Objet du Conseil n. 671 du 15 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 671/VII - RISCHI DI INQUINAMENTO DELLE ACQUE DELL'ACQUEDOTTO COMUNALE DI PONT-SAINT-MARTIN - (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Pedrini.
INTERROGAZIONE
Vista la campagna stampa sul problema dell'acqua potabile a Pont-Saint-Martin;
Lette le dichiarazioni di Amministra tori comunali che confermano come praticamente tutta la rete idrica è inquinata;
Sentite le reazioni dei cittadini ponsanmartinesi che sono preoccupatissimi della situazione dopo avere per anni avuto assicurazioni che prima o poi tutto sarebbe rientrato nella normalità;
INTERROGA
l'Assessore competente per sapere se è al corrente di quanto sopra e che cosa intende e quali provvedimenti stabilisce di prendere al fine di tranquillizzare la popolazione e far fine ad uno stato di disagio che dura da anni e che può sfociare in un gravissimo atto finale di danni per la salute pubblica della comunità.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Alla preoccupazione del Consigliere Pedrini legata alla situazione dell'acqua potabile, e quindi dell'acquedotto di Pont-Saint-Martin, cercherò di riassumere la risposta in quanto è una storia, come il Consigliere conosce, piuttosto lunga, e che si articola quasi nell'ambito di tutto l'anno.
Si è cominciato con un'indagine che doveva verificare le cause dell'inquinamento, perché stranamente non si aveva una situazione omogenea su tutto il tratto, in quanto c'erano dei punti dove dall'analisi si verificava che l'acqua non era potabile, mentre in altri tratti questo aspetto non veniva evidenziato.
A seguito di una serie di indagini svolte a livello di analisi delle acque su determinati tratti presi a campione, si è potuto escludere che le cause siano da addebitarsi, a quanto mi è stato riferito dai laboratori, ad un inquinamento della fonte e delle vasche. Quindi è escluso che l'acqua all'origine sia inquinata.
Sembra, e in questo caso riferisco quanto è emerso nell'ultima riunione avvenuta il 10.12.1982 tra il responsabile del servizio di igiene e sanità pubblica, il responsabile dei laboratori e il Sindaco di Pont-Saint-Martin, che l'acqua non presenti pericoli di tossicità per la popolazione. Trattasi (mi riferisco a quanto mi è stato detto a livello tecnico) probabilmente di acqua "aggressiva", che corrode la ruggine delle pareti delle tubazioni.
Sembra che, e penso che in questo caso ci vuole anche l'interessamento dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, se questa situazione che adesso stanno verificando dovesse essere confermata si presenti la necessità di sostituire completamente le tubazioni attualmente esistenti, facenti parte dell'acquedotto.
Questo è quanto da parte degli uffici mi è stato detto. Penso che la situazione dovrà essere ancora seguita e poi eventualmente, anche informalmente, riferirò su quello che è l'andamento del fenomeno.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Rispondo al Consigliere Pedrini che ho dato incarico all'ufficio tecnico, e precisamente all'Ing. Berthod e al Geom. Chanu di interessarsi del caso. Ma voglio precisare che quanto ha detto l'Assessore Rollandin è molto importante, perché anche i Comuni, come un tempo la Regione, (ma adesso abbiamo almeno modificato l'impostazione) prima di appaltare un lavoro e per ottenere l'approvazione della delibera relativa al progetto dovevano ottenere un certificato di potabilità dell'acqua, ma non procedevano all'analisi dell'aggressività dell'acqua stessa, che è importantissimo poiché se l'acqua è aggressiva corrode le tubazioni.
In questo caso occorre senz'altro usare dei tubi in ghisa, perché la ghisa non viene intaccata.
L'Ing. Berthod è in contatto con il tecnico comunale di Pont-Saint-Martin e con gli Amministratori. Certamente c'è da augurarsi, per il Comune di Pont-Saint-Martin, che le varie diatribe fra Comuni confinanti vengano a cessare e si possano usare le sorgenti che sono in loco: parlo, per esempio, del Comune di Perloz, dove ci sono delle sorgenti valide per il Comune di Pont-Saint-Martin, che per questioni di campanilismo non vengono usate. Certamente, per quanto concerne l'Assessorato e a nome della Giunta, ho riferito agli Amministratori di Pont-Saint-Martin che la Regione, salvo i fondi di finanziamento della legge 10, non sarà disposta ad erogare fondi propri, se il Comune di Pont-Saint-Martin proporrà di fare nuovi pozzi o l'utilizzazione di sorgenti non sicure.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Pedrini. Ne ha facoltà.
PEDRINI - (Ind. P.L.I.): Sono estremamente soddisfatto di tutte e due le risposte. In primo luogo perché la prima risposta è stata molto chiara e risponde al vero, e di questo ringrazio l'Assessore alla Sanità. L'altra risposta è stata altrettanto chiara perché si era già ipotizzato di scavare degli altri pozzi nella Dora, con una profondità di addirittura 80 metri, cioè si ipotizzavano cose veramente fuori dal normale.
In Valle d'Aosta, come ha detto l'Assessore, abbiamo la frazione di Ivéry che su in alto ha delle sorgenti; abbia mo Tour d'Héréraz che ha delle sorgenti, fa parte di Perloz ma è dislocata nel centro, diciamo delle due "envers" e "adret" e abbiamo Perloz dove ci sono altrettante sorgenti. Non capisco perché si debbano ancora, dopo aver già sbagliato alcune volte, fare ancora degli altri pozzi.
Io posso soltanto dire questo: che tutta la popolazione si lamenta che l'acqua è inquinata, è pericolosa, e questo è stato detto anche dagli ufficiali medici che sono intervenuti. Inoltre, al mattino assolutamente non ci si può lavare la faccia tanto è l'odore che sprigiona quest'acqua; è una cosa che lascia perplessi non soltanto quando si beve ma addirittura anche quando ci si lava.
Questa è la realtà di fatto. In particolare, nelle prime ore del mattino (chi non ci crede può andare a provare) l'odore è insopportabile. Ora questo, se può non preoccupare finche ci si lava preoccupa però quando è necessario bere quest'acqua, che al mattino è vera mente imbevibile.
Mi sta benissimo quanto ha detto l'Assessore Borbey: basta con i pozzi, abbiamo dell'acqua sana, abbiamo dell'acqua, chiamiamola valdostana; beviamo la nostra acqua, non andiamo a cerca re delle altre acque inquinate. Questa è la realtà di fatto; non facciamo la pazzia di scavare pozzi ad una profondità di ottanta metri!
Ringrazio e sono soddisfatto.
PRESIDENTE: Seguendo l'orientamento previsto, si dovrebbe passare all'esame del punto 19 che però è abbinato al punto 42 trattandosi di argomento similare. Per cui passiamo al punto 23 dell'ordine del giorno.
