Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 112 du 26 octobre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 112/VIII - DIFFICOLTA' DERIVANTI DAL DIVIETO DI ASSUNZIONE DI PERSONALE DA PARTE DELL'U.S.L. DELLA VALLE D'AOSTA. (Interrogazione e interpellanza).

PRESIDENTE: Il punto n. 32 all'ordine del giorno, interpellanza dei Consiglieri Mafrica, Millet e Dolchi, viene unito, così come concordato in precedenza, al punto n. 13, interrogazione del Consigliere Baldassarre. Ne do lettura:

INTERROGAZIONE

I vari organi di informazione hanno creato allarmismo nel pubblico impiego. La riforma della pensione spinge un numero elevato di lavoratori a presentare la domanda di pensionamento..

Considerato che la legge finanziaria n. 130/83 blocca qualsiasi forma di assunzione;

Temendo che la corsa alla pensione anticipata possa provocare disservizi all'Ospedale Regionale di Aosta;

INTERROGA

l'Assessore regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale onde conoscere:

1) quante domande di pensionamento sono state presentate

2) se l'Assessore ha chiesto al Ministro competente una deroga a tale legge e in subordinazione quali provvedimenti intende prendere.

F.to G. Baldassarre

INTERPELLANZA

VISTA la deliberazione 4896 con la quale la Giunta ha richiesto nell'agosto scorso al Presidente del Consiglio dei Ministri la deroga al divieto di assunzione di personale presso l'U. S. L. della Valle d'Aosta;

ALLO SCOPO di avere un'idea più precisa dell'attuale situazione dei servizi sanitari in Valle;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:

1°) quale esito ha avuto la richiesta di deroga all'assunzione di personale e quale iniziativa intende assumere la Giunta su tale problema, alla Luce della recente sentenza della Corte Costituzionale;

2°) quali e quanti operatori sanitari (primari, aiuti, assistenti, infermieri, tecnici, operai, amministrativi, ecc..) mancano per ciascun servizio, presidio o ufficio;

3°) quali effetti hanno sullo stato dei servizi, dei presidi e degli uffici le attuali carenze di personale.

F.ti: Mafrica D. Millet R. Dolchi G.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): L'Assessore Marcoz nelle sue nuove funzioni è interpellato adesso per la prima volta, però ha già avuto modo in questi pochi mesi di operare in una materia molto delicata. Abbiamo sentito in questi giorni di minacce di agitazioni, è una situazione molto difficile. La nostra interpellanza è comunque rivolta a chiarire un problema specifico che è quello delle difficoltà per il personale.

Abbiamo visto una delibera di Giunta con un elenco analitico di tutto il personale necessario, in cui non era precisato a quali servizi facessero capo ad esempio gli infermieri o i tecnici. Con questa delibera si chiedeva al Presidente del Consiglio dei Ministri una deroga per poter portare l'organico dell'U.S.L. della Valle d'Aosta ad un livello che ne permettesse il funzionamento.

Abbiamo poi visto una sentenza della Corte Costituzionale su questa materia, che dice che le deroghe per ciò che riguarda il personale e l'U.S.L. non devono essere concesse dal Presidente del Consiglio dei Ministri ma devono riguardare le Regioni; volevo sottolineare che il ricorso in quel caso è stato promosso da Regioni a statuto ordinario e sarebbe stato utile che anche una Regione a Statuto Speciale si fosse fatta sentire in questo che è un principio sacrosanto. Se la Regione deve gestire la sanità, deve essere lei in grado di valutare quanto personale è necessario.

Allora, su questa situazione un po' confusa volevamo avere qualche elemento di certezza, conoscere la risposta data dal Ministero, se tale risposta è operante visto che c'è la sentenza della Corte Costituzionale, e se è adeguata alle necessità per permettere ai servizi di funzionare.

Si dà atto che alle ore 18,12 assume la Presidenza il Vice-Presidente De Grandis Franco.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza. Sociale Marcoz, ne ha facoltà.

MARCOZ - (U.V.): Per rispondere all'interrogazione del Consigliere Baldassarre, dal 1° gennaio 1983 alle U.S.L. sono state presentate 79 domande di pensionamento, e precisamente: nel ruolo sanitario n. 44, nel ruolo tecnico 22, nel ruolo amministrativo 13, per un totale di 79 unità. Per poter avere un quadro più preciso del personale ospedaliero voglio dare anche i dati dell'anno 1982: abbiamo avuto 34 domande nel ruolo sanitario, 16 nel ruolo tecnico, 5 nel ruolo amministrativo, per un totale di 50 domande. Rispetto alle assunzioni, nell'anno 1982 abbiamo avuto 28 assunzioni nel ruolo sanitario, 18 nel ruolo tecnico, nessuna nel ruolo amministrativo, per un totale di 46 assunzioni. Nel 1983, prima che venisse approvata la legge finanziaria, abbiamo avuto 14 assunzioni nel ruolo sanitario, 33 nel ruolo tecnico, 8 nel ruolo amministrativo. Se facciamo un saldo delle differenze, si nota che nel 1982 dimissioni n. 50, assunzioni n. 46, siamo a meno quattro. Nel 1983, dimissioni n. 79, nuove assunzioni n. 55, siamo a meno 24 totale: meno 28 unità. Chiaramente già a quell'epoca il personale dell'ospedale era carente. Il Consigliere Mafrica ha detto giustamente che una Regione ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale, però non ha detto che questo ricorso è stato presentato dopo diversi convegni fatti sia a Pisa che in altri luoghi fra tutti gli Assessori regionali alla Sanità. Viste le condizioni oggettive in quel momento, che pesavano soprattutto sull'Emilia Romagna, è stato incaricato l'Assessore romagnolo di fare ricorso alla Corte Costituzionale, la quale, in data 7 ottobre 1983, al punto 8, ha sentenziato che non è il Consiglio dei Ministri a proporre le deroghe ma è competenza delle Regioni. In più, solo ieri è arrivata la famosa circolare esplicativa del Ministero dove si spiega come deve essere attuata l'assunzione di questo personale. Mi riferisco al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 17 ottobre 1983, secondo cui solo le Regioni possono convalidare le deroghe al divieto.

Nel frattempo, come già accennava il Consigliere Mafrica, ho avuto diverse riunioni a livello sindacale con tutte le rappresentanze dei Sindacati medici, paramedici e confederali per trovare una soluzione a questo delicato problema. Nel decreto di assegnazione delle deroghe alla Valle d'Aosta c'erano stati concessi n. 2 primari, n. 8 aiuto, n. 8 assistenti, n. 2 veterinari, n. 25 infermieri professionali, n. 7 tecnici di laboratorio, n. 6 tecnici di radiologia, n. 7 autisti barellieri, per un totale di 65 unità rispetto alla richiesta che la Regione aveva fatto, concordata in linea di mas sima con i Sindacati, che ammontava a 220 unità, non suddivise specificatamente in quanto la disponibilità del personale si lasciava giudicare al Dirigente sanitario dell'ospedale. Nel frattempo si era dato il via a tutti i concorsi banditi che sono in numero di 40 per arrivare in tempo ad avere il personale in graduatoria ed assumerlo in base alle deroghe. Quindi tutto il discorso adesso viene ribaltato perché le Regioni hanno la possibilità di assunzioni, però c'è un piccolo comma che dice che la Regione può assumere in base all'aspetto finanziario dell'U.S.L., il quale, oggi come oggi, al 30 settembre ha un deficit di circa 5 miliardi di lire. Chiaramente i settori non funzionano in quanto basta la mancanza di un'infermiera per impedire certe sedute operatorie all'ospedale, quindi, d'accordo con i Sindacati confederali, con quelli dei medici e paramedici e d'accordo con l'U.S.L., stiamo facendo una ricognizione di tutto il personale ospedaliero esistente; una volta che avremo questa pianta verranno fatte le assunzioni indispensabili per far funzionare in modo adeguato la struttura ospedaliera.

In quell'incontro avuto ieri sera su questa situazione, tutti si sono ritenuti - alla luce del nuovo decreto - abbastanza soddisfatti, rimarrà il clou di tutto il problema la questione finanziaria.

Aspettiamo che la legge finanziaria venga approvata per sapere come faranno le Regioni a tamponare questi buchi, sarà un discorso che tornerà in Consiglio; a questo riguardo tutte le Regioni si sono dichiarate contrarie alla volontà impositiva di certe tasse in quanto riteniamo che sia lo Stato - visto che il servizio viene fatto in base ad una legge dello Stato - a pagare questa differenza di deficit che le U.S.L. hanno sopportato fino ad oggi. Se dovesse essere incaricata la Regione di tamponare questi inconvenienti, riporteremo il discorso delle U.S.L. in Consiglio regionale per vedere come si potranno reperire questi fondi.

Si auspica che nel giro di breve tempo possano essere fatte quelle assunzioni indispensabili per fare in modo che l'ospedale e diversi distretti e consultori possano funzionare nell'essenziale, visto che si deve applicare un piano socio-sanitario di cui la Regione Valle d'Aosta si è già dotata, essendo una delle quattro Regioni che ha tale piano approvato.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Ritenevo giusto lasciar parlare dopo alcuni mesi l'Assessore Marcoz, però a parte questa piccola parentesi mi ritengo soddisfatto delle risposte che mi ha dato.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Credo che si debba ricordare all'Assessore Marcoz gli impegni assunti dal suo predecessore, fra i quali c'era quello di andare ad una revisione del piano sanitario entro il 1983.

Ho sentito con stupore l'Assessore Marcoz dire che occorre fare una ricognizione per accertare quanto e dove lavori il personale dell'ospedale, perché di documenti in questa materia nella passata legislatura ne abbiamo visti tanti. Ma credo che cominciare a lavorare su questo problema sia necessario perché è una materia complessa che tocca direttamente e in modo grave in molti casi, tutti i cittadini.

Credo che anche la Commissione Sanità debba cominciare a prendere in questa legislatura nuovamente in esame questi problemi, perché ce ne sono tanti da risolvere, come dimostrano le agitazioni in corso e come dimostra anche la situazione un po' confusa che riguarda il personale in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Rollandin, per fatto personale, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Vorrei sottolineare, Consigliere Mafrica, al di là delle affermazioni di cui ognuno si rende responsabile, che essendosi trascinata l'applicazione del precedente contratto e quindi con i passaggi di livello, i contemporanei passaggi di ruolo determinavano che quel personale che chiedeva il ruolo tecnico, svolgeva ruoli amministrativi, di conseguenza poi nella determinazione del personale e delle richieste successive portava a dei disguidi nell'inquadramento. Questo posso, dire, per il resto non solo si sa che tipo di personale c'è perché ci sono i ruoli ed è una delle poche Regioni che aveva i ruoli aggiornati. Questo è un atto ufficiale della Giunta.