Objet du Conseil n. 532 du 27 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 532/VII - INIZIATIVE A FAVORE DEI CITTADINI VALDOSTANI CHE SI DEDICANO ALL'APPRENDIMENTO DI LINGUE STRANIERE - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo.
INTERPELLANZA
PRESO ATTO che lo Statuto Speciale della nostra Regione all'art. 38, 1° comma, recita testualmente "Nella Valle d'Aosta la lingua francese è parificata a quella italiana", per cui la lingua francese non è da considerarsi "lingua straniera" come erroneamente per più di 35 anni è avvenuto, ma è da considerarsi "oltre che un arricchimento culturale" una lingua alla stregua di quella italiana;
CONSIDERATO che l'Amministrazione regionale sta compiendo grossi sforzi per diffondere nella nostra Regione una cultura bilingue (vedi Alliance Française e i corsi dell'I.P.R.) , lo stesso C.M.I.E.B. che è in parte finanziato con legge regionale, organizza numerosi convegni che hanno come tema il bilinguismo;
VERIFICATO che la cultura bilingue sta entrando nella mentalità dei nostri corregionali e prova ne è la massiccia iscrizione alle scuole o corsi di lingue straniere;
TENUTO CONTO che l'iscrizione alle scuole per l'apprendimento di una lingua straniera comporta un notevole onere finanziario per coloro che intendono arricchirsi culturalmente;
INTERPELLA
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere se non ritiene opportuno studiare dei provvedimenti finanziari, da sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale, per le scuole della Valle che insegnano lingue straniere, al fine di facilitare coloro i quali intendono arricchirsi culturalmente con l'apprendimento delle lingue straniere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Questa interpellanza nasce dal fatto che nella nostra Regione si va sempre più diffondendo una cultura bilingue, che ritengo non sia da intendersi italiano/francese perché in questo caso il francese sarebbe da considerarsi una lingua straniera.
So che il suo Assessorato sta già organizzando dei corsi di lingue straniere all'I.P.R. che costano molto poco; si tratta di cifre simboliche che i partecipanti devono versare per frequentare questi corsi e d'altra parte condivido questa impostazione dell'Assessorato perché ritengo che una persona quando deve pagare un qualcosa per avere un servizio, forse lo considera con più attenzione che se fosse totalmente gratuito.
Tuttavia ci sono molti altri nostri corregionali che per vari motivi non possono partecipare ai corsi organizzati dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione e devono necessariamente frequentare delle scuole private per l'apprendimento di queste lingue straniere. In questo caso i costi dei corsi sono abbastanza rilevanti per una famiglia che intenda mandare i figli - minori - a queste scuole: si parla di cifre come 300-350 mila lire, senza contare gli extra per acquisto di materiale vario.
Continuando in questa politica, intrapresa dall'Assessorato e dall'Amministrazione regionale, di cercare di elevare culturalmente la popolazione valdostana anche con l'apprendimento di lingue straniere - non dimentichiamo che l'Amministrazione regionale ha fatto una apposita legge, oltre che per l'Alliance française, per il C.M.I.E.B. - valutandone i risultati finali e cercando di adottare dei provvedimenti che non favoriscano alcuna speculazione di sorta, ritengo che si debba permettere a chi partecipa a questi corsi per l'apprendimento di lingue straniere, di avere una integrazione sui costi che deve affrontare.
E' chiaro che se l'Assessore concorderà con la nostra impostazione e con la nostra richiesta, non staremo qui a discutere su quali potrebbero essere i criteri; però voglio solo far rilevare all'Assessore che per una famiglia che mandi i figli ad apprendere una lingua straniera, l'incidenza di questa frequenza ai corsi sui bilanci familiari in questi momenti di crisi è alquanto elevata. Peraltro non ritengo neanche giusto che chi non ha la possibilità di affrontare questi oneri, non possa in un certo qual modo elevarsi culturalmente con l'apprendimento di lingue straniere.
Ecco, per questo motivo ho sollevato questa interpellanza: mi auguro che l'Assessore ne abbia capito lo spirito e che accolga nel tempo la possibilità di provvidenze del genere da parte dell'Amministrazione regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.
MARIA IDA VIGLINO - (U.V.): Comme l'a déjà dit M. Minuzzo, la Région n'a pas attendu cette interpellation pour créer des cours du soir sur les langues étrangères. En effet, depuis déjà quelques années nous avons fait tout le possible afin que ces cours prennent une certaine ampleur et je veux que le Conseil régional sache que l'année dernière, non seulement à Aoste, mais dans les principaux centres de notre Région, les écoles, surtout les Instituts professionnels, ont organisé des cours, dont je vais simplement faire un résumé - évidemment je ne parle pas du français, puisque M. Minuzzo a distingué très bien les deux choses quand il
a dit que le français n'est pas une langue étrangère: à Pont-Saint-Martin deux cours d'anglais; à Verrès deux cours d'anglais; à Saint-Vincent quatre cours d'anglais, deux cours d'allemand et un cours d'espagnol; à Châtillon trois cours d'anglais; à Aoste douze cours d'anglais, six cours d'allemand et quatre cours d'espagnol.
Donc, j'estime que la Région est en train de faire un gros effort en ce domaine mais de toute façon je peux très bien comprendre le souci de M. Minuzzo surtout en ce qui concerne les étudiants, et je pense que cette question pourra être mieux approfondie par la Vème Commission, de façon à faire des propositions à la Junte régionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Ringrazio l'Assessore per la sua risposta e mi dichiaro estremamente soddisfatto perché ha accolto in pieno lo spirito di questa interpellanza. Faccio voti che il Presidente della Commissione competente si prenda carico di questo problema e che venga portato in Commissione, della quale faccio parte.
