Objet du Conseil n. 522 du 12 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 522/VII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, come abbiamo deciso all'inizio di questa seduta, ci sono due comunicazioni: una è del Presidente del Consiglio, l'altra la relazione della Commissione Speciale per la Montefibre sull'attività svolta.
Io do lettura delle comunicazioni del Presidente del Consiglio che, come siamo d'accordo, non sono oggetto di discussione.
Riguardano il feroce attentato antisemita avvenuto sabato a Roma e le nuove manifestazioni di violenza di cui ancora una volta sono state vittime inermi innocenti.
Di fronte al feroce attentato antisemita sento il dovere di esprimere, a nome del Consiglio regionale, il sentimento di orrore e di raccapriccio che pervade la nostra regione.
Questo orrendo crimine è anche un attentato alla democrazia e alla convivenza civile in cui la Valle d'Aosta crede fermamente e per cui ha combattuto ed intende ancora combattere.
In questo momento, in cui tutte le forze politiche democratiche ed antifasciste vivono la tragedia di Roma come un fatto, un problema che interessa tutto il popolo italiano e non soltanto la comunità israelitica, occorre esperire tutti quei tentativi possibili per arrivare ad una giusta pace nel Medio-Oriente, una pace che riconosca il diritto del popolo palestinese ad una patria e che garantisca nel contempo a tutti gli stati della regione, Israele compreso, il diritto all'esistenza in confini sicuri.
Questo è l'obiettivo che tutti i democratici del mondo devono prefiggersi di raggiungere. Non è infatti pensabile seguire altre vie che seminano soltanto cieca violenza, fanatismo, intolleranza e odio.
All'interno dello Stato di Israele è in fase di crescita - è ciò è assai positivo - un largo movimento di opinione che vuole porre fine al clima di belligeranza in atto e che persegue la ricerca di una soluzione equa al problema più grave che assilla oggi non soltanto i diretti interessati, ma tutta la comunità mondiale.
Penso di interpretare la volontà unanime di questo consesso che si è sempre pronunciato contro la violenza e il fanatismo e che ha sempre auspicato una soluzione negoziata rispettosa dei diritti di tutti i popoli là dove sorgono focolai di guerra, rinnovando ai familiari delle vittime del barbaro attentato la più viva solidarietà unita ad un fermo impegno di stroncare ogni tentativo di far rinascere il mostro nazista in triste memoria.
In data 29 settembre 1982 è deceduto a Gressoney-Saint-Jean, dopo lunghe e dolorose sofferenze, il Signor Giuseppe Laurent che ricoprì l'incarico di Consigliere regionale dal 1954 al 1959.
Non sono molti tra noi quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato nella sua attività di Consigliere regionale.
Faceva parte del gruppo della D.C. nella legislatura dal '54 al '59. A questa Presidenza che ha provveduto ad esternare alla famiglia dello scomparso i sentimenti di cordoglio e partecipazione del Consiglio regionale è pervenuta da parte della vedova del defunto una lettera di sentito ringraziamento e sentita riconoscenza per la partecipazione al suo lutto ed al suo dolore, lettera che io trasmetto al Consiglio regionale in modo che sia risaputo che c'è stata questa partecipazione di tutto il Consiglio regionale al lutto che ha colpito la famiglia Laurent.
