Objet du Conseil n. 261 du 21 avril 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 261/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: CONCESSIONE ALL'ENTE NAZIONALE PER L'ENERGIA ELETTRICA DI UN PRESTITO PER LAVORI DI PUBBLICO INTERESSE.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Si tratta della concretizzazione formale dell'accordo avuto con l'ENEL per il trasferimento del Gruppo impianti a Châtillon. La somma di 2,5 miliardi prestata per vent'anni è parzialmente rimborsabile con fornitura di energia.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Il nostro Gruppo è nel complesso favorevole al provvedimento, però intende sottolineare due aspetti del problema e proporre un emendamento.
Il primo aspetto riguarda i rapporti fra Regione e ENEL: si fa un prestito all'ENEL in cambio di un intervento che questo Ente opera a favore della Regione, trasferendo il gruppo impianti a Châtillon. Rimane però il fatto che come Regione eroghiamo un prestito all'ENEL, ed intendo sottolinearlo dal punto di vista politico, perchè a volte si dice la Regione non deve sostituirsi allo Stato. In questo caso, addirittura, diamo un finanziamento all'Ente che ha il monopolio della produzione di energia elettrica nel nostro paese, perchè questo Ente ha difficoltà di gestione, per varie ragioni. La considerazione che ne viene fuori è che in questi casi non sempre ci comportiamo nello stesso modo.
La seconda considerazione è che ci si deve avvalere di queste facilitazioni che diamo all'Ente per garantire il mantenimento dell'occupazione nella Regione. In seguito al processo di automazione, una serie di centraline vengono praticamente controllate con pochissimo personale. Nel giro di alcuni anni è diminuito di ca. 200 persone il numero degli addetti ENEL in Valle d'Aosta. Credo che i rapporti stabiliti fra la Regione e l'ENEL dovrebbero consentirci di tenere sotto il nostro controllo il mantenimento dell'occupazione; cioè l'ENEL, in cambio di queste facilitazioni dovrebbe prendere degli impegni per mantenere gli attuali occupati ed anche determinati livelli di occupazione.
La terza osservazione concerne l'articolo 2, nel quali si dice che la Regio ne può compensare il prestito mediante lo sconto delle fatture che l'ENEL dovrebbe fare alla Regione o a altri Enti locali finanziati dalla Regione. Il termine "Enti locali finanziati dalla Regione" forse è un po' ambiguo; il mio emendamento chiede che la scelta degli Enti locali a cui non far pagare la bolletta Enel sia fatta dalla Giunta regionale, sentita la Commissione Affari Generali del Consiglio regionale, per avere anche l'opinione del Consiglio nella scelta degli Enti locali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Per quanto riguarda le obiezioni sollevate dal Consigliere Mafrica circa l'atteggiamento della Regione nei confronti dell'ENEL, va chiarito - ma d'altra parte penso che il Consigliere Mafrica ne sia al corrente perchè fa parte della Commissione Energia che ha trattato questo problema - che non si tratta di un favore che l'ENEL fa alla Regione, ma si tratta di compensare ciò che l'ENEL non ha fatto nel 1962-63 quando è nata, perchè sappiamo tutti che il Gruppo impianti gestisce una produzione che al 90% avviene sul territorio della Valle d'Aosta, ed è stato posto al di fuori dei confini della Valle d'Aosta. Quindi già all'epoca è stata sottratta una grossa fetta di occupazione alla Valle d'Aosta. Il Consigliere Mafrica sa altrettanto bene che la trattativa è andata avanti per riuscire non solo a compensare quanto non era stato fatto allora, ma quanto si sta facendo adesso. Sa inoltre che come Regione non possiamo opporci all'automazione, perchè questa comporta una diminuzione dei costi di produzione da parte dell'Ente nazionale preposto alla produzione di energia.
Va anche sottolineato che per quanto riguarda l'operazione di diminuzione dei posti di lavoro in conseguenza alla automazione, la Regione è intervenuta. Abbiamo ottenuto, per esempio, che nella Valle del Lys non avvenisse la riduzione degli attuali 24 posti occupati, ad otto, prevista nel giro di un anno; quindi quest' anno si sarebbe dovuto procedere in questo seri so. Abbi amo ottenuto invece che venissero mantenuti gli attuali posti di lavoro e che non venissero ricoperti mano a mano che questi verranno liberati dalle persone che andranno in pensione.
Il P.C.I. spesso rimprovera alla Giunta regionale di non intervenire abbastanza concretamente ed efficacemente per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali; la Regione adesso interviene con una formula abbastanza particolare e mi pare che abbia dimostrato in questa trattativa anche quella fantasia che è necessaria per trovare soluzioni a dei problemi che ci sembrano insormontabili. Sappiamo tutti che l'ENEL non ha il denaro, ma poi abbiamo l'interesse ad avere in Valle d'Aosta la direzione del gruppo impianti non solo per i motivi detti prima, cioè una compensazione dei posti di lavoro, ma anche per avere dei posti di lavoro di una certa qualità ed inoltre per l'attività indotta, che pare rappresenti qualcosa come oltre 100 milioni al mese, il che all'anno significa oltre un miliardo di lire.
Se teniamo conto solo di questo aspetto, abbiamo già compensato in meno di due anni il prestito che facciamo. Il prestito spesso avviene in termini favorevoli per quanto riguarda la Regione; si tratta di recuperare l'energia e sappiamo tutti quanto questa sia importante e quanto sia cara. Quindi rispetto a questa obiezione credo proprio che la Giunta abbia agito nel migliore dei modi.
Per quanto riguarda l'art. 2 si dice da parte del Consigliere Mafrica che è generico: è stato volutamente inserito in modo generico perchè si voleva mantenere la possibilità, da parte della Giunta regionale, di intervenire a favore di Comuni o altri Enti che negli anni a venire si presenteranno più deficitari e presenteranno maggiori difficoltà in questo settore. Ecco perchè ci era sembrato che in convenzione non fosse utile stabilire preventivamente quali dovessero essere, in modo da consentire quell'agilità e flessibilità necessaria ad intervenire dove è effettivamente necessario. Per quanto riguarda la richiesta di sentire la Commissione Affari Generali, secondo me non ci sono problemi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Probabilmente il Consigliere Faval usa per i suoi argomenti dei modi di dire che a volte non sono quelli più adatti. Credo di non poter essere richiamato, in quanto a serietà, dal Consigliere Faval.
Il discorso sulla direzione impianti che ha fatto il Consigliere Faval è giusto; infatti è stato il lavoro unitario della Commissione Energia, l'incontro con il Presidente dell'ENEL a portare a questo risultato. Già da una decina d'anni si stava discutendo del trasferimento della direzione impianti, credo che l'azione unitaria del Consiglio abbia convinto anche gli organismi dirigenti dell'ENEL che la cosa era opportuna.
Non sono invece convinto che abbiamo fatto tutto il possibile nella direzione di avere una maggiore tutela dell'occupazione nel settore ENEL e mi ero fatto portavoce di richieste provenienti dai Sindacati, i quali affermano che è vero che per alcune centrali il processo di automazione va avanti e gli organici previsti sono quelli che devono fare i conti con la modernizzazione dei processi, ma in altri casi si tratta di organico non adeguato, quindi bisognerebbe probabilmente riprendere, come avevamo fatto alcuni anni fa, il discorso complessivo dell'occupazione ENEL in Valle d'Aosta e verificare puntualmente se per esempio oltre che per la produzione, anche per la distribuzione gli organici sono sufficienti, perchè ci sono lamentele ed a volte dei ritardi di interventi dell'ENEL in casi di guasti. Quindi è la proposta di un esame che deve essere fatto proprio per tenere conto di queste osservazioni, di provenienza sindacale.
Ho presentato l'emendamento, se viene accolto credo che aiuterà la Giunta a fare una scelta oculata nei Comuni da favorire per mancato pagamento delle bollette.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Non abbiamo nessuna difficoltà ad accogliere l'emendamento in questione; bisogna dire d'altra parte che potrebbero non essere dei Comuni, dovrebbero essere Direzioni didattiche, che poi finiscono per ricadere sulle finanze pubbliche, e che infine, visto che è probabile che per i prossimi anni si continui ad avere una finanza locale dissestata, visto che la Regione interviene già a favore dei Comuni, se interviene in questa forma non interverrà nell'altra. Comunque sentiremo la Commissione Affari Generali in questa materia.
Per quanto riguarda invece il problema di fondo sollevato sull'occupazione ENEL, riteniamo che non sia opportuno trasformare gli Enti pubblici in Enti assistenziali, cosa che con la legge in questione, a partire da una certa latitudine, è stata fatta, con i risultati che conosciamo. Di conseguenza là dove è provato - e bisogna portare delle cifre - che ci potrebbe essere un'occupazione superiore, possiamo anche intervenire: ma la prima cosa da fare da parte dell'ENEL per poter affrontare i suoi compiti, ivi compresi quello del vettoriamento e dell'onere di distribuzione, è di avere un bilancio che non sia disastrato. E' chiaro che chi si trova in quelle condizioni fa delle economie qualche volta anche sbagliate.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Mappelli, ne ha facoltà.
MAPPELLI - (D.C.): Prendo la parola per dare atto che è stato fatto un buon lavoro. Se ripensiamo a quando la Commissione, con i rappresentanti di tutti i movimenti di questa Assemblea e i nostri parlamentari, ha avuto l'incontro con il Presidente Corbellini a Roma, e alle posizioni abbastanza rigide da parte dell'allora Direttore, Prof. Genesio, dobbiamo riconoscere che questo risultato è buono. Già in quella sede, da ambo le parti, era stata sottolineata la necessità, per ragioni anche di buon senso, che in Valle d'Aosta ci fosse il gruppo impianti. Questo è avvenuto, diamo atto del buon lavoro fatto dal Consigliere Faval e dalla Giunta per addivenire a questo risultato. Vi sono alcuni altri problemi che coloro che saranno ancora presenti in questa assemblea nel prossimo futuro, dovranno affrontare senza titubanze; ivi compreso quello occupazionale. E' indubbio che all'ENEL, anche se non deve essere un ospizio di carità, non ci pensano due volte quando si tratta di togliere posti di lavoro.
Questo, in certe vallate, significa togliere quel pò di respiro economico e sociale a certi nostri villaggi di media e alta montagna. Terremo certo sott'occhio, con molta attenzione, quelli che sono i programmi futuri da parte del l'ENEL. Accenno solo, ma anche qui con forte accento, alla necessità da parte di questo Consiglio, della Giunta ed in particolar modo dell'Assessore all'Industria, di seguire attentamente gli sviluppi di quelle che possono essere le prese di posizione da parte dell'ENEL nei confronti delle centrali ex Cogne. Occorre essere molto attenti ai risvolti di eventuali acquisizioni di diritti e di forme giuridiche per l'acquisto di queste centrali, senza nuocere a quella che è l'occupazione sia degli impianti elettrici che soprattutto occupazione e costi di produzione da parte della Nazionale Cogne (parlo di Nazionale Cogne: esco un po' dal seminato per dire che fino a quando ci sarà lo stabilimento di Aosta, per quanto riguarda la mia persona, sarà bene che la chiamiamo Nazionale Cogne; se poi qualcuno, per ragioni commerciali, vicino alla Nazionale Cogne aggiungerà delle sigle come Nuova Sias, è un altro discorso).
Riepilogando, innanzitutto vi è stata da parte della Commissione, del suo Presidente in sede nazionale, una pressione affinchè si seguisse e si modificassero certi criteri per gestire l'energia nella nostra Regione, ed il risultato conseguito è stato ottimo. Il secondo stadio che riguarda il prossimo futuro, sarà quello di vedere la questione occupazionale e soprattutto, mi ripeto, di seguire attentamente quelle che sono da parte dell'ENEL le prese di posizione per l'acquisizione dei diritti sulle centrali della nazionale Cogne. Qui richiamo l'attenzione del Presidente della Giunta e dell'Assessore all'Industria affinchè non ci troviamo in serie difficoltà occupazionali per gli addetti alla produzione degli impianti elettrici, soprattutto per quanto riguarda i costi di produzione dello stabilimento Cogne.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1.
ART. 1
La Regione Valle d'Aosta è autorizzata a concedere all'Ente nazionale per l'Energia elettrica (ENEL) un prestito di lire due miliardi e duecentomilioni necessari per La realizzazione della sede degli Uffici della direzione del Gruppo impianti ENEL nonchè il trasferimento dell'attuale sede da Ivrea (Torino) a Châtillon (Valle d'Aosta).
Il prestito è concesso alle seguenti condizioni:
durata anni venti;
tasso di interesse 13% annuo;
ammortamento in rate bimestrali constanti posticipate.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 1:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità.
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2.
ART. 2
La Regione è autorizzata a compensare le rate di ammortamento del prestito di cui al precedente articolo 1, con gli importi delle fatture che l'ENEL emetterà a fronte dei consumi di energia elettrica da parte degli uffici regionali o di enti locali finanziati dalla Regione.
PRESIDENTE: All'art. 2 vi è l'emendamento proposto dal Consigliere Mafrica di cui do lettura:
"La scelta degli Enti locali di cui al comma precedente sarà effettuata dalla Giunta regionale, sentita la Commissione Affari Generali del Consiglio regionale".
Lo metto in approvazione:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 2 nel testo così emendato:
ART. 2
La Regione è autorizzata a compensare le rate di ammortamento del prestito di cui al precedente articolo 1, con gli importi delle fatture che l'ENEL emetterà a fronte dei consumi di energia elettrica da parte degli uffici regionali o di enti locali finanziati dalla Regione.
La scelta degli Enti locali di cui al comma precedente sarà effettuata dalla Giunta regionale, sentita la Commissione Affari Generali del Consiglio regionale.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti votanti e favorevoli 23
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura de11'art. 3.
ART. 3
L'onere di lire 2.200.000.000 graverà sul cap. 52000 ("Pagamenti per partite di giro diverse") del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 che presenta la necessaria disponibilità, con accertamento di pari importo sul corrispondente capitolo della parte Entrata n. 12000 ("Riscossioni per partite di giro diverse") su cui affluiranno le rate di ammortamento di cui all'art. 1 in base alla compensazione prevista dall'art. 2.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità.
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4.
ART. 4
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23
Votanti: 23
Maggioranza: 18
Favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione segreta:
VOTATION A SCRUTIN SECRET
RESULTAT DU VOTE
Présents, votants et avis favorables: 25
Le Conseil approuve à l'unanimité.
