Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3185 du 11 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3185/VIII - NECESSITÀ DI ALLARGARE LE PISTE TAGLIAFUOCO REALIZZATE NELLE FORESTE DELLA VALLE D'AOSTA. (Interrogazione)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Pedrini:

INTERROGAZIONE

Il sottoscritto, Consigliere regionale Liberale, contrariamente a quanto discusso sull'argomento nell'ultimo Consiglio regionale del 21.10.87, preso atto che si continuano a fare strade tagliafuoco un po' ovunque e che nonostante le constatazioni negative della fattura di dette opere, senza alcuna preoccupazione si prosegue con i vecchi metodi

constatato

che come queste piste vengono costruite della larghezza massima di 3 (tre) metri, il tutto comprensivo di 2 metri di carreggiata, 0,50 di banchine e 0,50 di cunette

tenuto presente

che con queste misure non passa un'auto botte e che qualsiasi mezzo meccanico fosse necessario non può che intervenire a stento oltre la spesa di fare ogni 100 metri circa piazzole di scambio costosissime

chiarito

che il modesto allargamento non incide sul fattore ambientale

interroga

l'Assessore competente se non sia il caso di rivedere i progetti a venire portando le future piste ad un minimo di 4 metri più banchine e cunette, risolvendo così un problema di primaria importanza per le nostre foreste e per i nostri valligiani dando a tutti la sicurezza degli aiuti e degli interventi.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): Je veux avant tout dire au Conseiller Pedrini qu'en Vallée d'Aoste on ne construit pas ce que l'on appele dans les autres régions les "piste tagliafuoco", c'est-à-dire des coupes rases d'une largeur de 20 à 40 mètres pratiquées en général sur es crêtes des collines, en ligne droite, afin que l'incendie n'aille pas au-delà.

Chez nous, nous construisons des routes forestières, qui ont aussi cette fonction, mais qui servent surtout au débardage du bois et aux citernes ou autres engins de se rendre rapidement sur les lieux d'incendie.

Pour ce qui est de ces pistes forestières, il y a des caractéristiques qui sont respectées: d'une largeur de quatre mètres environ, ces pistes sont dotées d'un système d'écouement des eaux ("le cunette" des murs de soutènement), en amont ou en aval, en fonction des nécessités de la piste et d'une pente de 14% maximum de déclivité. En revanche, on construit d'autres types de pistes destinées aux tracteurs, partant ou de la piste principale ou des chemins communaux existants. Ce sont donc des pistes de pénétration dans la forêt pour le débardage du bois d'affouage et non de construction.

Quant au problème du passage des auto citernes, je conviens qu'il serait inutile de construire des pistes si ces dernières ne pouvaient les emprunter. Ainsi, à part celles des tracteurs, toutes les pistes forestières ont une largeur suffisante, car tous les engins du Service de sylviculture ont une largeur maximale de 2,30 mètres, ainsi, une piste de 3 mètres peut-elle être facilement empruntée.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pedrini; ne ha facoltà.

PEDRINI (P.L.I.): Ho preso buona nota di quanto ha detto l'Assessore. Occorre tener presente, però, che l'interrogazione è stata presentata su sollecitazione di un gruppo di geometri e di alcuni agricoltori, i quali hanno dichiarato che le attuali piste tagliafuoco, di 2 metri, più 50 centimetri di banchina e altri 50 di cunetta, non sono percorribili dalle autocisterne dei vigili del fuoco.

Questo è l'unico rilievo ch'io posso fare, in quanto, pur essendo nato in montagna, non conosco a fondo il problema se non attraverso quanto mi viene detto da chi lo vive quotidianamente o da chi se ne occupa per ragioni di lavoro. Mi è stato detto, infatti, che 60 centimetri in più darebbero ai mezzi dei pompieri la possibilità di intervenire con sollecitudine, cosa che ora non possono fare per la ristretta sezione delle piste tagliafuoco. Ogni certo numero di metri, con spese enormi, specie in presenza di roccia, si è provveduto a creare degli slarghi per consentire l'incrocio dei mezzi di soccorso, ma tale incrocio non avverrà mai, perché la stessa pista non consente loro di transitare.

Faccio notare che queste piste sono chiamate "tagliafuoco", ma è molto dubbio che una larghezza di soli 2 metri riesca ad impedire che un eventuale incendio nel bosco sovrastante si propaghi anche in quello sottostante.

Prendo atto, comunque, delle dichiarazioni dell'Assessore.