Objet du Conseil n. 678 du 15 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 678/VII - INDIRIZZI PER L'APPLICAZIONE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ABBONAMENTI TELEFONICI - (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Minuzzo.
INTERROGAZIONE
LETTO il D.P.R. 30 aprile 1982, n. 189;
RILEVATO che tale decreto ha soppresso la categoria C e che quindi i nostri agricoltori titolari di un impianto telefonico potrebbero essere considerati dalla SIP alla stregua dei liberi professionisti;
TENUTO CONTO che le risposte del Ministro alle innumerevoli iniziative di diversi parlamentari hanno lasciato capire che il tutto potrebbe essere lasciato alla discrezionalità dei funzionari della SIP;
CONSIDERATO che se in virtù del D.P.R. 189 i nostri agricoltori venissero inseriti nella categoria A sarebbero soggetti a canoni e spese di impianto notevolmente superiori a quelli applicati prima dell'entrata in vigore del citato D.P.R. (in alcuni casi addirittura del 100%),
INTERROGA
l'Assessore all'Agricoltura e Foreste per conoscere:
1) quali sono gli indirizzi di applicazione del D.P.R. 189 che i funzionari SIP di Aosta intendono adottare;
2) se i parlamentari valdostani hanno assunto iniziative e quali, per tutelare in fase di applicazione del D.P.R. n. 189 i nostri agricoltori;
3) se, vista la particolare funzione, anche sociale, svolta dai nostri agricoltori non intenda assumere iniziative tali che permettano il ripristino di agevolazioni per gli agricoltori titolari di impianto telefonico.
PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): La lamentela espressa dal Consigliere Minuzzo è fondata, anche se riguarda, in realtà, un numero molto limitato di persone, in quanto la stragrande maggioranza degli agricoltori valdostani ha il telefono civile. Consultando le pagine gialle si nota che il numero degli utenti che godono della tariffa agricoltori è molto basso. Per chi ha la tariffa attuale civile l'aumento è minimo; i canoni di abbonamento sono fissati con decreto e non consentono purtroppo deroghe. Per avere delle agevolazioni a favore degli agricoltori bisognerebbe obbligatoriamente modificare il decreto.
Gli agricoltori abbonati come conduttori di aziende agricole sono stati posti nella categoria A in seguito alla entrata in vigore del decreto. Nella nostra Regione, come dicevo, sono relativamente pochi, però questi hanno effettivamente avuto quasi un raddoppio del canone. Questo è un dato di fatto che non è possibile modificare.
Gli agricoltori conduttori di aziende agricole, ove cessassero la loro attività, per esempio, perché pensionati, su domanda passerebbero dalla categoria A alla categoria B, che è più agevolata.
In realtà che cosa avviene? Quanto dici, collega Minuzzo, è previsto proprio espressamente dal decreto. In pratica si elimina la categoria agevolata degli agricoltori, che hanno ormai interesse a passare alla categoria B, e quelli che erano già nella categoria B hanno l'aumento come l'hai tu, come l'ho io. Quelli che invece avevano questa agevolazione si trovano, e ripeto sono poche persone, il canone quasi raddoppiato.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Che siano pochi gli agricoltori interessati alla questione può anche essere vero, e non sto qui a sindacare i motivi per i quali sono pochi. Ringrazio il Presidente per la risposta che mi ha fornito e posso dire che, per quanto concerne il D.P.R. in oggetto, posso anche dichiararmi soddisfatto. Avrei gradito che la risposta mi fosse data dall'Assessore. Sono osservazioni che faccio senza polemica, senza critica.
Volevo, appunto, dire che a me risulta che vi è una legge nazionale, per cui, al di là di questo D.P.R., si prevedono delle agevolazioni per gli agricoltori di montagna, dove i telefoni hanno anche una funzione di carattere pubblico sociale, e secondo me questo carattere può ravvisarsi nell'ambito della nostra Regione. Sarebbe opportuno prendere contatti con i dirigenti SIP di Aosta per vedere di fare entrare questi agricoltori valdostani in questa normativa di legge, tenuto conto del fatto che i funzionari SIP di Aosta si sono sempre dimostrati molto sensibili ai problemi delle varie categorie.
Noi abbiamo visto che anche le categorie artigiane hanno avuto un aumento delle tariffe, ma poi si è riusciti a trovare un meccanismo tale per cui hanno potuto pagare canoni agevolati.
Era questo il suggerimento e la raccomandazione che volevo fare, in questo caso, al Presidente della Giunta.
