Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 673 du 15 décembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 673/VII - COMPOSIZIONE DELLA COM MISSIONE INCARICATA DEGLI ACCERTAMENTI NECESSARI PER LA CONCESSIONE DELL'INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO AI CITTADINI PORTATORI DI HANDICAPS - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Péaquin e Bajocco.

INTERPELLANZA

In questi giorni sono pervenute al Gruppo Comunista rimostranze da parte dei cittadini handicappati che ritengono di essere stati ingiustamente trattati dalla Commissione incaricata degli accertamenti necessari per la concessione dell'indennità di accompagnamento.

Poiché le decisioni in materia sono estremamente delicate, i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale:

1) per avere notizie sulla composizione, sull'attività e sui criteri in base a cui opera la predetta Commissione;

2) per sapere, in particolare, se la composizione di detta Commissione garantisca un adeguato esame delle pratiche riguardanti i portatori di handicaps psichici.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Péaquin. Ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): Ci sono pervenute, negli ultimi tempi, delle rimostranze da parte di alcuni cittadini handicappati e che ritenevano, a loro giudizio, di essere stati trattati ingiustamente da parte della Commissione giudicatrice. Ora noi sappiamo che questo è un argomento molto delicato. I giudizi sono sempre opinabili, per cui la questione è delicata.

Noi vorremmo chiedere all'Assessore con la nostra interpellanza notizie sul la composizione, sull'attività della Commissione, sui criteri che ha stabilito e sapere, in particolare, se la Commissione funziona nella pienezza dei suoi componenti e soprattutto, se è in grado di esaminare quelle che sono le richieste e le pratiche che riguardano, appunto, i portatori di handicaps, in modo particolare gli handicaps psichici.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Sulla Commissione, a parte i nomi che penso che non interessino (comunque poi posso dare un elenco dei nomi interessati) ritengo, invece, interessi sapere come si arrivi alla sua composizione. Va detto che la legge istitutiva di queste visite prevede una composizione esclusivamente medica. Quindi, sono gli esperti sanitari a dire se il soggetto che è stato visitato ha i requisiti per accedere a quel tipo di assegno determinato dall'invalidità o meno.

Ora, abbiamo già parlato di questo argomento un'altra volta sollecitando un aumento delle Commissioni. Si era partiti da una Commissione e attualmente sono tre, quindi si è aumentato il numero di Commissioni. Avevo già detto in quella sede che era difficile trovare dei medici disponibili a fare questo tipo di lavoro, perché è un lavoro ingrato, nel senso che, se si visitano tutti quelli che sono visitati, automaticamente tutti si sentono nel diritto di avere quanto chiedono. Se a uno dici no, automaticamente ci si sente dire: "Come è possibile che io non abbia diritto?".

Se io vi faccio vedere gli atti, e in parte ve l'ho già detto, tutti i cittadini valdostani dovrebbero avere l'invalidità, perché abbiamo avuto, ho detto prima, delle montagne di richieste. Alcuni che richiedono l'invalidità al 100%, arrivano alla visita con le proprie gambe. Insomma, si sono create delle situazioni assurde. Se si spiega alla gente che l'assegno del 100% si dà solo nel caso in cui uno sia nella impossibilità materiale di svolgere le minime funzioni deambularci si sente rispondere che a quei richiedenti era stato consigliato di fare la richiesta in quel modo, magari per risolvere un caso particolare e diverso di emarginazione sociale.

Questo equivoco di fondo ha determinato delle situazioni assurde, per cui gli interessati che ricevevano la lettera con la quale si negava l'invalidità, si recavano prima negli uffici per avere delle spiegazioni e gli impiegati avevano delle difficoltà a spiegare che loro non c'entrano proprio niente con i deliberati della Commissione medica, anche se c'è sempre un segretario che verbalizza. Questi impiegati, con pazienza, spiegavano che la legge indica ai medici quali sono i criteri di valutazione, non entra nel merito poiché tali criteri, vista la composizione della Commissione, non penso possano essere messi in dubbio, se non con la formula che la legge stessa prevede, cioè con le Commissioni di seconda istanza.

In altre parole, una volta che la Commissione di prima istanza nega il diritto al riconoscimento dell'invalidità, è previsto dalla legge il ricorso alla Commissione di seconda istanza, la quale poi trarrà le proprie valutazioni e dirà se c'è motivo per un appello di quel genere o meno. Questa è la procedura.

Per quanto riguarda le "malattie", i disturbi di natura psichiatrica, la legge stessa, la 908, prevede quali sono i criteri di valutazione di queste norme e, nel contempo, dice che per l'accertamento di anomalie neuro-psichiche le Commissioni preposte all'accertamento dell'invalidità civile ai sensi dell'art. 3 della legge 27.12.73, n. 908, possono essere integrate da un medico specializzato in discipline neuropsichiatriche, appositamente designato dall'Ordine dei Medici. L'Ordine dei Medici ha designato i due rappresentanti di questo servizio, ai quali viene chiesta la collaborazione nel caso in cui ci siano delle difficoltà ad esprimersi nel merito di questo tipo di affezione.

Con questo ho detto quanto avviene al momento. Di più non posso dire, nel senso che dal punto di vista della valutazione, il dato è esclusivamente tecnico.

Gli uffici hanno avuto, come il Consigliere Péaquin e gli interpellanti sanno, un lavoro enorme per cercare di smaltire tutti gli arretrati. Anche il CRABP, che analizza le pratiche, non entra mai nel merito, prende atto di una situazione; interviene soltanto qualora ci siano delle anomalie procedurali, ma non entra nel merito della valutazione, che è squisitamente medica. Non so se con questo ho detto quanto era richiesto dagli interpellanti. Sono comunque a disposizione per eventuali chiarimenti in merito a questo discorso.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Péaquin. Ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): Prendiamo atto della risposta che l'Assessore ci ha dato e lo ringraziamo.