Objet du Conseil n. 675 du 15 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 675/VII - SFRATTO DEGLI INQUILINI DELLO STABILE DI PROPRIETA' REGIONALE IN COMUNE DI CHATILLON, DENOMINATO CASA SARTEUR - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco e Péaquin.
INTERPELLANZA
Venuti a conoscenza che da parte del Presidente della Giunta regionale è stata inviata una lettera di avviso di sfratto agli inquilini della Casa Sarteur di proprietà regionale in Comune di Châtillon;
Constatato che in questo Comune diventa sempre più difficile trovare una abitazione,
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se è stata affrontata la possibilità di dare una nuova abitazione alle famiglie che saranno sfrattate;
2) se di detto problema è stato investito il Comune di Châtillon e se sì, quali sono le soluzioni possibili.
PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Bajocco. Ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Il Partito Comunista ha voluto presentare questa interpellanza riguardante la crisi della casa.
Gli abitanti della Casa Sarteur di Châtillon hanno ricevuto circa un mese fa una lettera del Presidente della Giunta regionale, con la quale vengono invitati a lasciare nel più breve tempo possibile lo stabile perché esso deve essere adibito ai servizi socio-sanitari che l'Amministrazione regionale vuole istituire in loco.
Noi siamo d'accordo che in quella zona è necessario istituire dei servizi socio-sanitari per la popolazione, ma non vorremmo, nello stesso tempo, che si creassero dei disagi a quelli che abitano nello stabile interessato.
Il problema della casa è un problema importante e non riteniamo che l'Amministrazione regionale, per creare un servizio pubblico, voglia creare dei disagi ad altri cittadini. Non a caso la Regione stessa aveva nominato una Commissione per gli sfrattati, appunto per andare incontro alla popolazione.
Ora non vediamo come la Regione possa inviare una lettera di minaccia di sfratto a cittadini che abitano in uno stabile di proprietà regionale.
Noi invitiamo l'Amministrazione regionale, il Presidente, l'Assessore competente, a portare avanti pure il discorso socio-sanitario ma, nello stesso tempo, vogliamo che provvedano a reperire una casa a questi inquilini sfrattati in altra proprietà regionale, oppure investendo anche il Comune del problema.
Vorrei sentire da parte del Presidente o dell'Assessore che cosa si può fare in questa direzione.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Rispondo solo per una parte dell'interpellanza, poiché come ha ricordato il collega Bajocco, l'aspetto che riguarda l'inquilino è legato alla necessità di una ristrutturazione. Dalle informazioni in nostro possesso risulta che attualmente nello stabile c'è solo un nucleo familiare invitato dal Presidente a lasciare l'alloggio occupato in quanto l'amministrazione locale ha chiesto una ristrutturazione, presentando un progetto che noi stiamo analizzando.
E' giusto l'interessamento verso questi inquilini, ma è giocoforza, nel momento in cui si ristruttura, tener presente che gli inquilini non possono abitare l'immobile oggetto dei lavori.
Il problema più generale non voglio affrontarlo in questi termini perché mi sembra sia abbastanza circoscritto. Poi in una zona come Châtillon penso che la situazione sia meno drammatica che in altre località.
Qui, però, non si può venir meno al discorso di lasciar libero l'edificio, perché con questo si blocca di fatto un'operazione di ristrutturazione di servizi, in particolare sanitari, che la zona stessa richiede.
Penso, quindi, di poter, tenendo conto di quanto diceva il Consigliere Bajocco, coinvolgere l'amministrazione locale perché si faccia carico di questo problema.
PRESIDENTE: La parola al Presidente del la Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Purtroppo tutte le proprietà regionali sono occupate da nuclei familiari normalmente in disagiate condizioni economiche, il che impedisce sovente il recupero di questi stabili; normalmente non vengono neanche pagati gli affitti, c'è stato persino il caso di un inquilino che ha rifiutato di continuare a pagare.
Comunque, qui si tratta di quattro famiglie, tre numerose e una normale, e l'Amministrazione ha richiesto il rilascio degli immobili. Evidentemente non poteva fare differentemente. Si sono tenute due riunioni al Comune di Châtillon per esaminare le possibilità che il Comune offriva in loco per rialloggiare queste persone. Forse si riesce a risolvere un caso, ma uno solo.
Gli interessati si sono dichiarati disposti ad occupare alloggi di edilizia popolare siti nel Comune di Chambave e di Bard. A Chambave abbiamo quasi terminato la ristrutturazione dell'ex palazzo Roncas; a Bard abbiamo fatto un intervento interessante e stiamo esaminando la possibilità di trasferire queste persone in questi Comuni. Noi continuiamo in questa politica di recupero dei centri storici, sia a Chambave, dove stiamo trattando l'acquisto di una casa, sia a Bard, dove vorremmo comprare la "Ciucca", la vecchia caserma.
Certamente avremo degli alloggi anche belli a disposizione. Non sono ancora certo di sistemare tutte le situazioni, ma questi casi dovrebbero essere risolti.
Evidentemente il problema gravissimo è quello di Aosta. Noi speriamo, entro breve tempo, di iniziare alcuni lavori nel centro storico e certamente ci troveremo a dover risolvere dei problemi fortissimi; d'altro canto non possiamo neanche lasciare abbandonati degli stabili che rischiano addirittura il crollo; in questi casi bisognerà intervenire, non c'è altra via.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Bajocco. Ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Sono in parte soddisfatto. A dir la verità sono in parte soddisfatto per quanto ha detto il Presidente della Giunta e non per quanto ha detto l'Assessore Rollandin. Non sono invece soddisfatto della risposta del Presidente della Giunta regionale quando dice: "il 90% dei casi li abbiamo quasi risolti" in relazione alle case dello IACP di Chambave: a quanto mi risulta per le case IACP è già stata stilata una graduatoria definitiva
INTERRUZIONE...
Il problema è questo: per le domande di Chambave non vi era il discorso della riserva regionale, poiché era già stata fatta la graduatoria. Io non lo so, adesso, come si possa introdurre la riserva regionale su una graduatoria già fatta!
Io invito ancora il Presidente della Giunta ad insistere con il Comune di Châtillon per trovare, nella zona, una sistemazione adeguata per queste cinque famiglie.
Rollandin dice che a Châtillon il problema della casa non è grave. Proprio in questi giorni ci sono state diverse riunioni perché sono in corso più di dieci sfratti, proprio nella zona di Châtillon.
Sarà un problema in relazione al qua le bisognerà intervenire.
PRESIDENTE: Abbiamo esaurito gli oggetti, le interpellanze e le interrogazioni, riguardanti l'Assessore Rollandin.
Ritorniamo indietro con il punto n. 8 dell'ordine del giorno.
