Objet du Conseil n. 3186 du 11 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3186/VIII - ENTRATA IN FUNZIONE DELLA COSTRUENDA FUNIVIA AOSTA-PILA. - (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Pedrini:
INTERROGAZIONE
PREOCCUPATO per le voci negative che circolano sull'apertura della funivia Aosta-Pila;
RICORDANDO che temporibus illis si era fatta una previsione che si riteneva di poter aprire detti impianti per il Natale 1987;
PRESO ATTO che oggi si parla della fine di febbraio 1988;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
l'Assessore competente al fine di poter sapere, e con lui la popolazione tutta, dell'indicazione il più possibile reale dell'apertura di detta funivia, tenendo presente che un eventuale ulteriore ritardo farebbe perdere la stagione invernale con grave danno finanziario per la regione e con un mancato previsto esercizio funzionante nell'interesse non solo dei cittadini della città di Aosta, ma anche di quelli della zona circostante, di tutta la Valle, senza contare l'afflusso straniero.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (D.C.): Da un attento esame della situazione, sentiti anche i costruttori, è emerso che, entro la fine dell'anno, la funivia Aosta-Pila potrà essere "movimentata". Occorre, però, ricordare che, per poterla aprire al pubblico, occorre la visita di ricognizione del Ministero dei Trasporti.
Tenuto conto della situazione organizzativa del servizio, i nostri uffici si sono già mossi per avere delle garanzie in merito. Si spera, quindi, che la visita di ricognizione possa avvenire quanto prima, per rendere la funivia fruibile al pubblico entro il prossimo mese di gennaio.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pedrini; ne ha facoltà.
PEDRINI (P.L.I.): Nel ringraziare l'Assessore Lanièce, mi dichiaro felice per le comunicazioni che ha fatto e tengo a precisare che ha fatto bene ad interessare chi di dovere, presso il Ministero, per ovviare alle reali lungaggini burocratiche.
Ricordo, però, che, grazie ad una buona dose di volontà e di tenacia, nonché ad un diretto interessamento a Roma, per la seggiovia di Chamois, che non poteva essere assolutamente messa in funzione, è stato possibile far effettuare la visita di ricognizione, e cioè il collaudo, nell'arco di 48 ore.
Mi auguro che, anche in questo caso, avvenga la stessa cosa e che i dipendenti dell'Assessore seguano le sue direttive in modo scrupoloso. Grazie.
