Objet du Conseil n. 620 du 31 mai 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 620/VIII - INTERVENTI A FAVORE DELLE SOCIETA' ESERCENTI IMPIANTI A FUNE. - CONFERIMENTO DI MANDATO ALLA FINAOSTA S.p.A..
PRESIDENTE: Signori Consiglieri, devo comunicare che nella deliberazione, alla pagina n. 3, punto 5, lettera A penultima riga, vi è un errore di stampa e bisogna leggere: "a tal fine le azioni o quote sociali di proprietà regionale non potranno essere utilizzate", occorre aggiungere il "non", che è stato dimenticato.
Do lettura della deliberazione allegata al punto 37 dell'ordine del giorno:
IL CONSIGLIO
DELIBERA
la FINAOSTA è autorizzata a utilizzare la somma di L. 1.500.000.000, a valere sulle disponibilità del fondo speciale di cui agli artt. 5 e 9 della L.R. 28.6.1982, n. 16, per permettere alle imprese esercenti impianti a fune di ottenere linee di credito secondo i seguenti parametri:
l'ammontare complessivo della linea di credito non potrà superare per capitale il 70% della differenza tra l'incasso conseguito nella stagione invernale 1982/1983, e l'incasso realizzato nella corrente stagione 1983/1984 alla data del 30 aprile 1984;
ferma restando la limitazione di cui al precedente punto n. 1 l'ammontare complessivo della linea di credito non potrà comunque eccedere il patrimonio netto (leggi capitale sociale + riserva legale + riserve statutarie e facoltative + utile di esercizio - perdita esercizio in corso - perdita esercizi precedenti) risultante alla data di chiusura della corrente stagione, da idonea certificazione del Collegio Sindacale o, in carenza di tale organo, da accertamento effettuato dalla FINAOSTA;
3) la durata della linea di credito è limitata al 31.12.1985;
4) il saggio d'interesse a carico delle imprese in parola dovrà essere pari al 10% annuo effettivo;
5) i soci o i titolari delle imprese beneficiate dovranno:
costituire in pegno, a garanzia del pagamento integrale delle predette linee di credito, azioni o quote sociali per un ammontare pari al credito ottenuto, maggiorato del 10% o, in alternativa, rilasciare idonee fideiussioni personali di pari importo; a tal fine le azioni o quote sociali di proprietà regionale non potranno essere utilizzate;
permettere alla FINAOSTA di accertare con ogni mezzo ritenuto idoneo e opportuno la destinazione delle somme utilizzate a valere sulle predette linee di credito;
6) per l'esecuzione di quanto sopra previsto la FINAOSTA è autorizzata a compiere tutte le operazioni di carattere finanziario ritenute necessarie, compresa la utilizzazione dei redditi delle somme di cui in premessa per l'abbattimento degli interessi passivi a carico delle imprese in parola, nonché la costituzione in pegno delle somme predette o dei titoli di Stato con esse acquistati a favore di istituti di credito convenzionati;
7) l'ammissione alle linee di credito in parola verrà deliberata dalla Giunta regionale, previa istruttoria delle domande da parte della FINAOSTA S.p.A. e sentito il parere di apposita commissione composta da:
- Assessore alle finanze;
- Assessore al turismo;
- Presidente della FINAOSTA S.p.A. o suo delegato;
- Presidente della Associazione regionale valdostana esercenti impianti a fune.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.
BORBEY (D.C.): Nell'ultima pagina della delibera vi è una tabella con gli incassi di alcune società con impianti a fune della Valle d'Aosta nelle stagioni invernali 1982/1983 e 1983/1984. C'è stata una differenza di incasso di 2 miliardi, in modo particolare nel mese di gennaio che, riferita all'aumento del costo degli impianti di risalita che è del 15%, porta queste società in perdita.
Il provvedimento della Giunta regionale mira ad autorizzare la FINAOSTA ad utilizzare la somma di 1.500.000.000 del fondo speciale per consentire alle imprese esercenti impianti a fune di ottenere linee di credito non superando però il 70% della differenza dell'incasso ottenuto. Non credo di dover spiegare oltre perchè la delibera è sufficientemente chiara ed è stata fatta per garantire la FINAOSTA e di conseguenza la Regione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Dal momento che allegata alla relazione vi è una tabella di confronto e visto che in essa mancano alcune società, vorrei sapere se le società che gestiscono impianti di risalita a fune e che non sono citate in questa tabella hanno diritto a chiedere il credito... Ho capito: quelli che mancano non sono in passivo.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in votazione la deliberazione n. 620 iscritta all'oggetto n. 37.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26.
Il Consiglio approva all'unanimità.
