Objet du Conseil n. 3184 du 11 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3184/VIII - DIFFICOLTÀ DI ACCESSO ALLA CITTÀ DI AOSTA ATTRAVERSO L'INCROCIO TRA LA STATALE 27 E LA CIRCONVALLAZIONE NORD. - (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre:
INTERROGAZIONE
AVUTA NOTIZIA delle difficoltà di accesso alla città da parte di quanti risiedono lungo la fascia collinare di Aosta e nei Comuni della Comunità del Gran Combin;
RILEVATO che all'incrocio tra la statale 27 del Gran San Bernardo e la circonvallazione nord di Aosta, incrocio controllato da un semaforo, si concentra il traffico internazionale diretto e proveniente dai trafori alpini, traffico quantificato dalle statistiche in oltre cinquemila veicoli al giorno, oltre a quello locale;
CONSIDERATA l'importanza delle due arterie che adducono ai trafori e valutate le esigenze di quanti convergono nella città di Aosta;
IN ATTESA che sia realizzata la programmata circonvallazione sud di Aosta;
INTERROGA
l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere:
1) se è a conoscenza del problema e se intende porre rimedi in tempi brevi allo scopo di ridurre i lamentati disagi;
2) se non ritiene opportuno destinare al traffico leggero, adattandone le caratteristiche tecniche, l'attuale via dei Cappuccini che rappresenterebbe l'unica soluzione possibile per accedere direttamente alla città di Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.): Il problema sollevato dal Consigliere Baldassarre, relativo al fatto che l'incrocio tra la S.S. 27 del G.S. Bernardo e la S.S. 26, che in quel tratto funge anche da circonvallazione di Aosta, è soggetto a particolari sollecitazioni veicolari, perché su di esso gravita tutto il traffico proveniente dall'autostrada e diretto verso i trafori del Monte Bianco e del G.S. Bernardo, è già a conoscenza della Giunta regionale e dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
La soluzione radicale è già stata ipotizzata nella previsione di uno svincolo dalla costruenda tangenziale di Aosta fino a Signayes. Tale svincolo comporterebbe una spesa ipotizzabile in diverse decine di miliardi ed un impatto ambientale non certo indifferente e, pertanto, la sua realizzazione non potrà avvenire in tempi brevi, anche se ci si sta muovendo con sollecitudine in tale direzione e si stanno valutando tutte le ipotesi possibili.
Per rispondere al Consigliere Baldassarre, pertanto, posso dire che la Giunta e l'Assessorato ai Lavori Pubblici sono a conoscenza del problema e sanno che si dovrebbe trovare una soluzione alternativa in tempi brevi. Si potrebbe valutare positivamente la soluzione proposta dall'interrogante ed in questo senso prenderemo contatti con il Comune di Aosta per esaminare l'ipotetica alternativa della via dei Cappuccini, resa percorribile limitatamente al traffico leggero.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Oggi è la giornata dei ringraziamenti rivolti, in modo particolare, agli Assessori della Democrazia Cristiana e, quindi, ringrazio l'Assessore Fosson per la sua adesione a quanto da me chiesto nell'interrogazione.
Anch'io ritengo che l'intenso traffico che gravita sull'incrocio dell'ospedale di viale Ginevra possa essere ridimensionato solo con una soluzione che coinvolga anche la costruenda tangenziale, ma che, perciò, richiederà tempi molto lunghi.
Poiché le difficoltà conseguenti all'intenso traffico sono quotidiane (non bisogna dimenticare che all'incrocio dell'ospedale transitano circa 5.000 veicoli al giorno), l'allargamento della via dei Cappuccini, per consentirne l'utilizzo limitatamente al traffico leggero, mi sembra un'utile soluzione-tampone, in attesa di quella definitiva che potrebbe essere realizzata nell'ambito della costruenda tangenziale di Aosta.
Mi fa piacere sapere che la Giunta si appresta ad esaminare con favore il mio suggerimento e di ciò ringrazio, in particolare, l'Assessore ai Lavori Pubblici. Mi auguro, inoltre, che, non solo i cittadini che abitano lungo la via dei Cappuccini, ma anche quelli che vengono dalla valle del G.S. Bernardo possano vedere presto risolto questo problema che li interessa tanto.
