Objet du Conseil n. 3080 du 7 octobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3080/VIII - INTENDIMENTI PER UN DEFINITIVO ASSETTO DELLE SCUOLE MATERNE DI AOSTA. - (Interpellanza)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Cout e Mafrica:
INTERPELLANZA
Si parlava prima dell'estate del passaggio delle scuole materne comunali di Aosta alla scuola materna regionale.
Sono però venuti alla luce non pochi problemi, soprattutto per il passaggio delle maestre da un ruolo all'altro, problemi che dovevano essere risolti prima dell'inizio dell'anno scolastico e comunque prima che le scuole materne cambiassero tipo di gestione.
È iniziato l'anno scolastico e per quest'anno la gestione delle materne di Aosta rimane al Comune.
I sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
- come ha la Giunta affrontato i problemi aperti e quali sono le sue intenzioni per una loro soluzione e per un definitivo assetto delle scuole materne di Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Prima della scorsa estate si era parlato del passaggio delle scuole materne del comune di Aosta alla scuola materna regionale. Già allora erano emersi diversi problemi relativi al passaggio delle maestre da un ruolo all'altro, al riconoscimento dell'anzianità di servizio, delle anzianità economiche e dell'anno di prova, allo stipendio... Evidentemente questi problemi non sono stati risolti, perché all'apertura del nuovo anno scolastico le scuole materne di Aosta sono ancora gestite dal Comune.
Ci risulta, comunque, - ma gradiremmo, in merito, alcuni chiarimenti dell'Assessore - che esistono ancora dei problemi per il passaggio delle scuole materne di Aosta dalla gestione comunale a quella regionale. Ci sembra, ad esempio, che anche in Consiglio comunale, in occasione della discussione che ha preceduto la decisione di mantenere tali scuole sotto la gestione comunale, siano emerse delle posizioni contrarie a tale passaggio.
Con questa interpellanza vorremmo conoscere i problemi aperti e, se la questione non è chiara, come noi immaginiamo, vorremmo chiedere all'Assessore se sia disponibile ad affrontare il problema, senza contrastare la volontà del Comune o quella degli insegnanti, e facendo anche in modo che tutti vedano un po' più chiaro in tutta la questione.
Proprio perché ci sono pareri diversi tra i consiglieri comunali e tra gli stessi insegnanti, mi sentirei di proporre un incontro, in sede di Commissione consiliare permanente, con rappresentanti comunali sia della maggioranza sia della minoranza, e con una rappresentanza delle maestre e delle organizzazioni sindacali, per dar modo a tutti di capire qualcosa di più in questa "stramaledetta" e complicata questione.
In presenza di tale disponibilità potremmo, al limite, evitare, cosa più o meno gradita, di approfondire in Consiglio la questione, per consentire una discussione più articolata in sede di Commissione. In questo momento mi sembra molto opportuno per tutti cercare di comprendere un po' di più la questione, prima di assumere una qualsivoglia decisione, ovviamente senza andare contro le aspettative o la volontà di nessuno, ma nel rispetto delle giuste esigenze delle maestre e dei vari indirizzi del Consiglio comunale.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (U.V.): J'accepte la requête du conseiller Cout en ce qui concerne l'organisation des réunions et la possibilité pour les représentants des institutrices et des syndicats d'y participer, à côté des conseillers régionaux, même si je pense que la question du passage des écoles maternelles de la Ville d'Aoste à la Région est très claire, d'autant que l'on en parle depuis très longtemps.
Il est néanmoins une question qui demeure insupportable: le personnel enseignant de l'école maternelle de la commune d'Aoste prétend ce que l'on ne peut pas faire, c'est-à-dire le passage direct des cadres communaux aux cadres régionaux. Chacun sait que cela n'est pas possible et, partant, la Junte a prévu un programme susceptible d'aider les enseignants à effectuer ce passage, à savoir l'organisation de cours de préparation à un concours spécial pour le personnel de la ville d'Aoste.
Je tiens à souligner cela et il a même été rappelé aux enseignantes qui ont suivi un cours de recyclage en septembre en vue de la préparation au concours, qu'elles se trouvent dans une situation privilégiée par rapport aux enseignantes d'Italie, car les autres participent à des concours normaux; elles, en revanche, participent à un concours spécial, réservé à la commune d'Aoste, qui a été obtenu comme modification à la loi 326 par le Parlement italien. De plus, elles auront la possibilité de suivre des cours spéciaux aux fins du concours. Il s'agit donc d'une situation privilégiée.
Une autre question: le traitement mensuel des enseignantes compte tenu de l'activité exercée à un certain moment dans la commune d'Aoste. Vous savez que la commune n'avait pas présenté les documents nécessaires à la reconnaissance des sections d'école maternelle dans la commune.
Tous les calculs ont été réeffectués; nous avons recherché tous les documents possibles et imaginaires pour parvenir à évaluer le plus grand nombre possible d'années d'activité des institutrices et nous avons distribué, début septembre, les résultats de cette recherche aux institutrices.
Ainsi, toutes les institutrices auraient, par leur passage dans les cadres régionaux, des avantages économiques.
Je répète que je suis disposé à redire ces choses en commission. M. Cout peut se mettre en contact avec le président de la commission et nous concorderons une date pour faire cette réunion.
Si dà atto che alle ore 11,43 assume la Presidenza il Vice Presidente DOLCHI.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): È importante che in Vale d'Aosta ci siano dei servizi efficienti e che la scuola funzioni, sia quella gestita dal Comune sia quella gestita dalla Regione, e che le differenze siano solo di competenze e di gestione. Non dobbiamo stupirci, però, che il Comune di Aosta, nella ricerca di una giusta rivendicazione su di un servizio che gli è proprio, così come lo è in tutte le città d'Italia dove gli asili sono organizzati dal Comune, abbia espresse delle posizioni diverse che mettono in discussione le sue stesse competenze sulle funzioni che gli sono proprie e su quelle che, eventualmente, gli vengono demandate dalla Regione.
Non sembra, quindi, che si tratti solo del tentativo del Comune di liberarsi di tale servizio, perché qualcuno ipotizza che sia in atto un processo di "dimagrimento" con il quale il Comune cercherebbe di liberarsi anche delle cooperative, alle quali è affidato tale servizio. Si tratta, quindi, di posizioni e analisi diverse, viste da ottiche diverse.
L'Assessore Faval ritiene che la questione sia molto chiara: si tratterebbe, cioè, di passare alla Regione la gestione delle scuole materne comunali. Questo è il suo punto di vista. Direi, però, che quando si parla delle richieste degli insegnanti occorrerebbe fare molta attenzione. Si potrà trattare, magari, di richieste assurde, però prima di definirle tali bisognerebbe cercare una soluzione possibile, perché io, ad esempio, mi sentirei di considerarle richieste giuste.
Se è vero, infatti, che il Comune di Aosta, per alcuni anni non ha chiesto l'autorizzazione per gestire il servizio e, di conseguenza, le insegnanti non si sono viste riconoscere l'anzianità che sarebbe loro spettata, non si può far ricadere tale responsabilità sulle insegnanti. Direi, pertanto, che sarebbe opportuno cercare una soluzione attraverso l'emanazione di una legge o attraverso un'assunzione a sanatoria.
La riunione da me proposta, quindi, non ha lo scopo di sentirci ripetere ancora una volta dall'Assessore la ragione delle sue scelte, ma quello di capire le esigenze di tutti per cercare le eventuali soluzioni possibili. La linea dell'Assessore, infatti, è molto chiara e se egli si dichiara disponibile solo a tornare ad illustrarci la sua posizione, che prevede il passaggio delle insegnanti dalla scuola materna comunale a quella regionale, cercando altresì di risolvere le questioni risolvibili e tralasciando quelle che, a suo parere, non lo sono, la riunione non avrebbe alcuna ragion d'essere. Se, invece, conveniamo sulla sua utilità, è necessario che essa abbia delle finalità produttive, altrimenti credo che se ne possa fare anche a meno.
