Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 662 du 1er décembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 662/VII - ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 447, CONCERNENTE: "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER L'ANNO FINANZIARIO 1983 E PER IL TRIENNIO 1983-1985".

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 1:

Art. 1

(Stato di previsione dell'entrata)

E' approvato lo stato di previsione dell'entrata della Regione per l'anno finanziario 1983, annesso alla presente legge, in £ 445.890.000.000 (allegato A).

Sono autorizzati secondo gli articoli 51, 52 e 53 della L.R. 7.12.1979, n. 68, l'accertamento, la riscossione ed il versamento alla Regione delle entrate derivanti da tributi propri, delle quote di tributi erariali devoluti alla Regione, dei contributi e assegnazioni dello Stato e di ogni altra entrata spettante per l'anno finanziario 1983.

PRESIDENTE: La proposta che fa la Presidenza, anche perché sono stati presentati dal P.C.I. degli emendamenti concernenti l'art. 1, è che il Consiglio, seguendo la tradizione, esamini pagina per pagina le entrate e presenti le relative richieste di chiarimenti; passeremo poi alla votazione degli emendamenti ed alla votazione dell'articolo.

Alla pagina 5, con cui inizia l'esame, va modificata la dicitura al capitolo 00200 - che riguarda la L.R. 22.8.1973, e sostituita con "L.R. 1.6.1982, n. 13". E' una correzione d'ufficio di cui do notizia.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Al capitolo di entrata n. 300 ci sono le entrate del Casinò di Saint-Vincent. Il calcolo fatto nella relazione al bilancio è di un aumento del 23% rispetto alla cifra assestata alla fine di settembre del 1982. Poiché in realtà nel mese di ottobre-novembre, in Consiglio, questo dato di trenta miliardi, come previsione delle cifre incassate dal Casinò nel 1982, è già stato aumentato a 35 miliardi e 400 milioni, calcolando che questo aumento è avvenuto in soli cinque mesi dalla riapertura del Salone delle Feste e delle nuove Sale da gioco, noi crediamo che si debba presumere un aumento delle entrate per il 1982 teorico più elevato di quello qui contenuto e che quindi ci sarà un'entrata per il 1983 da valutare intorno ai 48 miliardi.

Vorremmo conoscere dall'Assessore alle Finanze le ragioni per cui ci si è fermati a 37 miliardi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): La mia domanda di delucidazione tratta lo stesso capitolo e vorrei solo aggiungere a quanto detto dal Consigliere Mafrica che, rispetto alla cifra preventivata per il 1983, sta un riscontro consolidato nel 1981 di 29 miliardi e 105 milioni. Mi pare che questo sia un dato molto interessante, perché ci fa vedere quella che è stata la dinamica della nuova Casa da gioco.

Vorrei anche ricordare che, in occasione della visita effettuata dal Consiglio alla costruenda Casa da gioco di Saint-Vincent, gli amministratori della Casa da gioco puntavano - e lo hanno detto esplicitamente - ad un raddoppio delle loro entrate attraverso una politica promozionale estremamente intensa e la ricerca di nuovi flussi di clientela. Senza prendere per buona questa affermazione, però tenendo conto di quella che è la linea di tendenza che ormai si è consolidata in questi due-tre mesi, ritengo che la cifra di 37 miliardi sia estremamente sottostimata e che ci siano fondati motivi per ritenere che il flusso che può derivare alla Regione sia notevolmente più alto.

Vorrei anche precisare che la statistica prevede - e magari l'Assessore Pollicini, che ha le pubblicazioni sotto mano, ce lo può confermare - che nei momenti di crisi le Case da gioco non vanno per niente in crisi, ma hanno generalmente un aumento del loro volume di affari.

PRESIDENTE: Nessuno chiede più di parlare sulla pag. 5? Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta per la replica, ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Concordo con il Consigliere Carlassare che nei momenti di crisi le Case da gioco non vanno in crisi; però se c'è qualcosa di aleatorio e di difficile da calcolare aprioristicamente è proprio il flusso di una Casa da gioco, specie in momenti come questi. Dopo il boom iniziale seguito all'apertura del 4 agosto, che il Consigliere Mafrica ha illustrato, siamo entrati in una fase di stanca, nel senso che si gioca meno non come numero, ma come soldi, preferendo quei giochi che dal punto di vista regionale sono meno interessanti. Inoltre è probabile che proprio l'anno prossimo qualche esperienza di nuovo Casinò venga fatta.

E comunque, se ci dovesse essere qui una variazione in positivo, questa è certamente inferiore a quella che ha calcolato il Consigliere Mafrica.

Il Casinò aveva contato quest'anno con l'apertura al 4 agosto di arrivare a delle entrate lorde globali dell'ordine di 60 miliardi, questo con una estrapolazione dei dati al netto dell'81, fornitici dal Consigliere Carlassare. Siamo oggi a 44 miliardi, non sapendo quali sono le difficoltà che ci aspettano, riteniamo prudenziale tenerci ad un livello più basso.

Non capisco però l'odio che ha il Consigliere Mafrica per le variazioni di bilancio, perché sono dei fatti consiliari: ormai le più grosse entrate si stanno spostando. E' vero che il Casinò è un supporto notevole per l'autonomia finanziaria della Regione, perché ogni dieci giorni ci sono i versamenti, ma in fondo il più grosso contribuente è la Birreria, perché paga le imposte di fabbricazione e con l'ultimo decreto in un anno queste ammontano a nove miliardi di lire.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica sulla pag. 6. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): La questione delle variazioni di bilancio esiste perché si tratta di un qualcosa che un po' alla volta cambia, anche se gradualmente, la faccia del bilancio stesso. Il fare delle previsioni il più possibile vicine alla realtà è quindi valutare le entrate nel modo più realistico possibile, consente di prevedere anche meglio le uscite e di non fare invece determinate scelte al momento dell'approvazione del bilancio che poi di fatto vengono modificate con variazioni.

E' questa l'esigenza, non c'è nessun odio particolare; c'è, semmai, il desiderio di riportare il più possibile il documento di previsione in prossimità di quella che sarà la definitiva situazione finanziaria della spesa.

La previsione che noi facciamo non è campata per aria, perché parte esattamente da quello che il Consiglio ha già votato come previsione per il 1982 e l'aumento del 23% corrisponde all'incremento proposto dagli uffici dell'Assessorato. Quindi riteniamo che in questo caso l'entrata sia più vicina alla nostra previsione che non quella formulata dalla Giunta.

PRESIDENTE: Siamo a pagina 7. Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Sugli articoli 1200-1300 pongo un quesito che è uguale per tutti e due.

Cap. 1200 "Quote fisse di ripartizione delle imposte erariali sul reddito e sul patrimonio", previsioni assestate bilancio 1982, 45.990.000.0000: questo con una ripartizione dei 7/10 delle entrate dello Stato. Previsione per il 1983, 58 miliardi. La trasposizione tra i 7/10 ed i 9/10 comporterebbe 57.341.571.000 lire. In pratica viene annullato completamente quello che è un incremento dovuto alla svalutazione, si può considerare il 13 o il 16%, comunque non è presente nel modo più assoluto. Semplicemente si prende la cifra dell'82, la si moltiplica per 2/10 e si ottiene quest'altra cifra.

Lo stesso discorso vale per "Quote fisse di ripartizione delle tasse ed imposte erariali sugli affari", 143 miliardi 577 milioni, bilancio assestato 1982 (7/10); 183 miliardi nel bilancio di previsione per il 1983. I 9/10 su base 1982 mi darebbero 184 miliardi 599 milioni.

Praticamente anche qui non si è tenuto conto, se non in una parte assolutamente marginale, di quello che è l'incremento dovuto alla svalutazione.

Per quanto riguarda questo capitolo, vorrei far presente che gran parte delle quote 1982 derivano dall'IVA incassata dall'Autoporto.

Mi pare che fossero stati presi provvedimenti, per quanto riguarda l'Autoporto, e cioè una fideiussione per una società che consentiva lo sdoganamento di nuove categorie di merci con legge, proprio perché si intendeva incrementare ulteriormente il volume di affari.

Mi pare che se così è, si prevede che questo non sorta l'effetto voluto, perché di fatto ci troviamo ad avere una caduta in quanto le entrate di previsione non tengono conto della svalutazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Anche noi riteniamo che questi due capitoli siano sottostimati rispetto a quanto afferma la relazione presentata dall'Assessorato.

I modi di procedere potevano essere diversi, ma quelli più vicini al reale rispetto alle tecniche che comunemente si usano potevano essere due: o prendere le previsioni assestate del bilancio 1982 e proiettarle, dando un certo incremento per l'inflazione, nel 1983, calcolando la quota di 9/10, e questo è il calcolo che abbiamo fatto noi, con cui quoteremo le nuove entrate; oppure utilizzare le entrate effettive di un periodo abbastanza lungo del 1982, per poi da quelle, con un incremento dovuto all'inflazione, passare alle previsioni per il 1983.

Non è stato usato nessuno dei due sistemi. In relazione c'è scritto di aver usato quello che io ho definito il secondo sistema; è stato calcolato il gettito del 1982, è stato aumentato del 13% e su questo è stata applicata la quota dei 9/10. Allora credo che si debba dire che c'è una parte di entrate che manca.

Innanzitutto vorremmo sapere, per ciò che riguarda l'IRPEF, cosa è stato fatto concretamente per reperire una quota di entrate che possono essere trovate vedendo quali quote IRPEF sono pagate fuori della Valle d'Aosta.

C'erano, nel bilancio dello scorso anno, venti miliardi aggiunti all'ultimo momento come quota IRPEF incassata fuori della Valle d'Aosta da soggetti che invece ce lavorano in Valle d'Aosta.

La seconda domanda è come è possibile prevedere una quota così bassa al capitolo 1300, quando nei primi sei mesi per IVA sono già stati incassati 100 miliardi. A questo proposito credo che dovremmo metterci d'accordo, perché il Presidente della Giunta ogni tanto si raccomanda di non far sapere troppo, al di fuori della Regione, di questo meccanismo dell'auto-porto, perché qualcuno potrebbe invogliarsene.

L'Assessore Borbey invece, sabato scorso, in una riunione con ingegneri del Piemonte e della Valle d'Aosta, per giustificare la necessità del collegamento stradale fra Aosta e Courmayeur, ha vantato la redditività economica dell'autoporto.

Allora mettiamoci d'accordo: o è una cosa che la Giunta ritiene di dover pubblicizzare o è una cosa su cui la riservatezza è d'obbligo, inclusa la Giunta per prima.

PRESIDENTE: Altri sulla pagina 7? Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Due brevissimi rilievi; l'inflazione aumenta la massa monetaria, ma gli inasprimenti fiscali diminuiscono il traffico in maniera che è vero che percepisco anziché il 18, il 33% su certe merci; però ne passano molte di meno e di conseguenza il conto globale è differente. Il traffico all'autoporto è in questo momento in diminuzione; il tipo di traffico seleziona certe merci ed infatti noi ci siamo preoccupati di mantenere l'autoporto ad un certo livello proprio per le cose che dice il Consigliere Mafrica. Però sono diminuite enormemente le importazioni di champagne, whisky, profumi, di quelle merci cioè che rendono di più in termini di imposta pagata. Il calcolo è stato fatto in maniera tale da prospettare un aumento del 13% che è quello teoricamente richiesto dal Ministero delle Finanze come calcolo valido di base.

La questione se questo reddito corrisponde a tutto il reddito prodotto in Valle d'Aosta, e di qui i 20 miliardi di cui parlava il Consigliere Mafrica, è strettamente legata alle trattative che abbiamo da più di un anno con il Ministero alle Finanze, che ci comunicherà le cifre relative, perché è molto difficile per una Regione stabilire quello che sarebbe di competenza nostra. Quando ci verranno comunicate queste cifre, evidentemente le scriveremo. Questo è un calcolo prudenziale, perché non è opportuno in questo momento gonfiare queste cifre per avere delle somme teoriche da spendere non corrispondenti alla realtà.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): C'è da osservare che attraverso queste stime si arriva non a caso - come aveva fatto notare il Consigliere Carlassare - ad avere una previsione che rappresenta i 7/10 e non i 9/10.

Quindi per quello che riguarda le imposte, c'è già nella previsione di bilancio, anche se si dice che tutto il bilancio è calcolato sui 9/10, una previsione che di fatto si avvicina ai 7/10, invece che ai 9/10.

Si dice, è inutile riportare tutto perché poi lo Stato non pagherà, ma per ritornare su una cosa che si diceva stamattina, non è che il Consigliere Nebbia affermasse che le entrate sono sovrastimate, faceva solo riferimento sulla difficoltà di avere flussi finanziari effettivi da parte dello Stato. Adesso abbiamo un Ministro che non è più Andreatta, e se non ho capito male, dovrebbe esserci un comportamento diverso.

Dobbiamo auspicare che questi flussi finanziari ci siano e calcolando le entrate nel modo più corrispondente alle nostre spettanze, probabilmente avremmo più forza per ottenere quanto ci spetta: facendo invece delle riduzioni prudenziali già in partenza, l'atteggiamento può sembrare quello di dare già per scontato che le cose continueranno in questo modo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Brevissima risposta. Ci compiacciamo che ci sia Goria al Tesoro, punto e basta. Comunque non chiediamo nessun privilegio, ma vogliamo solo che le leggi siano rispettate e che quanto spetta ai valdostani in quanto imposte pagate venga corrisposto alla Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Passiamo alla pagina 8. Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Qui vale lo stesso discorso dei 7/10, 9/10; però, prendendo spunto da quanto affermato dal Presidente, e cioè che il settore che si sta sviluppando e di conseguenza incrementa le entrate regionali, è la produzione e quindi l'imposta di fabbricazione sulla birra, voglio chiedere se per tutti gli altri settori si ha una indicazione, in linea di massima, dell'andamento dei consumi su cui si ricavano le entrate erariali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Normalmente le imposte non sono calcolate sui consumi, con l'eccezione delle imposte di fabbricazione, ma noi dobbiamo calcolare una forte diminuzione di almeno il 4,5% delle attività industriali.

Il solo fatto che l'IN.TE.VA. sia nella situazione che è, vuol dire mezzo miliardo in meno di IRPEF e non riusciamo a capire come potremmo spingere quando in realtà il movimento è al ribasso. L'unica imposta forte sul consumo, di nostra competenza, è l'imposta di fabbricazione ed è calcolabile.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Mentre per i due capitoli di entrata precedenti la sottostima rispetto al meccanismo che ho fatto prima era abbastanza rilevante (si tratta di 8.817.000.000 sul capitolo 1200, cioè Imposte sul patrimonio; di 25.597.000.000 sulle Imposte sugli affari), cui per i consumi tra il calcolo fatto rispetto al 1982 ed il calcolo fatto rispetto al gettito vi è solo una differenza di 933 milioni.

Vorrei capire, sostenendo comunque che è più attendibile il calcolo fatto da noi, se le imposte sul patrimonio e sugli affari sono nella visione della Giunta più contenute rispetto alle imposte sui consumi, perché questa valutazione è più rilevante.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Non fosse altro che per l'ultimo condono fiscale, è dimostrato che sugli affari e sul patrimonio è difficile arrivare vicini al pallino.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco. Ne ha facoltà.

RICCO (D.C.): Vorrei precisare che le cifre esposte in bilancio, come anche i dati esposti dai Consiglieri Mafrica e Carlassare, non hanno nulla a che vedere con i calcoli che faranno gli uffici finanziari statali allorché richiederanno a breve scadenza allo Stato i fondi per corrispondere i decimi spettanti alla Valle d'Aosta, perché la Regione ha fatto delle sue previsioni e prevedere non vuol dire sempre azzeccare, ma vuol dire avvicinarsi il più possibile alla realtà.

Quello che sarà invece richiesto dagli uffici competenti statali sarà fatto su dati più aggiornati a brevissima scadenza, entro il mese di dicembre: quindi non capisco questo volersi accanire nel dire che sono sottostimati o sovrastimati. Come ho detto stamani e ieri, sono ipotesi più le vostre che non quelle esposte in bilancio: i calcoli certissimi saranno fatti entro una ventina di giorni quando gli uffici competenti avranno dati acclarati ed incontestabili.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare sulla pagina 10 il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Veramente l'avevo richiesto sulla pagina 9, ma va bene anche la pagina 10.

Vorrei rivolgere, scherzosamente, al Presidente della Giunta la preghiera di far dare una risposta all'Assessore alle Finanze.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Tanto mi piace a sua cortese domanda che vi darò seguito.

PRESIDENTE: Sulla pagina 11 ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Al capitolo 2701 "Fondi per finanziamento dell'edilizia sovvenzionata" c'erano 253 milioni in previsione, non c'è più niente a residuo e ci sono poi 253 milioni.

Vorrei sapere dall'Assessore Borbey - perché la mia impressione è appunto che siano gli stessi che slittano - come mai non è stato possibile incassare nulla o se si tratta di altri fondi.

PRESIDENTE: Nessun altro intervento sulla pagina 11? Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Sono dei fondi nuovi accertati, però saltano fuori perché il programma quadriennale del CIP è stato approvato una settimana fa e non sapevamo che, ad esempio, ha conglobato in un nuovo programma quadriennale 1982-1985 il 30% che ci avrebbe dovuto essere erogato ad aprile per il programma biennale 1981-1982. Quindi abbiamo inserito le stesse cifre degli anni precedenti. Finalmente hanno approvato al CIP la delibera, ma non è ancora una notizia ufficiale; noi sappiamo già le cifre, ad ogni modo, quando ci perverranno, vi faremo riferimento e dovremo procedere ad una variazione di bilancio.

PRESIDENTE: Sulla pagina 12 ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Sul capitolo 4300 "Fondi per erogazione di contributi ai Comuni per a costruzione e gestione degli asili nido", bilancio 1982, 130 milioni; residui 147.997.650; competenze 1983, 147.000.000. Vorrei sapere se questo residuo deriva da un mancato pagamento dello Stato, o diversamente se deriva dal fatto che non si sono costruiti asili nido in misura sufficiente da poter usufruire di questi contributi.

Ore 17,28: Presidenza del Vice Presidente Angelo Mappelli

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Volevo dire al Consigliere Carlassare di parlare ancora per qualche mese, che poi dopo magari non parlerà più. Io, sono nove anni che parlo in quest'aula: dunque che si diverta ancora per un po', perché questo è il canto del cigno per il Consigliere Carlassare.

In risposta alla sua domanda, questi fondi lo Stato non ce li ha versati.

PRESIDENTE: Sulla pagina 14 ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Vorrei chiedere all'Assessore alla Sanità se i fondi per la tutela delle acque dall'inquinamento ai capitoli 5650, 5700 e 5750 sono considerati zero per il 1983.

Il ragioniere capo ci ha già detto che quando lui scrive zero è perché non ha la certezza assoluta che siano iscritti.

Vorrei invece sapere dall'Assessore che segue queste cose se c'è qualche problema particolare rispetto a questi fondi, a che punto è l'applicazione della legge Merli, che secondo alcuni non darebbe più fondi. E' invece, più semplicemente, una mancata previsione per ritardi, questa?

PRESIDENTE: Nessun'altra richiesta di intervento sulla pagina 14, pertanto ha chiesto di parlare per la replica l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Quanto ha detto il ragioniere capo corrisponde al vero, in quanto come prassi nei capitoli che sono indicati con fondi dello Stato chiaramente non viene messa una cifra indicativa, se non è certa.

Per quanto riguarda invece il problema di fondo, c'è stata anche lì una riduzione di quelle che sono le assegnazioni, però sta di fatto che i fondi assegnati da parte dello Stato si è fatto di tutto per non farli spendere ed è questo il problema più grave.

Rispetto alle assegnazioni originarie si sono trovate delle difficoltà, tipo la perdita della documentazione, tant'è vero che alcuni Comuni hanno dovuto rifare tre volte gli incartamenti per poter accedere ai fondi rispetto alle assegnazioni. Questo ha comportato un mancato utilizzo dei fondi già assegnati.

La scusa successiva è stata che, non avendo utilizzato i fondi, non si sarebbe proceduto ad ulteriori assegnazioni. Questo vale per tutte le Regioni, quindi non è che le assegnazioni non ci siano più, sono state sospese, per il momento, in attesa di definirle sul nuovo piano generale.

PRESIDENTE: Sulla pagina 27 ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Al capitolo 11150 "Contrazione di mutui per spese di investimento", tra i residui, quindi tra i mutui ancora da incassare, ci sono tre miliardi e 800 milioni. Ci è stato detto che sono per la piastra. Vorremmo sapere dall'Assessore alla Sanità come stanno andando le cose, come mai non è ancora stato utilizzato questo mutuo.

PRESIDENTE: Ci sono altri che chiedono di parlare? Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Noi abbiamo utilizzato fondi che erano stati assegnati per gli investimenti, avendo l'assegnazione del fondo che di fatto esiste, che però non è ancora stato versato. Cioè noi per la costruzione della piastra avevamo la garanzia di questo mutuo, che non siamo ancora riusciti ad utilizzare, in quanto i fondi non sono stati versati.

PRESIDENTE: Sulla pagina 29 ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Al capitolo 12000 "Riscossioni per partite di giro diverse" nel bilancio assestato 1981, c'erano 7 miliardi; nel bilancio di previsione 1982, 7 miliardi con 8 miliardi e mezzo di residui, nel bilancio di previsione 1983 sempre 7 miliardi con 12.131.678.270 di residui. A cos'è dovuto questo incremento di residui attivi rispetto all'81?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Sono tutte partite di giro; ad esempio per i fondi di rotazione abbiamo fatto delle anticipazioni di cassa ed ora devono rientrare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Sul capitolo 12000: vorrei sapere da parte dell'Assessore alle Finanze quali sono le principali voci che entrano in partita di giro perché il meccanismo della partita di giro è tale che può essere utilizzato per aggirare le difficoltà che si hanno su un altro capitolo quando questo è ormai scoperto: cioè si può anticipare in partita di giro e rimpinguare il capitolo e riportare sulla partita di giro.

Vorrei sapere quali sono le voci principali della partita di giro, perché 7 miliardi, anche se sono gli stessi per il 1983, rispetto al 1982 sono tanti e soprattutto per questi 12 miliardi di residui vorrei sapere quali partite di giro devono essere coperte con questa cifra.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Avevo già detto prima al Consigliere Carlassare, mentre il Consigliere Mafrica era fuori, che abbiamo le partite di giro dei fondi di rotazione, Cassa Depositi e Prestiti. Mi ricordo che quando c'era l'Assessore Manganone facevamo addirittura delle anticipazioni per i cimiteri.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Ogniqualvolta votiamo una legge di fideiussione, dobbiamo portarla per forza in partita di giro. Quindi i 7 miliardi sono assolutamente teorici. I 12 miliardi in più di quelle che sono fideiussioni e cose del genere, rappresentano gli esborsi avvenuti su fondi di rotazione, su mutui vari, ecc. che devono ancora rientrare o che entrano a tranches.

PRESIDENTE: Se non ci sono osservazioni, metto in votazione l'emendamento proposto dal P.C.I. e da N.S. all'articolo 1, che recita:

"Modificare lo stato di previsione dell'entrata di £ 492.782.000.000 come conseguenza delle variazioni in aumento dei seguenti capitoli di entrata:

cap. 300 da 37.000.000 a 48.545.000.000

cap. 1200 da 58.000.000 a 66.817.000.000

cap.1300 da 183.000.000 a 208.597.000.000

cap.1400 da 22.000.000 a 22.933.000.000

Ha chiesto di illustrare l'emendamento il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Sono le osservazioni che abbiamo fatto prima sui corrispondenti capitoli, quindi c'è la proposta di aumentare le entrate ai capitoli del Casinò ed ai capitoli delle entrate provenienti dal riparto fiscale, secondo il calcolo riferito al 1982, aumentato del 13% e riportato ai 9/10.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'emendamento proposto dal P.C.I. e da N.S.:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 25

Votanti 24

Astenuti 1 (Minuzzo)

Favorevoli 5

Contrari 19

Il Consiglio non approva.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 1 nel testo originario:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 25

Votanti 24

Astenuti 1 (Minuzzo)

Favorevoli 19

Contrari 5

Il Consiglio approva.

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2:

Art. 2

(Stato di previsione della spesa)

E' approvato lo stato di previsione della spesa della Regione per l'anno finanziario 1983, annesso alla presente legge, in £ 445.890.000.000 (allegato b).

E' autorizzata, ai sensi dell'art. 55 della L.R. 7.12.1979, n. 68, l'assunzione di impegni di spesa entro i limiti degli stanziamenti di competenza dello stato di previsione della spesa di cui al comma precedente.

L'erogazione delle somme su capitoli di spesa finanziati con le entrate previste nel titolo II, concernente contributi, assegnazioni e trasferimenti di fondi in genere dal bilancio statale resta subordinata all'effettivo accertamento delle entrate stesse.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Capitolo 21250 "Spese per corresponsione di premi di anzianità", bilancio 1982, 140 milioni; residui 4.854.000 - quindi residui poco significativi - per il 1983 in previsione 100 milioni.

Al capitolo 21300 "Spese per integrazione dei fondi di indennità di cessazione dal servizio del personale regionale" 1982, 950.000.000; nessun residuo, quest'anno 400.000.000.

Capitolo 21350 "Pensioni ordinarie quote di pensione al personale in quiescenza derivanti dall'art. 6 della legge 9.10.1971, n. 824". Bilancio 1982, 300 milioni; residui per il 1983, 202 milioni; residui lo scorso anno 100 milioni; quest'anno si mantengono 300 milioni come stanziamento.

Ora vorrei capire i meccanismi che hanno comportato ad una diminuzione per i due capitoli precedenti quando non ci sono dei residui passivi, e ad un mantenimento della stessa quota di previsione di spesa quando abbiamo un aumento notevolissimo dei residui passivi, già forte lo scorso anno; per quest'anno sono praticamente raddoppiati.

Vorrei sapere se si tratta di una valutazione precisa sulle caratteristiche del personale, oppure se sono intervenuti altri fattori che hanno fatto fare questa valutazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Sul capitolo 21300 i "Fondi per la cessazione dal servizio del personale regionale" diminuiscono da 950 a 400 milioni. C'è stato detto che si tratta del personale trasferito all'U.S.L.; vorremmo sapere quante persone sono passate all'U.S.L.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Sul capitolo 21250: sono le persone collocate a riposo. Invece sulla questione dell'U.S.L. vorrei aspettare l'arrivo dell'Assessore Rollandin, per sapere esattamente quanti sono. Sul capitolo 21350 ci sono i conguagli e la liquidazione che si fanno, alla fine dell'anno, in base ad un ruolo, alla C.P.D.E.L.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Non ho ben capito se questo bilancio di previsione è stato formulato sulla base di un'analisi delle persone che prevedibilmente andranno in pensione, tenuto conto che nel bilancio 1982 per quanto riguarda "Spese per la corresponsione di premi di anzianità" erano stati preventivati 70 milioni e se ne sono poi spesi 140. Quindi mi pare che, se nel passato bilancio si è fatta una previsione, la si è sbagliata totalmente, in quanto si è speso addirittura il doppio. Quest'anno c'è una diminuzione rispetto allo scorso anno, vorrei sapere se è una previsione analitica o se è una previsione buttata lì.

Per quanto riguarda il 21350 aspettiamo le risposte che mi verranno date.

Per quanto riguarda il 21300 vorrei sapere anche qui se è stata fatta un'analisi precisa delle prevedibili esigenze di spesa, oppure se è stata messa a caso questa cifra, tenuto conto che anche per questo capitolo il bilancio di previsione 1982 prevedeva una spesa di 400 milioni che poi si è assestata a 950 milioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Come aveva detto prima il Consigliere Carlassare sul 22250, noi non facciamo altro che prendere come dato l'elenco che ci dà l'ufficio del personale e non possiamo fare altro. Invece per l'altro capitolo abbiamo dei ruoli e li liquidiamo alla Cassa pensione alla fine dell'anno. Sono compresi anche degli ex combattenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Se il Consigliere Mafrica vuole, posso fare anche i calcoli, qui ho il personale distinto per ruoli che sono passati all'U.S.L. Sono i dipendenti del laboratorio regionale, i veterinari e collaboratori dei veterinari, mentre abbiamo alla gestione dell'U.S.L. anche il personale che è sotto l'assistenza sociale. Gli do una copia dei dati, così può controllare meglio anche il ruolo.

PRESIDENTE: A pagina 43 ha chiesto di parlare il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Al capitolo 21850 le "Spese per acquisto di libri, riviste, giornali, ecc." sono passate da 162 milioni a 150 milioni. Cosa vuol dire, si utilizzeranno i residui o sono stati seguiti dei criteri di risparmio per ciò che riguarda questo capitolo? Se è così, penso sia in base alle proposte, fatte dall'Assessore Chabod nella sua relazione, di risparmio. Vorrei un chiarimento.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Anche su questo cerchiamo di risparmiare. Difatti abbiamo chiesto a tutti gli uffici dei vari Assessorati di comprare lo stretto necessario.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Non credo si tratti qui di risparmiare, perché anche se venissero risparmiati 10 milioni, su 446 miliardi sarebbe un risparmio un po' esiguo. Bisognerebbe risparmiare su altri capitoli.

Credo invece che si faccia la stessa cosa dello scorso anno: si scrive 150 milioni che poi sono diventati 162. Cioè si passa da un contenimento formale della spesa al momento dell'approvazione del bilancio ad un aumento con variazioni successive.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Devo dire al Consigliere Mafrica quello che ha detto anche l'Assessore Borbey: se alla fine dell'anno aumenteranno le riviste, certamente dovremo rimpinguare il capitolo, però ora non possiamo prevedere se i giornali e le riviste aumenteranno.

PRESIDENTE: Sulla pagina 53 ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Si apre qui il discorso della finanza locale: c'è da dire che, rispetto a questo settore, la Giunta ha dimostrato con questo bilancio di tenersi anche al di sotto degli incrementi programmati per l'inflazione; per esempio per ciò che riguarda il capitolo 22710 c'erano 250 milioni per le Comunità montane nel 1982, non sono ancora stati dati perché a residuo ci sono esattamente 250 milioni.

Si prevedono 250 milioni per le Comunità montane; siccome qui si tratta di spese di gestione, vorrei sapere quale criterio è stato usato, se per le Comunità montane non c'è un aumento delle spese di gestione.

Per quello che riguarda i Comuni, credo che l'aumento da 21.200.000.000 a 22.000.000.000 non possa essere ritenuto equo quando con leggi anche recenti si sono aumentati i compiti dei Comuni. Per esempio, fino a qualche mese fa i Comuni avevano diritto ad utilizzare fondi da legge apposita per l'acquisto di sgombraneve ed adesso questi compiti sono stati caricati sul capitolo 22701. Vorrei sapere l'opinione della Giunta, capire come mai non si sono previsti per le spese di gestione delle Comunità montane incrementi e come mai è stato così contenuto l'incremento a favore dei Comuni per i lavori pubblici.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Al capitolo 22701 il dato più rilevante è l'importo dei residui: 19.074.616.075. Pur tenendo conto del fatto che la legge è stata emanata il 26 maggio, quindi il tempo a disposizione dei Comuni per poter sviluppare i piani onde poi ottenere questi finanziamenti è decisamente poco, mi pare sia necessario e vada fatto rilevare che probabilmente ci sono dei meccanismi che danno scarsa possibilità ai Comuni di poter gestire correttamente questi fondi. Questa è una polemica a suo tempo aperta quando il Gruppo che rappresento aveva assunto l'iniziativa di presentare una legge di iniziativa popolare sul decentramento ai Comuni, sul metodo per riuscire a decentrare effettivamente funzioni e capacità di spesa agli enti periferici.

Vorrei chiedere se questa difficoltà di spesa dei Comuni è in qualche modo derivata dal fatto che è necessario avere una supervisione da parte dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, che dà poi il visto a queste spese, perché, pur considerando quei limiti dovuti, questa è una legge giusta ed è necessario prevedere delle modifiche in modo da consentire ai Comuni di poter accedere in toto a questi fondi.

PRESIDENTE: Non ci sono richieste di intervento, risponde l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Per quanto concerne il capitolo 22701, la legge è entrata in vigore il 26.5.1982. Sapete bene che la legge dice che l'Assessore ai Lavori Pubblici paga il 50% quando il Comune ha appaltato l'opera e quando è stato fatto un contratto con l'impresa. Ora abbiamo fatto ad oggi forse un miliardo e mezzo di pagamenti; sappiamo che i Comuni stanno inviando le varie delibere, ci sono dei ritardi, ma anche la legge è stata approvata in ritardo.

Ad ogni modo siamo al corrente che determinati Comuni stanno operando alacremente, certamente quest'anno ci saranno parecchi residui.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): La domanda era però se non si ritiene opportuno di apportare delle modifiche affinché i Comuni possano accedere a questi fondi con più facilità, perché mi pare che il meccanismo per cui sia l'Assessorato ai Lavori Pubblici che deve dare il visto ai progetti considerati validi, dopodiché dare il via ai pagamenti, possa tradursi in un grosso intoppo per quei Comuni più piccoli che non hanno strutture tecniche sufficientemente attrezzate per affrontare questi progetti e per mandare avanti queste pratiche.

Inoltre, non avendo la disponibilità finanziaria per organizzarsi in proprio, possono sorgere delle difficoltà per cui difficilmente riescono ad ottenere quanto loro spetta per legge.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Questa legge è "Contributi ai Comuni ed altri enti locali nelle spese di investimento nel settore delle opere pubbliche". Il problema non è tanto della legge farraginosa affinché la Regione dia quei soldi, è che il Comune deve spenderli. Noi li diamo immediatamente questi fondi, ma il Comune, se appalta un'opera prima di pagare l'impresa quando l'impresa ha fatto un certo lavoro, deve aver fatto il contratto. Quando ha fatto il contratto, noi, a distanza di tre giorni, gli facciamo il mandato di pagamento.

Non è quindi che la legge sia farraginosa, il Comune deve appaltare, dopo aver fatto l'appalto, a delibera deve essere approvata dalla CO.RE.CO., successivamente il Comune fa il contratto con l'impresa. A quella data il Comune può incominciare a pagare, se sono già stati iniziati i lavori. Noi però con il contratto firmato possiamo già dare il 50%.

Quindi assolutamente non c'è il ritardo, anzi posso garantire ai colleghi che noi paghiamo nel giro di tre giorni dalla richiesta del Comune, naturalmente quando la pratica è in regola.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Sul 22710 ci sono 50 milioni e poi ancora 250 milioni sui Fondi globali. Vorrei far notare al Consigliere Mafrica che al 22720 ci sono i miliardo 467.600.000, che sono i fondi dello Stato sempre sulle Comunità montane.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Forse perché l'Assessore Borbey era fuori non si è risposto alla mia domanda. Sapevo bene e l'avevo già detto io che per il 1983 ci sono 250 milioni; chiedevo come mai nel 1982 erano 250, nell'83 sono sempre 250. Come mai per le Comunità montane per le spese di gestione si spende esattamente la stessa cifra e non si tiene conto dell'inflazione.

Poi chiedevo, sempre collegandomi a questa domanda, perché per i contributi ai Comuni si passa da 5,7 miliardi a 6,2 miliardi con un aumento dell'8%; per i lavori pubblici dei Comuni o enti locali diversi si passa da 21,2 a 22 miliardi, con un incremento solo del 3%.

Come mai si sta così contenuti nei confronti degli enti locali, data a rapidità con cui crescono le spese anche per la stessa Regione?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Lustrissy. Ne ha facoltà.

LUSTRISSY (D.P.): Sul capitolo 22710: abbiamo fatto una legge quest'anno di aumento dello stanziamento delle spese di gestione da 50 a 250 milioni. Si trattava non di una legge a scadenza, ma solo di una legge di aumento anche per gli anni successivi. Come mai non è stato riportato anche per l'83?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Oltre a questa domanda di carattere generale, vorrei sapere dall'Assessore Borbey per cosa sono stati dati 250 milioni alla Cogne, come mai sono stati dati anche sul cap. 22701 dei fondi all'ENPA.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Al 22701 c'è la legge n. 10, 19,5 miliardi 1982 e 22 miliardi 1983; l'abbiamo approvata in Consiglio all'unanimità ed è una legge biennale. Nel 1982 da 19,5 siamo venuti a 21,2 miliardi, perché sono stati messi in questo capitolo dei denari che abbiamo speso in contributi. Vi ricorderete che all'inizio c'era un capitolo per contributi a Comuni, enti e privati. Ad esempio, abbiamo speso 250 milioni per l'acquisto del terreno della Cogne, promesso al Comune di Aosta, dove attualmente stanno costruendo una casa con i fondi per l'edilizia residenziale pubblica previsti dallo Stato con la legge 25.

Per l'ENPA, sempre in base alla legge n. 10, l'Amministrazione regionale può dare dei contributi ad enti e privati, purché siano utilizzati per la pubblica utilità; abbiamo ritenuto che la protezione degli animali sia di pubblica utilità.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Lo scorso anno, quando avevamo stanziato 5 miliardi 700 mila per i Comuni, avevamo riconosciuto che mancava qualcosa per le spese di restrizione di trasporto trasferite ai Comuni dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione.

Con questo aumento hanno trovato la loro collocazione quelle somme che non erano state previste in aumento già nel bilancio precedente.

Per quanto riguarda le Comunità montane, abbiamo fatto solo un adeguamento d'intesa con il Presidente della Comunità montana, che era per lo scorso anno e che sarà anche per quest'anno. Il tutto è proporzionale a quelle che sono le disposizioni delle leggi statali in materia di Comunità montane e su questo punto concordo in parte con il Consigliere Mafrica.

Aspettiamo di avere un contratto con la Comunità Walser, per stabilire quali sono le spese specifiche, perché una certa parte di quelle spese sono già coperte dall'Assessorato della Pubblica Istruzione con interventi diretti e potrebbero essere trasferiti a quella Comunità, anche per il fatto che essa è nata con degli scopi specifici, particolari e non per una divisione territoriale. Ci riserviamo di intervenire e riconosciamo queste spese generali.

La questione dovrà essere affrontata in maniera più ampia: è già stato detto diverse volte ed alcuni begli interventi del Consigliere Lanivi di qualche tempo fa hanno puntualizzato la situazione. 0 con le Comunità montane usciamo da questo pelago e lo Stato fa quel che deve fare, per cui la regione può prendere certe posizioni, oppure ci troviamo per forza di cose anche noi ad essere in una posizione di attesa, perché non è pensabile che sia la Regione che effettua questa riforma, non avendo competenza in materia; oppure ci danno le competenze per farlo, il che sarebbe ancora meglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Solo per un'ulteriore precisazione: all'ENPA abbiamo dato un contributo per lavori da loro eseguiti destinati a migliorare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare sulla pagina 54 il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Al capitolo 22710, come al capitolo 22715, non sono ancora stati versati i fondi per l'82, al 30 novembre. Come mai i 250 milioni prima ed anche i 550 dello Stato non sono ancora stati versati?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Abbiamo votato adesso a ripartizione dei fondi, quindi dovrebbero essere pagabili a giorni.

PRESIDENTE: Sulla pagina 57 ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Qui ci sono delle modificazioni su come sono stati organizzati questi capitoli perché al 22805, bilancio 1982, 495 milioni, di fronte ad un bilancio di previsione 1981 di 695 milioni. Nel 1981 ci sono stati 300 milioni di residuo. Nel 1982 ci sono 1.629.424.445 milioni di residui, nel 1983 sono stanziati 150 milioni più 1.450.000.000 di Fondi globali.

Ora vorrei capire da cosa deriva questo balletto di cifre a residuo, come si sono accumulati e qual è a causa di questi residui che si riferiscono ad un servizio che ritengo estremamente importante.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Al capitolo 22815: perché la previsione è contenuta in 147 milioni rispetto alla previsione assestata di 672 del 1982? Si tratta di contributi ai Comuni per a gestione degli asili nido?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Per quanto riguarda le domande del Consigliere Carlassare, il fatto che sia iscritta a residuo a cifra di 1.622.424.000 è in relazione a quanto è stato impegnato con le nuove leggi approvate ultimamente in Consiglio e che non sono state ancora attuate in quanto approvate in questi ultimi mesi.

Il residuo di gestione si aggira quest'anno rispetto al miliardo di gestione dello scorso anno, sui 400 milioni e non un miliardo e seicento milioni.

Per quanto riguarda invece il capitolo 22815, si tratta di contributi ai Comuni su fondi assegnati dallo Stato quale contributo per spese di gestione. Ultimamente, quando abbiamo portato in discussione la legge sugli asili nido, ho spiegato che rispetto alle leggi qui richiamate c'è stata una diminuzione di questa riduzione che, fino al '74, avveniva su parametri percentuali. Lo Stato pagava fino all'80% di quelle che erano le contribuzioni. Poi c'è stata una suddivisione fra Regioni che riguardava l'indice di mortalità e così via, per cui si è arrivati all'indice fisso di 147 milioni.

PRESIDENTE: Sulla pagina 59 ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Sul capitolo 23000: come mai si ritiene attendibile una diminuzione di previsione per la spesa di stampa del Bollettino economico e del Bollettino ufficiale?

Non credo che le spese tipografiche possano diminuire di 40 milioni in un anno.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Al capitolo 23000 noi abbiamo dei contratti, ad esempio per la stampa del Bollettino economico (40 milioni), protesti cambiari, stampa Bollettino ufficiale, traduzione Bollettino ufficiale: sono tutti contratti in corso, dal 1955 al 1984 per 20 milioni rispettivamente.

PRESIDENTE: Sulla pagina 60 ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Sul 23250 "Spese per l'acquisto di beni patrimoniali" c'è un residuo di 1 miliardo e 400 milioni ed una competenza di 5 miliardi. Vorrei chiedere sia a cosa è dovuto il residuo e quali sono i beni patrimoniali che si intendono acquistare con questi 5 miliardi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

MINUZZO (P.S.D.I.): Sul capitolo 23400: "Assestamento bilancio 1982", 1 miliardo; residuo, 143 milioni circa; competenza 200 milioni. Come trova giustificazione questa grossa diminuzione di circa 700 milioni?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): In risposta al Consigliere Minuzzo, se guarda ci sono 500 milioni ai Fondi globali che verranno spostati secondo le necessità. Lo scorso anno avevamo liquidato una serie particolare di espropri ed abbiamo fatto una variazione specifica, come certamente ricorda anche il Consigliere Minuzzo.

Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Carlassare, darò un breve elenco degli acquisti in previsione: la Società Auriga, Gressoney - che però è ancora da vedere; - Casa Roncas, Comune di Chambave, proprietà detta Voyat; porzione del palazzo Ansermin, bene immobile adiacente al palazzo regionale, proprietà Diémoz; acquisto terreno occupato da stabilimento Sottini e cooperativa falegnami, proprietà Cogne; acquisto fabbricati e terreni Villaret, proprietà Nuova Sias; acquisto immobile in Pont-Saint-Martin; acquisto immobile proprietà Nuova Sias in Villeneuve e 0llomont oltre che l'ex villaggio Cogne di La Thuile.

Il residuo che il Consigliere Carlassare ha visto è dovuto alla mancata effettuazione specifica degli atti relativi, certi atti non sono ancora stati fatti per difficoltà catastali perché le parti non sono presenti.

Per quello che ricordo, di qui a poco dovremmo fare - per citare i nomi - l'atto Paganon a Châtillon, l'atto con la Valsa per Ville-sur-Nus, l'atto per l'acquisto della parte della Curia a Introd; quindi il residuo segnala fedelmente quelle che sono le partite non ancora acquistate, ma dove i soldi sono già impegnati perché si tratta solo di perfezionare l'acquisto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Il Presidente se vuole può fornirmi la lista degli acquisti in previsione, mi userebbe una cortesia.

Vorrei solo chiedere per questi acquisti, se si tratta di opere di una certa rilevanza in alcuni casi, se si è già pensato come utilizzare queste nuove strutture, o se sono acquisti di strutture che si ritiene opportuno recuperare perché hanno un loro valore architettonico, senza che si sia ancora preventivato un loro utilizzo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Vorrei sapere se l'Auriga è una società per azioni o una persona; se l'acquisto si riferisce al castello o a terreni circostanti. Inoltre, se la casa Diémoz è il fabbricato che è qui dietro e se il valore di 800 milioni è previsto solo per quel fabbricato.

I terreni della Nuova Sias comportano una spesa di 1 miliardo e 790 milioni, vorrei sapere l'utilizzazione di questi terreni di 0llomont e di Villeneuve.

Una domanda all'Assessore alle Finanze: per l'anno prossimo è possibile allegare al bilancio qualcosa di diverso per fare in modo che questi capitoli, in cui c'è uno stanziamento generale, abbiano un allegato in cui lo stanziamento viene suddiviso nelle varie voci, per evitare di richiederlo in Commissione o in Consiglio. Non parlo di tutti i capitoli, ma sarebbe utile che almeno per quelli principali con stanziamenti indifferenziati di questo genere, venga allegato l'elenco delle opere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Questi, sia come importi che come indicazioni, sono dei fatti relativi ad adesso, cioè sono delle trattative che abbiamo in corso. Si tratta più semplicemente degli esami che facciamo delle possibilità che addirittura in certi casi ha solo il Presidente della Giunta, per poi avere una proposta eventuale da fare.

L'Auriga è una società per azioni; è molto difficile oggi dire che ci sarà la lista specifica, perché l'Auriga è da due anni, da quando abbiamo comprato il Castello Savoia che è in predicato, anche per il fatto che ci sono altri gruppi che la volevano comprare. Si tratta delle due ville basse e tutta la parte di foresta che va su da quella parte.

Non è questo un acquisto prioritario, mentre lo è l'acquisto di Cogne, di La Thuile, dell'ex villaggio turistico, che avrebbe un'utilizzazione immediata.

Prioritario, a nostro avviso, per i motivi di natura architettonica, archeologica, è il castello di Pont-Saint-Martin, dove probabilmente acquisteremo per adesso solo una parte, perché non riusciamo ad ottenere l'accordo di tutti i proprietari. L'idea, d'intesa con il Comune di Pont-Saint-Martin, è quella di farne una biblioteca comprensoriale, quindi quello ha già una destinazione.

Comunque, ogni acquisto deve venire in Consiglio e deve essere valutato per quello che è.

La previsione di 800 milioni è per quello che era il piano nobile e le scuderie di palazzo Perrot del 1810, che ha diversi valori anche storici e che per la sua collocazione potrebbe essere molto utile alla Regione. E' una richiesta che deve essere discussa e trattata, però per adesso abbiamo fatto una previsione di massima riportando quelle cifre.

PRESIDENTE: Sulla pagina 61 ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

MINUZZO (P.S.D.I.): Sul capitolo 23750 "Spese per la realizzazione del sistema informativo regionale" a cosa si fa riferimento? Per il 23800 "Spese per il funzionamento del comitato regionale per il servizio radiotelevisivo della Valle d'Aosta" erano stati previsti, assestati per l'82, 5 milioni; nessun residuo e sono stati di nuovo riportati 5 milioni.

Più volte in Consiglio regionale si è dibattuto il problema dell'informazione RAI in Valle e ritengo che questa Commissione abbia un ruolo specifico da svolgere per quanto concerne l'informazione e più volte sia il Consiglio regionale con relazioni, sia personalmente da parte del Presidente del CO.RE.RAT, è stato sollecitato che venisse creata una struttura più adeguata a quelle che sono le esigenze di questa Commissione. Visto che sono stati nuovamente previsti solo 5 milioni, vorrei conoscere i motivi per i quali si è pensato di prevedere solo questa cifra e se eventualmente c'è la disponibilità di aumentarla in seguito per potenziare questa struttura.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Prol. Nuova Sin.): Mi riferisco al capitolo 23900, che se non ricordo male è la partecipazione al 50% delle spese sostenute dal Casinò per iniziative atte ad incrementare la redditività della Casa da gioco.

Vorrei chiedere, vista anche l'importanza dell'esborso regionale, se - sempre se non ricordo male - nella convenzione è previsto solo che ci sia un controllo a posteriori da parte dell'Amministrazione regionale attraverso propri incaricati che controllano che effettivamente queste cifre siano state spese in relazione ai giustificativi che vengono dati. A parte il fatto che forse sarebbe opportuno andare più a fondo per verificare se si spenderanno questi 6 miliardi e 400 milioni, perché sono veramente tanti, vorrei chiedere se non si può cercare di proporre al Casinò una modifica a questa convenzione, far sì che almeno. in parte queste iniziative siano discusse e corrispondano alla volontà dell'Amministrazione regionale, dal momento che questa contribuisce in modo così massiccio alle spese.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Alle domande del Consigliere Minuzzo, rispondo che la locazione dei calcolatori è su altro capitolo. Qui vi sono spese di personale, di consulenze che vanno a diminuire perché stiamo esercitando un concorso in relazione ad un aumento dei quadri, oltre alle spese di normale funzionamento del centro.

Per quanto riguarda invece il 23800, si può modificare la legge, però finora non avevo la possibilità di soddisfare le richieste che sono state fatte e che erano relative a locali e al personale di segreteria. Quindi, se il Consigliere Minuzzo vuole, può interessarsi e poi magari fare delle proposte.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Con il 23900 qui c'è un programma approvato dalla Giunta, poi l'Assessorato alle Finanze ha il controllo sul rendiconto finale che viene approvato tutti gli anni.

PRESIDENTE: Sulla pagina 62 ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) Sul capitolo 23930 ci sono 200 milioni a fondo globale: sono ancora riferiti alla vecchia convenzione o sono previsioni per la nuova?

PRESIDENTE: Sulla pagina 69 ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Sul capitolo 25050 vorrei chiedere al Presidente della Giunta con lo stanziamento di 400 milioni per l'83 a che punto arriviamo nella predisposizione della cartografia.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): E' praticamente terminata, il titolo totale è "Revisione prezzi e collaudi, completamento tavolette di confine, costruzione rete trigonometrica ad alta quota, costruzione carte regionali, acquisto e manutenzione strumentazione tecnica"; l'ultimo settore, quello sud-est, comprende praticamente Champorcher e parte della Valle del Lys e con questo stanziamento dovremmo terminare.

PRESIDENTE: Sulla pagina 70 ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Vorrei sapere perché sul capitolo 25200, che dovrebbe essere di nuova istituzione per la legge 24, avete già fatto dei pagamenti visto che in bilancio non c'è ancora: dal libro mastro risulta che avete continuato a pagare per la cartografia, per i calcolatori ed anche l'esattoria imposte.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Se il Consigliere Mafrica ritorna indietro di una pagina, dopo il 25050 fino allo scorso anno doveva esserci il 25200. Quando noi abbiamo pagato tutto quello che dovevamo pagare, questo numero in futuro è aggiunto in consuntivo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Posso prendere per buona la spiegazione che era un capitolo prima destinato a residui per enti, che adesso cambia denominazione e finalità, però con tutti i numeri disponibili era proprio necessario utilizzare un numero che era destinato prima a qualcos'altro? Ciò crea confusione, comunque verificherò anche sul mastro residui per l'82.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti. Ne ha facoltà.

BERTI (Art. e Comm. Valdostani): Volevo un chiarimento sui capitoli 25250 e 25251 sull'edilizia economica popolare: questi due capitoli hanno in previsione 1982 cifre abbastanza grosse, poi per competenze 774.400.000.000, poi 60.000.000 di nuovo. Sono quelle ancora dell'anno passato?

Sul capitolo 25300 abbiamo una previsione di 200 milioni, un disavanzo di 208 sulla legge dei tetti in lose e balconi tipici in legno, ed una previsione per il 1983 di 200 milioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat. Ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): Sur le chapitre 25300: au moment de la discussion du budget 1982 nous avions demandé une augmentation des dépenses et aussi une loi qui prévoit des endroits où on était obligé de faire des toits en lose. La loi n'a pas été présentée au Conseil, et encore une fois on a prévu ici une dépense de seulement 200 millions. Je crois que ce chiffre plus 500 millions des fonds globaux ne sont pas suffisants à payer les demandes faites pour l'année 1982. En conséquence il foudrait modifier ce chapitre.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Al capitolo 25250 sono gli ammortamenti che paghiamo alle banche. Invece al capitolo sotto sono i mutui che iniziano adesso. Sulla questione dei tetti in lose è ritornata ieri la delibera approvata dal Coordinamento.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini. Ne ha facoltà.

POLLICINI (D.P.): Intanto va detto che con i finanziamenti di quest'anno abbiamo recuperato un ritardo per una certa parte notevole, perché eravamo fermi al 1° luglio 1979; adesso con quanto è stato finanziato con l'assestamento di bilancio, abbiamo chiuso anche tutto il 1980.

E' prevista nei fondi globali un'aggiunta rispetto ai 200 milioni, di 500 milioni, quindi arriviamo largamente a superare la metà del 1982.

Per quanto riguarda a legge sui tetti in lose, questa è una legge abbastanza complessa nella quale vi possono essere due orientamenti: uno, già detto in questo Consiglio, di limitare i contributi, quindi aumentarlo là dove è obbligatorio e restringere nettamente le zone; l'altro, non praticabile, quello di aumentare notevolmente il contributo - oggi è al massimo 6000 lire al mq., quando la differenza fra un tetto normale ed un tetto in lose va dalle 20 alle 25 mila lire in più al mq. Sarà mia cura portare alle Commissioni nell'arco di un paio di mesi, un tipo di proposta in alternativa con un'altra. Sarà poi il Consiglio a scegliere la strada da seguire.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo sulla pagina 71. Ne ha facoltà.

MINUZZO (P.S.D.I.): Per avere spiegazioni sul cap. 25350: ci sono a residuo 5.444.000.000 e non è stato previsto niente per il 1983.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Il capitolo 25550 prevede in competenza 1.586.500.000 per l'edilizia sovvenzionata di cui alla legge 457, il piano decennale per la casa. Voglio chiedere se si tratta degli stanziamenti che si riferiscono al biennio 19821983 o se la previsione è stata fatta in base al 70% delle risorse disponibili nel biennio 1980-1981, nel qual caso da un rapido conto che ho fatto, siamo grosso modo sull'80% di quello previsto nel biennio 1980-1981.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica sulla pag. 71. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Sul capitolo 25350, sono previsti 4 miliardi per la competenza 1983 e ci sono ancora 5 miliardi e 444 milioni di residuo. Ora i 5 miliardi e 444 milioni dovrebbero servire a pagare domande già pervenute, mentre la competenza 1983 dovrebbe essere per le nuove domande.

Ho avuto qui dati discordanti, quindi prego l'Assessore di darmi i dati definitivi perché da parte dei suoi uffici, ma non saprei da chi esattamente, era stato detto che c'erano nel primo semestre 1982,78 domande per 2.220.000.000, che le domande nel secondo semestre erano calate, e che quindi un altro miliardo avrebbe dovuto essere sufficiente per coprire il 1982.

Vorrei sapere con i residui effettivamente quante domande si coprono, con la competenza se si fa fronte a richieste esistenti, se si fanno ipotesi sull'andamento della domanda.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini. Ne ha facoltà.

POLLICINI (D.P.): Il residuo di 5 miliardi 444 milioni è legato al fatto che la legge votata recentemente in questo Consiglio prevedeva lo stanziamento di 5 miliardi. Vi posso dire innanzitutto che è messa nei fondi globali una cifra di 4 miliardi che risponde ad una previsione di spesa per il 1983.

Le domande presentate, è vero, sono 78, però quelle accolte sono 60, per cui i dati di spesa prevedibili sono questi: con i 5.440.000.000 noi copriremo il 2° semestre 1981 e tutto il 1982. Teniamo conto che questi 444 milioni sono i rientri che avvengono dei fondi di rotazione.

Con i 4 miliardi copriamo il 1983. La previsione è di 25 domande per trimestre, con una media di 35-40 milioni per domanda. Noi mettiamo il massimo, 40 milioni, un miliardo per trimestre, 4 miliardi per il 1983. Queste sono le previsioni fatte dall'ufficio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Il fatto di avere i fondi di rotazione gestiti direttamente dalle banche fa sì che diventi complicato per il Consiglio il controllo delle spese dell'andamento economico della gestione dei fondi stessi.

Non è possibile studiare qualche meccanismo perché si possa avere dalla lettura del bilancio già subito una verifica più semplice di questi fondi di rotazione? Non trovo niente su questo mastro dei pagamenti, perché ovviamente se li gestisce la banca. Voi fate solo la delibera, dopodiché le altre operazioni contabili vengono effettuate dalla banca.

Ora, anche i rientri su questi fondi vengono gestiti dalla banca. Vorrei sapere se non è possibile studiare un meccanismo per riportare sotto il controllo della finanza regionale diretta questi fondi che altrimenti stanno fuori.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini. Ne ha facoltà.

POLLICINI (D.P.): Sono gestiti finanziariamente dalla banca i fondi, però vi sono informazioni continue e costanti fra la banca e gli uffici preposti dell'Assessorato e della Finanziaria. Chiaramente è un dato che non verrà riportato, per la ragione che non fanno parte della contabilità regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Al titolo 25550, sono fondi che dobbiamo ancora distribuire per il biennio 1980-1981.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Mi riallaccio alla domanda che ho fatto prima e la ripropongo qui. Rispetto al biennio 1982-1983 noi abbiamo già localizzato, scelto i soggetti: perché allora non c'è previsto nulla in bilancio relativamente a questa spesa?

Teniamo conto che la Regione ha operato le scelte sulla base di disposizioni legislative che indicavano la necessità di impegnare subito il 70% dei fondi disponibili nel precedente biennio, salvo l'individuazione che - da quanto ho sentito dall'Assessore Borbey - è stata fatta in questi giorni, della competenza vera e propria per il biennio 1982-1983. Per cui chiedo per quale ragione non è inserito in bilancio, né nella parte entrata né nella parte spesa, questo 70% perlomeno, ed infine, essendo ormai alla fine del 1982, quand'è che l'Assessorato ha intenzione di preparare il programma 1982-1983 ed il programma quadriennale 1982-1985.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Per adesso abbiamo fatto i programmi per quattro anni, prima il biennio 1978-1979, poi il programma quadriennale che doveva essere 1980-1983; abbiamo localizzato un 70% delle spese che vengono portate adesso in bilancio come biennio di 1980-1981 perché lo Stato ha fatto il quadriennio 1982-1985. Quindi le spese che noi abbiamo localizzato sono queste del 1980-1981, riportate al capitolo 25601 "Spese sui fondi assegnati dallo Stato per il finanziamento dell'edilizia convenzionata - biennio 1980-1981".

Noi non abbiamo ancora fatto niente per il 1982. Quello che abbiamo stanziato quest'anno erano i fondi del quadriennio 1980-1983, che abbiamo inseriti nel biennio perché adesso lo Stato ha fatto il programma quadriennale che si è sovrapposto al vecchio programma.

Appena perverranno queste cifre, le inseriremo per partire con il programma quadriennale. La previsione è che debba arrivare la comunicazione ufficiale entro il 15 dicembre, per cui senz'altro partiremo entro gennaio, al più presto possibile.

Ore 18,49: Presidenza del Presidente Giulio DOLCHI

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Le spiegazioni dell'Assessore non sono molto convincenti, perché da quello che risulta, lui dà spiegazioni diverse a seconda dei soggetti che gli fanno la domanda.

Trovo qui un appunto scritto sul capitolo 25550, che può derivare solo da lui, dove c'è scritto che questi fondi di 1.586.000.000 sono la quota 1983 del quadriennale 1982-1985 che comprende 10 miliardi 400 milioni per l'edilizia sovvenzionata e 5 miliardi 700 milioni per l'agevolata.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): L'assegnazione del primo biennio 1978-1979 da parte dello Stato era 2.138.000.000, del secondo biennio 1980-1981 era 3.173.000.000: totale 5.311.000.000.

Noi abbiamo portato 2.138.000.000 nel bilancio 1979, per il biennio 1980-1981 solo 1.500.000.000: totale 2.724.000.000.

Abbiamo ancora da iscrivere 1 miliardo 586 milioni, ma non è per il futuro quadriennio, è sempre per questo quadriennio passato. Chiedo scusa se per caso c'è qualcosa di diverso scritto precedentemente.

PRESIDENTE: Sulla pagina 74 ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Pop. Nuova Sin.): Sul capitolo 26000, 7.200.000.000: vorrei sapere di cosa si tratta, quali opere sono in previsione.

Lo stesso dicasi per il cap. 26400, 2 miliardi di lire, spese per costruzione di opere stradali e di altre opere a mezzo cantieri di lavoro. Vorrei capire bene la differenza che passa fra l'una e l'altra.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Sul capitolo 26000, sulle opere previste, posso dare velocemente una scorsa: dico intanto che facciamo riferimento al 99% al programma lavori biennale che abbiamo approvato in Consiglio. In modo particolare posso dire che ci sono come programma circa 2 miliardi per parcheggi coperti multipiano, uno previsto a Courmayeur ed uno ad Aosta.

Le altre opere sono per la Morgex - Pré-Saint-Didier, sistemazione ed allargamento della strada comunale del Gran San Bernardo, la strada ultimamente passata regionale di Nus, in modo particolare abbiamo da finanziare i due appalti già eseguiti per la strada del Beauregard, uno di 1.500.000 e l'altro di 800.000.000, ma li abbiamo finanziati solo in parte, per il 25-30%.

Quindi restano ancora circa 1 miliardo e 200 milioni per la strada regionale del Beauregard, che è abbastanza costosa, perché oltre al raddoppio del sottopasso che va alla strada regionale di Porossan, abbiamo tutto un lavoro non indifferente di sbancamento in roccia ed inoltre è previsto il doppio marciapiede e l'illuminazione, quindi l'opera è abbastanza costosa.

Non vorrei prolungarmi, perché sono le opere specifiche del piano lavori approvato.

La differenza tra il 26000 e il 26400: quelle di quest'ultimo sono in cantiere di lavoro o in cantiere di economia, quindi sono quei cantieri tipo Aosta o Saint-Christophe, Issogne, Champdepraz, La Salle, Nus, dove la Regione paga direttamente gli operai ed è una gestione propria.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Alla pagina 77 non ci sono competenze nel capitolo 27100, che riguarda gli interventi in occasione di calamità naturali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): E' perché in effetti, già nel 1982, noi non avevamo previsto nulla proprio dietro consiglio dell'Assessorato alle Finanze; se avviene una calamità naturale interveniamo immediatamente, si fa una Giunta urgente e si stanzia una cifra, prendendola sui fondi di riserva.

PRESIDENTE: Sulla pagina 85 ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem. Pop. Nuova Sin.): Varrebbe la pena di soffermarsi sulla disponibilità dichiarata dal Presidente della Regione ad effettuare un intervento sostanzioso per la realizzazione di opere che tendano complessivamente a mantenere l'equilibrio geologico in difesa della natura della nostra Regione, in particolare per quanto si riferisce al Parco Naturale del Gran Paradiso. Qui mi pare che questo contributo di 48 milioni sia quello dovuto per legge. Ritengo però che si sarebbe dovuto prevedere un maggiore intervento con il capitolo 29350 che è il successivo, che prevede solo 30 milioni e chiedo qual è a valutazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Risparmio il Consiglio delle considerazioni che ho fatto questa mattina sulla mancanza di indicazione anche per quanto riguarda lo sviluppo di parchi regionali; non avendo previsioni di spesa né qui né nei fondi globali, non mi pare ci sia l'intenzione della Giunta di andare in quella direzione, essendo pacifico che una politica di parchi che non vuole essere soltanto vincolistica, ha bisogno di spese per funzionamento, le infrastrutture, per la fruizione del parco. Ad ogni modo chiedo quale è l'opinione della Giunta e del suo Presidente; rispetto al Parco Nazionale del Gran Paradiso sono stato preceduto in parte dal Consigliere Carlassare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Queste previsioni di spesa sono quelle strettamente di legge e sono riportate tali e quali perché per quanto avevo risposto all'interpellanza del Consigliere Tonino, nei rapporti con il Ministero dell'Agricoltura manteniamo per ora questa posizione in funzione di quelle altre questioni che non sto a ripetere.

Per quanto riguarda invece nuovi interventi, è vero quanto dice il Consigliere Tonino, che il parco comporta delle spese, le quali però saranno graduali nel tempo, quindi solleciterei l'approvazione di quelle leggi magari modificate, farei anche una proposta - perché qui devo riconoscere la mia colpa che è d'avere usato la parola "parco" che in Valle d'Aosta produce delle orripilazioni tali per cui non si riesce ad andare avanti. Usiamo allora la parola "riserva" per poter vincere le resistenze che sorgono a livello psicologico, oppure la parola "area protetta".

Una parte di queste spese sarà coperta con variazioni all'organico, perché se si parla di aree protette evidentemente ci saranno dei corsi specifici, tutte cose che richiedono un certo tempo, ma ci sarà un aumento del corpo forestale.

Poi le installazioni dirette saranno finanziate o sui capitoli di agricoltura o su quelli dei lavori pubblici; per quanto riguarda gli impegni che ci siamo presi recentemente e che ho illustrato, per quanto riguarda la spese di propaganda, se facciamo quei dépliants comuni con il Piemonte - Consigliere Carlassarre questo vale anche per la sua domanda - questi andranno specificatamente sulle spese previste sul capitolo a disposizione della Presidenza della Giunta per la propaganda, perché avremmo un collegamento per certi casi con il turismo. Per quanto riguarda invece la stambeccaia di Cogne per la parte puramente di muratura interverrà l'Assessorato dei Lavori Pubblici, per la parte specifica sarà la Sanità ad intervenire.

Condividendo le preoccupazioni che avete espresso, non riteniamo adesso di istituire un capitolo specifico, prima di avere una riserva che sia regionale, in cui prevedere le spese relative alla stessa, non le spese indotte; oppure di avere risolto con il Ministero dell'Agricoltura i problemi relativi al parco ed i problemi urbanistici che il Consigliere Tonino conosce bene e che hanno la stessa importanza della protezione di queste aree.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare sulla pagina 86 il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE (Dem.Pop. Nuova Sin.): Sul capitolo 29980 vorrei chiedere a che punto è la realizzazione della legge sui rifiuti solidi urbani, il cui finanziamento mi pare sia andato tutto a residuo. Indipendentemente da quelle che erano le valutazioni, credo sia una legge piuttosto importante.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Vorrei sapere dall'Assessore alla Sanità a che punto siamo con l'impianto di compattazione per i rifiuti, perché 1.800.000.000 previsto nell'82 è a residuo, cioè non è stato speso, ed in competenza ci sono altri due miliardi nei fondi globali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Il miliardo e ottocento è a residuo perché la legge relativa è di agosto e non è ancora stato speso.

Qui sopra vi sono le solite grosse difficoltà relative all'area del Comune di Brissogne, allargamento e coordinamento di quest'area per la depurazione, sospensione dell'appalto fatto dal Consorzio dei Comuni di Aosta, Saint-Christophe, Sarre, ecc., il posizionamento degli sports popolari valdostani, che deve essere coordinato con queste aree, la sperata costruzione della nuova circonvallazione sud di Aosta e non ultimo a possibilità di avere un'area di servizio per futuri sviluppi vicino all'Autoporto, per quelle idee che sono state ampiamente illustrate in Consiglio. Comunque alla domanda di come adesso sta andando, potrà rispondere meglio di me l'Assessore Rollandin.

La compattazione non è ancora il toccasana per questo grosso problema dei residui solidi urbani, però ci sembra, com'è stato ampiamente spiegato, che sia la soluzione in questo momento più consona alle nostre esigenze.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Stiamo predisponendo l'appalto per il tipo di impianto che dovrà essere sistemato nell'area che è già prevista; per il resto, stiamo preparando una circolare anche per i Comuni per prevedere le richieste di contributo per le apparecchiature necessarie per la raccolta, in quanto la legge prevede un unico punto per ogni Comune o tra Comuni associati e che poi tutto vada a confluire nella zona di Brissogne.

Viste le richieste che ci saranno per l'attuazione di questa legge, nel punto di raccolta con le zone differenziate si è previsto questo nuovo importo, che sarà impegnato per l'acquisto dei macchinari per la compattazione. Saranno necessari sei mesi per avere un impianto che possa funzionare, se non ci saranno ulteriori ritardi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti sulla pagina 87. Ne ha facoltà.

BERTI (Art. e Comm. Valdostani): Al capitolo 32250 "Spese per il completamento e la sistemazione dell'impianto ittiogenico di Morgex" ed il capitolo successivo non ci sono previsioni di competenza. Sulla legge regionale dello scorso anno vorrei sapere se va bene quella cifra per completare tutti e due questi capitoli.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Non lo sappiamo ancora, con una delibera specifica di cui posso mandare una copia al Consigliere Berti, la Giunta ha incaricato un noto esperto di fare uno studio e di dire quali sono i lavori indispensabili per rinnovare completamente lo stabilimento ittiogenico. Per adesso abbiamo questa somma, non è detto che sia sufficiente, quando avremo il progetto il Consiglio discuterà di come finanziarlo; probabilmente saranno necessari due o tre anni perché dal primo esame sembra che dovremo rifare le vasche.

Posso dire che da quando c'è stata l'ultima grave setticemia, coltiviamo solo la trota fario, la qual cosa riscuote scarsa simpatia da parte di molti pescatori, ivi compreso il Consigliere Rolando.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, da parte di alcuni di voi mi è stato chiesto di sospendere i lavori qui e di riprenderli domani mattina alle ore 9,30 con la pagina 89.

La seduta è sospesa.

La seduta termina alle ore 19,12.