Objet du Conseil n. 846 du 24 octobre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 846/VIII - APPLICAZIONE ART. 15 DELLA LEGGE REGIONALE 6 LUGLIO 1984, N. 30 - DETERMINAZIONE DEL PREMIO ANNUO DA CORRISPONDERE AI CONDUTTORI DI AZIEN DE AGRO-SILVO-PASTORALI. - ANNO 1984.
PRESIDENTE: Do lettura della deliberazione in oggetto:
IL CONSIGLIO
- richiamata la legge regionale 6 luglio 1984, n. 30;
DELIBERA
la misura del premio annuo di cui all'art. 15 della legge 6 luglio 1984, n. 30 da corrispondere ai conduttori di aziende agro-silvo-pastorali per la conservazione dell'ambiente agricolo-montano per l'anno 1984 è determinato come segue:
Qualità di Importo premio
Coltura annuo per Ha. f.
Prato stabile, prato 85.000
artificiale, prato
arborato
Pascolo 5.000
Vigneto e frutteto
Specializzati 85.000
Seminativo semplice e arborato e altre colture diverse da quel
le suindicate 45.000
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.): La directive n. 268 de l'année 1975 de la Communauté Économique Européenne pour les zones défavorisées, les zones de montagne, pourvoit la possibilité d'allouer une indemnité compensatrice annuelle aux agriculteurs. Mais cette directive limite l'indemnité aux entreprises agricoles ayant une surface agraire utilisable supérieure à 3 hectares; toutes celles qui sont inférieures à 3 hectares en sont exclues. Autrefois, vue la situation du morcellement foncier de notre Région et l'aspect du territoire, une telle mesure aurait été contradictoire, et ainsi, à la suite d'une intervention auprès de la Communauté Economique Européenne, la Région avait obtenu la possibilité de donner également une prime aux entreprises agricoles de moins de 3 hectares. C'est pour cela, qu'à partir du 1975, cette prime avait été attribuée; ce qui était réaffirmé par l'article 15 de la loi régionale du 6 juillet 1984, 30, qui prévoit que ce soit le Conseil qui fixe annuellement la prime. Dans la formulation des propositions qui sont portées au Conseil, on a tenu compte de ce qui avait été alloué l'année précédente, augmenté d'environ le 10% ou 11%, suivant la dévaluation de l'année en cours. Il est clair que cette prime sera attribuée au début de l'année prochaine et il faut que, effectivement, les entreprises aient travaillé dans leur ferme. C'est la proposition que l'Assessorat avance au Conseil.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Vorrei fare alcune domande. Dal momento che l'art. 15 della legge n. 30, che abbiamo approvato, prevede che l'importo unitario annuo non deve superare quello massimo fissato dalla CEE e dalla normativa statale, di £. 122.000, vorrei chiedere come mai, sotto i 3 ettari, questo importo è stato fissato in £. 85.000: quale è il motivo di questa differenza, visto che si interviene sullo stesso oggetto? E' una scelta per cui chi entra nella categoria sopra i 3 ettari prende £. 122.000 chi è sotto ne prende solo £. 85.000.
L'altra questione è quella dell'indennità compensativa, con la quale si mettono sullo stesso piano i prati con il seminativo. Come mai sotto i 3 ettari si tiene questa differenziazione, per cui invece di dare £. 85.000 si danno £. 45.000 al seminativo? Vorrei sapere il motivo di questa differenziazione. Inoltre, dal momento che quest'anno si fissa il limite di 4000 metri quadra ti per avere contributi, vorrei sapere, dalle stime dell'Assessorato, cosa vuole dire questo in termini concreti, quante ditte non avranno più contributi per il fatto di non avere 4000 metri? Saranno 100, 500 o 1000? Oppure, sostanzialmente, non cambia nulla?
Sul discorso dell'Assessore relativo all'incremento dell'inflazione, secondo me non si è tenuto conto che il riferimento precedente era l'anno 1982, non l'83, perché nell'83 il premio era uguale a quello dell'82. Quindi il calcolo dell'inflazione per il 1984 dovrebbe tenere conto di questo fatto, anche se non è obbligatorio, perché l'incremento proposto non copre tutta l'inflazione dall'82 a oggi. Le cifre pagate nell'83 sono quelle dell'82, infatti la legge del 1983 prevede gli stessi importi dell'anno precedente, e così non si è coperta l'inflazione: anche questo è un problema, anche queste sono scelte.
Io vorrei capire le scelte che sono alla base di queste differenziazioni e del fatto che si ritiene di corrispondere un premio che non viene equiparato a quello dell'indennità compensativa.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.): Le fait de donner cette prime de façon plus réduite, inférieure à celle prévue pour ceux qui dépassent 3 hectares, a, peut-être, un double sens. D'un côté, évidemment, cela pourrait sembler contradictoire, car on finit par récompenser ceux qui ont une surface plus grande et qui reçoivent donc déjà une somme supérieure. Mais nous devons aussi essayer à arriver à un remaniement parcellaire, ce qui peut être une façon de pousser vers cet te solution. De plus, nous sommes liés par la directive CEE, qui nous oblige, au-dessous de 3 hectares, à donner une prime inférieure qui, comme j'ai déjà dit, a été fixée sur ce qui avait été donné auparavant, augmenté du 10%. C'est un critère que nous avons estimé juste, équitable, c'est tout.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Noi voteremo comunque a favore, anche se l'Assessore non ci ha convinti. Noi possiamo capire che sono scelte, però, se si riteneva che l'incremento dovesse tenere conto dell'inflazione, bisognava prevedere anche quello tra l'82 e l'83, mentre chiaramente non se ne tiene conto. E' vero che tra il 1983 e il 1984 l'inflazione è stata del 10% ma, come ho detto prima, quei valori, cioè le 75.000 e le 40.000 erano del 1982 per cui l'inflazione tra l'82 e l'84 è superiore, e l'incremento apportato con questa deliberazione non ne tiene conto. Secondo noi, anche se possiamo avere delle riserve, dobbiamo comunque incentivare, anche le piccole proprietà, perché c'è il problema del part-time. La legge dice "sotto", ma questo importo è inferiore del 30% rispetto al dovuto e poi, tra l'altro, ricordo che anche l'indennità compensativa era già stata sottostimata.
Anche se con queste riserve noi voteremo a favore del provvedimento, pregando di approfondire maggiormente il problema, per una migliore finalizzazione dei premi: è bene eliminare queste discrepanze.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Segretario Tamone; ne ha facoltà.
TAMONE (U.V.): Je voudrais simplement dire que je suis plutôt d'accord sur les problèmes qui ont été posés vis-à-vis de cette délibération et je trouve que tout ce qui a été dit par l'Assesseur Perrin et par le Conseiller Millet devrait comporter un débat plus approfondi et une analyse plus précise sur le problème du temps partiel en agriculture. Je crois que c'est plutôt celui-là le thème réel, la question que nous devrions nous poser. Je sais que, dans les régions voisines, on a essayé de faire quelque chose et je sais d'ailleurs que ce n'est ni simple ni facile. Je crois qu'il s'agit d'un problème très complexe et je suis convaincu que l'Assesseur Perrin et le Gouvernement régional se pencheront sur ce problème qui, à mon avis, demande des proposition et des solutions alternatives et d'envergure.
Je ne crois pas qu'il s'agisse seulement d'une question de montant, ce qui, pour moi, est un problème relatif: le problème du temps partiel en agriculture, en montagne surtout, est une chose sur laquelle nous devrons nous pencher et donner des réponses assez vite, pour de nombreuses raisons. Merci.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la delibera in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27.
Il Consiglio approva all'unanimità.
