Objet du Conseil n. 663 du 2 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 663/VII - ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 447, CONCERNENTE: "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER L'ANNO FINANZIARIO 1983 E PER IL TRIENNIO 1983/1985".
PRESIDENTE: Il Consiglio ieri sera è giunto a pagina 89 della parte spesa, per cui ripartiamo da quella pagina per la discussione di ciascun capitolo.
La parola al Consigliere Mafrica sul settore sviluppo economico. Ne ha facoltà
MAFRICA (P.C.I.): Sul capitolo 31150 e 31151 vorrei sapere quante domande precedenti di mutui si sono regolarizzate complessivamente con la legge n. 7 e come mai, a tre anni dalla sua istituzione, vi sono ancora delle prime rate su questa legge.
La sanatoria dovrebbe già essere stata tutta verificata.
PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Per quanto riguarda il capitolo 31150 si tratta del pagamento di interessi. E' un mutuo ordinario per cui, ogni anno, sono 117 milioni.
Il capitolo 31151 è il limite di impegno della Regione nel concorso per il pagamento degli interessi sui mutui di miglioramento fondiario. Queste sono le prime rate che paghiamo. Anche questo andrà avanti per conto suo per il numero di anni necessari ad estinguerlo.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Desidero sapere come mai ci sono ancora nuove rate; se era una legge di sanatoria per le pratiche già in corso nell'Amministrazione, durante gli anni precedenti, su una legge scaduta, come mai si danno ancora nuove rate?
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Sono tutte e due sulla n. 7 per cui i 117 milioni hanno sanato quella che era la situazione. Probabilmente, quando la legge è stata votata vi erano ancora alcune pratiche da definire per l'importo di 2.696.000 lire che è il secondo capitolo.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Le leggi che fanno riferimento a rate consolidate dovrebbero essere scadute, quindi i capitoli 31250, 31300, 31350 non dovrebbero portare più finanziamenti a queste leggi dello Stato. Il capitolo 31400 invece continua ad essere utilizzato, anche se poco.
In particolare vorrei sapere perché e per che cosa sono utilizzati questi fondi per il miglioramento fondiario, cioè a cosa sono destinati.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti. Ne ha facoltà.
BERTI (Art. e Comm. Valdostani): Vorrei chiedere una informazione sui capitoli 31300 e 31350 circa gli slittamenti di previsione 1982 e le competenze riportate nell'83 per l'arrotondamento della proprietà fondiaria. Molti non possono usufruire di questi fondi, perché con l'arrotondamento anche di piccoli appezzamenti non riescono a raggiungere il minimo previsto dalla legge.
Colgo l'occasione per chiedere all'Assessore se non ritiene necessario, successivamente, ridurre il minimo previsto per arrivare all'arrotondamento. Ciò perché mi risulta che certe pratiche sono state inoltrate, ma sono rimaste abbandonate in quanto a somma delle proprietà più quella che doveva essere acquistata dall'agricoltore, non raggiungeva il minimo previsto dalla legge per potere attingere a questi mutui.
Non so se ho sbagliato, ma vorrei sapere se questi arrotondamenti si riferiscono a questa legge.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Quanto dice il Consigliere Berti non è competenza della Regione perché la minima unità colturale è stabilita con legge dello Stato. C'è stato un progetto per diminuire nelle zone di montagna, ma fino ad ora non è andato avanti.
Per quanto riguarda i primi tre capitoli citati dal Consigliere Mafrica, devo dire che non conosco la durata di questi mutui. Mi suggeriscono che sono ventennali, ragion per cui il primo del '75 sarà estinto nel '95. Il secondo, che è del '61, verrà probabilmente prolungato di altri 20 anni forse e quindi andrà a finire nel 2001, ecc. Come può vedere, le cifre sono esattamente tutte le stesse. Queste sono rate di mutuo.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Mafrica ha chiesto su quale tipo di rilevamento fondiario viene fatto il mutuo. Esso viene fatto un po' su tutto: sistemazione dei fabbricati, miglioramento dell'azienda, opere di bonifica per nuovi impianti, ecc., per cui comprende tutto quanto riguarda l'agricoltura. E' generico e non specifico per un solo tipo di attività.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO (P.S.D.I.): Per il capitolo 31405 "Contributi a consorzi, garanzia fidi tra gli agricoltori della Valle d'Aosta": come mai ci sono 50 milioni di residuo? E' evidente che la legge n. 43 del 24 agosto 1982 non è stata utilizzata.
PRESIDENTE: Ci sono altri che chiedono notizie concernenti la pagina 94? La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO (P.S.D.I.): Chiedo i motivi per i quali non è stata utilizzata questa legge visto che, recentemente, sugli organi di informazione è apparso che gli agricoltori avevano fatto uso anche di questo strumento.
PRESIDENTE: Risponde l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): Questa legge è passata solo ad agosto per cui ritengo che ai primi di gennaio si liquiderà anche questo.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Visto che la legge è stata fatta solamente negli ultimi mesi dell'anno e su insistenza degli agricoltori, è lecito ritenere che ci saranno dei residui per l'anno 1982.
Infatti per l'anno 1983 ho previsto un ulteriore stanziamento di fondi globali per un valore di 100 milioni.
Il collega Minuzzo deve sapere che la legge serve per abbattere l'interesse di 7 punti solamente per quello che riguarda il. credito che dura un anno e di 9 punti per quello che ha una durata superiore ai 5 anni.
Credo che gli agricoltori possano fare ampio uso di questa legge, in quanto avere dei soldi al 7% di interesse o al 9% penso sia più che soddisfacente.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Al capitolo 31750 vedo che c'è un aumento e poi noto oltre 2 miliardi a residuo. La mia prima domanda è come mai ci sono questi fondi ancora a residuo.
Nella pagina successiva, al capitolo 31850 vedo che, invece di prevedere un aumento, viene prevista una diminuzione.
Anche qui vi sono ancora 270 miliardi a residuo.
Vorrei capire il motivo di ciò e come mai l'aumento da una parte e la diminuzione dall'altra.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Per quanto riguarda il capitolo 31750 e quindi il residuo di 2 miliardi, dicevo l'altro giorno in assemblea che col Comune di Aosta abbiamo trovato l'accordo per costruire il Foro Boario dalla parte sud di Aosta, per cui c'era già 1 miliardo e mezzo l'anno scorso sui fondi residui; in più vi era da ultimare il caseificio di Arnad, il quale ha aperto ieri la lavorazione. Inoltre vi è stata l'ultimazione del caseificio di Châtillon.
Per quanto riguarda invece i 2 miliardi e mezzo, questi sono per le nuove opere che abbiamo previsto di fare, quali la Cantina sociale di Chambave, quella dell'Enfer, quella di Morgex-La Salle e dell'Atelier di Saint-Christophe, nonché una parte per il magazzino delle fontine e una quota per il Foro Boario poiché ritengo che per tutto questo, il miliardo e mezzo disponibile non sia sufficiente.
Con questo capitolo inoltre paghiamo il deficit della Centrale del Latte. Poiché l'anno scorso a passività è stata contenuta entro limiti ragionevoli, quest'anno abbiamo previsto una perdita inferiore.
In questo capitolo infine è previsto anche l'acquisto di macchinari per la Centrale del Latte. Per quello che hanno già acquisito, mancherebbero, secondo i dati forniti dalla Centrale, ancora 200 milioni circa.
Sono cifre già impegnate per gli acquisti che la Centrale deve fare e per i quali non sono ancora arrivate le fatture.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Pop. Nuova Sin.): Per il capitolo 32050 "Contributi per l'attuazione delle norme sullo sviluppo di cooperative di meccanizzazione agricola" i fondi sono dimezzati.
Questa mi pare una cosa abbastanza strana in quanto penso che l'utilizzo cooperativistico di macchinari agricoli sia da incrementare proprio per evitare sprechi, per evitare che qualcuno acquisti una macchinetta o una macchina che poi non utilizza al massimo delle sue possibilità.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Vorrei rivolgere una domanda all'Assessore alle Finanze. In questa pagina 96 ci sono in competenza 350 milioni di spese. Sempre in questa pagina troviamo 200 milioni sul capitolo 31250 e 150 milioni a fondo globale, sull'ultimo, per la Centrale del Latte. Quindi 350 milioni di spese contro i 5 milioni e 400 mila di contributi.
Io chiedo se, tra i conti che vengono fatti nelle relazioni, non sia possibile distinguere tra spese della Regione trasferimenti della Regione, perché quello che appare in questa pagina evince quanto sia notevole il trasferimento di risorse regionali che vengono utilizzate da altri, in particolare privati.
Secondo me, questo elemento sarebbe utile, soprattutto, per fare un ragion mento più complessivo per il settore dell'agricoltura. Credo di potermi prende: la piccola soddisfazione di dire che, per nostra iniziativa, ci sarà una variazione al bilancio: dovrebbe essere abolito il capitolo 25200 di nuova istituii ne perché il numero era già stato usato per i residui perenti sulle spese di urbanistica e pianificazione territoriale, per cui non credo che si possa usare il n. 25200 in quanto era già stato impegnato. Questa è la prima domanda.
Ora mi limito ad una osservazione cioè: in questa pagina c'è il grosso de l'attività dell'Assessore Marcoz, al quale - mi dispiace che oggi si senta male - occorre comunque rivolgere delle domande e delle osservazioni.
Il capitolo 31900 è quello per la viabilità rurale, sul quale nel 1982 c'era: 1 miliardo di competenza e 1 miliardo e mezzo per il 1983. Mi si dice che sono 700-800 domande per strade rurali. Vorrei sapere, in proposito, quanti miliardi più o meno occorrerebbero per soddisfare tutte le richieste.
Inoltre chiedo se queste richieste vengono esaminate una per una, oppure: se c'è qualche visione più complessiva e un indirizzo preciso per scegliere in questo mare di domande, quelle che: devono essere finanziate con questo miliardo e mezzo.
Pertanto, ricapitolando, chiedo a quanto ammonta l'onere e quale è il criterio con il quale viene scelta una strada piuttosto che un'altra e se vengono effettuati tutti i controlli necessari al fine di stabilire che la strada, anche se interpoderale, non arrechi danno dal punto di vista paesaggistico.
L'altra domanda concerne il capitolo 31950, delle macchine agricole. Ieri avevo già fatto osservare, ma forse in un discorso più generale si perdeva un po' il senso dell'osservazione, che l'anno scorso su questo capitolo sono stati dati 2774 contributi, dei quali 2569, pari al 92,6%, erano inferiori al milione.
La media complessiva di questi 2569 contributi era di 197 mila lire; tra questi, 841 inferiori alle 100 mila lire con una media di 58 mila lire. La domanda è: l'Assessore ritiene che questo tipo di meccanismo nel finanziare la meccanizzazione agricola sia adeguato alle esigenze dell'agricoltura valdostana o non ritiene che sia più opportuno rivedere questi metodi e dare questi contributi per cifre più sostanziali, per interventi più sostanziali, cioè per interventi più consistenti e non per cifre così ridotte?
Passiamo ora al capitolo 32100 relativo ai fabbricati rurali, stalle con più di 20 capi. Avevo detto che per questo capitolo, su 132 mandati, solo 10 erano superiori ai 10 milioni; per gli altri 122 invece la media era di 2 milioni.
Anche per questo faccio lo stesso ragionamento di prima e cioè: che tipo di ristrutturazione si riesce a fare con 2.211.000 in un fabbricato? Non è il caso di ripensarci e vedere di intervenire, ma con importi più elevati e stabilendo dei criteri che siano effettivamente più utili?
Vorrei sapere appunto qual è l'intenzione dell'Assessore o dell'Amministrazione rispetto a questi problemi.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Per quanto riguarda il capitolo 31200 il numero delle domande non lo so, però abbiamo una richiesta per un importo di 30 miliardi. Come agisce l'Assessorato? Prima di autorizzare una domanda di strada poderale, viene fatto un sopralluogo, viene valutata a zona che verrà servita dalla strada poderale e quindi, anche in base al piano regolatore del Comune, si perviene ad una decisione. Innanzitutto chiediamo che sia una zona agricola, quindi ci vuole una dichiarazione del Comune in tale senso. Questo avviene per tutti i casi, altrimenti non concediamo il contributo.
Poi valutiamo in base alla superficie che verrà servita e in base al terreno agricolo che sarà utilizzato e valorizzato dalla strada poderale.
Come distribuzione, cerchiamo di venire incontro più o meno a tutti i Comuni. Per cui non è che si fa una scelta se piace o non piace all'Assessore. La facciamo veramente con i dati alla mano e in base all'utilità, convenienza e validità della strada.
Per quanto riguarda il capitolo 31950, attualmente il pagamento dei contributi avviene a 6 mesi di distanza dalla presentazione delle domande. Ogni anno vengono presentate circa 6 mila domande di contribuzione. Abbiamo già rivisto parecchio il numero e la qualità degli attrezzi che vengono sovvenzionati.
Oggi come oggi, la più grande richiesta che viene fatta all'Assessorato è relativa alle famose motoseghe.
Certamente occorre rivedere un po' tutto se vogliamo dare o no un contributo per l'acquisto di questo tipo di macchinario che, in agricoltura, risulta indispensabile, anche se trattasi di una semplice motosega il cui costo varia dalle 300 mila lire alle 700 mila lire.
Quindi il 90% dei dati che dice il Consigliere Mafrica sono dovuti a questo tipo di macchinario, molto usato in Valle d'Aosta. Se il Consiglio sarà dell'opinione di non concedere più tali contributi, dovrà prendere una decisione in merito.
Attualmente, come Assessorato, non ritengo opportuno eliminare questo tipo di contributo.
Per il capitolo 2100 "Fabbricati rurali", Mafrica ha detto che ha visto una miriade di mandati che si aggirano sui 2 milioni di lire circa.
Esiste ancora una vecchia legge che autorizza la spesa come contributo a fondo perso per un massimo di 2 milioni e mezzo.
Il resto bisogna farlo col mutuo. Pertanto abbiamo cercato di fare ragionare il contadino o chi utilizza questo tipo di contributo a contrarre il mutuo anziché chiedere il contributo.
Come mai è preferito l'utilizzo dl contributo che può ammontare al massimo a 2 milioni e mezzo? Perché esso è sufficiente per realizzare piccole opere, cor i servizi nei fabbricati rurali, in quanto, se Mafrica ben ricorda, tempo addietro c'era una legge che proibiva, di fare i servizi in tali fabbricati.
C'erano infatti i famosi "vespasiani messi sulla concimaia. Chi gira per Valle ne vede spesso.
In base alla legge 910 sul primo piano montano, si dovevano costruire i servizi: fuori e distanti dal fabbricato rurale.
I contributi sono stati dati appunti per sistemare una cameretta o, nel 91 dei casi, per dotare il fabbricato rurale. di un servizio igienico. Per cui riteniamo che questo contributo a fondo perso non sia da abbandonare in quanto è una cosa minima.
Carlassare mi ha chiesto chiarimenti circa il capitolo 32050. L'anno scorso avevamo giacenti parecchie domande arretrate da liquidare, per cui era sta stanziata la cifra di 1 miliardo, della quale è rimasto un residuo di 104 milioni che vengono usati in questi giorni per liquidare le ultime pratiche.
Tutte le domande di collaudo presentate alla Regione sono state eseguite. Il pagamento sarà fatto in questi giorni.
Per l'anno 1983 abbiamo previsto che; saranno sufficienti 500 milioni per liquidare questi mezzi agricoli ai consorzi.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Non mi è stato risposto sulla possibilità di fare una ricerca per calcolare i trasferimenti della Regione.
Inoltre, rispetto all'osservazione fatta da Marcoz riguardo alle meccanizzazioni agricole, sui fabbricati rurali, ciò che io chiedevo non era di eliminare quei contributi, vorrei che fosse chiaro. Dicevo che l'anno scorso si è verificata la situazione che ho citato. Quest'anno non ho avuto il tempo di fare i calcoli, ma prima o poi li farò, perché solo in conto di competenza 1982 i contributi dati sono già 2860 ed altri ce ne saranno in conto residui, per cui l'ammontare di questi contributi, complessivamente, non è molto rilevante. Il che significa che questi tendono a diminuire come valore, per cui si tratta di rivedere il livello ed il tipo di intervento, al fine di evitare una dispersione che, secondo me, non reca alcun vantaggio neppure all'agricoltore.
Poi vorrei sapere se la cosa che diceva l'Assessore è un indirizzo, perché in alcune occasioni (i Consiglieri Faval e Tamone lo hanno sostenuto adesso) è stato detto che è più produttivo, per un miglioramento dell'organizzazione agricola, stimolare la concessione di mutui piuttosto che quella dei contributi.
Se andiamo a vedere i capitoli sui mutui, specialmente quelli dello Stato e della CEE, vediamo che essi sono usati pochissimo, mentre sono molto usati questi capitoli dove ci sono contributi poco rilevanti. Allora è un indirizzo dell'Amministrazione quello di favorire impegni di cifre anche maggiori, anche attraverso il mutuo, oppure si continua su questa strada già consolidata, che però va perdendo sempre più di significato?
L'acquisto del trattore è un fatto significativo, però non ci sono 4 mila persone che acquistano il trattore, ce ne sono 150-200.
PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Risponderò a tutte e due le domande.
Per quanto riguarda il fatto di evidenziare spese e trasferimenti, in questi ultimi due anni, il Consigliere Mafrica avrà notato che cerchiamo di fare dei capitoli specifici. Il raggruppamento dei trasferimenti potrebbe essere semplicemente nella numerazione, cioè un codice. In linea di massima, concordiamo con quanto è stato detto e cioè di investire in agricoltura, in modo razionale, attraverso mutui e quindi investimenti anche importanti. Questa è la linea di principio.
Riconosciamo francamente qualche timido accenno a questo cambiamento avvenuto, quale conseguenza dell'enorme aumento dei costi di investimento in agricoltura e vale l'accenno fatto adesso delle macchine agricole. Bisogna però tenere presente, d'altro canto, l'enorme frazionamento della proprietà contadina in Valle d'Aosta e la difficoltà, qualche volta, di fornire garanzie sia per i mutui, sia dello Stato sia per quelli della CEE, nonché la noia bancaria, ecc., per cui, fino a quando esisterà l'alternativa, determinata anche da certe condizioni economiche specifiche della Vale d'Aosta, si preferisce, purtroppo, prendere meno, ma prendere in contanti, piuttosto che prendere di più col mutuo.
Ciò è dovuto all'esistenza, in Valle d'Aosta, di un fattore culturale estremamente negativo; così dobbiamo riconoscere, come il collega Carlassare prima ha accennato, che manca un minimo di organizzazione cooperativistica. Da noi succede sovente che si preferisca lasciare "vaco" (come si usa dire) il terreno piuttosto che vendere l'erba.
Col frazionamento fondiario, evidentemente, si produce un tipo di coltivazione nettamente inferiore a quelle che sono e possibilità potenziali.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Pop. Nuova Sin.): Riguardo al capitolo 32650 "Contributi per interventi nel settore dell'utilizzazione e valorizzazione terreni collinari e montani", per il 1982 erano stati previsti 340 milioni e 240 milioni di residui passivi. Per quest'anno sono stati stanziati 2 miliardi da legge n. 27 del dicembre 1977, che non dà entrate quest'anno.
Non ci sono stanziamenti statali, per cui questo di 2 miliardi è uno stanziamento che grava tutto sul bilancio regionale. Chiedo il perché di questa scelta e quali sono i criteri di utilizzo di questi soldi della legge quadrifoglio, finanziata a livello regionale e non centrale e quali sono gli importi medi che vengono utilizzati dai singoli acquirenti, dalle singole società agricole, ecc.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Riguardo al capitolo 32600 vorrei riuscire a capire una cosa. Non è chiaro quale sia la relazione fra queste produzioni agricole e, per esempio, con le piantine che vengono date ad un prezzo agevolato ai vari agricoltori.
Mi sembra strano comunque che ci sia una diminuzione in questo capitolo (anche se poi nei fondi globali ci saranno ulteriori disponibilità) quando mi si diceva, ad esempio, che per avere un certo quantitativo di piantine di meli o di peri occorre attendere un bel po' di tempo perché c'è una grossa richiesta. Ritengo anche che gli agricoltori possano guadagnare due volte, una sul prezzo ed una, al limite, anche sulla qualità se è vero, come è risultato anche dall'ultimo convegno, che si potrebbe individuare un certo tipo di piantine su certi porta-innesti che in Valle avrebbero una produzione molto migliore e maggiore.
Vorrei chiedere all'Assessore se ciò è in relazione con quelle piantine oppure di quale altra produzione pregiata si tratta o di quali sementi selezionate.
Oltre questo vorrei sapere il fatto dei 22 milioni a residuo, i quali non riesco a capire come possano esistere ancora.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO (P.S.D.I.): Riguardo al capitolo 32750, vorrei sapere cosa si intende con "Contributi per le attività interessanti l'agricoltura per l'incremento dei prodotti tipici".
Inoltre, per quanto concerne il capitolo 32650 "Contributi per interventi nel settore dell'utilizzazione e valorizzazione dei terreni collinari e montani", vorrei sapere quali sono i criteri adottati perché mi risulta che la Commissione regionale per il controllo dei terreni incolti non è mai stata riunita.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Per quanto riguarda il capitolo 32600, i 30 milioni, cui si riferisce Cout, sono i contributi che si danno per l'impianto di vigneti nuovi nelle zone DOC, quindi non interessa il discorso delle "barbatelle", che è un discorso a parte perché, purtroppo, visto l'ambiente in cui vengono prodotte, non siamo autosufficienti, per cui per soddisfare tutte le richieste fatte dobbiamo ricorrere all'acquisto di barbatelle fuori Valle.
E' auspicabile che, col potenziamento del servizio di scienza tecnica, si riesca ad arrivare ad essere autosufficienti.
Per quanto riguarda il capitolo 32650 e la questione dell'esistenza dei 2 miliardi, purtroppo, in base alla 984, l'anno scorso ci avevano promesso di assegnare alla Regione Valle d'Aosta circa 5 miliardi e 400 milioni, mentre poi, a conto consuntivo, abbiamo ricevuto solo 1 miliardo e 300 milioni circa.
Per cui quest'anno, se Carlassare si ricorda, nelle entrate non avevo messo alcuna entrata in quanto aspettavo di sapere la quota assegnataci.
Noi abbiamo dovuto impiegare fondi della Regione, ecco il motivo dei 2 miliardi.
Nel discorso che si fece ieri, durante la discussione generale, per quanto concerneva il risanamento (forse ho capito male la domanda di Carlassare), si parlava dei 5 miliardi stanziati per il risanamento e gestiti dall'Assessore Rollandin.
E' chiaro che il discorso interessa sia l'Assessore alla Sanità che l'Assessorato dell'Agricoltura. Quindi, sempre per andare incontro al risanamento, tenuto conto che le richieste che abbiamo attualmente giacenti presso l'Assessorato per la sistemazione degli alpeggi si aggirano (pratiche già pronte) sui 2 miliardi, la cifra messa in bilancio è quella necessaria per andare incontro alle richieste, sia dei privati sia dei Comuni.
L'ultima richiesta era quella relativa al capitolo 32750. La cifra messa in bilancio serve per pagare a marchiatura delle fontine e il contributo per la battaglia delle "reine", la pubblicità alla Cooperativa Produttori di latte e fontina, le fiere e le mostre fatte in Valle d'Aosta, l'acquisto di antiparassitari per viticoltori e frutticoltori, i prodotti petroliferi agevolati e contributi per vari enti. La spesa calcolata quest'anno si aggira sul miliardo e 60 milioni.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Pop. Nuova Sin.): Se non ho capito male, questi 2 miliardi dovrebbero essere spesi, non dico contemporaneamente, ma in stretto collegamento con quanto spende l'Assessore Rollandin per il risanamento del bestiame.
Lo so che sono capitoli diversi e che sono cose diverse, però penso che il risanamento del bestiame non possa prescindere da un recupero di questi mayen. Non credo che il risanamento o la disinfestazione delle stalle sia qualcosa di diverso dalla realizzazione di condizioni che evitino il propagarsi dell'infezione. Credo proprio che dovrebbe esserci uno strettissimo collegamento.
Da quanto ho capito, mi pare (questo è un aspetto negativo) che questo collegamento non ci sia per niente.
Sono d'accordo che sono imprese differenti, però ritengo che dovrebbero concordare come intervenire per fare questa o quell'altra spesa. Le bestie e le stalle non penso possano essere separate con direttive, magari diverse, di intervento.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Per quanto riguarda il capitolo 33700 il bilancio è stato preparato alla fine di settembre, almeno dal punto di vista tecnico, quindi le cifre qui non corrispondono a quelle effettivamente risultanti alla data odierna, perché altrimenti sarebbe incomprensibile come mai nell'82 siano stati stanziati per il risanamento del bestiame solo 3 miliardi e 820 milioni quando ci sono ancora da pagare 3 miliardi e 267 milioni. Vorrei avere delle informazioni più precise al riguardo e precisamente sul numero dei capi abbattuti, sulla spesa portata già a termine e su quella preventivata che è di 5 miliardi e 420 milioni. Questo perché ci sono 5 miliardi a fondo globale e 420 milioni sul capitolo 33700
Come osservazione generale, vorrei sapere se l'entità della previsione non significa anche prevedere, per l'83, un alto livello, ancora in percentuale, di capi abbattuti perché malati.
Inoltre vorrei sapere se questo capitolo 33700 è il solo che verrà utilizzato perché mi pare che nel bilancio precedente se ne utilizzasse più di uno. Il capitolo 33850, ad esempio, serve anche esso per il risanamento? Comunque vorrei sapere tutti i capitoli dai quali verranno prelevati i fondi per il risanamento del bestiame.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Pop. Nuova Sin.): Il Consigliere Mafrica mi ha praticamente preceduto nella mia domanda.
Vorrei solo far rilevare come ci sia stato un enorme aumento di questa spesa e come, riferendomi a quanto ha affermato prima l'Assessore Marcoz, al capitolo 33850 si stanzino altri 550 milioni per partecipazione a mostre, convegni, rassegne del bestiame, esposizioni, fiere agricole e per attività zootecniche. Questo mi pare sia in qualche modo collegato a quanto diceva prima.
Vorrei capire bene come funzionano e quali tipi di spese vengono inserite in un capitolo e nell'altro, perché a questo punto la questione non mi è chiara. Prima ha fatto riferimento a mostre, ecc. e poi gli stessi riferimenti li ritrovo in quest'altro capitolo. Capitoli che, entrambi, hanno una loro notevole consistenza.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Rispetto a quanto ha chiesto il Consigliere Mafrica, il discorso dell'82 va tenuto in considerazione in questi termini: la campagna di risanamento abbraccia di fatto un anno e l'altro; invece è stata limitata ed è intervenuta all'inizio dell'anno, per completare quella che era iniziata nell'81 e di fatto abbraccia tutta la campagna di risanamento dell'82.
La stessa cosa succederà per l'83. Di fatto, siamo passati in 4 anni dalle 150 mila lire ad 1 milione e 50 mila lire, cifra che, se verrà approvata dal Consiglio, sarà il nuovo limite massimo per capo. Infatti si è instaurato un meccanismo per cui, alla diminuzione dei capi, corrisponde un aumento di premio.
Questo giustifica la previsione di spesa.
I dati non li ho, ma posso averli in breve tempo, perché il tutto viene meccanizzato settimana per settimana.
Un dato provvisorio comunque è disponibile perché, come Mafrica sa, abbiamo dei dati aggiornati settimanalmente sulla base di delibere settimanali di pagamento dei capi abbattuti.
Il dato attuale dei pagamenti effettuati è di 4 miliardi 29 milioni e 842 mila lire.
Se volete il numero dei capi, come ho detto, lo posso fornire perché è stato instaurato un sistema di anagrafe con il quale vengono registrati il numero dei capi in progressione con gli allevatori proprietari.
PRESIDENTE: Per chiarimenti, la parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Il capitolo 33800 si riferisce alle spese che si pagano per coloro che fanno l'AIMA e vanno a fare il bollaggio dei vitelli. Sul capitolo 33850 i contributi sono 200 milioni, i quali servono per il riacquisto del bestiame, venendo incontro agli allevatori; 80 milioni sono per l'acquisto di tori selezionati; 10 milioni vengono spesi per il miglioramento della qualità del latte e sulle prove che si fanno e infine circa 80 milioni vengono spesi per la fecondazione artificiale.
Sul capitolo 33860, i 550 milioni di cui parlava Carlassare, vengono pagati all'ipofertibilità ed il progenitest, cioè vengono pagati i veterinari, più le spese per l'acquisto del seme, calcolato in circa 150 milioni. Per il prelievo della materia grassa si calcola una spesa di 50 milioni.
Il mercato concorso dei tori costa circa 20 milioni; le rassegne del bestiame (54 in tutta la Valle) costano circa 120 milioni. La Fiera di Parigi dell'agricoltura, alla quale partecipiamo ogni anno, costa circa 70 milioni. Inoltre c'è una quota per spese varie.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Ancora una volta, per cortesia, chiedo di avere i dati anno per anno, dal 1962 all'82, dei capi ammalati, dei capi abbattuti e delle somme spese. Li ho già chiesti più volte in Commissione e li vorrei avere prima della discussione in Consiglio.
Quindi chiederei i dati relativi ai capi ammalati, tipo di malattia, capi abbattuti, spese di interventi regionali dal 1962 ad oggi per potere fare dei confronti su questo problema, in quanto esistono dichiarazioni discordanti all'interno della Giunta stessa.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Tra tutte queste spese o contributi sui fondi CEE, le previsioni in competenza sono ridottissime. Ci sono 4 pagine e in tutto sono 500 milioni.
Chiedo se, effettivamente, è così difficile accertare cosa può venire dalla CEE o se magari non si trascurano questi fondi, come a volte è avvenuto per quelli dello Stato.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Come il Consigliere Mafrica sa, perché il suo partito ha aiutato le Regioni in una famosa discussione, le Regioni li hanno (ma non potrebbero averli) rapporti diretti con la CEE per questi. finanziamenti; bisogna passare attraverso il Ministero dell'Agricoltura, il quale fa distribuzioni diverse di anno in anno. La CEE ha anche protestato per il fatto che una parte dei contributi sono riservati in Italia, sulla base di una legge, al Mezzogiorno e poi non vengono spesi. Di conseguenza riesce molto difficile sapere ora quale sarà la distribuzione che farà il Ministero dell'Agricoltura.
Per evitare quello che l'Assessore competente Marcoz spiegava prima e cioè di contare sui fondi dello Stato, che poi arrivano in quantità diversa da quella prevista, preferisco attenermi a quelli che sono i fatti.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): C'è poi un discorso di carattere più generale che potremmo riferire a non so quale capitolo; il fondo globale di 2 miliardi per rifinanziare la legge 49 o 50, cioè quella che dà contributi al di sopra dei 3 ettari, sia a quella che dà contributi al di sotto dei 3 ettari di proprietà.
Poiché ci è stato detto che queste leggi sono scadute, quali sono le linee con le quali si vuole intervenire mettendo a fondo globale queste somme? Da questi capitoli si ha l'impressione comunque che su molte provvidenze, essendo condizionate dalla CEE alla presentazione di programmi o di piani di sviluppo, non si faccia molto affidamento in Valle d'Aosta.
Vorrei sapere dall'Assessore cosa pensa di fare con questi 2 miliardi del fondo globale.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Sia la legge 49 (2 miliardi) che la 50 (500 milioni) sono leggi che scadono entrambe quest'anno.
Da una analisi fatta durante gli ultimi anni su come queste leggi siano servite all'agricoltura e sui risultati che hanno dato, emerge chiaramente che sono leggi che devono essere modificate.
Ho già avuto diversi incontri sia con la Coldiretti che con varie associazioni per vedere di studiare un sistema diverso di intervento, perché si faceva giustamente osservare che è inutile dare dei contributi di 2 mila lire a certe aziende, oppure dare dei contributi ad aziende che molte volte, purtroppo, non fanno il loro dovere.
Abbiamo fatto un controllo con i tecnici di cui disponiamo; due anni fa su 220 controlli, 189 risultavano non esatti, quindi dobbiamo fare anche i carabinieri.
La legge, tuttavia, nel suo complesso ha dato i suoi frutti perché il verde in Valle si è mantenuto, anche se qualcosa non ha funzionato. Quindi a ma intenzione è di porre allo studio una nuova legge, unitamente all'Associazione degli allevatori e agricoltori, allo scopo di trovare un sistema che sia più facile e che venga incontro alle aziende in modo più sostanzioso, in quanto condivido con il collega Mafrica che i contributi sotto una certa cifra, diciamo sotto le 100 mila lire, sono un'elemosina.
Per cui si tratta di elaborare una legge diversa con un discorso diverso nei riguardi dell'allevatore.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Vorrei che mi fossero spiegati i capitoli 35200 e 35250 che mi sembra trattino lo stesso argomento e perché uno è stato raddoppiato nei contributi.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Non dovrei dirlo qui, ma visto che si parla di cooperazione, la Giunta regionale prende l'impegno di aumentare, come minimo, di 50 milioni, lo stanziamento di 100 milioni previsto per la Federazione delle cooperative.
Non lo abbiamo fatto perché il bilancio era in tipografia quando mi sono stati portati tutti i documenti giustificanti questo aumento. Per non fare perdere del tempo, abbiamo preferito prendere l'impegno di effettuarlo successivamente.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Solo per sapere se i residui riferiti al capitolo 35800 sono stati completamente esauriti, o cosa rimane fuori da questi fondi di rotazione per l'industria.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Vorrei chiedere circa il capitolo 35708 e la legge n. 40 per la gestione delle strutture cooperative agricole. Avevamo approvato un regolamento all'inizio dell'estate che dovrebbe entrare in funzione adesso.
Vorrei sapere a quanto ammontano queste spese di gestione nella versione che viene dalla Commissione di Coordinamento.
Noi abbiamo un miliardo e mezzo a residuo e soltanto un miliardo di nuovo. Vorrei sapere perché ci sono 400 milioni nella competenza e 600 milioni nei fondi globali.
Su questa legge c'era stata in Consiglio una polemica piuttosto vivace: mi chiedo se l'ordine di grandezza è il miliardo e mezzo precedente che, rivalutato per l'inflazione, dovrebbe essere al meno di un miliardo e 800 milioni, oppure è intorno al miliardo.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore al l'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Abbiamo fatto una circolare solamente una settimana fa, dopo ] pubblicazione del regolamento sul Bollettino ufficiale. Dai conti fatti dall'Assessorato, tolte le spese di gestione per il personale, dovremmo raggiunger il miliardo di spesa.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Per quanto concerne i capitolo 36000 "Iniziative e manifestazioni per il potenziamento delle attività economiche", vorrei sapere quali sono queste principali iniziative che sono state messe in atto nell'anno e come mai vi sono ancora 26 milioni a residuo.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti. Ne ha facoltà.
BERTI (Art. e Comm. Vald.): Sul capitolo 35750 "Contributo al Consorzio FIDI fra gli industriali", non vedo alcuna competenza per il 1983. Perciò anche per successivi contributi del Consorzio FIDI artigiani, commercianti, albergatori c' un unico fondo.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): Sul capitolo 35800 i 2 miliardi e 700 milioni sono in via di esaurimento, cioè ci sono tutte le pratiche in banca; purtroppo capita che molti (sono quasi tutte industrie) non riescono ad avere subito i soldi perché le banche non hanno garanzie. Però le pratiche sono tutte in banca.
Non c'è alcuna pratica aperta, sono tutte avanti, il fondo è esaurito.
Invece, per quello che ha chiesto Cout, c'è la mostra dell'artigianato di Firenze, la mostra dei pizzi a Cogne, la 30^ mostra di concorso artigianati e mostra del mobile tipico, la mostra dei vini, la Fiera di Verona, il premio fedeltà lavoro, esame ed idoneità del commercio, manifestazioni varie, organizzazione Fiera di Sant'Orso, Foire de Lyon ed altre piccole fiere.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Stando alla dichiarazione dell'Assessore devo ritenere che la domanda fatta a suo tempo dalla Tecnomecher sia stata respinta, mentre per la Cast la pratica è stata sbloccata, per cui ha potuto accedere al fondo di rotazione.
Per la Tecnomecher, per lo meno, sino a qualche giorno fa, cioè quando siamo andati, come III Commissione, a visitare le aziende, il titolare ci ha detto di non avere avuto ancora una risposta circa la domanda fatta per accedere ai fondi di rotazione. Pertanto ne deduco che la domanda sia stata respinta.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): La Tecnomecher ha già fatto domanda alla Finaosta. E' stata respinta perché non aveva delle garanzie.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): In queste due pagine sono concentrate tutte le iniziative della Regione per l'industria. Già il fatto che ci siano solo due pagine è in qualche modo significativo.
Non vogliamo rifare tutta la questione della crisi industriale della Valle d'Aosta, del fatto che la Regione interviene solo quando si presentano i guai, senza riuscire a prevenirli e del fatto che, invece di intervenire, bisognerebbe riuscire a creare le condizioni per lo sviluppo delle aziende.
Noi vogliamo sapere adesso se con questi 10 miliardi (5 in gestione speciale e 5 in gestione ordinaria) si pensa di sostenere a sufficienza la Finanziaria regionale, visto che dovrà intervenire anche per l'ILSSA-VIOLA. Questo il primo problema.
Inoltre mi piacerebbe che l'Assessore facesse una relazione su come sono andate sinora e cose con la Finanziaria, quale era il suo capitale a disposizione e quanto ne ha già utilizzato, e quali sono stati gli interventi principali fatti.
Quando il collega Voyat ha ricordato le nostre perplessità sulla Finanziaria, giustamente ha messo in evidenza i nostri dubbi ed il timore che la Finanziaria stessa non si impegnasse a cercare di fare qualcosa di nuovo, ma che agisse come braccio della Regione, nel senso cioè di seguire non gli indirizzi dati dalla Regione, ma di espletare una funzione, una commissione specifica da eseguire.
Vorrei che l'Assessore mi dicesse qualcosa a questo proposito, visto che ricopre entrambi gli incarichi, alle Finanze e all'Industria. Come domanda particolare, vorrei sapere questo: sul capitolo 36300 vi sono 4 miliardi. Tra i finanziamenti più importanti vi è l'acquisto del terreno della Fiat Engeenering e una ristrutturazione della ex-Montedison.
Al riguardo debbo osservare che già l'anno scorso (posso prendere il bilancio dell'anno scorso sul quale mi annotai e risposte date in Commissione) si disse che questi interventi avrebbero dovuto essere finanziati con i fondi dello scorso anno e non con questi. Allora ecco a mia domanda: perché questo ritardo?
Inoltre vorrei sapere come si vuole procedere per la Fiat Engeenering, perché c'erano degli impegni, c'erano delle società disponibili e ancora il problema non è stato sbloccato.
Qual è la soluzione definitiva che si vuole dare?
Quindi, ricapitolando, vorrei aver delle informazioni sulla linea di condotta della Finanziaria per ciò che riguarda i due interventi ed il fondo a disposizione, e vorrei sapere qual è la soluzione per il problema della Fiat Engeenering.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): Sulla Finanziaria penso che risponderà il Presidente della Giunta; io invece rispondo sul capito: 36300.
Per quanto riguarda la Fiat Engeenering, purtroppo la situazione non è facile da sbloccare. Ad un certo momento avevamo una ditta interessata, però su 160( mq. di terreno avrebbe preso solo 9 op( rai. Per cui, tenuto conto delle notevoli: spese che avremmo dovuto sostenere si doveva abbattere tutto quello che c'è meno un grosso capannone), abbiamo pensato di aspettare per vedere di trovare una soluzione migliore.
Infatti, attualmente, stiamo trattando con parecchie altre ditte e per la prima ditta interessata abbiamo cercato con l'aiuto del Comune di Verrès di trovare un altro pezzo di terreno, individuato proprio sotto la strada che porta ad Issogne. A questo riguardo, proprio ieri abbiamo ricevuto la planimetria e stiamo esaminando la possibilità di comprare due appezzamenti di terreno.
Per quanto riguarda la Fiat Engeenering, stiamo trattando e penso che definiremo al più presto la questione.
Per la sistemazione della Montedison stiamo lavorando ma non è tanto facile perché non siamo un'azienda privata che fa e disfa a suo piacimento: purtroppo alla Regione la burocrazia esiste. C'è l'acquisto dei lavori della Coros, della CO.FAR.CO, c'è la Rossignol, la Maxel, e poi avevamo previsto anche qualcosa per la questione dell'INTEVA, in quando adesso dovremmo fare delle ristrutturazioni. Inoltre c'è la Lexiton David. Dovremo decidere qualcosa anche per la Fortuna West, se vogliamo darla a qualcuno.
Per questi motivi abbiamo previsto questi fondi.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Se ho capito bene la domanda del Consigliere Mafrica, devo dire che prima bisogna distinguere quello che è il patrimonio regionale, e quindi una serie di stabili già citati dall'Assessore competente Chabod, che per ora rimangono patrimonio regionale, con la conseguenza di interventi diretti sul nostro bilancio.
Se, domani, la situazione economica dovesse cambiare e l'industria riprendesse a tirare, potrebbero rappresentare dei grossi valori.
La Finanziaria è una società per azioni; per quanto riguarda il fondo ordinario, di 10 miliardi, leggermente intaccato, noi pensiamo che per adesso sia sufficiente.
Per quanto concerne il fondo straordinario, esso assomma a 10 miliardi, con possibilità di essere aumentato di altri 10 (sì, ma 5 più 5, perché non è detto che noi versiamo gli altri 5 al fondo ordinario: questione che discuteremo secondo la necessità). Per il momento, con i conti che abbiamo, sono sufficienti. Grosso modo, sono stati spesi o stanno per esserlo sul fondo straordinario, 3 miliardi e 800 milioni (Alluver, Maxel, ecc.: posso dare la lista, collega Mafrica). Con il residuo esistente potremmo fare l'operazione ILSSA-VIOLA della quale abbiamo parlato ieri. Se vi saranno altre questioni specifiche, per legge, per aumentare il capitale della Finanziaria, dovremo ricorrere all'analisi del Consiglio.
Pertanto vi faremo fronte qualora risultasse indispensabile.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Nei fondi globali i 5 miliardi sono di sottoscrizione titoli azionari della Finaosta e 5 miliardi sono per la gestione speciale.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Possiamo metterli tutti da una parte, non siamo vincolati.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Io avevo capito che per il fondo speciale ci fosse la determinazione ed il finanziamento a parte.
Non so se sia possibile... se noi compriamo delle azioni della Finaosta, poi non possiamo chiederle, a causa di questo acquisto, di farci un intervento in gestione speciale.
Per cui mi chiedevo se per la gestione speciale bastassero 5 miliardi in più, in quanto ieri non ho capito se i 6 miliardi sono tutto quello che facciamo per l'ILSSA-VIOLA o se sono solo un rifornimento di liquidi, mentre interverremo ancora per il piano. Vorrei che mi fosse chiarito questo elemento.
Da quello che capisco dal bilancio, sarebbero solo 5 i miliardi di rifornimento del fondo speciale, il quale, essendo di 10 miliardi ed avendone spesi 4, arriverebbero ad 11.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Poiché non è vincolante, possiamo versare tutti i 10 miliardi sul fondo speciale. Lo faremo se sarà necessario, con legge sostanziale. Ma l'importante, per quanto ci riguarda, in quanto la Banca Nazionale del Lavoro ha dichiarato la sua intenzione di entrare nella Finaosta, è di mantenere quel rapporto di almeno il 72% delle azioni, per possedere quelle potestà cui accennava adesso il Consigliere Mafrica.
Per quanto concerne invece l'ILSSA, trattandosi di avances, anticipo di denaro che viene restituito entro ... ecc., non si tratta di un intervento di ristrutturazione, il quale deve essere discusso a parte.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Sul capitolo 36550 c' una quota di competenza per l'83, riferita alle leggi di incentivazione per l'artigianato. Chiedo se, dopo l'approvazione da parte del Consiglio del fondo di rotazione, a favore dell'artigianato (lo stesso ragionamento vale per il commercio), ha ancora senso mantenere in vita la vecchia legislazione, sia per l'artigianato che per il commercio.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti. Ne ha facoltà.
BERTI (Art. Comm. Vald.): Su questo capitolo 36550, contrariamente al Consigliere Tonino, ho sempre sostenuto e lo ribadisco tuttora, che questi fondi di competenza di 600 milioni è insufficiente per quella legge. Ciò non tanto perché abbia mo appena approvato i fondi di rotazione che per adesso, comunque, non sappiamo come e quanto entreranno in funzione.
Ad ogni modo è irrisoria e ridico: la cifra di 20 milioni, stabilita da questa legge, alla quale può attingere prestito ogni ditta.
Mi dicono che non è la legge 41 cl si occupa dei 20 milioni e dell'abbattimento degli interessi; allora vorrei si pere a che cosa è riferita questa cifra.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): Abbiamo tenuto questi 600 milioni con un residuo di 370 milioni per il famoso milione e mezzo che diamo a fondo perduto. Sono quei milioni che qualcuno voleva togliere e qualcuno invece insisteva che si dovevano lasciare per il piccolo artigianato che, magari, ha poca roba da comprare e preferisce prendere questo milione e mezzo a fondo perduto.
E' un po' come i piccoli contributi che si danno in agricoltura.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO (P.S.D.I.): Può anche darsi che sia nelle intenzioni dell'Assessore portare delle modifiche alla legge n. 41 nel senso che ha espresso in questo momento. Però desidero ricordare all'Assessore che ha ragione il collega Berti quando dice che questa legge 41 prevede, con la legge 9 giugno 1981 n. 30, l'adeguamento dei mutui a tasso agevolato, a 20 milioni, anziché ai precedenti 10, ivi compreso il milione e mezzo di contributo in conto capitale. Per cui, siccome c'è un regolamento di applicazione della legge, o l'Assessore porta un altro regolamento secondo il quale la legge n. 41 e successive sue modifiche serve solo per il conto capitale, oppure, così come è, la legge serve anche per potere ottenere il mutuo dei 20 milioni.
Detto questo, chiedo spiegazioni del motivo per il quale, a residuo, ci sono 370 milioni, visto che gli artigiani devono aspettare i soldi a causa dell'iter abbastanza lungo della burocrazia. Chiedo se questo residuo si trascina negli anni e cioè se il finanziamento previsto per quest'anno si esaurisce nel prossimo anno, o se questo residuo viene riportato di anno in anno in conseguenza dei ritardi dovuti alla lungaggine burocratica per la concessione del mutuo.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Desidero formulare di nuovo la richiesta che ho fatto prima per capire meglio, se è possibile, questo capitolo e quello relativo alle leggi che regolano gli interventi per il commercio.
Chiedo: la competenza fissata per il 1983 di 600 milioni a favore dell'artigianato e di 228 milioni per le imprese commerciali, si riferisce agli oneri che la Regione deve sostenere per i mutui già concessi o è stata prevista anche l'erogazione di nuovi mutui? Per l'artigianato si è previsto soltanto di continuare con il contributo a fondo perso fino ad 1 milione e mezzo, o si prevede l'erogazione di nuovi mutui con la legge n. 41?
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): Forse prima mi sono spiegato male e chiedo scusa. Per la 59 e la 41 abbiamo passato a competenza alla Finaosta, per cui pensavamo che, una volta entrata in funzione a Finaosta, la legge n. 41 e la n. 59 non avrebbero più avuto ragione di esistere.
In seguito la Giunta ed il Consiglio decideranno cosa vogliono fare.
Per quanto riguarda i residui, il collega Minuzzo ha ragione; purtroppo le banche prima di dare i soldi fanno un sacco di storie.
Abbiamo deciso di girare alla Finaosta la questione dei fondi di rotazione proprio per questo motivo, altrimenti non saremmo riusciti a dare i soldi ad alcuno e alla fine del 1983 ci saremmo trovati con una grande quantità di milioni a residuo.
Per ora andiamo avanti con la n. 59 per quanto riguarda il commercio e con la n. 41 per quanto riguarda l'artigianato, proprio per portare avanti tutte le domande che abbiamo; in seguito, poi, le abrogheremo, ma questo lo vedremo a gennaio quando il bilancio sarà approvato.
L'intenzione era quella di portare avanti quei 500-600 milioni o quelli che saranno, proprio a fondo perso. Mi riferisco a quel milione e mezzo che sarebbe mia intenzione portare a 3 milioni.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti. Ne ha facoltà.
BERTI (Art. Comm. Vald.): Se ho ben capito, questi 600 milioni servono per la legge n. 41 (mi riferisco espressamente all'articolo dell'artigianato) e per la n. 59 fino al trapasso, cioè fino a quando entreranno in funzione i fondi di rotazione.
Dopo di che gli artigiani troveranno applicazione, per i loro mutui, negli 80 milioni, come ditta individuale.
Questo era anche uno dei punti sul quale noi volevamo avere un incontro per chiarire meglio la situazione.
Certamente, per quanto riguarda i milione e mezzo del fondo perso, mi par che sia una cifra da ridimensionare, si per l'importo che per il tempo, perché in questo momento abbiamo moltissime pratiche di ritorni ecc., tanto che l'ufficio deve lavorare solo per il controllo dei 5 anni nell'attrezzatura, la quale ormai non può più essere adoperata 5 anni.
Occorre portare a 3 anni il tempo e a 3 milioni l'importo.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Il primo capitolo del turismo è il 37100 "Spese per pubblicità". Si passa da 1 miliardo e 400 milioni ad un miliardo e 900 milioni; per cui aumento abbastanza sostenuto.
Io vorrei chiedere all'Assessore no come vengono utilizzati i fondi, ma qua] sono i criteri in base ai quali si fanno le scelte. La mia osservazione è questa mentre per altri Assessorati - cito ] Pubblica Istruzione - il margine di discrezione nella scelta, da parte dell' Assessore, è ridotto ai minimi termini, in quanto ogni spesa è determinata da legge, ogni contributo o borsa di studio è determinato da una Commissione, qui, nelle spese per pubblicità, l'arbitrio è lasciato all'Assessore il quale chiede l'autorizzazione alla Giunta che poi decide.
In seguito poi verranno le fatture.
Io credo che forse sarebbe bene introdurre qualche meccanismo di determinazione collegiale, o a livello di Giunta o a livello di Consiglio. Cioè si faccia una legge per le inserzioni pubblicitarie e cose del genere, altrimenti è difficile avere una visione precisa di come si agisce.
Seconda domanda relativa al turismo: l'Assessore ha detto che la Giunta ha messo in marcia un appalto concorso per i vagoncini del trenino da Acque Fredde a Cogne. Come mai invece non sono stati previsti interventi per le opere oltre che per il progetto, sia per la funivia, sia per il trenino?
Terza domanda, sempre sul capitolo del turismo: qual è la situazione effettiva delle domande per i fondi di rotazione per gli alberghi? Secondo dati che ci sono stati forniti in Commissione, le richieste al 30 settembre erano per circa 6 miliardi, invece nei fondi globali per gli alberghi sono previsti interventi per 9 miliardi. Vorrei capire il meccanismo con il quale è stata determinata questa cifra.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Le domande che volevo porre circa il capitolo 37100 sono le stesse che ha posto il compagno Mafrica. Vorrei solo fare rilevare che questo articolo passa dal bilancio assestato del 1981 da 750 milioni ad 1 miliardo e 900 milioni, quindi con un incremento notevolissimo; non mi pare che influisca molto quella fetta di pubblicità che ci viene fatta dalla catena delle televisioni americane.
Per lo meno, per quanto riguarda la spesa a carico della Regione, questo incide molto poco, per non dire niente, visto che questo capitolo si triplica in 3 anni.
In aggiunta alle domande fatte da Mafrica, volevo sapere se è possibile avere un elenco delle località valdostane toccate da questo tipo di intervento.
Mi spiego: una parte di queste spese ritengo siano fatte per a pubblicità della Valle d'Aosta in genere e che una serie di altri interventi siano riferiti a delle località ben definite. Pertanto vorrei sapere in che misura, grosso modo, viene suddivisa la spesa per ogni località valdostana toccata da questo genere di intervento.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini. Ne ha facoltà.
POLLICINI (D.P.): Per quanto riguarda la prima domanda, il meccanismo per togliere discrezionalità all'Assessore c'è. Forse Mafrica non lo ricorda perché non è molto legato ai problemi del turismo, ma esiste una norma, la quale prevede che la pubblicità in Italia venga messa a concorso attraverso un appalto a cui partecipano i vari studi specializzati, i quali fanno delle proposte. Una apposita Commissione, in funzione di una o più proposte scelte, affida la gestione della pubblicità per 3 anni allo studio specializzato che ha vinto il concorso.
Quindi mi pare che lo strumento esista e garantisco che è una scelta oggettiva e non personale dell'Assessore.
Per essere più specifico, dico che il discorso è impostato sull'inserzionistica, con uno studio di mass-media che hanno un maggiore coefficiente di penetrazione nei settori interessati al turismo e quindi uno studio scientifico, comunque professionale, che garantisce una pubblicità oculata e non fatta a caso.
Quindi l'inserzionistica prevede complessivamente 950 milioni, dei quali 470 in Italia, 170 in Germania per la quale esiste un accordo tra le Regioni Piemontese Lombardia per una maggiore penetrazione del mercato, 100 milioni in Francia, 80 milioni in Gran Bretagna, 60 milioni in Belgio, 20 milioni in Olanda e in Svizzera, 30 milioni in Spagna.
Per quanto riguarda le azioni promozionali: saloni e borse del turismo 120 milioni, conferenze stampa e presentazioni 50 milioni, work shop 50 milioni, in concorso con l'Alitalia 80 milioni; Olanda - specifico - 30 milioni; varie non previste 100 milioni. Totale 430 milioni. Stampa dépliants; ristampe (annuari e simili), manifestazioni varie 350 milioni.
Inoltre per inviti a giornalisti (recentemente c'è stata la visita di 12 giornalisti americani; attualmente abbiamo dei giornalisti giapponesi) 100 milioni; acquisto materiale di documentazione 50 milioni.
Riepilogo: inserzioni 950 milioni, azioni promozionali 430 milioni; stampati 350 milioni; varie 150 milioni.
Non dimentichiamo che vendiamo immagini e che abbiamo bisogno di pubblicità e di promozione turistica. Non è che vendiamo caramelle; abbiamo bisogno di avere un certo tipo di presenza nel mercato internazionale e nazionale che sia tale da farci conoscere.
Se c'è un punto sul quale abbiamo bisogno di fare dei passi avanti è proprio sul piano della pubblicità. Alcune carenze sono notevoli; recentemente abbiamo dovuto constatare che un certo paese di grossa potenzialità turistica non sapeva che in questa Regione esiste la possibilità di avere un turismo anche sulla neve. Parlo della visita fatta recentemente in Giappone, per cui questo enorme paese, che ha 10 milioni di sciatori, pensava che le Alpi fossero solo svizzere o francesi.
Non è un caso che qui da noi non ci siano sciatori giapponesi, mentre al di là del traforo, a Chamonix, rappresentano il 10% delle presenze.
Per quanto riguarda la domanda del collega Tonino e la situazione reale dei fondi di rotazione, dico che da quando è stata iniziata la riapertura dei fondi di rotazione abbiamo votato un provvedimento per 5 miliardi riguardante il 1982. Per cui, con questi finanziamenti e attraverso recuperi, quindi con una cifra di 6 miliardi e 260 milioni, siamo riusciti a finanziare il terzo trimestre del 1981 e il quarto trimestre sempre del 1981. Rispettivamente, il primo trimestre con 3 miliardi e 970 milioni, per 20 domande e il quarto trimestre con 2 miliardi e 290 milioni, per 10 domande. Complessivamente cioè sono stati finanziati 6 miliardi e 260 milioni: cifra appunto determinata dai 5 miliardi, dalle rinunce e dai rientri che vi sono stati nel frattempo.
Per i quattro trimestri dell'82 abbiamo previsto 6 miliardi e 200 milioni e per il 1983 circa 8 miliardi.
Queste sono le previsioni di impegno di spesa per quanto riguarda i fondi di rotazione al capo 2 (alberghi).
Per quanto si riferisce alle domande, per i primi tre trimestri dell'82 abbiamo 23 domande, per cui dovremmo arrivare ad avere un impegno di 6 miliardi e 200 milioni. Inoltre esiste la previsione di investimento che riguarda il 1983.
Finalmente abbiamo notato una inversione di tendenza, che darà un saldo attivo già quest'anno, rispetto ai posti alberghieri che si sono venuti a perdere per la trasformazione di alcuni alberghi. Vediamo che la gente comincia ad avere fiducia ed investe nel settore alberghiero attraverso nuove costruzioni. Quindi mi pare che sotto questo profilo il discorso sia chiaro.
Per quanto riguarda la domanda di Carlassare, ossia l'elenco delle località toccate dalla pubblicità regionale, devo dire che quando facciamo pubblicità, le facciamo per la nostra Regione. I documenti, i dépliants, tutto quello che è la presentazione della carta stampata riguarda tutta la Regione; anzi vi è una particolare attenzione per fare scoprire ai turisti la Valle d'Aosta cosiddetta "minore" che riteniamo essere la migliore perché è integra e non ancora rovinata (vedi Cervinia) da una sfrenata speculazione edilizia. Per cui l'impostazione che noi diamo è proprio quella del recupero della Valle d'Aosta; abbiamo un intasamento delle località maggiori, è vero, per cui esse non hanno bisogno di eccessiva pubblicità, però è anche vero che in certi paesi esteri è opportuno fare da traino attraverso le località che hanno un grosso richiamo.
Noi, come impostazione, portiamo avanti tutte le località della nostra Regione, senza esclusione di alcuna di esse.
Se guardate il nostro materiale pubblicitario, e mi auguro che i Consiglieri lo abbiano fatto, vi potrete rendere conto che a tutti i livelli noi pubblicizziamo tutte le località, dalle più piccole alle più grandi, in quanto, come presentazione di immagine, abbiamo il dovere istituzionale di presentare l'immagine complessiva di questa Regione e non di selezionare località di gruppo A o di gruppo B. Mi pare che questo sia un discorso che resiste a qualsiasi giudizio di critica; se poi si vuole fare della polemica, si faccia, ma i fatti sono questi.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Per quanto riguarda il trenino Cogne-Acque Fredde, la Giunta regionale ha deciso di finanziare quest'opera sul fondo dei trasporti perché, rispetto alle entrate regionali, non ci sembra opera prioritaria. Questo fondo trasporti è già stato ampiamente impiegato per quanto riguarda gli investimenti nella Regione. Altrove avvengono delle porcherie particolari, ma non parliamo di questo.
Quest'anno non sappiamo ancora quale sarà la cifra, nè sappiamo se questa cifra verrà fatta slittare ad anni successivi. Abbiamo quindi proceduto all'appalto più lungo temporalmente perché, tra il momento in cui partiremo ed il momento in cui le carrozze saranno pronte, trascorrerà un periodo di tempo x che certamente permetterà di fare gli altri appalti conseguenti, avendo un po' più chiara la situazione di questo fondo.
E' chiaro che l'appalto più rapido, quello relativo alla strada ferrata e al consolidamento dell'ultima parte della galleria più lunga (7 km.) potrà essere fatto all'ultimo momento perché si dovrà lavorare per due mesi durante la bella stagione.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Le osservazioni fatte in precedenza da me, alle quali ha risposto l'Assessore e in parte il Presidente della Giunta, dal mio punto di vista, non sono state completamente soddisfatte.
Per quanto concerne le regolamentazioni, più che a quel concorso per le inserzioni, che conosco e che so che è stato vinto da una ditta di Torino, mi riferisco piuttosto al meccanismo. Tanto per fare un esempio, l'editore Tal dei Tali 10 anni fa fece un dépliant e siccome lo fece lui, continuiamo a farlo fare a lui. Se andiamo a vedere il volume di affari che comporta questa stampa di depliants, ci accorgiamo che diventa notevole.
Quindi io metto in discussione questo meccanismo. Siccome aveva già stampato in precedenza a costi convenienti, continuiamo a servirci da lui!
Pertanto io chiedo che ci sia il massimo di verifica, come avviene per altri: Assessorati.
Per quanto riguarda invece il trenini nei fondi globali per i trasporti, quest'anno non c'è niente perché i contributi previsti per i trasporti sono di esercizio, non sono per investimenti. Di fatto non ci sono somme previste; se ci saranno, verranno incamerate e poi si vedrà: di utilizzarle.
Inoltre non ho avuto risposta per c che riguarda la funivia da Aosta a Pila
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Vorrei chiedere a che: punto sono i pagamenti dei contributi alle ditte che hanno fatto dei progetti per il risparmio energetico e vorrei chiedere se sono pervenute domande al Giunta per le centraline agricole, in quanto non mi risulta siano stati utilizzati fondi, sia in un caso che nell'altro.
Da quanto posso capire, ancora non siamo in movimento.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): Per le centraline agricole non lo so, però sul mio capitolo abbiamo 34 domande, 26 delle quali, per un importo complessivo di 330 milioni, per l'installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda; domande per un importo complessivo di 43 milioni per la produzione di acqua calda (pompe di calore) e una centralina.
Abbiamo già esaminato parecchie domande per un importo di 212 milioni e stanno per finire tutti i sopralluoghi. Per la fine dell'anno penso di mandare avanti tutte le domande in regola con i requisiti richiesti.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Per le centraline agricole, la difficoltà è la convenzione con le banche, che rallentano notevolmente e gravemente la questione. Al Consigliere Mafrica però posso dire che diverse di queste centraline verranno finanziate da una legge speciale che stiamo preparando. Prima di Natale dovrei avere un incontro con il Presidente dell'Enel, Corbellini, per esaminare la questione energetica, ivi compresi quei crediti della Banca Nazionale del Lavoro alla quale facevo cenno precedentemente.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Per quanto riguarda il capitolo 39800, non è stato ancora previsto con legge nazionale, oppure per qualche altro motivo?
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Negli emendamenti da noi presentati c'è un fondo di 3 miliardi per i tickets sanitari a favore di persone bisognose, di cittadini a basso reddito. Poiché l'Assessore Rollandin aveva rilasciato tempo fa, una intervista su questo problema ed aveva anche risposto ad una interpellanza o ad una richiesta del Consigliere Martin sullo specifico argomento, chiedo se ci sia un orientamento definitivo della Giunta rispetto a questo problema, assai importante, dei tickets sanitari.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Per quanto riguarda il capitolo 39900 "Spese sui fondi assegnati dallo Stato per il funzionamento dei centri di prevenzione e riabilitazione di tossicomanie dipendenti dall'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope", ci sono 6 milioni e 824 mila lire per quanto concerne l'assegnazione dello Stato e residui per 6 milioni e 824 mila, e per l'83 sono stati stanziati 5 milioni e mezzo.
Però io non ho controllato se queste sono le cifre previste dallo Stato. Per quanto riguarda il problema della tossicodipendenza, presente purtroppo anche in Valle d'Aosta, seppure a livelli nettamente inferiori a quelli delle grandi città, chiedo all'Assessore se questi fondi sono destinati ad affrontare questo problema o a prevenirlo. Io ritengo che debba essere prevenuto attraverso interventi capillari, precisi, eseguiti da persone competenti, anziché intervenire dopo, con notevolissime difficoltà, per il recupero dei tossicodipendenti.
PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Per quanto concerne la rabbia silvestre, questo è un capitolo che ha i fondi assegnati annualmente dallo Stato. Ultimamente, a parte l'assegnazione esigua di questi fondi, sembra che ci sarà l'accorpamento di queste voci sui capitoli di fondo sanitario; questo per fare rientrare il tutto nella parte di profilassi. Comunque non è stato ancora deciso niente di preciso.
Per quanto riguarda il discorso dei tickets, a cui ha accennato Mafrica, a parte le considerazioni già fatte anche durante l'ultimo convegno del Partito Comunista, quando si disse che i tickets dovrebbero essere eliminati, io spero che, poiché tutte le forze politiche -a parole - si sono dichiarate d'accordo contro i tickets, anche nel nostro Consiglio succeda la stessa cosa.
Durante una riunione ho spiegato quale è stata la somma recuperata con i tickets, somma molto esigua peraltro, rispetto a tutto il marchingegno a cui sono costrette le persone che devono pagare. Mi pare che il gioco non valga la candela. Su questo punto spero che ci sia una nuova impostazione, in quanto si è visto, e non solo qui, che il ticket ha deluso le aspettative. Quindi, per il momento non siamo andati avanti, al di là del progetto di legge presentato in Giunta, proprio perché si aspettava di sapere l'esito della legge finanziaria e le previsioni nella stessa dei tickets.
Per quanto riguarda l'ultima richiesta di Carlassare, condivido quanto ha detto perché senz'altro la cosa migliore è definire un corretto piano di prevenzione (anche se non è una questione di grande facilità) piuttosto che intervenire dopo.
Lo scorso anno è stato fatto un corso specifico, in accordo con la Pubblica Istruzione, per tutti gli operatori sottosanitari e operatori scolastici in questo campo.
Tra l'altro, consegnerò ai Consiglieri il volumetto che è stato redatto su questo tema specifico.
Si è visto quanto sia difficile trovare un metodo corretto per arrivare al giovane, senza la complicazione di effetti controproducenti, come è successo in Olanda e in America.
Anche il metadone non ha dato i risultati sperati.
Per tornare al problema di fondo, è chiaro che i 5 milioni e 500 mila non servono a pagare nemmeno mezza persona che si interessi a questo problema. Con la legge regionale, lo abbiamo inserito nel discorso da fare a livello distrettuale, con i consultori, in quanto ci sembra l'operazione più valida in questo campo. Il fatto che compaiono ancora i 6 milioni e 800 mila di residuo è conseguente al mancato pagamento di quelle operazioni che sono state fatte durante quest'anno, relative a tutta la parte preventiva.
Alle ore 11,40 assume la presidenza il Vice Presidente FAVAL.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Péaquin. Ne ha facoltà.
PEAQUIN (P.C.I.): Riguardo al capitolo 41200 vedo una diminuzione sensibile, in quanto sono previsti 200 milioni in competenza contro i 445 milioni. Vorrei sapere quali sono i motivi che portano ad una riduzione e se si pensa che bastino i residui.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): La diminuzione è determinata dall'entrata in vigore di leggi nazionali, sostitutive di integrazioni, che prima erano fatte con legge regionale, per cui c'è stata una progressiva diminuzione del numero di assistiti a livello regionale che sono passati al sistema previdenziale dell'INPS.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): L'anno scorso l'Assessore fece una relazione introduttiva al bilancio; quest'anno, forse perché senza voce, non l'ha fatta. Non ci ha detto niente, in particolare sulla situazione della convenzione come quella del "Mauriziano", famosa convenzione, da noi votata qualche anno fa, secondo la quale doveva nascere un nuovo ospedale a Saint-Vincent.
Non ci sono cenni riguardo a ciò nè nei fondi globali, nè in altre spese previste per strutture ospedaliere.
Inoltre vorrei sapere come verranno utilizzati i fondi globali per i presidi sanitari.
Faccio la domanda ora, invece di farla dopo, perché è difficile fare riferimento a qualche capitolo, a meno che non abbiate già stabilito i numeri per questi capitoli del fondo globale.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): La mancanza della relazione non è dovuta alla mancanza di voce, bensì abbiamo previsto di parlarne e di discuterne in maniera più ampia al momento in cui si tratterà il piano sanitario. Si tratta quindi di un rinvio ad una data che penso sarà molto prossima.
Per alcune osservazioni che sono state fatte durante il primo intervento del collega Péaquin, di cui ho preso nota, e di altri Consiglieri, mi riservavo di intervenire alla fine della discussione generale.
Sul problema specifico dei fondi globali e dei rapporti col Mauriziano vanno dette due cose: per quanto concerne il Mauriziano, la convenzione fatta era una convenzione articolata in diversi punti, uno dei quali relativo ai rapporti che dovevano inserirsi ed essere la continuazione diretta dell'art. 80 della 833. In questa veste, anche da parte vostra, si era sollecitato di andare avanti per giungere ad un accordo che prevedesse l'utilizzo dello stabile, che per sentenza - come tutti sanno - è di proprietà del Mauriziano.
In un altro punto si parlava della possibilità, al momento in cui fosse accettata l'eventualità di una permuta, di utilizzare i fondi che dovevano essere contabilizzati come indennizzo per la parte di proprietà del Mauriziano, in un investimento che fosse nuovamente nella nostra Regione.
Per quanto riguarda i rapporti va detto che, a seguito della convenzione, è stato possibile avere il nullaosta del proprietario per svolgere tutti i lavori necessari all'interno dell'ospedale, arrivando, nel contempo, alla definizione del canone di affitto.
Per quanto riguarda invece il nuovo ospedale di proprietà del Mauriziano, che avrebbe dovuto essere insediato a Saint-Vincent, ho già detto con rammarico che la convenzione, nel suo complesso, è stata vistata a livello regionale, ma ci sono state difficoltà da parte del Tesoro per l'esborso che avrebbe dovuto fare.
Questo, di fatto, ha paralizzato l'iniziativa, che non ci vede rinunciatari, ma che dobbiamo posticipare.
E' chiaro che quello era un intervento mirato ad inserirsi in una programmazione regionale e nazionale.
Per quanto riguarda i fondi globali l'utilizzo è nelle leggi di settore. M riferisco in particolare all'utilizzo per i nuovi insediamenti di strutture a livello socio-sanitario nei distretti. Mi pare che questo vada nella direzione più volte ricordata, di avere finalmente dei poli di riferimento a livello d territorio, altrimenti si continua a dir che non possiamo fare una politica determinata di decentramento perché mancano i punti di appoggio. Inoltre mancano anche certi riferimenti di personale, per cui è necessario procedere contemporaneamente su queste due linee. Preciso che in mattinata sono state discusse in Commissione alcune delle previsioni di legge già esistenti, rifinanziate con fondi previsti nel fondo globale.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Riguardo ai capitoli 41950 e 42000 il problema centrale, secondo me, per avere un corretto servizio di assistenza sanitaria per la popolazione, concerne i consultori, i quali sono strutture che hanno il pregio di costare poco pero non richiedono strutture imponenti e hanno il pregio di essere a diretto con tatto con la popolazione e di fornir i servizi che servono per alleviare un serie di disagi e di costi sociali e economici. Questo in teoria.
In pratica, in questi due ultimi anni, al posto di un miglioramento progressivo di questo servizio, abbiamo avuto una caduta verticale del tipo di prestazioni fornite.
Questo lo posso affermare perché proprio stamani si è verificato un fatto di poca importanza, ma che comporta dei grossi disagi. E questa responsabilità è del massimo responsabile regionale, cioè dell'Assessore. Parlo del consultorio sito in Via Festaz ad Aosta, dove il pediatra dovrebbe essere a disposizione delle famiglie per un ampio numero di ore; invece c'è un pediatra che arriva alle 10 del mattino.
Ci troviamo nella situazione paradossale in cui, dopo avere portato un bambino, già sottoposto in questo consultorio alle prime due parti di una vaccinazione, per ricevere la terza dose, si scopre che il pediatra non c'è e che in tale consultorio quest'ultima parte della vaccinazione non viene più praticata. Questa viene effettuata il mercoledì e il giovedì pomeriggio presso il Comune, ma non da un pediatra, per cui occorre una preventiva visita medica del bambino. Mi chiedo perché si sono voluti creare questi intoppi che poi si traducono in un costo economico e in un costo sociale (di arrabbiature) di chi si trova a dovere subire questi disagi.
Inoltre c'è tutta una situazione generale, ma comunque vorrei chiedere una spiegazione di questi capitoli ricollegando questo discorso alle cose dette prima.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Bajocco. Ne ha facoltà.
BAJOCCO (P.C.I.): Vorrei veramente richiedere l'interessamento da parte dell'Assessore Rollandin sui consultori. E' stato fatto presente che, allorquando le infermiere dei consultori di Via Vuillerminaz e di Viale Europa vanno in ferie, non vengono sostituite. Io credo che sarebbe sufficiente un più oculato interessamento e relativo intervento dell'Assessore verso e U.S.L. per eliminare questi inconvenienti. I consultori sono nati per dare dei servizi agli abitanti dei quartieri, anche piccoli servizi come la misurazione della pressione, le iniezioni ecc., ma così necessari alla popolazione.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Péaquin. Ne ha facoltà.
PEAQUIN (P.C.I.): Riguardo al capitolo 42550 vorrei avere delle notizie per quello che è il complesso residenziale per gli anziani, in quanto non ne abbiamo saputo più niente.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Avevo dimenticato il capitolo 41900, ma credo che l'Assessore mi risponderà lo stesso.
La cifra per l'assistenza ai minori comincia ad essere abbastanza consistente (1 miliardo e 200 milioni), vorrei sapere quale percentuale di tale cifra viene spesa per il ricovero di minori in istituti di varia natura e quale percentuale, invece, viene spesa per assistenza diretta, da parte dell'Amministrazione, alle famiglie.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore ala Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Per quanto riguarda l'assistenza ai minori, il grosso aumento è dovuto all'entrata in vigore dei nuovi centri e al tipo di attività che viene svolto.
Per l'assistenza ai minori in istituti fuori Valle, la spesa rappresenta una minima parte.
Per quanto riguarda invece i problemi sollevati sui consultori, io ricordo che, nemmeno un Consiglio fa, mi è stato fatto quasi un rimprovero di interessarmi della gestione.
Pertanto dovete mettervi d'accordo. Ci sono leggi e programmi e la responsabilità gestionale è dell'Unità Sanitaria Locale. Io sono rispettoso delle reciproche competenze.
A parte questo, voglio ricordare che quanto dicevano i colleghi Carlassare e Bajocco è vero; ci sono dei disagi, ma non perché manchino i soldi, bensì perché mancano gli operatori.
Se volessimo fare l'elenco dei servizi fermi per mancanza di personale non finiremmo nella mattinata.
Cito i dentisti, gli oculisti, ecc. Mi si potrebbe dire che c'è l'ambulatorio, c'è la macchina, chi manca? Io vorrei che, cortesemente, mi faceste qualche nome di dentista, onorati professionisti che siano disposti a lavorare a 9000 lire all'ora. Lo stesso discorso vale per i pediatri, ginecologi, ecc.
Per cui non sono i soldi che mancano, bensì gli operatori.
Abbiamo 4 pediatri in tutta la Valle! Non è questione di concorsi perché sono andati deserti. E' giusto ciò che ha detto il collega Carlassare che siamo andati indietro, perché prima, con la questione che la gestione era fatta da due enti diversi, non c'erano certe incompatibilità che sono sopravvenute al momento in cui gli operatori hanno dovuto scegliere di lavorare o sotto un ente che è l'U.S.L., o di fare il libero professionista.
Per quanto riguarda le vaccinazioni, queste dovevano essere fatte dagli ex medici condotti, cioè ufficiali sanitari e non da pediatri, perché, una volta fatta la visita generica, non specialistica, la vaccinazione diventa un atto di routine.
Oggi le vaccinazioni vengono fatte dai medici, nei consultori, con le assistenti sanitarie, le quali prendono atto di quello che viene detto loro dai genitori ed eseguono la vaccinazione. Non c'è bisogno del pediatra. La vaccinazione, ripeto, viene programmata dal medico, per cui ritengo che il discorso del pediatra sia valido per altre funzioni.
Faccio un esempio: esiste tutta la parte preventiva da svolgere. Ci sono delle specifiche tabelle che non vedono mai giorno perché non ci sono operatori sufficienti. Non manca cioè la volontà di farlo, ma gli strumenti, gli operatori, e su questo potremmo discutere con i dati alla mano.
La stessa cosa vale per le infermiere; noi abbiamo difficoltà, in questo momento, a trovare infermieri che accettino di entrare in rapporto con l'U.S.L. a tempo pieno.
Troveremmo tanta gente che vorrebbe il part-time, ma se aderiamo a questo, creeremmo delle sperequazioni fra il personale delle U.S.L. ed il personale dell'Ospedale che aspira allo stesso trattamento. Questo è il problema che ha bloccato tanti discorsi in Piemonte e in Lombardia.
Per quanto concerne l'Eremo, è stato completato l'acquisto e ultimamente è stato fatto un sopralluogo per vedere quali siano le condizioni in cui si trova.
Nella prossima settimana se ne farà un altro con i tecnici, al fine di verificare la funzionalità dell'impianto.
Abbiamo fatto un bando per sapere quanti fossero interessati, eventualmente, ad un discorso gestionale e abbiamo visto che le risposte sono state numerose, per cui speriamo quanto prima di potere iniziare questa attività. Nei prossimi giorni darò dei ragguagli più precisi.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Intanto vorrei chiarire che, spesso e volentieri, mi sembra che l'Assessore Rollandin, quando gli conviene, scarichi sugli altri le responsabilità.
Ritengo che se il responsabile è da identificarsi nella gerarchia dell'U.S.L.
determinate direttive devono partire necessariamente dall'Assessorato, il quale si assume anche la responsabilità di come vengono effettuati i servizi.
Vorrei precisare alcune cosette e precisamente che le vaccinazioni si possono fare anche a casaccio, però, alle soglie del 2000, viene stabilito che, in determinate condizioni fisiche, il bambino è opportuno che non riceva la vaccinazione, per cui il medico, il pediatra - perché il servizio sanitario nazionale offre per i bambini un servizio pediatrico e se è stato fatto un motivo deve esserci - deve dire che la vaccinazione deve essere ritardata perché il bambino non deve avere il mal di gola, o il raffreddore, o male al pancino, ecc.
Quindi è evidente che in questo caso il giudizio deve essere di competenza della persona più qualificata e cioè del pediatra.
Io non conosco bene il meccanismo per cui, sino a qualche tempo fa, le vaccinazioni venivano effettuate nei consultori.
Tu mi hai detto che per disposizione di legge, per prassi o per quello che è, le vaccinazioni devono essere fatte solo dai medici condotti, quindi può darsi che si sia risanata una condizione di irregolarità che era molto più comoda per l'utente, per tutti i motivi che abbiamo detto; però, a questo punto, se la cosa fosse stata comunicata in qualche modo, la gente avrebbe evitato di andare all'U.S.L., prendendo permessi perché lavora, per poi sentirsi dire che quella operazione in quel posto non si fa più, ma che deve andare da un'altra parte, un altro giorno, quindi con un altro permesso da chiedere.
Visto che queste cose non costano, la popolazione avrebbe potuto essere avvisata in qualche modo. Per cui non è mancanza di personale, ma di buona volontà e di responsabilità ben precise. Inoltre credo che e infermiere per fare le iniezioni nei consultori si potrebbero trovare; mi pare che ci sia una ben precisa volontà da parte dell'Assessore di non volere fornire quei servizi che non comportano la creazione di grossi e monumentali centri, da poter vantare in giro.
Sono le piccole cose come queste che rendono molto più facile l'esistenza e più funzionale il servizio di medicina, di assistenza sanitaria e che finiscono per costare molto meno, complessivamente, come costo sociale.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Contrariamente a quanto dice Carlassare, il discorso delle competenze non è una questione che si risolva in battibecchi perché, per fortuna, è fissato per legge. Io ho voluto solo dire che il discorso gestionale, dove sovente si possono creare dei disguidi, è un discorso a sè stante.
Con questo non voglio dire che la cosa non meriti approfondimento, voglio solo dire che il discorso gestionale è quello che porta avanti le direttive e, in particolare, per quanto concerne le vaccinazioni (Carlassare diceva che non sapeva se in relazione a legge esistente), prima la gestione consultoriale veniva fatta dai Comuni, i quali si avvalevano del personale che riuscivano a trovare; successivamente, quando è stato applicato il contratto nuovo agli ex medici condotti, sono scattate anche le competenze della parte di ufficiale sanitario.
La Regione Piemonte si è fatta promotrice, in questo senso, di una direttiva generale sulle competenze e sugli obblighi degli ex medici condotti che è stata adottata da tutte le Regioni.
A seguito di questo, è stata data una direttiva per la quale si fissavano i compiti dei medici condotti.
Tra questi rientra la vaccinazione, perché si è voluto evitare di pagare due volte persone diverse per uno stesso servizio. Che poi ci siano delle controindicazioni nelle vaccinazioni sono perfettamente d'accordo, però, in genere, queste si riescono a sapere tenendo conto che le vaccinazioni si fanno a 3 mesi, 6 mesi e le successive parlando con la madre.
Pertanto la visita del pediatra viene fatta solo nel caso in cui già sussistano dei dubbi sulla salute del bambino.
A quel punto mi sembra giusto il discorso di fare una visita specialistica al bambino. Come sarebbe anche giusto che la disponibilità di questi specialisti fosse maggiore, ma, come ho detto, il numero è estremamente esiguo.
Carlassare si riferiva ad Aosta, ma dalle altre parti il pediatra non c'è, quindi, come si può capire, la situazione non è così semplice. Quello delle vaccinazioni è un discorso molto particolare e legato ad una situazione che, tutto sommato, ritengo abbastanza gestibile.
Questo penso sia da sottolineare.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Per quanto riguarda il capitolo 45250, abbiamo avuto già dei chiarimenti in sede di Commissione. Poi questi chiarimenti avevano avuto ulteriore delucidazione da alcune indicazioni che erano venute fuori da parte del Consigliere Mafrica nell'altra Commissione Affari Generali. In definitiva io non ho ancora capito bene una cosa: su questo piano che dovrà essere realizzato, rispetto al piano portato in Consiglio scolastico regionale, ci sono delle opere diverse, delle opere in più, delle opere in meno che verranno realizzate? Io ho qui un elenco di opere che dovranno essere eseguite (circa 15), però non sono riuscito ancora a capire che cosa c'è di nuovo, se c'è del nuovo, e cosa c'è in meno o in più di quel piano che era passato in Consiglio scolastico regionale. Vorrei sapere quali sono, eventualmente, le opere diverse da quel piano.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Sul capitolo 45000 nell'elenco delle opere distribuito in Commissione compariva una scuola materna di Saint-Rhémy che non risulta da nessun'altra parte. Vorrei sapere se è stato chiarito l'equivoco.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Ricco. Ne ha facoltà.
RICCO (D.C.): Riguardo al capitolo 45050 vorrei chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici e alla Pubblica Istruzione quali costruzioni di edifici pubblici, da adibire a scuola, sono previsti in questi 9 miliardi e mezzo di competenza della zona 3. Ieri, nella mia replica, ho accennato al problema del liceo scientifico e mi pare di ricordare che l'Assessore Viglino fosse temporaneamente assente. Quindi, se permettete, ripeto esattamente le stesse parole di ieri. Era la richiesta per fare approntare ed eseguire presto il progetto per la costruzione di un nuovo edificio da destinare a sede di liceo scientifico, che sin dalla sua nascita occupa la sede del liceo classico, non solo senza pagare alcun canone di affitto al Comune di Aosta, proprietario, ma causando anche dei continui litigi tra Comune, Regione, organi scolastici. Come sapete, spetta ai Comuni la costruzione e manutenzione degli edifici da adibire a sede di licei, mentre spetta al la Provincia, nel nostro caso la Regione, la costruzione e manutenzione di edifici da destinare a sedi di licei scientifici.
Pertanto credo che questa sia una necessità e un dovere a cui provvedere in merito.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Solo perché ho commesso un piccolo errore: ciò che ho chiesto si riferisce al capitolo 45050 e non al capitolo 45250, del quale mi interesserebbe sapere circa le opere in più che sono previste, dove dovrebbero essere eseguite.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino.
Ne ha facoltà.
Maria Ida VIGLINO (U.V.): Per quanto riguarda il capitolo 45050 stiamo facendo con l'Assessore Borbey un elenco di tutte le opere che sono da inserire in questo capitolo. Cioè, riprendiamo il piano dei lavori che il consiglio regionale aveva approvato l'anno scorso e che era biennale. Assieme alla programmazione approvata dal Consiglio scolastico regionale, stiamo facendo, in questo periodo, il raffronto per vedere quali sono le opere da completare, già appaltate questa primavera, e quali sono le opere che dobbiamo iniziare.
Il Consigliere Cout ricorderà molto bene che il Consiglio scolastico regionale non si era pronunciato su alcuni edifici, come l'I.P.R. di Châtillon e R. di Saint-Vincent, chiedendo una documentazione più approfondita, che sto appunto preparando, programmazione che sarà completata in base alle richieste e sulla quale il Consiglio scolastico regionale dovrà pronunciarsi.
Per quanto riguarda l'intervento del Consigliere Ricco, io sono a perfetta conoscenza dell'argomento; però vorrei ricordare al Comune di Aosta, cosa che ho fatto in una riunione di circa due anni fa con il Sindaco di Aosta e l'allora Assessore Artaz, che se noi occupiamo, con il liceo scientifico, la sede del liceo classico è perché la Regione ha costruito per il Comune di Aosta la sede dell'Istituto magistrale.
A quel momento io mi sono subito offerta di trasferire il liceo classico nella sua sede e il liceo scientifico, come sarebbe giusto, nella sede dell'Istituto magistrale, lasciando al Comune di Aosta l'onere di sbrogliarsi, una buona volta, con gli adempimenti di sua competenza. Immediatamente il Sindaco - 1 stesso di oggi - ha detto che occorreva rivedere bene la questione. Voglio ricordare che è vero che la Regione occupa dei locali non suoi, ma solo perché altri occupano dei locali di proprietà regionale che avrebbero dovuto essere costruiti dal Comune di Aosta. Per cui, fin quanto non ci saremo messi d'accordo su questo punto (non vogliamo sfrattare l'Istituto magistrale, ma indurre il Comune a costruirne un altro), noi continueremo ad occupare i locali del liceo classico Solo quando ci sarà un nuovo Istituto magistrale, costruito dal Comune di Aosta, noi potremo trasferire il liceo scientifico.
D'altra parte, proprio nell'ambito dei 9 miliardi e mezzo è prevista la costruzione di un Istituto tecnico per geometri i cui terreni sono già stati acquistati previo esproprio.
Il progetto è già stato approvato nella stesura di massima; il progetto esecutivo ci sarà consegnato entro la fine dell'anno. In un secondo tempo, l'appalto sarà fatto dall'Assessore ai Lavori Pubblici, ma già da questa primavera si inizierà la costruzione del nuovo edifici adibito ad Istituto per geometri.
Pregherei perciò il Consigliere Ricco di ricordare ai suoi ex colleghi che no siamo disponibili a trasferirci anche domani purché il Comune metta a disposizione dei locali per l'Istituto magistrale.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Il capitolo 49950 si riferisce all'intervento a favore dell'archivio storico regionale.
La progressione delle spese è la seguente: esse erano di 10 milioni nell'81, 15 milioni nell'82 e 30 milioni nell'83.
Noi ci felicitiamo del fatto che si intervenga in modo più cospicuo rispetto a questo istituto che svolge, secondo la nostra opinione, un ruolo importantissimo. Da questo punto di vista, chiediamo se è nei programmi di questa Giunta regionale un potenziamento di questa attività, magari con sedi staccate anche in bassa Valle, con un maggiore rapporto con le scuole e con un potenziamento anche del personale occupato.
Io sono sicuro che parti importanti di archivi comunali sono ancora praticamente al macero e stanno per essere perse.
La mia opinione è che, se ci sono delle risorse, quel tipo di attività debba essere potenziata. Mi pare che l'intervento, così come viene fatto oggi, sia ancora un intervento insufficiente.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Oltre a quanto ha già chiesto il Consigliere Tonino, riguardo al capitolo 45850 "Contributi integrativi per opere e miglioramenti edilizi per locali e per i sistemi bibliotecari", mi sembra che nei fondi globali ci siano 175 milioni. La mia domanda è se c'è la richiesta di nuove istituzioni di biblioteche o, eventualmente, come si pensa di utilizzare questi fondi e per quali biblioteche.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino. Ne ha facoltà.
Maria Ida VIGLINO (U.V.): Condivido il parere espresso dal Consigliere Tonino e infatti noi abbiamo incrementato, raddoppiandolo, l'importo dell'anno scorso perché c'è in progetto l'acquisto di documenti di valore storico non indifferente.
Per quanto riguarda gli archivi comunali, generalmente, sia il Prof. Colliard che il Signor Perrin dedicano un mese del loro tempo, in estate, per recarsi sul posto e verificare quello che può esistere presso gli archivi dei Comuni che richiederanno questo sopralluogo.
Evidentemente sarebbe necessario che queste fossero più numerose e pensiamo di incrementare l'organico dell'archivio storico regionale.
Mi impegno a portare il problema alla Giunta regionale.
Per quanto riguarda il capitolo 45850, abbiamo alcune richieste di ristrutturazione di ambienti. In un primo tempo abbiamo avuto delle richieste da parte del Comune di Nus, del Comune di Etroubles e di alcune frazioni che vorrebbero avere delle biblioteche di quartiere sulla collina di Aosta.
L'importo inserito nei fondi globali servirà per il finanziamento di queste richieste.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta Andrione. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Vorrei chiedere al Consigliere Tonino se conosce dei Comuni che si trovano in difficoltà perché ci sono gli archivi. Se così fosse, gli sarei grato che me li segnalasse perché c'è l'intendimento di sanare le situazioni più compromesse. Qualche volta non è necessario neppure fare lo spoglio, in quanto basta incasellare i documenti. In caso di necessità il lavoro potrà essere fatto anche da personale non qualificato.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Vorrei fare un'osservazione ed un controllo tra il capitolo "Attività culturali e scientifiche" e il capitolo "Beni culturali ed ambientali".
In un caso, complessivamente, si spende 1 miliardo e 200 milioni, nell'altro si spendono 5 miliardi.
Non è sempre ben chiaro come queste due attività, fatte dall'Assessorato alla Pubblica istruzione e dall'Assessorato al Turismo, riescano ad essere coordinate fra loro.
Io ho l'impressione che si spenda di più in un senso che nell'altro, comunque non voglio innescare dissidi.
Vorrei sapere quali sono le spese per manifestazioni, iniziative culturali scientifiche previste dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, al capitolo 4635C e come mai si diminuisce la spesa per monografie, aventi carattere culturale visto che il capitolo 46200 scende c 100 milioni, e come l'Assessore Pollicini, a proposito del capitolo 47165, in tende spendere i 250 milioni (con competenza totale di 482 milioni), in quanto finora non è stato speso niente.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino Ne ha facoltà.
Maria Ida VIGLINO (U.V.): Ritengo che gli argomenti siano nettamente distinti e l'Assessore Pollicini risponderà per il suo capitolo. Alle domande specifiche del Consigliere Mafrica rispondo senz'altro.
Al capitolo 46200 c'è infatti questa diminuzione di 100 milioni perché noi avevamo incrementato notevolmente questo capitolo per potere pubblicare i fascicoli della collezione chiamata "Bibliothèque de travail valdôtaine", je dois dire qu'on nous envie ces petits fascicules: parce que je reçois déjà des lettres de la part d'instituts universitaires qui nous demandent cette collection. Nous répondrons lorsque la collection sera complète.
La dernière grande dépense que nous avons faite pour ces fascicules (la collection complète comprendra une trentaine de petits volumes), je l'ai présenté il y a quelques jours, et c'est une dépense de 70 millions de lires pour publication des 10 derniers fascicules de la collection "Bibliothèque de travail valdôtaine".
Dès que notre collection sera complète, nous verrons de quelle façon la publiciser, parce que tout le monde a reconnu que c'était un travail exceptionnel, travail qui a été conduit sous la direction des membres du centre pédagogique pour l'enseignement de la langue française, par des groupes volontaires d'instituteurs et institutrices valdôtains, que nous déchargeons de leur travail trois fois par an pour une semaine et qui ont vraiment fait un travail remarquable.
Voilà les motifs pour lesquels ce chapitre a été diminué.
D'autre part, nous avons fini également la publication de toute la série de cet autre chef d'oeuvre représenté par le dictionnaire du patois valdôtain.
Or, les derniers tomes coûtaient à la Région une moyenne de 25 à 30 millions chacun. Donc, ayant arrêté, pour le moment, ces deux initiatives, évidemment j'ai demandé ce que je retiens utile pour développer un programme d'achat des livres qui nous seront utiles. Je dois dire que j'ai donné plutôt une autre direction aux achats et aux publications de la Région. Avec le montant de ce chapitre nous avons publié le compte-rendu des séminaires, des cours de recyclage et acheté des volumes didactiques-pédagogiques.
Dans ce cas-là nous faisons des économies, parce que les livres les plus coûteux sont les livres avec des photographies merveilleuses, sur un papier magnifique. Nous, nous sommes beaucoup plus modestes. Et, en ce qui concerne le chapitre des manifestations culturelles, vous voyez, ce chapitre concerne des manifestations qui sont toujours liées avec les conditions culturelles de notre Région. Par exemple, dans ce chapitre nous avons toute la partie qui concerne la projection de films en langue française et en langue allemande, le printemps théâtral des groupes de patois, les dépenses que nous faisons pour l'assemblée de chant choral, par exemple les cours de recyclage pour les directeurs, ce qui a permis d'effectuer un certain progrès au point de vue artistique.
Nous insérons dans ce chapitre également les dépenses des séminaires que nous effectuons ou des activités culturelles.
Un tout petit exemple: le 9 décembre il y aura ici au palais régional la projection d'un documentaire très intéressant qui concerne la nidification des oiseaux dans notre Région; les dépenses relatives sont insérées ici.
Toutes les dépenses pour les représentations théâtrales de langue française sont aussi dans ce chapitre. Puis nous avons un autre chapitre pour les subventions aux centres culturels, aux groupes de théâtre, disons que dans l'ensemble on pourrait toujours faire mieux et davantage, mais ce sont toujours les mêmes bureaux; alors, même après la restructuration de l'Assessorat il faudra sans doute, dans un deuxième temps, développer encore notre bureau des activités culturelles.
Enfin, nous faisons le possible. D'un autre côté, il est inutile que je demande une somme supérieure que je n'utiliserai pas. Ce que je demande est tout utilisé, je vous le garantis.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini. Ne ha facoltà.
POLLICINI (D.P.): Approfitto della parola per dare una risposta che non mi è stato permesso di dare prima al Consigliere Mafrica, per quanto riguarda la stampa delle pubblicazioni dei dépliants. Tutte le stampe vengono assegnate con regolare concorso fra le ditte che partecipano e se c'è una ristampa dello stesso oggetto, mi pare logico che i funzionari propongano di ripetere, anche perché se vi è stato già un concorso sullo stesso dépliant, con gli stessi prezzi, non ci sembra opportuno rifare una ulteriore gara di appalto, visto che già ne è stata fatta una e non è stato modificato l'oggetto dell'appalto.
Mi pare che non venga fatta alcuna proposta senza un regolare concorso di appalto.
Tornando invece alla domanda specifica del capitolo 47165 di 250 milioni e cioè come mai si prevedono 250 milioni quando quest'anno non abbiamo ancora utilizzato tutto, visto che il residuo è di 90 milioni, devo dire che questi 90 milioni sono in corso di pagamento e le fatture arriveranno a fine anno, come normalmente si fa, soprattutto per quanto riguarda i liberi professionisti. Queste sono le informazioni avute direttamente dai beni culturali non più tardi di ieri sera, e in proposito ho esaminato, prima di venire in Consiglio, proprio il problema dei residui rispetto a quello che era il bilancio dell'82.
PRESIDENTE: La parola al Presidente dell Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): La prestazione è gi stata fornita, l'impegno è fatto e i pagamento avverrà dopo il 2 gennaio.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore Pollicini. Ne ha facoltà.
POLLICINI (D.P.): Per quanto riguarda la domanda per l'impegno di spesa c 250 milioni, il capitolo è impostato così:
Rilievi Porta Praetoria; rilievi archeologici di salvataggio; rilievi per gli archivi; documentazione monumenti per un totale di 110 milioni.
Documentazione fotografica ordinarie 30 milioni.
Servizio documentazione censimento: 110 milioni.
Rilievo fotografico capitelli di S.Orso 5 milioni.
Quindi un totale di 50 milioni.
Riguardo alla progettazione abbiamo:
esecutivo della villa della Consolate progettazione per la visita e sistemazione sottotetto della Cattedrale, sistemazione di S.Maxime di Challand, campanile di Sarre, Tour de la Cher di Morgex, esecutivo di Ussel, esecutivo di caserma Challand, per un totale di 90 milioni.
Abbiamo un totale complessivo di 250 milioni.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Vorrei fare un rilievo su questa pagina, leggendo i vari capitoli, poiché ritengo che questo sia un settore particolarmente importante; per cui:
- spese per palestre, impianti e attrezzature sportive scolastiche: 50 milioni;
- contributi per la gestione di palestre e impianti sportivi scolastici: 30 milioni;
- interventi per attività sportive: 450 milioni.
Il tutto è uguale al bilancio assestato dell'anno scorso con 52 milioni di residuo.
Questa attività sportiva di base prosegue nella pagina successiva con: interventi promozionali per attività fisico-sportive con 48 milioni nell'82 e 48 milioni per l'83. Ancora: interventi a favore dell'informazione sportiva per 32 milioni, sia per l'anno scorso che per quest'anno. Inoltre ci sono spese per la gestione delle piscine di proprietà, ma questa è una voce a parte.
Tutte queste voci mi pare siano, tutto sommato, raggruppabili sotto un unico concetto che è lo sport di base, il quale dovrebbe esser particolarmente curato, perché ritengo che un ente pubblico dovrebbe essere interessato soprattutto a curare questo aspetto dell'attività sportiva, lasciando ad altri quegli aspetti dello sport che assumono delle configurazioni elitarie, cioè i campioni.
All'ente pubblico deve interessare l'attività sportiva di tutti e deve interessarsi molto meno al campione, a colui che gareggia ad altissimo livello.
E' importante invece avere una politica che consenta alla massa della popolazione, di qualsiasi età, di praticare lo sport più confacente alle caratteristiche fisiche di ciascuno.
Per questo fatto chiedo come mai non si è previsto un incremento complessivo di questo capitolo e si sono mantenute le spese dell'anno scorso.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino. Ne ha facoltà.
Maria Ida VIGLINO (U.V.): Je peux répondre pour les chapitres 47400 et 47450, parce que c'est l'Assessorat à l'Instruction Publique qui en a la gestion.
Nous sommes passés de 30 à 75 millions parce que le chapitre, l'année dernière, était simplement "Spese per le attività sportive nelle scuole di ogni ordine e grado" et a été modifié comme suit "Comprese le scuole autorizzate, convenzionate e legalmente riconosciute", parce que les élèves qui fréquentent ces écoles doivent comme ceux des écoles régionales développer des activités sportives.
En ce qui concerne le chapitre 47450, l'année dernière la somme de 50 millions a été suffisante. Nous avons maintenu 50 millions cette année encore car presque toutes les salles de gymnastique sont complétées. C'est pour cela que nous n'avons pas augmenté le montant de ce chapitre.
L'année dernière nous avons pu doter un certain nombre de salles de gymnastique de tous les appareils, et en effet les 50 millions ont été entièrement dépensés. Cette année nous savons qu'il y a un nombre inférieur de salles de gymnastique dont on devra renouveler les appareils et peu de salles nouvelles.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini. Ne ha facoltà.
POLLICINI (D.P.): Credo che non vi sia niente da aggiungere alla risposta dell'Assessore Viglino; mi pare sia stato fatto un notevole sforzo nell'82, da parte dell'Amministrazione regionale, quando ha portato da 350 a 450 milioni il fondo a favore delle società sportive; così come per quanto concerne le attività promozionali siamo passati da 40 a 48 milioni. Di pari passo è stata aumentata anche l'informazione sportiva.
Mi pare questo uno sforzo notevolissimo che in percentuali non è stato raggiunto da nessun altro capitolo della nostra Amministrazione regionale. Non ingannino i 650 milioni per le piscine, perché dal 10 ottobre dell'82 la gestione della piscina-palestra di Saint-Vincent è passata al Comune previo aumento della quota di partecipazione ai proventi della Casa da gioco dal 5% al 6%.
Questo vuol dire che abbiamo ridotto il capitolo del costo di una piscina e questo è il costo di due piscine anziché tre.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): In proporzione, 600 milioni della Regione per il settore formazione professionale rispetto ai 5 miliardi e 600 milioni che si aspettano dalla CEE sono tanti. Io ho l'impressione che la scelta regionale non sempre sia ben qualificata in questo campo.
Mi sembra, ad esempio, che rientri in questo campo anche il caso che abbiamo previsto per la maglieria Buzzi.
Nell'elenco fornitoci in Commissione si parla anche di una iniziativa"Trecciofil". Vorrei sapere di cosa si tratta.
Preannuncio al Presidente della Giunta che anche a noi, dopo il caso Buzzi: sono pervenute richieste da parte di operatori del settore che, a parità di condizioni o anche inferiori, potrebbero aumentare il loro personale.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): Può darsi che quegli operatori non siano ancora sul mercato comunque dei 5 miliardi e 860 milioni: 2 miliardi sono già della Regione. È vero che potranno essere integrati in seguito, per cui aumenteremo il relativo, numero di corsi. Il problema grosso, il collega Mafrica lo conosce benissimo è che oggi l'occupazione costa e questi corsi professionali, molto sovente, sono delle mascherature assistenziali alla: ditta direttamente o alla riconversione di un certo tipo di dipendenti.
Può darsi benissimo che in alcuni casi; la provvidenza sia eccessiva rispetto ai risultati. Purtroppo è quasi impossibile stabilire la giusta misura. Per esempio, nel caso dell'IN.TE.VA. si è verificato che e imposte pagate hanno coperto da sole gli interventi regionali.
E' vero che sono soldi pubblici, però è anche vero che essi ritornano alle casse pubbliche.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD (D.C.): Volevo chiarire al collega Mafrica che la Trecciofil è una aziendina con 7 persone. Sono venuti da noi per chiedere se un domani... Per cui l'abbiamo inserita in elenco, ma per adesso non c'è niente di concreto ed è ancora tutto da vedere.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Sugli oneri non ripartibili: i 3 miliardi di interessi passivi sono determinati in qualche modo o è una cifra indicativa?
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): E' certamente forfettaria, non è possibile oggi sapere alla lira quello che pagheremo nel mese di dicembre, né possiamo sapere quelle che saranno le eventuali entrate della Regione.
Questa somma servirà certamente anche per il mese di gennaio.
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sull'articolo 2. Credo che i colleghi del Gruppo comunista saranno d'accordo con la Presidenza nel ritenere decaduti gli emendamenti presentati relativi a capitoli di spesa, visto che non è stato approvato l'emendamento concernente e variazioni in aumento dei capitoli in entrata. Per cui sono da considerarsi decaduti gli emendamenti presentati per l'articolo 2 dal Gruppo comunista.
Richiamo la vostra attenzione sulla votazione palese che stiamo per effettuare sull'articolo 2.
Se nessuno chiede la parola, metto in approvazione l'articolo 2.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 27
Astenuti: 1 (Minuzzo)
Favorevoli: 19
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, la proposta è di continuare nel pomeriggio alle ore 16,00 con gli altri articoli, sui quali credo procederemo più speditamente, e con le dichiarazioni di voto.
La seduta è sospesa, i lavori riprenderanno alle ore 16,00.
La seduta termina alle ore 12,48.
