Objet du Conseil n. 3078 du 7 octobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3078/VIII - MANCATO ADEGUAMENTO DEL PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR. - (Interpellanza)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri:
INTERPELLANZA
RICORDATO che l'art. 23 della legge regionale 15 giugno 1978 n. 14 "Norme in materia di urbanistica e di pianificazione territoriale", prevede l'adeguamento dei piani regolatori generali comunali già approvati entro 18 mesi, dall'entrata in vigore di tale legge; ed in caso di mancata osservanza applica le disposizioni di cui all'art. 1 della legge regionale 16 marzo 1976, n. 12 "Modificazioni della legge regionale 28 aprile 1960 n. 3 concernente la materia urbanistica e la tutela del paesaggio, ....." "il Presidente della Giunta regionale nomina un Commissario con l'incarico di provvedere ai necessari adempimenti, a spese del Comune inadempiente".
APPRESO che il Piano Regolatore Generale Comunale di Courmayeur prevede all'art. 17 4° comma delle norme di attuazione, la cessione gratuita al Comune di 24 mq. di terreno per ogni abitante insediabile come onere di licenza di costruzione, in contrasto con la successiva normativa statale e regionale;
CONSTATATO che il Comune di Courmayeur è stato condannato dal Tribunale di Aosta in una causa con una ditta proprio per l'applicazione di tale disposizione in contrasto con i principi del nostro ordinamento giuridico;
OSSERVATO che tale normativa ha prodotto una notevole attività di permute dei terreni così ottenuti dal Comune, in cui i valori di stima dei terreni sono evoluti con grandi oscillazioni di prezzo, lasciando il dubbio di un possibile arbitrio nella gestione di tali permute da parte della Giunta comunale di Courmayeur;
INTERPELLA
il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
- i motivi del manato adeguamento del P.R.G.C. di Courmayeur;
- i motivi della mancata applicazione delle sanzioni previste dall'ultimo comma dell'art. 1 della legge 16 marzo 1976 n. 12;
- se e in che modo intenda operare perché la situazione di illegittimità venga a cessare.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Questo problema è piuttosto complesso e risale ad un periodo precedente l'approvazione della legge Bucalossi, e precisamente a quando il comune di Courmayeur approvò il piano regolatore comunale nel quale era previsto un meccanismo di indennizzo a favore dell'amministrazione comunale, in termini di metri quadrati per volume e per abitante, che in qualche modo precorreva lo spirito della Bucalossi stessa, nel senso che sanciva il principio che, in presenza di un terreno edificabile e già dotato di licenza edilizia, il Comune avrebbe dovuto essere indennizzato per le opere di urbanizzazione primaria.
Questo meccanismo di acquisizione di terreni, previsto dal 4° comma dell'articolo 17 delle norme di attuazione del P.R.G.C. di Courmayeur, andava bene sino all'approvazione della legge Bucalossi. Già nel 1980, infatti, poiché la citata legge tutelava i cittadini in modo molto più rigoroso di quanto non facesse l'articolo 17 delle norme di attuazione del piano regolatore di Courmayeur, l'allora Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Pollicini, scrisse al Sindaco di Courmayeur per segnalare l'opportunità contingente che il piano regolatore comunale venisse riformato, ai sensi della legge regionale che attuava la Bucalossi, e auspicava che fosse modificata anche tutta la normativa legata in modo specifico a questo trasferimento di aree.
A quanto mi risulta, però, questo aggiornamento non è mai stato fatto. Il problema ha poi avuto anche degli strascichi giudiziari, perché alcuni cittadini, che si sono sentiti penalizzati dal mancato adeguamento del piano regolatore alle norme regionali, hanno fatto causa al Comune con esito, talvolta, positivo. Si vorrebbe sapere, pertanto, come mai non si sia proceduto all'adeguamento delle norme del piano regolatore e, soprattutto, perché non sia stata applicata la sanzione prevista dall'ultimo comma dell'art. 1 della legge 11 marzo 1976, n. 12, che prevede il commissariamento, per questo atto particolare, dei comuni inadempienti. Si vorrebbe sapere, inoltre, se e quali passi intenda effettuare l'esecutivo, per ovviare a questa situazione di illegalità che, specie negli ultimi anni, ha dato origine a situazioni abbastanza strane, in forza delle quali, praticamente, il Comune di Courmayeur è diventato una specie di agenzia immobiliare. Avendo acquisito in passato dei terreni a prezzi ridicoli, oggi li permuta o li vende, godendo anche dei benefici dell'avere "il notaio in casa". Per una nota legge, infatti, il segretario comunale è incaricato della redazione di tali atti.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.): In assenza dell'Assessore Lanièce, provvedo a rispondere al Consigliere Sandri, sulla base di una serie di annotazioni che l'Ufficio Urbanistica...
(...Interruzione del Consigliere SANDRI...)
FOSSON (D.C.): Penso che anche il Presidente della Giunta possa, a sua volta, intervenire. In ogni caso io proseguo, cercando di esporre dei dati piuttosto precisi, anche se un po' scarni.
Il Comune di Courmayeur è dotato di un piano regolatore generale, che è stato approvato dalla Giunta regionale il 26 novembre 1976, con provvedimento n. 5.436, quindi, in data chiaramente precedente all'entrata in vigore della legge urbanistica regionale n. 14 del 15 giugno 1978 che al primo comma dell'articolo 23 recita testualmente:
"I Comuni già dotati di piano regolatore generale sono tenuti ad uniformarlo alle norme del Capo III - della legge stessa - ed a presentarlo alla Regione per l'approvazione, entro 18 mesi dall'entrata in vigore della presente legge. In caso di inosservanza di detto termine, si applicano le disposizioni dell'art. 1, ultimo comma, della legge regionale 16 marzo 1976, n. 12", che è stata citata dal Consigliere Sandri e che prevede la nomina di un commissario "ad acta" da parte della Giunta regionale.
Nella sua interpellanza il Consigliere Sandri sostiene che si dovrebbe procedere alla nomina di un commissario "ad acta" nei confronti del Comune di Courmayeur, perché non avrebbe ancora provveduto ad uniformare, entro il termine previsto, le norme del piano regolatore comunale alle norme della legge urbanistica regionale. Ciò, però, non corrisponde al vero, perché il Comune di Courmayeur, con deliberazione consiliare n. 333 del 31 ottobre 1983, ha chiesto alla Giunta regionale l'autorizzazione ad apportare alcune varianti al P.R.G.C. e contestualmente ha chiesto di poter adeguare il piano regolatore alle norme del Capo III della legge n. 14. La richiesta di autorizzazione è stata formalmente inoltrata al Presidente della Giunta il 25 gennaio 1984, con nota n. 773.
La Giunta regionale ha autorizzato il Comune di Courmayeur a variare il P.R.G.C. con provvedimento n. 1.083 del 15 febbraio 1985. A seguito, quindi, di questa autorizzazione, il Comune di Courmayeur ha provveduto a redigere la variante generale al proprio piano regolatore e l'ha adottata con deliberazione consiliare n. 83 del 26 marzo 1986. Dopodichè c'è stata, naturalmente, l'esposizione del Piano Regolatore per le osservazioni di merito che sono state presentate ed esaminate nelle deliberazioni del Consiglio comunale del 5 marzo 1987, n. 49, e del 5 maggio 1987, n. 107.
Questa variante, così adottata ed integrata dal Comune con le osservazioni pervenute, non è ancora stata trasmessa alla Giunta regionale per la relativa approvazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je n'avais pas pris la parole étant donné que les remarques susceptibles de renseigner le conseiller relèvent de la compétence de l'Assessorat de l'urbanisme plutôt que de la Présidence de la Junte.
La réponse vient d'être donnée: l'application de la règle de la loi n° 14 n'a pas eu lieu puisque l'Administration de Courmayeur avait déjà adopté les actes nécessaires.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Le risposte mi confermano che, in pratica, il piano regolatore di Courmayeur, almeno per quanto si riferisce all'articolo in questione, è ancora quello del 1976, anche se alcune deliberazioni lasciano presumere che entro breve tempo esso verrà adeguato alle norme previste dalla legge urbanistica regionale n. 14. Mi preme far notare che il Tribunale di Aosta, nel maggio del 1986, cioè poco più di un anno fa, ha già condannato il Comune per questa sua inadempienza.
Poiché in questi 10 anni dalla prima applicazione dell'articolo 17, grazie all'atteggiamento dilatorio di quel Comune, a Courmayeur si è venuta a creare una situazione anomala rispetto a quella di tutti gli altri Comuni della Valle, che ha consentito al territorio comunale di essere gestito, in termini di proprietà, molto più dalle permute effettuate in un passato anche recente, che non dal libero mercato delle contrattazioni e delle compra-vendite, mi si consenta di sollecitare la Giunta ad invitare il Comune di Courmayeur a riflettere sulla situazione ed a cercare una soluzione a breve termine, che nell'assunzione di certi provvedimenti consenta a tutti i cittadini di essere trattati nello stesso modo. Si eviteranno, così le incresciose situazioni di terreni contigui e similari permutati gli uni ad un certo prezzo e, magari, gli altri ad un prezzo otto o addirittura dieci volte superiore, anche se alcune concomitanze pratiche potrebbero giustificare una loro diversa valutazione.
Ciò non toglie, tuttavia, che una tale condotta abbia finito per suscitare perplessità e difficoltà nella popolazione che da una parte si è vista permutare dei terreni a basso prezzo, dall'altra vede ora che gli stessi sono utilizzati da società, enti o privati, che li hanno acquistati dal Comune ad un prezzo notevolmente superiore.
