Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 670 du 15 décembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 670/VII - INIZIATIVE DESTINATE A FAVORIRE LA LOTTA CONTRO I TUMORI - (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Minuzzo.

INTERROGAZIONE

RICORDATA la mozione presentata dal P.S.D.I. approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nella seduta pomeridiana del 12 maggio 1982 con la quale la Giunta regionale veniva impegnata:

- ad incentivare tutte le iniziative destinate a favorire medici valdostani e personale paramedico che intendano specializzarsi in oncologia presso Università e Centri di ricerca italiana o esteri;

- a promuovere, presso le strutture del la nostra Regione, la riqualificazione e l'aggiornamento professionale di tutti gli operatori sanitari che intendono occuparsi dei problemi scientifici connessi alla diagnosi precoce e al monitoraggio delle malattie tumorali organizzando, tramite il competente Assessorato, conferenze e seminari di studio con la partecipazione anche di esperti chiamati da fuori Valle;

- a potenziare le strutture diagnostiche dell'USL della Valle d'Aosta dotandole delle attrezzature necessarie per effettuare nella nostra Regione tutte le analisi specialistiche che sono indicate per i campioni bioptici prelevati sui pazienti dell'Ospedale di Aosta e attualmente spediti a Torino e/o Ivrea per essere analizzati;

- sostenere l'attività di educazione e di assistenza sanitaria promossa dalla Sezione Valdostana della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, contribuendo a risolvere i problemi di segreteria in cui attualmente essa si trova;

INTERROGA

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere dettagliatamente quali iniziative abbia assunto o intenda assumere nel rispetto della mozione n. 255 del 12 maggio 1982.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): A seguito della mozione che Minuzzo ricorda nell'interrogazione, è stato seguito il lavoro, in particolare con la Lega Tumori, per quanto era possibile prevedere in campo regionale nell'ambito della prevenzione dei tumori. A seguito di diverse riunioni con responsabili sanitari e parasanitari, si è costituito un piccolo gruppo di lavoro, la cui composizione darò poi al Consigliere Minuzzo, che si è riunito ultimamente, dopo aver predisposto una proposta operativa in campi specifici e per vedere come lavorare nello ambito della prevenzione in doppia direzione: da una parte, dando una informazione corretta e, dall'altra predisponendo le strutture che diano poi la risposta a questa domanda. Abbiamo visto, soprattutto in determinati casi di affezioni tumorali (e mi riferisco in particolare ai tumori del seno), dell'utero e del colon in relazione ai quali le percentuali sono alte, che purtroppo la malattia viene aggredita in uno stadio già troppo avanzato. Per questo motivo è stata avviata questa iniziativa.

Tenendo conto della situazione locale, tenendo conto del rapporto costo-beneficio - perché noi sappiamo che i tumori colpiscono tutti gli organi, però a livello statistico e percentuale i tumori di certi organi sono estremamente limitati, per cui procedere ad uno screening precoce diventa estremamente difficile - desideriamo arrivare a dare un'informazione corretta e una risposta alla popolazione.

E' stato istituito l'ambulatorio oncologico che già lavora ed è a disposizione della consultazione delle persone che sono interessate a questa attività. Nel contempo questo gruppo di lavoro sta studiando, in particolare per il tumore del seno, il sistema di portare avanti una campagna di informazione e di depistage che veda collegati il territorio e l'ospedale, tanto è vero che di questo gruppo di lavoro fanno parte sia medici ospedalieri che medici del territorio.

Contemporaneamente, su questa iniziativa, si sta studiando il modo di predisporre, sulla base delle esperienze delle altre regioni, un sistema illustrativo che sia di facile comprensione e che, quindi, possa essere seguito con chiarezza da parte delle interessate, sempre tenendo conto che non si devono creare dei falsi allarmismi, perché quando si porta avanti questo tipo di iniziativa c'è il rischio che tutti, di colpo, nutrano il dubbio di essere affetti da tumore. Si tratta, quindi, di centrare il problema, stabilire quali sono le età di rischio e quali sono le possibilità di intervento sia a livello di paziente che a livello medico. Questa è una parte.

Per il resto si sta seguendo la possibilità di intervento dei medici in altre strutture e alcuni sanitari già hanno avuto il comando per seguire le varie pratiche che vengono svolte presso centri specializzati nella prevenzione dei tumori, tenendo conto che la par te più prettamente ospedaliera, più propriamente chirurgica è un aspetto molto marginale del problema (come d'altra parte è stato sottolineato da Minuzzo), poiché il punto principale è di intervenire sul malato prima di farlo entrare in ospedale.

In questi termini penso si sia avviato il discorso in termini corretti. Di volta in volta, sia direttamente al Consigliere Minuzzo che al Consiglio, potrò dare informazioni sulle iniziative che saranno concordate in questo campo.

Per il resto, penso che gli strumenti di indagine che sono in dotazione negli ultimi tempi all'ospedale vadano in questa direzione. Il sistema ecografico, il sistema TAC e tutti gli altri sistemi che già operano nell'ospedale, vanno nella direzione di una diagnosi precoce per escludere che ci sia un coinvolgimento di qualsiasi organo interessato per quanto concerne l'affezione tumorale.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Ringrazio l'Assessore per l'articolata risposta che mi ha dato e mi ritengo soddisfatto di quanto mi ha detto e di quanto è stato fatto finora.

Una raccomandazione: si continui su questa strada e, visto che è stato un intervento abbastanza lungo e articolato, chiedo fin d'ora di avere il resoconto consiliare.