Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3077 du 7 octobre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3077/VIII - CONTENZIOSO TRA REGIONE E SITAV PER OPERE CONCERNENTI INFRASTRUTTURE SPORTIVE REALIZZATE IN SAINT-VINCENT. - (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Aloisi:

INTERPELLANZA

Venuto a conoscenza, unitamente ai Commissari deputati all'indagine sull'affaire Casinò, di un "contenzioso" aperto tra SITAV e Regione, "contenzioso" secondo cui - stando alle dichiarazioni del Dott. Conca - la Regione risulterebbe debitrice della somma di Lire 1.300.000.000 circa per lavori concernenti infrastrutture sportive costruite in deroga alla convenzione in essere tra la Regione e la Società SITAV e già oggetto di circostanziate denunzie alla Magistratura con conseguenti mandati di comparizioni e rinvii a giudizio;

il sottoscritto Consigliere regionale del MSI-DN

INTERPELLA

l'Assessore alle Finanze per sapere quale procedura amministrativa e contabile intenda seguire il Governo regionale in relazione alle pretese della SITAV del tutto inattese e non confortate da regolari atti amministrativi della Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto a parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): I Colleghi certamente ricorderanno che, durante un incontro avvenuto con l'ex amministratore delegato della società SITAV, dott. Conca, nel corso dei lavori dell'ex Commissione d'indagine, questi, ad una mia precisa domanda sulla rispondenza al vero che la società SITAV vantasse un credito di oltre 1 miliardo e 200 milioni verso l'Amministrazione regionale, rispose confermando il credito della SITAV verso l'Amministrazione regionale.

Siccome nessuno ne era a conoscenza e poiché la società SITAV non ha chiesto all'Amministrazione regionale la restituzione di quell'ingente somma, e visto che il dott. Conca ha confermato l'esistenza del debito, vorrei sapere dall'Assessore alle Finanze quale procedura amministrativa o contabile si debba seguire per sanare la situazione, tenuto conto che la cifra di 1 miliardo e 200 milioni è piuttosto considerevole. Vorrei sapere, inoltre, se sia stata avanzata una formale richiesta da parte della SITAV, per ottenere il saldo del debito dell'Amministrazione regionale. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Martin; ne ha facoltà.

MARTIN (A.D.P.): Io non sono a conoscenza di quanto è stato detto in Commissione, perché non ero presente. Risponderò, in ogni caso, al Consigliere Aloisi, secondo il quale la SITAV per dichiarazione del dott. Conca vanterebbe un credito di 1 miliardo e 200 milioni nei confronti della Regione, dicendo che all'Amministrazione regionale non risulta mai pervenuta, né da parte del dott. Conca, né da parte dell'attuale dirigenza della SITAV, alcuna richiesta ufficiale per la restituzione di tale somma. È ovvio che, non essendo pervenuta alcuna richiesta, non è neppure possibile attivare alcuna procedura. Tale somma infatti non figura iscritta nel bilancio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore, ma rimane ferma la conferma del dott. Conca sul credito della SITAV di 1 miliardo e 300 milioni. È una situazione piuttosto assurda e paradossale, anche perché si tratta di una cifra notevole. Che il dott. Conca abbia fatto una simile affermazione nel corso di una riunione ufficiale e che poi non vi sia una richiesta ufficiale nei confronti dell'Amministrazione regionale è un dato di fatto che, naturalmente, fa sorgere delle perplessità.

Ringraziando l'Assessore per la sua risposta e convenendo con lui sull'impossibilità, in assenza di una richiesta ufficiale, di esaminare il tipo di procedura da attivare, ribadisco l'esistenza di questo contenzioso, anche perché le dichiarazioni sono registrate a verbale e possono essere riascoltate in qualsiasi momento. Valuteremo il da farsi di fronte ad una situazione che vede una società avanzare 1 miliardo e 300 milioni dalla Regione, ma che non presenta alcuna richiesta di restituzione di tale somma, lasciando l'Amministrazione regionale nell'impossibilità di avviare le procedure più idonee alla soluzione del caso.