Objet du Conseil n. 3031 du 23 septembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3031/VIII - ULTERIORI DIVERGENZE EMERSE TRA LA REGIONE E LA SITAV IN ORDINE AI LAVORI DI AMPLIAMENTO DELLA CASA DA GIOCO. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino:
Interpellanza
Ricordato che con deliberazione n. 4129 dell'8 maggio 1987, dopo aver fatto cenno ad "ulteriori divergenze emerse tra la Regione e la SITAV" circa l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria, ordinaria e di miglioria del complesso edilizio del Casinò di Saint-Vincent, la Giunta regionale decideva di rimettere ancora in arbitrato la definizione delle controversie pendenti con la SITAV, riconfermando la composizione del Collegio Arbitrale a suo tempo costituito;
Constatato che nell'ordinanza di rinvio a giudizio per le vicende della Casa da Gioco, successivamente pronunciata, i giudici istruttori hanno espresso sconcerto per le conclusioni del predetto Collegio Arbitrale, giungendo ad ipotizzare il reato di omissione di atti essenziali, per non aver la Regione impugnato il suddetto lodo arbitrale;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) se le "ulteriori divergenze" riguardano recenti richieste della SITAV in ordine alla confusa vicenda della costruzione di un campo di tiro a volo;
2) quali siano le intenzioni della Giunta in merito alla definizione delle citate controversie, alla luce delle critiche considerazioni svolte dai giudici istruttori.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): La materia trattata dall'interpellanza è ancora una volta quella della casa da gioco.
Nel mese di maggio la Giunta regionale aveva deliberato di affidare al collegio arbitrale che già aveva operato per risolvere controversie precedenti, una nuova divergenza sorta fra la Regione e la SITAV. La delibera 4129 dell'8 maggio 1987 parlava di ulteriori divergenze emerse fra la Regione e la SITAV circa l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria, ordinaria e di miglioria del complesso edilizio del Casinò di Saint-Vincent.
Successivamente alla delibera di Giunta è stata pubblicata l'ordinanza di rinvio a giudizio sui fatti relativi alla Casa da Gioco di Saint-Vincent, ed abbiamo potuto verificare che in questa ordinanza di rinvio a giudizio è formulato un giudizio assai pesante anche sul lodo arbitrale, in base a quale questo Consiglio regionale ha poi deciso di saldare una serie di somme alla SITAV per le opere cosiddette complementari.
Il giudizio del giudice istruttore è di sconcerto e addirittura si fa cenno nell'ordinanza di rinvio a giudizio a due fatti che ritengo debbano essere presi in considerazione. Il primo fatto che emerge dagli atti, è una disinformazione di questo collegio arbitrale, cui non sarebbero stati forniti tutti gli atti amministrativi necessari per una corretta valutazione dei fatti, cosa che ha provocato - secondo i giudici istruttori - una valutazione errata di quanto dovuto dalla Regione.
La seconda cosa che viene sottolineata è il fatto che la Regione non abbia impugnato questo lodo arbitrale, anzi si arriva a sostenere che il fatto di non aver impugnato il lodo arbitrale non è soltanto soggetto ad una censura, ma avrebbe potuto essere visto come un reato di omissione, reato per il quale si ritiene di non dover procedere per sopravvenuta amnistia, ma che comunque per ulteriori accertamenti viene inviato al Procuratore della Repubblica di Aosta e alla Corte dei Conti.
Chiedo alla Giunta regionale due cose: primo, a cosa si riferisce questo nuovo arbitrato del maggio 1987. Siccome in quel periodo era venuta alla luce la questione del tiro a volo, vorrei avere assicurazioni che non si sia proceduto a nominare degli arbitri su una questione non discussa dal Consiglio regionale. La questione del tiro a volo è stata esaminata nell'ultima relazione della Commissione di inchiesta sul Casinò; a quel momento era emerso che la SITAV aveva cifre rilevanti a proprio credito da parte della Regione, cosa che però non è stato possibile accertare e che non è stata discussa e riconosciuta nè da questo Consiglio regionale nè dalla Giunta. Quindi mi pare, se di questo si tratta, che non si possa affidare arbitrati in questa materia senza prima aver esaminato gli atti a livello di Consiglio regionale e di organi a questo interessati.
Se invece non si tratta di questo, vorremmo avere ben chiaro di cosa si tratta, perchè sotto la formulazione di lavori di sistemazione, di manutenzione e di miglioria in passato sono stati deliberati o perlomeno decisi, con formule poi non valide quali la presa d'atto, lavori che non rientravano nella convenzione e che non era compito dell'esecutivo ordinare.
La seconda questione è quale giudizio dà a questo punto la Giunta sul fatto di dover proseguire con l'arbitrato, tenuto conto del giudizio che di questo arbitrato si dà nella ordinanza di rinvio a giudizio per il Casinò. Credo che una riflessione debba essere fatta. Se il lavoro di questi arbitri viene censurato, ritengo che il fatto debba portare a qualche ripensamento e quindi mi piacerebbe conoscere le intenzioni della Giunta in merito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): J'ai appris par la presse que le parti communiste avait présenté cette interpellation - étant donné que l'interpellation m'a été donnée quelques jours après -, par conséquent j'ai lu qu'il y avait des polémiques (je n'ai pas compris sur quoi); si ça devient tout de suite polémique, alors je crois que l'interprétation de l'interrogation ou de l'interpellation doit être changée.
Dans la substance, la délibération objet de cette interpellation, n° 4129, dit: "Applicazione dell'art. 12 della Convenzione - Delibera di rimettere ancora ad arbitrato la definizione delle controversie pendenti con la SITAV in ordine all'applicazione dell'articolo 12 della convenzione Regione-SITAV e concernenti le esecuzioni di lavori di manutenzione straordinaria, ordinaria, e di miglioria del complesso edilizio della Casa da Gioco di Saint-Vincent; di riconfermare la composizione del collegio arbitrale, a suo tempo costituito, rinnovando quindi la nomina dell'Avv. Franz Grande Stevens di Torino; di stabilire che la spesa (....)".
La Junte pensait que la délibération était assez claire. MM. Mafrica e Tonino interpellent la Junte régionale pour connaître si: "le ulteriori divergenze riguardano recenti richieste della SITAV in ordine alla confusa vicenda della costruzione di un campo di tiro a volo".
La délibération dit: "manutenzione straordinaria, ordinaria e di miglioria", et on me demande s'il est question de tiro a volo. Toute requête est admissible, alors je réponds tout de suite non.
On demande au deuxième point: "quali siano le intenzioni della Giunta in merito alla definizione delle citate controversie"....
La Junte, étant donné les expériences précédentes, a cru que c'était indispensable d'avoir un éclaircissement face aux exigences de faire des travaux d'entraînement extraordinaire et ordinaire. A ce sujet, il y a des requêtes de la part de la SITAV; on a soutenu que ces travaux étaient dus de la part de la société. La société n'a pas accepté cette interprétation, en disant qu'au contraire l'entraînement ordinaire était de compétence de la SITAV et les interventions extraordinaires devaient être faites de la part de l'Administration régionale.
On a présenté une interpellation à ce sujet au légal de l'Administration régionale qui a affirmé que suite à l'art. 12, l'intervention soit ordinaire que extraordinaire on pouvait la faire soutenir à la SITAV. De ce fait, on a signalé à la SITAV qu'on n'était pas d'accord de prévoir des interventions financières à ce sujet, et on a voulu présenter une série de questions, afin qu'il y ait une définition.
Pour ce qui nous concerne, il n'est pas nécessaire aujourd'hui de dire quelles sont les activités ainsi que la compétence du Prof. Franz Grande Stevens, nommé de la part de l'Administration régionale; chaque jour les journaux donnent des nouvelles à ce sujet des engagements du Professeur. Alors, s'il y a des appréciations à faire, ce n'est pas moi qui va intervenir à ce sujet. La position de l'Administration régionale nous l'avons déclarée au niveau de la délibération, pour ce qui est des appréciations face à l'engagement du Prof. Grande Stevens, on ne peut que lui reconfirmer notre estime.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Stando in questo Consiglio da alcuni anni, non credo di aver fatto una interpellanza non dovuta. La questione delle polemiche è relativa, nel senso che i giornalisti possono interpretare come polemiche cose che lo sono o che non lo sono; non è questo il punto.
Voglio qui ricordare al Presidente della Giunta che sotto la denominazione di lavori di manutenzione, sistemazione, miglioria, sono stati portati (non da questa Giunta) in passato lavori che non avevano questa natura. Ora, la diffidenza, dopo una vicenda di questo tipo, credo possa essere riconosciuta come legittima.
In quanto al fatto di voler continuare con lo stesso collegio arbitrale, chiedevo alla Giunta se, alla luce delle considerazioni fatte in altra sede, si riteneva di dover avere lo stesso impegno, oppure si intendeva cambiarlo. La Giunta dice di no, si assume in questo modo le proprie responsabilità. Credo che forse, anche se quanto affermato nella sentenza di rinvio a giudizio può essere opinabile, una certa cautela da parte della Giunta regionale avrebbe potuto essere consigliata. Comunque è questione di valutazione, e ringrazio il Presidente della Giunta per i suoi chiarimenti.
