Objet du Conseil n. 68 du 5 octobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 68/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE SULLA SOSPENSIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA.
PRESIDENTE: Prima di dare inizio alla discussione, vorrei scusarmi - se mi consentite - per la maniera alquanto illecita con la quale il Consiglio è stato sospeso. Questo è dipeso anche dal fatto che c'era una situazione di emergenza con i nostri amici della Nazionale Cogne.
Volevo avvertire il Consiglio che in base a quanto è stato deciso dalla Conferenza dei Capigruppo e concordato con i Consigli di fabbrica della Cogne e dell'Ilssa, verrà effettuato un Consiglio aperto direttamente nei locali della Nazionale Cogne, sperando che questa non ci neghi i locali, come ha già fatto una volta precedente a questa. Il Consiglio verrà convocato a domicilio, la riunione è fissata per lunedì 17 alle ore 9.30 qui nella sala del Consiglio, dopodichè ci sarà il trasferimento nella sala mensa della Nazionale Cogne.
Per quanto attiene viceversa i problemi dell'Ilssa Viola, è stato concordato che una rappresentanza del Consiglio regionale, formata dall'Ufficio di Presidenza e dai Capigruppo, integrata per quanto sarà possibile - ma di questo noi dubitiamo - da una rappresentanza della Giunta regionale, avrà un incontro direttamente a Pont-Saint-Martin nei locali dell'Ilssa-Viola con il Consiglio di fabbrica e con una rappresentanza dei lavoratori dell'Ilssa-Viola e dei cassa-integrati.
Fatte queste precisazioni, do inizio ai lavori. Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): In merito a queste osservazioni del Presidente del Consiglio, credo che la sospensione non sia stata illecita perchè è avvenuta su richiesta nostra ed approvata dal Consiglio. Forse si può dire che è stata burrascosa, ma io credo che quando i lavoratori, che vengono in delegazione a chiedere un incontro con la Giunta ed il Consiglio si trovano a porta sbarrata ed un picchetto di forze dell'ordine che non li lascia entrare, la situazione diventa più animata di quanto sarebbe avvenuto se avessero potuto senza altre difficoltà chiedere direttamente la sospensione. Credo che sarebbe opportuno che al termine di questa discussione sull'ordine del giorno del riparto e del programma, approvassimo - come è stato richiesto in assemblea stamani - un ordine del giorno relativo ai problemi della Cogne. Ci riserviamo quindi di presentare in chiusura alla discussione un ordine del giorno sui problemi della Nuova Sias perchè il Consiglio possa dare già oggi una sua opinione sulla situazione, anche in relazione alla decisione di partecipare il 17 all'assemblea di fabbrica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Io invece devo compiacermi con il Presidente del Consiglio, perchè questo pomeriggio ha fatto ammenda di un errore che ha commesso stamani e, visto che l'ha riconosciuto pubblicamente, gliene diamo atto. Condividevo il discorso della sospensione e se stamani mi si fosse data l'opportunità di parlare, al nome del nostro Gruppo avrei espresso il nostro assenso a questo momento di confronto nei riguardi dei lavoratori che premevano alle porte del Palazzo. Spero che il Presidente - me lo consenta in maniera estremamente amichevole - queste brutte cose non le faccia più e metta tutti i Consiglieri che sono presenti in quest'aula in condizione di prendere a parola sulle eventuali proposte, soprattutto di rinvio. Grazie.
PRESIDENTE: Brevissima risposta, non voglio fare una conversazione con il Consigliere Torrione a cui mi lega un'amicizia di lunghissima data: non lo farò più.
Ha chiesto di parare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Vorrei richiamare l'attenzione del Presidente del Consiglio sul fatto che noi Consiglieri non dobbiamo stare alle disposizioni del Presidente della Giunta, che ordina o non ordina la chiusura alle quattro, alle cinque. Quindi chiedo che la prossima volta il Presidente del Consiglio metta ai voti le proposte, perchè qui non siamo stati eletti nè da Andrione nè dai soci, pertanto crediamo che la correttezza ed il rispetto nei confronti del Consiglio ci debba sempre essere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.
TAMONE - (U.V.): Per quanto riguarda stamani anch'io sono abbastanza d'accordo con chi ha parlato prima di me; però vorrei dire, sulla questione così delicata e complessa che coinvolge tutti i problemi dell'occupazione in Valle d'Aosta, che avremo ancora tempo per confrontarci e credo che verranno avanti delle proposte concrete da parte della maggioranza su questo argomento.
Ritengo però che dobbiamo anche stare un po' più attenti su come ci muoviamo e agiamo, perchè chi crede di potere, su questo argomento, cavalcare tutte le tigri, si sbaglia; se si vuole dare soluzione a questo problema, se c'è un argomento sul quale si deve ricercare l'unitarietà di questo Consiglio, credo sia proprio su questo specifico problema. Quindi stamani, con un accordo raggiunto globalmente dalla riunione dei Capi gruppo e dall'Ufficio di Presidenza, si è stabilito di fare questa riunione del Consiglio regionale alla Cogne e noi abbiamo volentieri aderito a questa richiesta; in più, ci sarà questa puntata su Pont-Saint-Martin per i problemi dell'Ilssa-Viola. Adesso non so se valga la pena e se sia sensato continuare ad approvare ordini del giorno a raffica su questi argomenti, perchè se andiamo a discutere il 17 laggiù di questi problemi, l'ordine del giorno lo possiamo fare in quell'occasione. Io chiederei al Consigliere Mafrica di essere così gentile di attendere il 17, che non è lontano; dopo la discussione su questo argomento prepareremo un ordine del giorno con le azioni da attuare per cercare di trovare una soluzione a questo difficile problema della Cogne, che si inserisce negli altri più complessi dell'occupazione in linea generale. Dico che tentare sempre di voler scavalcare per un mucchio di ragioni tutte le altre forze solo perchè si vuole essere i primi nelle cose, è inutile e deleterio per la soluzione di questi problemi.
Se poi lo si vuol fare, votiamo pure un ordine del giorno, ma penso che allora perderebbe di credibilità il nostro discorso, perchè se l'ordine del giorno è generico non serve a niente, se invece è specifico ci si chiede a cosa servirà la prossima discussione alla Cogne.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Non sappiamo se siamo i primi o no ad occuparci dei problemi dell'industria, sta di fatto però che abbiamo presentato - è all'ordine del giorno del Consiglio - una mozione che potrebbe essere discussa domani.
Trasformare quella mozione in un ordine del giorno oggi, secondo me, non altera i lavori del Consiglio è dà una prima risposta, perchè le situazioni sono così complesse e difficili che probabilmente fra due settimane avremo altri elementi per arrivare, nell'Assemblea fatta all'interno dello stabilimento, a valutazioni differenti. Credo che si possa semplicemente anticipare la discussione sulla mozione già iscritta all'ordine del giorno nella giornata di oggi per dare una risposta ad una richiesta che è venuta dall'Assemblea con i lavoratori. Nient'altro.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT - (U.V.): Personalmente dirò a nome del Gruppo dell'Union Valdôtaine che non siamo d'accordo per nessuna inversione dell'ordine del giorno perchè a risposta a quanto chiesto dal Consiglio di fabbrica della Cogne l'abbiamo data questa mattina. Il 17 ci sarà un Consiglio straordinario ed i Consiglieri andranno alla Cogne per cui non vedo perchè oggi dobbiamo perdere altro tempo su questo argomento. Stamani abbiamo sospeso i lavori del Consiglio, abbiamo effettuato una riunione dei Capigruppo, abbiamo preso una decisione: a questo punto chiederei che almeno il Consiglio continui a fare il suo lavoro, anche perchè a chi mi viene a parare di democrazia vorrei dire che non è molto democratico strumentalizzare certe situazioni per non lasciare lavorare il Consiglio regionale. Quindi, se c'è una prevaricazione, questa certo non viene da parte della maggioranza.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Ribadisco che al termine della discussione di questo punto presenteremo l'ordine del giorno e voteremo: se a maggioranza sarà d'accordo nel discuterlo si discuterà, altrimenti discuteremo la mozione.
Non c'è intenzione di prevaricazione da parte di nessuno, credo anzi che la sensibilità che il Consiglio regionale può dimostrare su questi problemi vada a vantaggio della stessa democrazia, perchè restando chiusi nell'aula consiliare a discutere tranquillamente non si risolvono i problemi di rapporto con i lavoratori in situazioni difficili. In certi momenti è anche necessario il confronto con i lavoratori, il rapporto più diretto.
