Objet du Conseil n. 113 du 26 octobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 113/VIII - MOTIVAZIONI DELLA CHIUSURA DELLE SEDI AMBULATORIALI CITTADINE DI VIALE EUROPA E DI VIA VUILLERMINAZ. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco, Mafrica e Millet:
INTERPELLANZA
CONSTATATO che le sedi ambulatoriali cittadine di Viale Europa e di via Vuillerminaz, nelle quali quotidianamente veniva svolto un servizio di grande utilità per gli abitanti del quartiere Europa e del quartiere Cogne, risultano chiuse da circa due mesi;
VERIFICATO che anche la riapertura di tali sedi, annunciata per il 15 settembre, non è avvenuta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale per conoscere:
1) i motivi che hanno portato alla chiusura di tali sedi ambulatoriali;
2) le ragioni che ne hanno impedito la riapertura;
3) la data in cui saranno riattivati servizi di grande importanza per la popolazione aostana.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Siamo in argomento di sanità, l'Assessore Marcoz ha appena risposto a due interpellanze, guarda caso ne ha una terza. Il concetto di questa interpellanza è un po' questo: noi non pensiamo che l'Amministrazione regionale, i Comuni, le Comunità Montane costruiscano delle strutture spendendo centinaia di milioni per poi non poterle utilizzare per dare alla popolazione quei servizi che sono necessari. In questo periodo in cui il Governo nazionale colpisce le categorie più povere tagliando le spese sanitarie e le pensioni, non vorrei che anche l'Amministrazione regionale si indirizzasse su questa strada chiudendo gli ambulatori della nostra città e della Valle, non dando certi servizi a quella parte della popolazione che ne ha più bisogno.
Mi riferisco alla chiusura dell'ambulatorio di via Vuillerminaz e di Viale Europa; sono due ambulatori che sono necessari ed importanti per i lavoratori della città di Aosta, come sono importantissimi gli altri ambulatori della nostra Regione. Se andiamo in via Vuillerminaz, ogni giorno ci sono decine di persone anziane che si fanno misurare la pressione o vanno a farsi fare le iniezioni. Non chiedono delle cose grandissime, chiedono queste piccole cose che sono importanti per loro perché è una categoria di vecchi, è una categoria che percepisce ancora pensioni di 270-280 mila lire al mese e per misurarsi la pressione del sangue o per farsi una puntura nelle farmacie comunali vengono a spendere 1000-1500 lire, mentre in quelle private spendono fino a 2500 lire.
Con la nostra interpellanza vogliamo chiedere all'Assessore di riaprire questi ambulatori percui non si richiede un gran numero di personale, è sufficiente una infermiera per fare le due ore e mezza in un ambulatorio e le altre due ore nell'altro ambulatorio nella mattinata, come avveniva prima della chiusura.
Penso che l'Assessore abbia ricevuto anche una petizione, che non è una petizione pilotata, ma che è nata dalla base, da questa gente che ha bisogno. L'altro giorno un gruppo di signore anziane mi ha fermato per strada (perché abito vicino a quella zona), e mi ha parlato del problema. Abbiamo fatto questa petizione, l'abbiamo mandata all'Assessore Marcoz, al Presidente dell'U.S.L., al Consiglio di Circoscrizione perché crediamo che anche questo istituto serva, l'abbiamo mandata al Sindaco della città di Aosta e ci auguriamo che queste autorità qualcosa faciciano. Sulla porta degli ambulatori c'era un biglietto, in cui si diceva che sarebbero stati riaperti il 16 settembre: siamo alla fine di ottobre ma sono ancora chiusi, e per questa gente, anche per la stagione nella quale stiamo entrando, c'è maggiore necessità di queste cure.
L'invito che rivolgo all'Assessore è di cercare di dare questo servizio alle persone che ne hanno bisogno; se ha difficoltà, lo dico spassionatamente, suggerirei (non so se si possa) di pagare queste infermiere a fattura per le tre-quattro ore che fanno ogni giorno.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.
MARCOZ - (U.V.): Per rispondere all'interpellanza del Consigliere Bajocco, è doveroso fare almeno alcune premesse, in quanto la gestione e l'organizzazione dei servizi sanitari è di competenza dell'U.S.L.. La Regione ha solo il compito legislativo, di indirizzo e di coordinamento. Con questo non è che non voglia rispondere all'interpellanza, ma mi rifaccio a vecchi Consigli, dove il Consigliere Mafrica con la sua interpellanza del 29.10.1982 si lamentava dell'ingerenza della Regione nei confronti dell'U.S.L.. Questo devo precisarlo in quanto ognuno ha le sue competenze, ognuno ha i suoi doveri.
Poi, non c'è stata la chiusura totale dell'ambulatorio di Viale Europa e di via Vuillerminaz (ed aggiungo anche quello del quartiere Dora e di via Festaz): sono quattro gli ambulatori che attualmente hanno interrotto le loro prestazioni dal giugno-luglio ad oggi, per quanto riguarda la terapia iniettoria e la pressione arteriosa. E' vero, mi è arrivato il ricorso del quartiere Cogne, in cui si chiedono certe prestazioni; a questo proposito, nel mese di luglio, quando ho fatto i primi sopralluoghi per addentrarmi in questa materia un po' difficile, ho chiamato il Presidente dell'U.S.L. per sapere perché questo tipo di prestazione non veniva più eseguita in questi ambulatori e cosa intendeva fare. Mi è stato riferito che l'interruzione del servizio è solo dovuta alla carenza di personale infermieristico. Avevo proposto allora al Presidente, visto che l'U.S.L. ha possibilità di dare degli incarichi professionali in regimi di convenzione e visto che non c'era personale sufficiente per questo tipo di lavoro di esaminare questa possibilità; mi è stato promesso dal Presidente che entro il 31 ottobre l'U.S.L. avrebbe fatto una convenzione con infermiere già diplomate e attualmente disoccupate per ovviare a questo giusto reclamo dei nostri cittadini.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Prendo atto delle ultime parole che ha detto l'Assessore e sono quasi soddisfatto. Non lo sono però della prima parte: è vero che la Regione deve dare gli indirizzi affinché i vari servizi funzionino ma se avete nominato un Presidente all'U.S.L. che non è all'altezza di far funzionare questi servizi, la Regione deve sostituirlo con qualcun altro che sia in grado di svolgere questo compito. Mi auguro che il Presidente dell'U.S.L. veda di fare più presto possibile questa convenzione, di incaricare queste infermiere affinché questi ambulatori vengano aperti nel giro di pochi giorni.
