Objet du Conseil n. 290 du 9 mai 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 290/VII - INTERVENTO PER IL RECUPERO DI DECORAZIONI ESISTENTI NEL SOTTOTETTO DELLA CATTEDRALE DI AOSTA - (Interpellanza)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Berti.
INTERPELLANZA
Considerato che l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali effettua ogni anno ricerche e scavi di carattere storico ed archeologico;
Rilevato che sul periodico "La voce dei campanili" n. 4 dell'aprile 1983, edito a cura della Parrocchia della Cattedrale si afferma testualmente che "nell'ottobre '79 uno studioso tedesco, il Sig. Hans Peter Autenreith, incuriosito dalla lettura del volume di Mons. Edoardo Brunod sulla Cattedrale di Aosta si era presentato chiedendo di visitare il sottotetto della Cattedrale. Era sua intenzione esaminare in un paio di ore alcuni particolari architettonici e decorativi. Rimase tre giorni e scoprì l'esistenza, sotto una sommaria imbiancatura, di un ciclo pittorico di notevole importanza. Nell'agosto scorso i tecnici del laboratorio di restauro della Sovrintendenza hanno finalmente ottenuto il permesso di eseguire una serie di tassellature per stabilire l'entità, la consistenza e la qualità delle decorazioni ritrovate.
Si è così potuto accertare trattarsi di un intero ciclo pittorico risalente all'undicesimo secolo di una ricchezza e qualità impensabili. A quando il restauro?"
INTERPELLA
l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere se la Regione ha acquistato il volume sulla Cattedrale di Mons. Brunod di cui si è fatto cenno sopra ed in caso affermativo se i tecnici dell'Assessorato hanno letto il libro ed in caso affermativo le ragioni che li hanno indotti a non considerare quanto il turista tedesco ha fatto conducendo addirittura in proprio le ricerche. Visto che la scoperta del turista tedesco ha assunto una notevole importanza chiedo di conoscere se si sono già iniziati i lavori di restauro ed in caso affermativo quando saranno completati ed il costo preventivato per l'esecuzione. In caso ciò non fosse ancora avvenuto, se e quando si ritiene intervenire per il recupero del ciclo pittorico citato.
PRESIDENTE: Il Consigliere Berti ha la parola per l'illustrazione dell'interpellanza.
BERTI - (Art. e Comm. Valdostani): Come avevo evidenziato nell'interpellanza, volevo ribadire che, come è noto, soltanto, poco tempo fa, è stato ritrovato un ciclo pittorico di notevole interesse nel sottotetto della cattedrale, pare per caso da questo studioso tedesco già esperto in archeologia, in affreschi, ecc.
Il fatto è che da quattro anni noi, qui, non ne abbiamo saputo niente, se non attraverso il giornalino della Cattedrale di Aosta.
Volevo sapere se, dato che pare che si siano dei cicli pittorici risalenti all'XI secolo, l'Assessorato sia intervenuto, abbia fatto qualcosa e si sia pronunciato, anche come preventivo di spesa, per valorizzare quanto c'è e quanto si potrebbe ancora scoprire all'interno della Cattedrale.
PRESIDENTE: L'interpellato è l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, che ha la parola.
POLLICINI - (D.P.): Innanzitutto va ricordato che quel Signor Autenreith non è un turista ma uno studioso; mi pare che sia importante questa specificazione. Può essere turista, ma comunque la sua ricerca è stata condotta da studioso.
Quello che va detto con molta chiarezza è che le ricerche di questo studioso sono state condotte in stretta collaborazione con la nostra Sovrintendenza, che era quotidianamente a contatto stretto col ricercatore e a conoscenza di ciò che avveniva di volta in volta, in quest'opera di ricerca. Quindi si è trattato di un turista o comunque uno studioso che viene da solo e si mette a ricercare. No! La ricerca è stata fatta insieme, in sintonia con la Sovrintendenza.
Tanto per specificare al Consigliere Berti, il libro di Mons. Brunod non fa alcun cenno agli affreschi in quel volume sulla Cattedrale: leggendolo, vedrà che questo corrisponde a verità.
Va comunque ricordato anche un altro fatto, che mi pare importante, e senz'altro questo Signor Autenreith respingerebbe per primo l'affermazione che è sufficiente grattare un sottotetto per far emergere gli affreschi. Scientificamente sono opere molto delicate e queste scoperte non sono fatti casuali, ma è frutto di lunghissimi studi. Quindi mi pare che, così com'è formulata l'interpellanza si svilisca molto una materia anche, forse, per non conoscenza, peraltro giustificabile.
Voglio ricordare che questo restauro sarà condotto da specialisti affidabili e altamente specializzati, perchè altrimenti si rischierebbe di rovinare tutto. Comunque quello che è importante ricordare è che questo avverrà quando i programmi della Sovrintendenza lo permetteranno. Quindi, anche se non in tempi brevissimi, saranno messe in programma anche queste ricerche. Inoltre, per valorizzare gli affreschi nel sottotetto, si ricaverà un passaggio, in modo da permettere la visita al pubblico, in analogia con quanto già avviene nel sottotetto della Chiesa di S. Orso. Per realizzare questo passaggio nel sottotetto, la progettazione è già stata affidata ad un tecnico.
Per quanto riguarda il costo di tutta l'operazione, devo dire che è difficile da definire. Non stiamo preventivando metri cubi di cemento o metri quadri di alloggi, pratica in cui mi potrebbe insegnare molto il nostro interpellante. La ricerca degli affreschi, chiaramente, presenta una serie di incognite che non possono essere previste a tavolino.
Comunque, tutte le opere, quelle che riguardano il consolidamento e la liberazione degli affreschi, il rifacimento del tetto, la sostituzione della piccola carpenteria, la sistemazione degli accessi, ecc., sono previste, in maniera molto grossolana, dai 400 ai 500 milioni, senza però che queste cifre possano rappresentare un dato o un parametro fisso.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti per la replica.
BERTI - (Art. e Comm. Valdostani): Mi ritengo abbastanza soddisfatto di ciò che ha spiegato l'Assessore Pollicini. Certamente, mi fa piacere che abbia detto queste cose e che aggiorni almeno il Consiglio. Questo ritrovamento lo giudico di notevole importanza, sia pittorica, che storica, e ho trovato strano che non sia stata reclamizzata e pubblicizzata già da tempo. Ho dovuto apprenderlo soltanto dal libretto della Cattedrale e non dal volume sulla Cattedrale scritto da Mons. Brunod. E' questo il fatto che non riuscivo a concepire.... Può darsi, ma il ritrovamento pare sia stato effettuato nel '78/'79, quindi già quattro o cinque anni fa.
Ad ogni modo, dato che analoghe visite possiamo farle in altre chiese ed in altre cupole, sarebbe stato anche bene, avere una maggiore attenzione verso la Cattedrale di Aosta, per la scoperta di queste opere che risalgono all'XI secolo! Quindi, mi ritengo soddisfatto anche di avere appreso adesso dall'Assessore che ha già iniziato i lavori per poter accedere alla parte bassa del sottotetto.
Spero che in tempi brevi si possa valorizzare questa opera, conformemente a quelle che sono le esigenze della nostra città, ed anche inserire questa scoperta nei futuri programmi turistici. Se poi sono promesse che andranno avanti negli anni, almeno a tempi brevi sarebbe opportuno esporre quest'opera.
