Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 679 du 15 décembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 679/VII - RICHIESTA DI INFORMAZIONI CIRCA L'APPALTO DELLA FOGNATURA DEL GUANE' IN COMUNE DI DONNAS - (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Cout.

INTERROGAZIONE

Nel Comune di Donnas bastano pochi giorni di pioggia perché una parte consistente delle abitazioni e attività produttive situate lungo la strada statale n. 26 (frazioni di Martorey, La Balma, Rondevacca e Verturin) siano inondate e allagate, con danni e inconvenienti facilmente comprensibili.

Il fenomeno è conseguenza della recente urbanizzazione della collina che scarica, anziché assorbire, una massa ingente di acqua nel collettore principale costituito dalla strada statale n. 26. Ma, soprattutto, è conseguenza di un sistema di fognature ormai da anni inadeguato, sottostimato rispetto alle esigenze di oggi.

Dopo anni di proteste finalmente la Regione ha inserito nel programma dei lavori pubblici un finanziamento di 600 milioni per la fognatura del Guané. Tale decisione è stata assunta dal Consiglio regionale nella seduta del 12 maggio 1982, sono perciò trascorsi quasi sette mesi e sta per concludersi l'esercizio finanziario del 1982 senza che si abbiano notizie circa l'appalto dell'opera.

Tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

la Giunta regionale per conoscere le ragioni di questo ritardo e per avere notizie sulla progettazione, sull'importo delle opere da appaltare e sui tempi per l'appalto del tratto di fognatura.

PRESIDENTE: Risponde l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Mi scuso con l'interpellante perché non ho dati precisi, poiché ieri ed oggi i funzionari competenti sono fuori per misurazioni. In ogni modo il progetto è stato approvato dalla CO.RE.CO. mi pare circa tre mesi fa. L'importo dovrebbe aggirarsi sul miliardo e mezzo, sino al futuro depuratore intercomunale Pont-Saint-Martin/ Donnas e non so se anche oltre.

Noi avevamo inserito nel piano lavori 600 milioni perché si sapeva già, anche se il progetto non era ancora definito, che questa è una grossa opera, anche perché è previsto l'impianto di sollevamento. Abbiamo inserito 600 milioni, in esecuzione diretta o a contributo, per venire incontro al Comune, ma ricordo soltanto agli interroganti che il nostro piano lavori è biennale. Quindi, quando l'interrogante dice "avete approvato il piano lavori, ma non avete ancora fatto niente", ricordo che il nostro piano lavori è biennale.

In ogni modo, proprio sul programma 1983, una parte di fognatura del Guanè, per un importo che si aggirerà sul mezzo miliardo, avrà la priorità del finanziamento diretto della Regione. Riteniamo pertanto che si potrà partire con l'appalto verso la fine di gennaio, per iniziare i lavori verso la fine di febbraio.

Inoltre, avremo contatti con il Comune il quale interverrà con fondi proprio per questa fognatura.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Sono insoddisfatto dell'impreparazione dell'Assessore Bor-bey. Ritengo che trattandosi di opera prioritaria si possa parlare di ritardo. Il piano lavori è un piano biennale, ma si era detto nell'approvazione di quel piano che questa è un'opera importantissima per quel Comune. I ritardi, che abbiamo denunciato nell'interrogazione, di mesi e mesi trascorsi senza la redazione del progetto da parte del Comune e adesso ulteriori mesi di ritardo per l'appalto devono, secondo noi, essere recuperati.

Il fatto che un impegno biennale di 600 milioni si traduca poi in un impegno effettivo nel biennio di mezzo miliardo non lo abbiamo ben capito. Per quale ragione l'impegno deciso dal Consiglio per 600 milioni dal biennio 1982/1983 si traduce, come ha detto Borbey, in soli 500 milioni per il 1983, per il primo lotto?

L'invito che noi facciamo è di valutare un impegno della Regione, eventualmente con il concorso del Comune, perché sia appaltata l'intera opera nel 1983, trattandosi di inconvenienti, quelli denunciati nell'interrogazione, che sono facilmente rilevabili e che sono visibili ogni qual volta piove a Donnas. Non si tratta più di fenomeni che interessano le alluvioni, ma sono fenomeni provocati da pochi giorni di pioggia intensa e le ultime piogge di questi giorni lo hanno ulteriormente dimostrato.

Noi crediamo che la Giunta faccia in modo che l'intera opera sia appaltata al più presto e quando si dice al più presto ci accontentiamo anche dell'impegno di appaltarla tutta entro gennaio-febbraio del 1983.