Objet du Conseil n. 3183 du 11 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3183/VIII - NECESSITÀ DI UNA DISCIPLINA PER LA POSA, SULLE MONTAGNE VALDOSTANE, DI ELEMENTI COMMEMORATIVI DI CADUTI IN MONTAGNA. - (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre:
INTERROGAZIONE
Notizie stampa hanno evidenziato come un gruppo di alpinisti bulgari abbia raggiunto la vetta del Cervino per collocarvi una targa a ricordo di connazionali caduti in montagna;
RILEVATO CHE sulle montagne valdostane, a tutte le quote, gitanti, escursionisti ed alpinisti si imbattano in "Souvenirs" che nel passato hanno già dato luogo a critiche, anche negli stessi ambienti delle guide alpine;
PUR RISPETTANDO il ricordo verso i Caduti in montagna;
INTERROGA
l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere se non ritiene opportuno per il futuro eliminare tali espressioni e, semmai, destinare nei cimiteri appositi spazi affinché possa liberamente esprimersi il rito celebrativo.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (D.C.): In linea generale, non si può che concordare con l'osservazione del Consigliere Baldassarre. In effetti, pur senza nulla togliere al significato umano e morale di determinate espressioni commemorative, va riconosciuto che il proliferare di tali iniziative può, alla lunga, costituire un elemento di disordine e di deterioramento del paesaggio.
La soluzione proposta, di riservare appositi spazi nell'ambito dei cimiteri, è certamente interessante e verrà tenuta nella debita considerazione, anche se va rammentato che la gestione dei cimiteri è demandata ai comuni. Comunque, terremo conto, per l'avvenire, di questa situazione, proprio per contenere al massimo un eccesso di proliferazione di queste lapidi, fatto che, mentre può essere comprensibile sotto l'aspetto umano, fa sorgere qualche dubbio per quanto attiene alla tutela dell'ambiente.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ringrazio l'Assessore per la sensibilità dimostrata nei confronti della mia interrogazione.
Non posso condividere l'accusa, nei miei confronti, riportata su di un settimanale valdostano, nella quale mi si tacciava di avercela a morte con le lapidi. Evidentemente, quel giornalista, poco identificabile perché apponeva in calce all'articolo solo le iniziali del suo nome e cognome, non aveva capito che la mia lotta non era contro le lapidi, come è già stato chiarito in modo esplicito anche dall'Assessore quando ha dichiarato di concordare, in linea di massima, con la mia impostazione.
In certi ambienti, tuttavia, le lapidi possono anche essere elementi di disturbo. In alta quota, ad esempio, esistono numerose lapidi, come è stato documentato anche dal mensile "La Montagna", che ricordano particolari imprese alpinistiche o caduti in montagna. Questo, però, non vuol dire che io ce l'abbia con le lapidi o con i morti che da esse sono ricordati, anzi, sono fortemente riconoscente nei confronti delle persone da esse commemorate e che hanno sacrificato la loro vita per compiere un'ardua impresa.
Ringrazio nuovamente l'Assessore per la sensibilità dimostrata e mi auguro che si faccia qualcosa per porre fine a questa situazione che non aggiunge alcun effetto positivo all'immagine della Valle d'Aosta e delle sue bellissime montagne.
