Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3082 du 7 octobre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3082/VIII - SITUAZIONE DI DISAGIO DELLE SCUOLE MATERNE REGIONALI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE SEZIONI DEL COMUNE DI COURMAYEUR. - (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Cout e Mafrica:

INTERPELLANZA

Normalmente le sezioni di scuola materna non superano le 20 unità.

Questo è stabilito da norme ben precise e sinora rispettate.

Si è appreso che a Courmayeur vi sarebbe stato un numero sufficiente di alunni di scuola materna per 3 sezioni

(42-44 alunni iscritti), ma la decisione è stata di farne solo due.

C'è stata la reazione del personale insegnante che nella assemblea del 23 settembre ha deciso di indire uno sciopero di protesta.

Si ricorda che vi era già stata un'azione di protesta per la sezione di Dolonne, sempre in Comune di Courmayeur.

Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri del Gruppo del Partito Comunista

INTERPELLANO

l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere:

1) le ragioni che hanno portato alla scelta di due sole sezioni di scuola materna per Courmayeur;

2) le intenzioni della Giunta regionale sulle iniziative da prendere (o già prese) per uscire dalla situazione di malessere che si è formata nella scuola materna regionale e le valutazioni che hanno portato a tale scelta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Noi abbiamo presentato questa interpellanza in occasione di una protesta delle insegnanti, ma la questione, per altre ragioni, riveste un interesse più vasto e non può essere considerata insignificante, locale o addirittura di secondaria importanza.

Di ciò si sono resi conto anche i Consiglieri Aloisi, Baldassarre, Breuvé e Sandri, con i quali ieri mattina sono andato a Courmayeur per rendermi conto della reale situazione delle scuole materne locali.

Abbiamo potuto constatare che la questione della scuola materna di Courmayeur si trascina, ormai, da diversi anni e che assurge addirittura a valore di principio, come spiegherò più avanti, nei confronti delle leggi che noi abbiamo votato e che dovremmo far rispettare, proprio in base all'ultimo articolo di ogni legge che noi approviamo, nel quale è stabilito il principio che essa deve essere rispettata e fatta rispettare da tutti.

L'importanza del problema è dimostrata dall'interesse diffuso, specie in quest'ultimo periodo, tra i genitori e gli insegnanti della scuola materna di Courmayeur e dalle posizioni assunte sia dagli insegnanti sia dalle organizzazioni sindacali. In una riunione dei genitori della scuola materna, tenutasi mercoledì scorso a Courmayeur, sono emerse alcune richieste molto precise per un corretto funzionamento della scuola materna, oltre, beninteso, ad alcune carenze che per certi versi riescono di difficile comprensione, visto che avvengono in un Comune che si giustifica appellandosi ai costi, quando tutti sanno che si tratta di uno dei Comuni più ricchi della Valle.

Ebbene, le richieste dei genitori, che finora non sono ancora state esaudite, si riferiscono alle questioni della mensa e dei trasporti.

Benché siano state avanzate diverse richieste e sollecitazioni, non è ancora stata data una risposta alla questione della mensa e noi stessi abbiamo potuto constatare che il servizio di refezione funziona grazie alla buona volontà delle insegnanti, che garantiscono l'assistenza da mezzogiorno alle quattordici, e organizzano la mensa che in parte viene fornita da una rosticceria e in parte, portata da casa dagli stessi bambini. Tutto ciò, però, è piuttosto insufficiente per una scuola materna regionale, anche perché abbiamo potuto constatare che, nello stesso Comune, esiste un regolare servizio di mensa nella scuola privata. Eppure, secondo noi, ci sono tutti gli spazi e le possibilità per organizzare come si deve questo servizio. Nel seminterrato, infatti, c'è un bellissimo locale che, come ospita manifestazioni culturali, potrebbe ospitare anche il servizio mensa.

Per quanto concerne il trasporto dei bambini, c'è da ricordare che esso avviene con un mezzo insufficiente. Da un articolo di giornale abbiamo tratto l'impressione che potrebbe essere anche pericoloso, visto il mezzo utilizzato e l'assistenza inadeguata al notevole numero di bambini trasportati.

Queste importati richieste sono avanzate in primo luogo al Comune interessato, ma la Regione, in caso di sua assenza, non può rimanere sorda di fronte a tali richieste: si tratta pur sempre di una scuola materna e, pertanto, se non interviene il Comune dobbiamo trovare il modo di intervenire noi. Sembra, del resto, che lo stesso Assessore Faval lo abbia già fatto altre volte, ed in specie due o tre anni fa, quando il sindaco di Courmayeur voleva far salire a piedi fino al capoluogo i bambini della sezione di Dolonne, senza mettere a disposizione alcun mezzo di trasporto, perché, a suo dire, non ne vedeva il caso, visto che prima si era fatto sempre così. L'Assessore intervenne direttamente risolvendo la questione, dopo un mese di occupazione della scuola da parte degli insegnanti e dei genitori che organizzavano la mensa e provvedevano alla pulizia al termine delle lezioni. Io sono ancora dell'idea che, se nessuno interviene, qualcuno debba comunque intervenire.

L'altra questione, che riguarda gli insegnanti, assume un valore di principio fondamentale. È vero che attualmente ci sono 43 iscritti. È anche vero che non tutti frequentano e che questo non si verifica solo a Courmayeur, perché tutti siamo al corrente che, specie nelle stazioni turistiche, i genitori tengono a casa i loro bambini o se li portano in ferie proprio durante il mese di settembre, perché durante il periodo estivo tutti lavorano. Ne consegue che, se ora i bambini sono 32, potrebbero benissimo diventare 43.

Il fatto grave è che nella legge n. 57 del 1983 c'è scritto che gli sdoppiamenti delle sezioni avvengono sulla base del numero degli iscritti. La legge del 1983 modificava la precedente legge n. 22 del 1972, che stabiliva che gli sdoppiamenti delle sezioni dovevano avvenire sulla base delle frequenze. Pertanto, proprio perché le leggi le votiamo noi, qui in Consiglio, suggerisco di non transigere su questi particolari aspetti. Si tratta di questioni di principio e, pertanto, o modifichiamo la legge oppure provvediamo a farla applicare così com'è. Se si vuole modificare la legge, lo si dica chiaramente, così si procederà alla sua modifica attraverso una approfondita e diversa discussione in sede di Consiglio.

A Courmayeur ci sono 43 alunni e, poiché in ogni sezione gli alunni non devono essere più di venti, ci dovranno essere tre sezioni e si dovrà procedere ad un ulteriore sdoppiamento. È ciò che è avvenuto all'inizio di quest'anno a Gressan, dove c'erano 21 iscritti, come anche a Roisan e come avviene normalmente, sia nella scuola pubblica sia in quella privata, in tutti gli altri Comuni della Valle d'Aosta. Non riusciamo a capire perché, in questo caso, non si voglia creare una sezione supplementare.

Non conosciamo coloro che sono stati sentiti dall'Assessore Faval o le persone che gli hanno suggerito di non creare tre sezioni. Può darsi, come dice il giornale, che il sindaco abbia fatto una valutazione del tutto personale. Noi abbiamo sentito i genitori e siamo interessati a che le loro richieste vengano esaudite insieme a quelle degli insegnanti. Pertanto, se all'Assessore interessa conoscere qualche altra osservazione, ci ponga al corrente delle osservazioni già fatte e ci faccia sapere che cosa intende fare.

Per il momento il problema rimane in piedi e, anzi, si ingigantisce sempre più, perché oltre a questi problemi, discutendo con le insegnanti ne sono emersi altri ancora che hanno evidenziato ulteriori carenze. A nostro parere, non si risolvono i problemi continuando ad agire in questo modo. Le insegnanti, infatti, alle loro ultime rivendicazioni, oltre alla soluzione dei problemi lamentati per Courmayeur, hanno aggiunto anche le questioni relative all'attivazione completa della seconda direzione didattica di Verrès, che è ancora priva del direttore didattico per la scuola materna ma il cui concorso non è ancora stato bandito. Le insegnanti hanno chiesto che siano presenti sezioni di scuola materna regionale in tutti i Comuni della Valle, anche se vi è già una sezione di scuola materna privata, come avevamo già chiesto anche noi in Consiglio. Ci fa piacere che le nostre richieste, disattese dall'Assessore, siano state ulteriormente sottolineate dalle insegnanti ed avanzate come richieste per risolvere il problema del funzionamento della scuola materna regionale valdostana.

Ci sembra che le motivazioni per procedere ad un ulteriore sdoppiamento della scuola materna di Courmayeur siano abbastanza chiare, perché ci sono 43 iscritti. In Valle d'Aosta non è mai stato rifiutato lo sdoppiamento di classi, se non per insufficienza di locali o per altri motivi ben precisi. Questa è la prima volta che si parla di sdoppiamento delle sezioni sulla base delle frequenze, mentre finora sono sempre state prese in considerazione le iscrizioni. È un principio pericoloso, che va contro le leggi che noi stessi votiamo e che, nell'ultimo articolo, sanciscono il principio che debbono essere rispettate e fatte rispettare da tutti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Il est évident que l'air du Mont Blanc n'est pas favorable à l'école maternelle, car nous avions discuté de ce problème en d'autres occasions.

Pour revenir à l'aspect le plus important soulevé dans cette interpellation - j'en remercie les signataires car ainsi j'aurai le loisir d'illustrer la situation en dehors des couloirs ou des bureaux dans lesquels j'ai parlé uniquement avec les syndicats, et en dehors de l'assemblée des enseignants d'hier après-midi - en l'occurrence la troisième section d'école maternelle à Courmayeur, si l'on invoque une interprétation rigide de la loi, il faut évidemment être conséquent et se rappeler toute la loi. Nul n'ignore cependant que l'on est tenu au règlement de l'Etat qui, en ce qui concerne les inscriptions dans les écoles maternelles, stipule ce qui suit: "Scuole materne:..."

SANDRI (fuori microfono): E l'autonomia?

FAVAL (U.V.): "L'autonomia è la possibilità di gestire a livello locale ciò che lo Statuto ci consente e anche le norme di attuazione, caro consigliere Sandri". Nous sommes en tout cas là, nous, pour revendiquer des possibilités d'action autonomes bien plus larges que celles que l'Etat nous accorde. Si vous partagez notre avis, vous pouvez nous aider dans ce sens.

"Le domande di preiscrizione alle scuole materne statali debbono essere inoltrate al direttore didattico competente entro il 21 gennaio di ogni anno; entro il 7 luglio di ciascun anno, debbono essere confermate. Le domande di iscrizione prodotte dopo la scadenza del termine stabilito e in difformità della domanda di preiscrizione o presentate irritualmente possono essere accolte purché non comportino aumento del numero e del tipo delle classi previste".

Je suis le premier à ne pas mettre en doute le fait que l'on doive absolument respecter la question des inscriptions. Tout de même, puisqu'en Vallée d'Aoste aussi on doit respecter les dispositions relatives aux dates, il y a deux ans il avait été décidé avec les syndicats que l'assessorat était disposé à ne pas tenir compte des dates d'inscription (je suis le premier à penser que l'on ne peut refuser les enfants qui s'inscrivent, dans quelque école que ce soit). Partant, on avait décidé qu'il n'y aurait pas eu d'attitude rigide face à la création d'autres sections d'école maternelle, conséquence d'un nombre bien réduit d'enfants, d'autant plus que le problème de la fréquence se pose au niveau de l'école maternelle pour des raisons simples.

Nous avons cru dans ce sens ne pas avoir à tenir compte de ces instructions.

Si nous optons pour une interprétation rigide de la loi, il n'est pas question de troisième section de l'école maternelle de Courmayeur car les inscrits réguliers sont au nombre de 29; tous les autres se sont inscrits après.

A ce propos, avant de décider de l'état définitif des sections d'école maternelle en Vallée d'Aoste, après que les syndicats aient eu leur rencontre - prévue par la loi - avec le Surintendant, au cours de la laquelle ce dernier avait souligné le fait des inscriptions tardives, j'ai insisté sur la nécessité de ne pas se formaliser pour la date. En tenant compte des assertions de M. Cout, que justement dans une commune telle que Courmayeur où l'activité la plus développée est le tourisme, nous sommes conscients que les parents peuvent aller en vacances à cette période, d'autant qu'il ne s'agit pas de scolarité obligatoire. J'ai proposé aux syndicats de m'indiquer la période - je proposai un mois: jusque vers la mi-octobre - où l'on pourrait vérifier le nombre des élèves fréquentant l'école maternelle. J'avais alors dit aux syndicats, et je le répète au Conseil régional, que si le nombre justifie la présence d'une troisième section à Courmayeur, nous la ferons et ce en parfaite harmonie avec les dispositions et les lois en vigueur.

A la suite de cela, une assemblée des institutrices d'école maternelle a été convoquée, à l'issue de laquelle un document m'a été adressé.

J'ai donc convoqué à nouveau les syndicats, je leur ai réexpliqué la position de la Junte et j'ai parallèlement accordé aux institutrices l'autorisation de convoquer une assemblée. Hier après-midi l'occasion m'a ainsi été donnée d'assister à une situation quelque peu drôle: après m'avoir demandé une rencontre, une partie des institutrices inscrites à CGIL, SINASCEL, CISL et SNALS ne se sont pas présentées et ont envoyé une délégation de 5 personnes pour me lire un communiqué (si vous le souhaitez copie vous en sera donnée).

Je crois qu'il s'agit là d'une interprétation de la démocratie à sens unique.

Je crois avoir illustré au mieux cette question et avoir démontré que nous avons respecté les lois et les accords. Pour ce qui est des autres sujets abordés par le conseiller Cout, je dois dire que la question de la cantine scolaire est toute particulière à Courmayeur. Le tourisme, la situation hôtelière impliquent qu'il n'y ait pas de gens disposés à travailler pendant neuf mois pour 700 ou 800.000 lires alors qu'en travaillant à la saison ils en gagnent quatre fois plus. Telle est la difficulté que nous avons eue il y a deux, trois ans: trouver du personnel. Il existe la possibilité de gérer directement à l'intérieur de l'établissement. La deuxième hypothèse est de demander aux restaurateurs d'apporter directement les repas à l'école. Dernièrement encore j'ai suggéré au syndic de Courmayeur de renouveler cette offre en espérant que cette année nous aurons une réponse positive. Pour les transports, que je sache, personne ne m'a signalé de problème. J'ai lu les journaux, mais les articles ne correspondent pas toujours à la vérité. Je crois donc que, malheureusement, il y a eu exagération autour de cette question sans en voir le motif.

Si l'on demande une interprétation rigide des lois, il faut alors être cohérent en ce sens qu'il faut lire toute la loi, toutes les dispositions auxquelles le Gouvernement régional, tout en étant autonome et à statut spécial, est obligé de s'adapter.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Io sono convinto che la competenza sulla mensa e sui trasporti spetti al Comune di Courmayeur, e sono altrettanto convinto, come dicevo già prima, che, ove esistano carenze di iniziativa o sordità nel fronteggiare le esigenze, possiamo anche intervenire come Regione, proprio perché si tratta di una scuola materna regionale e perché l'Amministrazione ha già posto in essere un intervento analogo in altre occasioni.

Per quanto concerne la mensa, se è vero come è vero che ci sono dei locali idonei e se esiste la possibilità di fornire i pasti caldi, non ritengo giusto che l'assistenza venga effettuata sotto forma di volontariato da parte delle insegnanti che già prestano la loro opera al mattino ed al pomeriggio, visto e considerato che una legge regionale assegna dei contributi per l'assunzione di un'assistente diplomata. Questo avviene normalmente in tutte le sezioni di scuola materna della Valle d'Aosta ed io non capisco perché la stessa cosa non possa verificarsi anche a Courmayeur, per garantire l'assistenza tra mezzogiorno e l'inizio delle lezioni pomeridiane.

Allo stesso modo, penso che non ci dovrebbero essere problemi per cambiare il pullmino, qualora non dovesse essere sufficiente a trasportare sia i bambini della scuola materna regionale sia quelli della scuola materna privata.

Se vogliamo che a Courmayeur ci sia effettivamente una certa possibilità di scelta, noi dobbiamo porre le due scuole materne, quella privata e quella regionale, sullo stesso piano. Quattro anni fa, quando è stata aperta la scuola materna regionale, a Courmayeur c'erano 60 bambini iscritti alla materna privata e solo 18 bambini alla scuola materna regionale. Non dobbiamo stupirci che, con il passare degli anni, potendo scegliere tra la scuola privata e quella pubblica organizzata dalla Regione, i genitori abbiano finito per preferire quest'ultima. Io penso che dovremmo essere contenti, perché dimostriamo di avere in Valle una scuola che funziona come si deve.

Pertanto, se quest'anno i bambini sono diventati 43, io non capisco perché a Courmayeur si debbano usare dei metri di giudizio diversi, rispetto agli altri Comuni. È l'unico caso, in Valle d'Aosta, in cui si attende il 15 ottobre per decidere il numero degli iscritti!

È vero che le preiscrizioni assommavano a 29, mentre ora sono diventate 43. Aggiungo anche che alcuni bambini sono iscritti contemporaneamente nelle due scuole e c'è anche chi sostiene che alcuni siano stati iscritti alla scuola materna privata, caro Consigliere Stévenin, perché caldamente invitati da qualcuno che gestisce i corsi estivi, a continuare l'iscrizione anche nell'altra scuola.

Visto che si ascoltano alcune voci interessate, si possono anche ascoltare quelle, altrettanto interessate, se non forse di più, dei genitori. È anche vero che alcuni di questi bambini, che risultano essere iscritti in ambedue le scuole (si parla di tre o quattro), frequentano già la scuola materna regionale o quella privata. Questo, però, non modifica sostanzialmente il numero dei bambini iscritti che può scendere al massimo a 42 o addirittura a 41, ma in ogni caso ad un numero che giustifica la costituzione delle tre sezioni. Continuo a sostenere che non vedo perché a Courmayeur debba verificarsi questa situazione, quando in tutte le altre scuole della Valle d'Aosta non si verifica alcun caso analogo.

Mi sentirei di scommettere che, se in questo momento fosse qui presente l'ex Assessore Viglino, che aveva messo in piedi la scuola materna regionale, battendosi tenacemente in diverse occasioni a favore della sua istituzione, riuscirebbe ad affrontare la questione in termini molto diversi. Si tratta probabilmente di una mia idea, ma l'ho voluta esprimere ugualmente, visto che intorno a queste argomentazioni si lascia ampio spazio anche a delle illazioni.

Gli unici motivi che potrebbero impedire la creazione delle tre sezioni, al posto delle attuali due, dovrebbero essere di natura economica. Eppure il comune di Courmayeur, negli scorsi mesi estivi, con lodevole iniziativa, ha speso 32 milioni per mettere fiori un po' ovunque, a vantaggio dei suoi turisti. Non riesco a capire perché incontri dei problemi a spendere qualche soldo in più per la mensa dei bambini di Courmayeur: credo, infatti, che dovrebbe certamente preoccuparsi del turismo, ma anche delle condizioni di vita dei suoi abitanti, sia dei più giovani sia dei più vecchi, anche se non sono "produttivi". Sotto questo aspetto il Comune potrebbe tranquillamente fare una scelta autonoma, senza troppi problemi.

Se, invece, ci vogliamo riferire ad un possibile intervento della Regione, scopriamo che, da una verifica sulle ultime deliberazioni di Giunta in merito ad alcune scelte dell'Assessorato, sono stati spesi 350 milioni per attività teatrali varie nelle scuole materne, elementari e medie della Valle d'Aosta. Benissimo! Anche questo è un intervento degno di tutta la nostra attenzione. Ma se viene fatto questo intervento per 350 milioni, non può essere creata una sezione in più a Courmayeur? Se da una parte, l'Assessorato spende 261 milioni per l'organizzazione della "Saison culturelle 1987-88" teatrale e cinematografica in Valle d'Aosta, penso che dall'altra possa anche creare una sezione in più a Courmayeur.

Ho qui dei dati che vorrei sottoporre all'attenzione dell'Assessore e che poco fa mi facevano riflettere su alcuni interventi culturali della Regione, per i quali, ad esempio, nel 1983 è stato speso 1 miliardo e 882 milioni; nel 1984, 2 miliardi e 70 milioni, con un incremento di quasi il 10%; nel 1985, 3 miliardi e 235 milioni, con un notevole incremento che si aggira intorno al 56%, e nel 1986 si è avuto un ulteriore incremento di oltre il 57% che ha fatto ascendere la spesa annuale a 5 miliardi e 105 milioni. Per concludere, dal 1983 al 1986 le spese per le attività culturali sono passate da 1 miliardo e 880 milioni circa a oltre 5 miliardi di lire, con un incremento del 171%...

(...INTERRUZIONE...)

Si riferiscono alle spese dell'apposito servizio dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, per le biblioteche, gli archivi storici, l'acquisto di opere e di libri e per gli interventi in favore di associazioni ed attività culturali varie; pertanto, non c'entra assolutamente l'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali. Queste spese, in 4 anni, hanno avuto un incremento del 171%. Mi stanno molto bene le scelte per le attività culturali che si svolgono in Valle d'Aosta, me ne compiaccio con l'Assessore preposto, perché finalmente si fa qualcosa di veramente valido. Ma, se si può fare tutto questo, come è possibile sollevare tante difficoltà per la creazione di una terza sezione a Courmayeur? A mio parere, l'unica vera difficoltà potrebbe essere determinata dai costi. Le altre difficoltà non sono plausibili visto che, in tutte le altre scuole materne della Valle d'Aosta le scelte vengono fatte secondo criteri molto diversi da quelli applicati a Courmayeur.

I Consiglieri che ieri hanno effettuato il sopralluogo a Courmayeur hanno assunto l'impegno, con il sottoscritto, di seguire attentamente la questione e, visto che la risposta è stata di questo tipo, io credo che assumeremo, insieme, qualche altra iniziativa.