALBERI DI ALTO FUSTO PER L'ALLARGAMENTO DI STRADE NEI COMUNI DI VILLENEUVE E COURMAYEUR. - (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri:
INTERROGAZIONE
APPRESO che a Chavonne in Comune di Villeneuve un lungo filare di pioppi di alto fusto è stato abbattuto per l'allargamento di una strada;
VENUTO a conoscenza che nella stessa zona un altro filare di pioppi altrettanto belli paesaggisticamente è minacciato di identica fine e che ugualmente è minacciato un filare sulla strada comunale che da Courmayeur porta alla frazione Entrèves dello stesso Comune;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
l'Esecutivo per conoscere:
- chi abbia ordinato i tagli menzionati in premessa e quale ente ha finanziato i lavori;
- se siano stati autorizzati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali e/o dal Corpo Forestale Valdostano;
- se sia possibile modificare il progetto per evitare questa ennesima ferita al paesaggio regionale;
- se sia stata verificata la possibilità comunque di ricostituire in sede adiacente un nuovo filare.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.): I tagli ai quali si riferisce il Consigliere Sandri sono avvenuti, a Chavonne, in conseguenza dei lavori di ampliamento della strada dell' "envers", mentre quelli previsti, o prevedibili, a Courmayeur sono conseguenti ai lavori di sistemazione e allargamento della strada Courmayeur-Entrèves.
La strada intercomunale che attraversa la zona di Chavonne è stata approvata nel piano dei lavori della Regione, in quanto strada di interesse regionale perché fa parte della strada dell'"envers". Quella da Courmayeur ad Entrèves è stata approvata nell'ambito del programma FRIO (Fondo Regionale Investimenti ed Occupazione).
I progetti in corso d'esecuzione hanno avuto le necessarie approvazioni e preciso che non sono attuati su zone sottoposte a vincolo idro-geologico.
Il Consigliere Sandri chiede se sia possibile modificare il progetto: quest'ultimo è stato studiato con particolare attenzione, proprio per rispondere a certe esigenze, ed è stata presa in seria considerazione anche la tutela degli alberi presenti, che vengono abbattuti solo quando non se ne può fare assolutamente a meno.
Voglio rispondere positivamente all'ultima domanda che mi pone il Consigliere Sandri, relativa alla possibilità di ricostituire comunque, in sede adiacente, un nuovo filare di alberi. Aggiungo, inoltre, che gli alberi abbattuti, essendo dei pioppi, che, notoriamente, sono sconsigliati dai servizi forestali proprio per la loro eccessivamente rapida crescita e facilità di invecchiamento, con conseguenti possibili danni in seguito alla loro caduta, verranno sostituiti da alberi di altre specie apposite, proprio per evitare analoghi inconvenienti.
Si dà atto che alle ore 11,33 assume la Presidenza il Vice Presidente DOLCHI.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Anch'io credo che nella predisposizione dei progetti di cui si parla si sia prestata la massima attenzione per la realizzazione di una buona strada.
Mi si consenta, tuttavia, di ribadire la mia convinzione che, nei prossimi progetti, si possa fare realmente qualcosa di più, affinché anche questi aspetti collaterali siano verificati e considerati con la dovuta attenzione.
È certo che qualche pianta in più o in meno non modifica sostanzialmente il problema; tuttavia, la gente di questi paesi, sia quella di Villeneuve ed Aymavilles, sia quella di Courmayeur, teneva in modo particolare alla conservazione del paesaggio, caratterizzato anche da quell'insieme di alberi, così come ognuno di noi tiene in modo particolare al paesaggio nel quale si riconosce ed al quale attribuisce valore storico per la propria esperienza di vita.
Se apprezzo, pertanto, il fatto che l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici intenda riassestare, anche paesaggisticamente, questi tratti di strada, chiederei che, comunque, le essenze e gli alberi che verranno posti a dimora lungo le strade abbiano caratteristiche simili a quelle dei pioppi preesistenti e, solo a titolo d'esempio, cito i cipressi. Nel caso non si trovasse nulla di meglio, chiederei di prevedere ancora dei pioppi. È vero, infatti, che nel lungo periodo possono procurare dei danni, ma è altrettanto vero che quei problemi non potranno essere visti, proprio perché accertabili solo nel lungo periodo, né dal sottoscritto né dall'Assessore ai Lavori Pubblici.
