Objet du Conseil n. 534 du 27 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 534/VII - REIEZIONE DI INIZIATIVE DIDATTICHE PRESENTATE DAL II° CIRCOLO DELLE SCUOLE ELEMENTARI DELLA CITTA' DI AOSTA - (Interpellanze).
PRESIDENTE: Le interpellanze iscritte ai punti 18 e 25 sono abbinate in quanto trattano lo stesso argomento. Ne do lettura.
INTERPELLANZA
VENUTO A CONOSCENZA che con lettera prot. n. 8039 del 6.9.82 l'Assessore alla Pubblica Istruzione respingeva il progetto per il potenziamento dell'insegnamento curriculare e delle attività integrative nei plessi del II° Circolo Didattico di Aosta, "pur esprimendo apprezzamento per il tentativo di affrontare in termini sperimentali le problematiche strutturali del Circolo";
PRESO ATTO che tale progetto aveva avuto parere favorevole da parte degli organi collegiali del Circolo che sono espressione di chi più direttamente è interessato al problema;
CONSIDERATO che le motivazioni addotte nella citata lettera non sono sufficienti a giustificare un comportamento così irriguardoso nei confronti di organi collegiali del II° Circolo Didattico in considerazione del fatto che né il Comitato dei genitori né il Consiglio di Circolo né il Collegio dei docenti sono stati sentiti prima di assumere la decisione di respingere tale progetto
INTERPELLA
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere:
1) i motivi per i quali non ha ritenuto sentire gli organi collegiali del II° Circolo Didattico prima di esprimere un parere che di fatto vanifica ore di lavoro non retribuito dei docenti e innumerevoli riunioni svolte dai genitori distogliendoli dai loro impegni professionali;
2) quali iniziative intende assumere al fine di permettere che nelle scuole valdostane venga potenziato l'insegnamento curriculare alle attività integrative;
3) se non ritiene con questo comportamento di ritornare indietro rispetto a quelle che sono le attuali esigenze della popolazione scolastica;
4) quale parere ha espresso l'I.R.R.S.A.E. e l'Ispettore tecnico;
5) se non era opportuno investire del problema anche il Consiglio Scolastico Distrettuale.
F.to: Piero Minuzzo
INTERPELLANZA
AVENDO DOVUTO constatare dagli organi di informazione, ancora una volta, che il II° Circolo delle elementari di Aosta non ha avuto modo di vedere approvato il suo "Progetto per il potenziamento dell'insegnamento curriculare e delle attività integrative";
CONSIDERATO che da alcuni anni ormai le iniziative del II° Circolo, in questo senso, vengono sistematicamente "bocciate" vanificando gli sforzi e l'impegno che gli operatori interessati non hanno mai lesinato;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
1) quali siano le motivazioni che hanno portato l'Assessore a "bocciare" tale valida iniziativa, e quali siano stati i pareri dei vari organi della scuola interessati al problema;
2) cosa intenda fare per superare le carenze ed i problemi di non poco conto, tra cui quello dei bambini svantaggiati, che vengono evidenziati nel progetto e che rimangono comunque da risolvere nel Circolo in questione.
F.to: E. Cout
S. Péaquin
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza iscritta all'oggetto n. 18 il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Premetto che con questa interpellanza non si vuole fare della polemica, anche se questa probabilmente verrà creata su quella che è la posizione, anche politica, del mio partito rispetto a quella dell'Assessore; inoltre desidero precisare che tutte le forze politiche presenti in questo Consiglio regionale, o almeno una buona parte di esse, erano state contattate ed anche la V^ Commissione era stata messa a conoscenza della questione del progetto per il potenziamento curriculare e delle attività integrative nei plessi del secondo circolo didattico di Aosta. Negli incontri avuti da una Commissione mista formata dagli organi collegiali del II° Circolo Didattico, quasi tutte le forze politiche - chi più chi meno, qualcuna con delle riserve - si erano dichiarate in linea di massima favorevoli a questo progetto.
Per fare un po' di cronistoria ai Colleghi Consiglieri che forse sono all'oscuro, ricordo che dopo aver presentato questo progetto, l'Assessore lo ha respinto con una lettera che porta la sua firma, nella quale il riferimento viene motivato con un "dopo aver sentito il parere dell'I.R.R.S.A.E.". Ed è a questo punto che ci ricolleghiamo all'interrogazione posta poc'anzi, quando l'Assessore ha dichiarato di non poter fornire al Consigliere Minuzzo copia del parere espresso dall'I.R.R.S.A.E. - e di non poterla fornire neanche al Direttore didattico - in quanto si tratta di parere strettamente riservato richiesto a quell'Istituto, che pertanto non può essere pubblicizzato.
Innanzitutto contestiamo questo fatto, al di là della considerazione che questo progetto aveva a nostro parere tutti i crismi per essere approvato, e prova ne è che nella lettera dell'Assessore non si parla assolutamente del problema sociale che esiste in quel quartiere, ma si fa riferimento esclusivamente ad articoli di testi di leggi esistenti, ed io credo che l'Assessore, se ha citato questi articoli, che peraltro siamo andati anche a controllare, abbia avuto ragione nel respingere il progetto stando alle disposizioni di legge vigenti. Però noi riteniamo che per un progetto di questo tipo certi problemi debbono essere affrontati da un lato burocratico, alla luce di quelle che sono le esigenze politiche e sociali. Ritengo che l'Assessore non abbia tenuto in nessun conto gli organi collegiali della scuola, perché è stato dato parere favorevole da tutti gli organi collegiali della scuola, ed è prevista nella legge la sperimentazione, se questo progetto vogliamo chiamarlo così. Non dimentichiamo che molti insegnanti sono stati impegnati per ore ed ore a redigere questo progetto e la legge parla molto chiaro all'art. 2: "la sperimentazione intesa come ricerca e realizzazione di innovazioni sul piano metodologico didattico, deve essere autorizzata dal collegio dei docenti, ove pur non esorbitando dagli ordinamenti vigenti, coinvolga più insegnamenti o richieda l'utilizzazione straordinaria di risorse dell'Amministrazione scolastica. A tal fine i docenti che intendono realizzarla, ne presenteranno il programma al Collegio dei docenti, o/e al Consiglio d'interclasse o di classe per le rispettive competenze. Il Consiglio di classe o di interclasse esprime il suo parere per quanto concerne le iniziative di sperimentazione che interessassero le classi o la classe, comprese nell'ambito della propria competenza. Il Collegio dei docenti dopo aver sentito il Consiglio di Circolo e d'Istituto approva o respinge con deliberazione debitamente motivata i programmi di sperimentazione. Per l'attuazione delle loro ricerche, i docenti si avvalgono delle attrezzature e dei sussidi della scuola, nonché di quelli disponibili nell'ambito distrettuale".
Ho voluto leggere l'art. 2 della legge per far capire che tutti gli organi collegiali di quel Circolo didattico erano stati interessati al problema; qui non è aggiunto quell'organismo che è il Comitato dei genitori, che però posso assicurare era stato coinvolto a questo problema ed aveva espresso parere favorevole al progetto. Fatta questa precisazione, voglio riallacciarmi nuovamente al discorso dell'I.R.R.S.A.E. che è stato istituito con legge regionale 25.8.80, n. 43, nella quale si fa richiamo al D.P.R., per quanto concerne questi Istituti; lo so che l'Assessore queste cose le conosce, ma dobbiamo dare un filo a tutte le nostre osservazioni. Questa legge regionale finanzia in parte l'I.R.R.S.A.E. della Valle d'Aosta con fondi pubblici, cioè con i soldi che i contribuenti valdostani versano alle casse della Regione, per cui parte da qui la nostra prima contestazione, che i pareri espressi dall'I.R.R.S.A.E. siano pareri prettamente riservati, che non possano venire pubblicizzati.
Se poi andiamo a leggere quelle che sono le funzioni degli Istituti previste dal D.P.R., vediamo che all'art. 9 dove si parla degli Istituti regionali di ricerca e sperimentazione si dice: "Gli Istituti hanno il compito di:
1) raccogliere, elaborare, diffondere la documentazione pedagogico-didattica;
2) condurre studi e ricerche in campo educativo;
3) (e qui noi contestiamo l'operato dell'I.R.R.S.A.E. e la risposta dell'Assessore agli organi del II° Circolo Didattico quando è stato respinto questo progetto elaborato) è compito dell'I.R.R.S.A.E. promuovere ed assistere l'attuazione di progetti di sperimentazione, cui collaborino più istituzioni scolastiche .....
5) fornire consulenza tecnica sui progetti di sperimentazione e sui programmi, sui metodi e sui servizi di aggiornamento culturale, professionale dei docenti e collaborare alla attuazione delle relative iniziative promosse a livello locale".
Ecco, questo progetto era stato inviato all'I.R.R.S.A.E. e sarebbe stato compito di quest'ultimo e dovere dell'Assessore assistere questo progetto e non respingerlo così, tout court, com'è stato fatto, perché se c'erano delle carenze legislative o pedagogiche era l'I.R.R.S.A.E. che aveva il compito di assistere chi aveva predisposto questo progetto e dovere dell'Assessore richiedere questa assistenza. Questo non è stato fatto e mi dispiace di non poter continuare per mancanza di tempo, perché avremmo da dire ancora che il Consiglio distrettuale competente in materia non è stato coinvolto in questo problema.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout per illustrare l'oggetto n. 25, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Vorrei aggiungere tre questioni, che cercherò di esprimere in modo abbastanza sintetico, oltre a quello che era stato detto su questo problema.
Una prima questione è che già lo scorso anno, dopo un incontro che avevamo avuto con il II° Circolo, avevamo sollevato in Commissione la necessità di avere a disposizione tutta una serie di dati che ci sono stati invece negati; altri dati sono stati negati al Consigliere Minuzzo, e chiedo a questo punto all'Assessore o alla Giunta di quali dati possiamo essere messi a conoscenza, sia come Consiglieri che come membri della Commissione e quali sono, in definitiva, quelli segreti. Sono convinto che problemi di questo tipo vanno visti sotto un profilo meno burocratico, proprio per l'importanza dell'argomento che stiamo discutendo, e si debba cercare tutti assieme di esaminare - segretezza a parte - le conseguenze di tali problemi, insieme a tutta una serie di lettere e proposte avanzate dal II° Circolo e poi negate, ed il perché. Mi sembra che in un ordine del giorno, che è stato poi mandato alla Commissione e agli organi di stampa da parte del II° Circolo, si dice ad un certo punto che si tratta di un paradossale errore di valutazione dovuto al fatto che in una Regione piccola come la nostra, dove il dialogo diretto fra le persone è sempre possibile, si preferisce mantenere i rapporti, a livello cartaceo, in termini strettamente burocratici. Forse un primo problema potrebbe essere che di queste cose dobbiamo parlarne meno burocraticamente, entrando più nel contenuto sia in Commissione sia fuori di essa, e questo eviterebbe di portare in Consiglio discussioni così lunghe ed inconcludenti, perché non arriveremo ad una soluzione.
Una seconda questione deriva dalla prima, e cioè quali sono stati i veri motivi per cui non è stato approvato questo progetto per il potenziamento dell'insegnamento curriculare e dell'attività integrativa del II° Circolo. E naturalmente quali sono stati, se è possibile, in proposito i pareri dell'I.R.R.S.A.E. o dell'Ispettore che già sono stati citati, fino a che punto si possono conoscere questi pareri; se erano in linea di massima positivi o negativi, quali sono stati i motivi addotti per essere positivi o negativi, e quali sono quindi stati i motivi che hanno spinto l'Assessore a non accettare questo progetto.
Il terzo punto mi viene posto ancora una volta da quello che è stato il comunicato del II° Circolo Didattico di Aosta che fa rilevare una cosa molto importante: questi problemi, la cui esistenza mi sembra non sia stata negata neanche dall'Amministrazione regionale in occasione di incontri che avevamo avuto in Commissione, rimangono nel II° Circolo in modo particolare ed esistono anche in altre scuole della Valle, per cui cosa significa la reiezione di questi progetti in cinque anni successivi che sono stati proposti? Significa che l'Amministrazione cercherà di superare questi problemi in modo diverso o comunque li lascerà così come sono? Cosa si farà in futuro rispetto ad essi?
Queste mi sembrano le tre cose essenziali; ce ne sarebbero altre ma noi preferiremmo che questa discussione avvenisse in Commissione dove potremmo esaminare alcuni dati, e se non proprio vedere l'originale delle lettere intercorse, conoscere almeno il contenuto della corrispondenza intercorsa fra l'Amministrazione ed il II° Circolo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.
MARIA IDA VIGLINO - (U.V.): Prima di tutto rifiuto qualunque apprezzamento fatto, forse non voluto, sul mio conto, nel senso che quando firmo una lettera, in genere è una lettera che è stata prima discussa, approfondita e stesa secondo quanto avevo intenzione di dire. Quindi sia chiaro che tutte le lettere che firmo non sono lettere preparate in questo o quell'ufficio senza che prima io ne abbia parlato, perché non è nel mio stile arrivare in ufficio alle undici di mattina o alle cinque del pomeriggio e firmare un pacco di lettere senza leggerle.
Le motivazioni che mi hanno portato a soprassedere ancora all'accettazione di questo progetto sono state chiaramente elencate nella lettera del 6 settembre 1982, che risponde alla richiesta del Direttore didattico di poter iniziare la sperimentazione già quest'anno. D'altra parte vorrei che il Consiglio ricordasse che il primo progetto di sperimentazione presentato da quel Circolo è stato regolarmente inviato alla Commissione del Ministero della Pubblica Istruzione, che è l'unica che può permettere certi tipi di sperimentazione in base al D.P.R. 419. La risposta che ne avevamo avuto, che ho poi trasmesso agli organi del circolo, era che quel progetto non si configurava in una sperimentazione in tutto e per tutto; quindi non mi si dica che noi respingiamo le proposte per il piacere di farlo.
Rifiuto anche certe accuse velate fatte all'I.R.R.S.A.E.; voi sapete bene che questo istituto è in fase di rodaggio e non dispone ancora del personale necessario, che deve essere reperito attraverso i concorsi che saranno banditi, quindi non può in questo momento assolvere ad uno dei suoi compiti essenziali, che è quello di verifica delle sperimentazioni in atto.
A proposito della lettera del 19 ottobre con la quale mi si trasmette il comunicato del II° Circolo, voglio dire che concordo perfettamente con quanto è stato scritto in conclusione, perché questo è quanto desidero, cioè che l'I.R.R.S.A.E. possa collaborare utilmente alla stesura di progetti di sperimentazione in modo da evitare certe lacune, fra cui la presentazione di un progetto misto che non è né riferito all'art. 3 del 419, né alla legge 820, come quello presentato dal II° Circolo. Questo ordine del giorno conclude dicendo: "chiede che nel corrente anno scolastico, con il contributo diretto dell'Amministrazione regionale dell'I.R.R.S.A.E., sia steso un progetto di riorganizzazione e potenziamento delle strutture del Circolo" da realizzare nel prossimo anno scolastico '83-'84; per questo lascio la decisione al futuro Assessore, perché le mie competenze finiscono al momento in cui ci saranno le elezioni regionali, ed in questo momento nessuno può dire se sarò rieletta. Ma condivido pienamente, e farò tutto il possibile, perché con il contributo dell'I.R.R.S.A.E. questo progetto, che, come io stessa ho riconosciuto nella mia lettera, ha dei lati positivi, sia meglio aderente a quanto richiesto dal Ministero, al quale adesso dovrà essere inviato. Se noi non l'abbiamo ancora mandato è perché doveva essere rivisto in certe parti, in quanto non basta citare le leggi; questo è quanto ho espresso nella mia risposta del 6 settembre, che sono del tutto disponibile a fornire ai Consiglieri, i quali d'altra parte penso l'abbiamo già avuta.
Anch'io chiedo - questa è una domanda che è stata rivolta sia alla Presidenza del Consiglio, sia al Presidente della Giunta regionale - che mi si dica chiaramente quali sono i documenti che possiamo mettere a disposizione; non ho niente da nascondere, sia chiaro però che dopo un primo rifiuto dell'I.R.R.S.A.E. ad esaminare il problema, in quanto - così ha risposto - non aveva ancora le strutture necessarie per poterlo poi seguire, ho chiesto di farmi egualmente una relazione riservata. Ho sempre dichiarato in questo Consiglio che non mi ritengo onniscente, sono forse più competente in certe parti, meno in altre, per cui tutto quello che arriva sul tavolo dell'Assessore alla Pubblica Istruzione viene esaminato e approfondito, anche secondo le mie possibilità di tempo. Quindi, per mio conforto, ho pregato l'I.R.R.S.A.E. di darmi un suo punto di vista riservato e lo stesso ho fatto con l'Ispettore tecnico. Ecco perché in questo momento non mi sento di pubblicizzare queste relazioni che sono state date sotto forma di contributo per una decisione finale da parte dell'Assessore. Ma il giorno in cui mi si dirà che anche il mio protocollo riservato dovrà essere messo a disposizione di tutti, non avrò assolutamente niente in contrario perché su qualunque problema che venga affrontato dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione posso dire tutto pubblicamente.
Ho riconosciuto - e l'ha anche osservato il Consigliere Minuzzo - che ci sono dei lati nettamente positivi nel progetto, però ho precisato che, pur esprimendo apprezzamento per il tentativo di affrontare in termini sperimentali le problematiche strutturali del Circolo, questo progetto doveva essere rivisto in certe sue parti. Che il II° Circolo lo abbia capito, ne è conferma la conclusione dell'ordine del giorno che è giunto in data 19 ottobre, perché qui lo stesso Circolo chiede che l'I.R.R.S.A.E. possa contribuire a meglio strutturare questo progetto di sperimentazione.
Un'ultima cosa voglio dire, ed è questa. Non credo di aver trattato in modo deleterio il II° Circolo se con lettera 17 agosto 1982, di cui posso fare avere copia al Consigliere Cout perché penso che il Consigliere Minuzzo l'abbia già, noi abbiamo distribuito gli insegnanti di sostengo in questo modo: Circolo didattico di Aosta 1^, 12 insegnanti di sostegno in più dell'organico; Circolo didattico di Aosta II^, 15; III^, 6; Morgex, 3; Saint-Pierre, 5; Gignod, 4; Nus, 6; Châtillon, 4; Saint-Vincent, 3; Verrès, 7; Pont-Saint-Martin, 10. Quindi il Circolo che ha avuto il numero maggiore di insegnanti di sostengo è proprio il II° Circolo e mi sembra di ricordare che, all'inizio dell'anno scolastico - però lo voglio verificare perché potrei confondermi - sia stato assegnato, di fronte ad un caso nuovo che non era stato contemplato, ancora un insegnante di sostegno in più. Evidentemente la Regione ha anche dei limiti in questa distribuzione; vorrei ricordare a questo proposito che la legge 270, per la prima volta legiferante in materia di insegnanti di sostegno per bambini handicappati, ha stabilito un insegnante ogni quattro bambini handicappati, mentre da sempre la Regione ha cercato di fare il rapporto uno a uno.
Noi cercheremo, attraverso le dotazioni organiche previste dalla 270 e attraverso anche motivazioni basate sulla distribuzione territoriale delle nostre scuole, di ovviare a quello che sarebbe un gravissimo inconveniente nell'applicazione della 270, cioè il rapporto uno a quattro.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo per la replica, ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Innanzitutto non era mia intenzione mettere in dubbio l'autenticità delle lettere, conoscendo l'Assessore Viglino, la quale, forse a differenza di qualcun altro, le stila personalmente, le fa dattilografare, poi le corregge, infine le firma. Mi permetto però di contestare alcune sue affermazioni e vorrei partire dal fondo.
E' chiaro che il II° Circolo didattico ha avuto più insegnanti aggiunti che non tutti gli altri circoli della Valle d'Aosta, però ritengo che questo fatto citato dall'Assessore non costituisca un elemento di giustificazione, per dire che il II° Circolo didattico non è discriminato di fronte ad altri. Ritengo che infatti questo Circolo, che conosco meglio di altri (non so cosa facciano gli organi collegiali di altri circoli) dovrebbe avere un maggior numero di insegnanti aggiunti. Quindi le esigenze sono quelle che sono: non credo che poiché Nus ha solo 3 insegnanti aggiunti, mentre il II° Circolo didattico ne ha 15, che il II° Circolo didattico sia stato favorito; evidentemente ci saranno state esigenze diverse.
Però, Assessore, lei in una lettera non può rispondere "sentito il parere espresso dall'I.R.R.S.A.E." e venirci poi a dire che il parere è riservato perché l'I.R.R.S.A.E. non ha voluto esprimere un parere ufficiale in quanto non aveva le strutture per seguire questo progetto, perché - e qui ci allacciamo al discorso del protocollo d'intesa - o uno sa quel che fa e dà dei giudizi perché è responsabile e parte organica di una certa istituzione, o diversamente si rifiuta di esprimere anche un parere privato. Se poi parere privato si dà, ritengo non debba essere messo ufficialmente in una risposta per respingere un progetto che ritengo così importante. E poiché è stato citato il parere dell'I.R.R.S.A.E. ritengo che noi come Consiglieri regionali, membri della Commissione della Pubblica Istruzione, abbiamo tutti i diritti di conoscerlo.
In secondo luogo, le auguro di fare l'Assessore fino al duemila, ma effettivamente lei condivide quanto detto alla fine del comunicato mandato dalla Commissione mista composta dagli organi collegiali del II° Circolo didattico, che un progetto di questo tipo non può essere affrontato a luglio del prossimo anno. Se effettivamente, Assessore, lei crede che quanto detto in questo comunicato rispecchi fedelmente anche quelle che sono le sue impostazioni, ebbene la invito, appena avrà esaurito il grosso problema della legge sui precari, a convocare immediatamente questa Commissione mista, il Collegio dei Docenti ed ad avere un incontro in quel Circolo. Spero che per allora anche l'I.R.R.S.A.E. sia in grado di funzionare, per esaminare seriamente questo progetto, perché non possiamo continuamente sottoporre questi docenti che con tanta buona volontà, magari anche sbagliando, hanno elaborato dei progetti, a reiezioni per un motivo o per l'altro da parte della Regione o del Ministero.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Concordo con l'Assessore quando dice che è necessario andare ad individuare i modi, i momenti, i documenti, che possono essere esaminati dai vari Consiglieri; in effetti sono convinto che ci debbano essere dei documenti riservati; ma sono anche convinto che molte volte si fa più segretezza di quanto sia necessario.
Penso che assieme ad altre questioni che riguardano il funzionamento delle Commissioni e che sono già state sollevate questa mattina, sia necessario andare al più presto a definire anche questa. Ad esempio, che si possa almeno sapere, su un parere di un Ispettore o dell'I.R.R.S.A.E., se questo è positivo o negativo, cosa che dalla risposta dell'Assessore non sono riuscito a capire.
Un'altra questione che deve essere fatta rilevare dopo la risposta dell'Assessore è che nei cinque anni di tempo in cui sono stati presentati una serie di progetti, il II° Circolo ha dimostrato della buona volontà, che non può essere riconosciuta solo alla fine del documento quando si chiede per il prossimo anno assieme all'I.R.R.S.A.E. e all'Amministrazione di fare un progetto. In cinque anni di tempo il II° Circolo ha modificato anche tutta l'impostazione della richiesta, che era prima una richiesta di sperimentazione in base agli artt. 2-3 della 419, ed è poi ripiegato sulla 820. Mi sembra dal progetto che era arrivato anche in Commissione, che questa volta non fosse poi una sperimentazione così grossa, perché si chiedeva sinteticamente una maggiore disponibilità di maestri, un monte ore maggiore per poter seguire una programmazione basata su un insegnamento più individualizzato per i problemi che esistono nel Circolo. Forse quella dei lavoratori era l'unica piccola innovazione impostata in quel modo. Quindi mi sembra, dalle risposte date dall'Amministrazione regionale in questi cinque anni successivi, che il II° Circolo, gli insegnanti e tutti gli organismi collegiali non siano stati certamente gratificati da queste risposte, e mi chiedo chi glielo ha fatto fare per tutto questo tempo di presentare un progetto che sistematicamente veniva bocciato.
Quindi direi che questi problemi ci sono e c'è urgenza di andare a definire un progetto che possa superarli; continuo ad insistere che per tutto questo ci vuole forse meno burocrazia e più disponibilità a confrontarsi, per cui proporrei, se non è il II° Circolo ad avanzare ancora proposte, che possa essere l'Amministrazione regionale nei confronti del II° Circolo ad avere un'iniziativa per portare avanti assieme a loro ed all'I.R.R.S.A.E. un nuovo progetto che vada bene a tutti gli effetti. Come Commissione, siamo disponibili ad esaminare questo problema assieme all'Assessore, al II° Circolo e a chi di dovere, perché penso che i Consiglieri regionali chiedano, soprattutto in casi come questo, non di sollevare certi problemi in Consiglio, ma di poterli esaminare tranquillamente in altre sedi più opportune.
