Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 533 du 27 octobre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 533/VII - CRITERI DI ACCERTAMENTO DELLA CONOSCENZA DELLE LINGUE ITALIANA E FRANCESE NELLE PROVE DI CONCORSO PER L'ASSUNZIONE DI PERSONALE REGIONALE - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo.

INTERPELLANZA

RICORDATO l'articolo 38 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta nel quale viene sancita l'assoluta parificazione della lingua francese a quella italiana;

CONSIDERATO che nei bandi di concorso regionali la lingua francese costituisce prova preliminare al fine della partecipazione alla prosecuzione del concorso creando così una discriminazione nei confronti di una delle due lingue in quanto non è detto che chi conosce la lingua francese conosca quella italiana;

OSSERVATO che tale norma può costituire elemento di dubbio sulla fattiva capacità della scuola valdostana di insegnare la lingua francese in quanto la prova preliminare deve essere sostenuta anche da coloro che hanno frequentato tutte le scuole in Valle d'Aosta;

INTERPELLA

l'Assessore alla Pubblica Istruzione al fine di conoscere:

1) il suo pensiero e quello della Giunta in merito;

2) se non ritiene opportuno prendere provvedimenti atti ad eliminare la discriminazione in essere fra le due lingue che con legge sono parificate e far sì che la lingua francese sia prova di concorso a tutti gli effetti o viceversa che anche la lingua italiana sia prova preliminare dando così concreta attuazione all'art. 38 del nostro Statuto Speciale.

PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Questa interpellanza nasce dal fatto che secondo noi del PSDI la lingua francese si trova ad essere in un certo qual senso discriminata per quella che è la partecipazione ai bandi di concorso.

Nel regolamento per i bandi di concorso dell'Amministrazione regionale è prevista infatti la prova preliminare di francese. Noi contestiamo questo fatto e, ci sembra, a ragione soprattutto dopo le dichiarazioni fatte poc'anzi dall'Assessore Viglino, che ha detto che la lingua francese non è da considerarsi alla stregua di una lingua straniera in Valle d'Aosta. Per cui riteniamo che la prova di francese sia parte integrante della prova di concorso alla pari di tutte le altre materie di volta in volta messe nei bandi; diversamente dovremmo fare una prova preliminare anche della lingua italiana.

Mi rendo conto che questa proposta può essere in un certo qual senso provocatoria, ma ritengo che l'Amministrazione regionale debba a tutti gli effetti accertarsi che i candidati conoscano bene sia la lingua francese che quella italiana. Per procedere a questa verifica, mettiamo una "barriera" sulla lingua francese, giudicandola così una lingua straniera, e questa prova diventa un ostacolo per gli esaminandi; oppure, se riteniamo che i partecipanti ai concorsi regionali debbano avere la piena conoscenza delle lingue francese ed italiana queste devono essere poste tutte e due sullo stesso piano, con prove preliminari per entrambe. Diversamente - e noi riteniamo che sia il comportamento più logico, anche nello spirito dell'art. 38 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta - inseriamo la conoscenza della lingua francese come prova effettiva nei bandi di concorso regionali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.

MARIA IDA VIGLINO - (U.V.): Je n'aurais jamais cru aujourd'hui, de prouver autant de joie devant une proposition comme celle que vient de faire M. Minuzzo, et qui est extrêmement importante.

En effet, il y a une terrible discussion à propos des avis de concours pour le personnel enseignant - et j'en parlerai par rapport à la question des habilitations -, car personne n'est favorable à l'introduction d'une épreuve en langue française. Moi, je souscris pleinement ce qui vient de dire M. Minuzzo; nous pouvons très bien retirer l'épreuve préliminaire, représentant simplement une petite garantie de la connaissance de cette langue, qui n'est pas une langue étrangère. Mais alors tous nos concours devront comprendre un écrit et un oral en italien, un écrit et un oral en français: c'est ce que je cherche d'introduire dans les concours pour le corps enseignant, et là-dessus bien souvent l'opposition n'est pas d'accord. Donc, je remercie vraiment M. Minuzzo de nous avoir suggéré une telle solution.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Contrariamente alle altre due risposte datemi in precedenza dall'Assessore, stavolta non posso dichiararmi soddisfatto perché l'Assessore si è dichiarato d'accordo sul concetto espresso, però non ha detto chiaramente - almeno mi è parso di non capire - se è d'accordo a fare una prova preliminare di lingua italiana nei concorsi o se invece è favorevole a fare della lingua francese una prova a tutti gli effetti nei bandi di concorso. E' d'accordo anche sulla seconda soluzione, me lo sta dicendo adesso, forse non avevo capito bene prima, ed a questo punto mi dichiaro soddisfatto.

Mi permetto di fare rilevare all'Assessore che la questione che andremo a discutere più avanti è ben diversa da questa per i bandi di concorso, poiché è ben inteso che soprattutto coloro i quali hanno a che fare con la popolazione scolastica della nostra Regione, ove la lingua francese è parificata a quella italiana, necessariamente devono avere la piena conoscenza della lingua francese.

Un altro problema che mi ero dimenticato di illustrare prima all'Assessore e per il quale non chiedo risposta, perché sono già soddisfatto di quella fornitami, è che noi chiediamo la prova di conoscenza della lingua francese anche a coloro che hanno frequentato tutte le scuole nella nostra Regione. Questo, mi sembra, avvalora il fatto che necessariamente la lingua francese deve essere inserita a tutti gli effetti come prova di concorso, perché diversamente non è accettabile che chi ha studiato dieci o quindici anni nella scuola valdostana debba essere sottoposto esclusivamente ad una prova preliminare di lingua francese. Da ciò si potrebbe pensare, a limiti estremi, che forse la scuola valdostana non è in grado di insegnare adeguatamente la lingua francese ai frequentanti. Questa è solo un'osservazione che faccio all'Assessore, magari ne discuteremo in separata sede.

Ringrazio l'Assessore per la risposta fornitami e mi auguro che al più presto prenda dei provvedimenti perché quanto dichiarato venga portato a compimento.