Objet du Conseil n. 339 du 12 mars 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 339/XVII - Interrogazione: "Misure di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro".
Aggravi (Presidente) - Punto n. 20 all'ordine del giorno. Per la risposta la parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Consigliere Torrione, io leggerò la risposta perché si tratta di molte informazioni, quindi cerco di essere ordinato e di farmi seguire.
La prima domanda chiede: "Quali atti amministrativi e organizzativi siano stati adottati per rendere effettivamente operativa la misura di conciliazione vita-lavoro, in particolare relativamente alla costituzione di una rete strutturata di soggetti, all'attivazione dello sportello di conciliazione e all'implementazione dei sistemi informatici per la gestione automatizzata".
Dalla domanda si capisce che ha letto la delibera, probabilmente conosce l'argomento, e io le rispondo aggiornandola su un enorme lavoro che si sta portando avanti. Devo dire questa è veramente una rivoluzione. Prima di tutto mi sento di ringraziare chi ci sta lavorando da tempo, il dirigente e i funzionari, perché è veramente un grande lavoro.
L'operatività della misura si fonda su un coordinamento sinergico che vede coinvolti il Dipartimento Politiche del lavoro e della formazione, il Dipartimento Politiche sociali e il Dipartimento Politiche strutturali e affari europei, si tratta, infatti, per tutti, di fondi strutturali.
I lavori del tavolo interassessorile, che procedono regolarmente, costituiscono la base strategica per l'integrazione delle diverse azioni previste. In questo contesto, è in fase di completamento l'avviso pubblico rivolto agli enti erogatori dei servizi per la costituzione della rete dei servizi di conciliazione; tale atto permetterà di strutturare capillarmente l'offerta sul territorio.
Sul fronte tecnologico, a seguito di analisi, è in fase d'implementazione l'adeguamento dei sistemi informatici SISPREG e SOL da parte di IN.VA. ed è attivo un tavolo tecnico Regione-IN.VA. dedicato, che monitora costantemente l'avanzamento delle attività. L'obiettivo è garantire la piena interoperabilità dei dati e la semplificazione delle procedure per l'utenza e per gli uffici.
Rispetto alla gestione automatizzata dei voucher, è stata inoltre pubblicata la gara per individuare l'operatore economico incaricato del servizio di emissione, monitoraggio e rendicontazione dei voucher di conciliazione, che consentirà di semplificare l'iter di richiesta e di erogazione del contributo, garantendo una gestione più fluida dei flussi finanziari, la tracciabilità in tempo reale della spesa e la riduzione dei tempi di attesa per l'attivazione dei servizi a favore delle famiglie.
Per quanto riguarda l'attivazione dello sportello di conciliazione, attualmente si sta procedendo con l'affidamento diretto per rendere operativo il punto di contatto e assistenza, garantendo il supporto necessario alla cittadinanza per l'accesso alla misura regionale e, al contempo, per la gestione della rete di conciliazione.
La domanda n. 2 chiede: "Se è definito un impianto di monitoraggio, valutazione e reporting sulle misure messe in atto sulla parità di genere e di conciliazione maternità-famiglia-lavoro".
È in fase di definizione un impianto di monitoraggio che si muove su due direttrici complementari: l'analisi quantitativa, che è l'implementazione dei sistemi informativi, permetterà di avere una contezza puntuale dei numeri e dei flussi, garantendo un reporting rigoroso sull'andamento della misura; l'analisi qualitativa, la componente qualitativa sarà presidiata con supporto dello sportello dalla rete di conciliazione e dai lavori del tavolo interassessorile.
È importante sottolineare che la misura prevede un'implementazione progressiva di anno in anno. Quest'approccio flessibile consentirà di monitorare l'efficacia degli interventi in itinere e di intervenire puntualmente per andare a coprire le aree che risulteranno eventualmente scoperte.
Domanda n. 3: "In che modo l'esperienza e gli strumenti sperimentati con la misura 'Golcare-Voucher di conciliazione' siano stati valorizzati e integrati nella misura strutturale prevista DGR n. 1075/2025".
La misura che andiamo a mettere in atto capitalizzerà i risultati della sperimentazione fatta con la misura precedente - che ovviamente era riferita a un ambito molto più ristretto di persone, soprattutto a quelle che ne avevano necessità per seguire le politiche attive attivate - da progetto pilota per tracciare le direttrici principali dell'intervento regionale.
L'eredità di questa misura è stata integrata secondo tre pilastri fondamentali. "Golcare" ha permesso di testare il modello su un target circoscritto, la nuova misura ne allarga notevolmente la platea dei destinatari.
Uno dei punti di forza derivanti dall'esperienza precedente è l'adozione della gestione automatizzata. Questo modello è stato scelto perché garantisce l'immediata fruibilità del voucher. Le famiglie non dovranno più anticipare somme di denaro, abbattendo così le barriere economiche all'accesso dei servizi.
L'esperienza passata ha insegnato che non esiste una risposta univoca ai bisogni dei nuclei familiari, per questo motivo è stato messo a sistema il concetto di rete dei servizi di conciliazione. La flessibilità è la chiave. La misura è strutturata per offrire risposte multisfaccettate, che vedono in gioco diversi attori e servizi complementari, adattandosi alle reali e variegate esigenze di conciliazione.
L'esperienza della precedente sperimentazione s'inserisce nell'ambito di quanto previsto dal Piano politiche del lavoro e si combina con i risultati della ricerca portata avanti da Laser circa l'analisi dei servizi di conciliazione presenti sul territorio regionale.
Domanda n. 4: "se il Governo regionale ritenga pienamente attuata la misura di conciliazione vita-lavoro, così come delineata dalla DGR e dalla legge regionale n. 11/2024, oppure quali elementi ritenga mancanti".
La domanda, credo non volutamente, si rivolge a una misura come se fosse già fatta, cioè la misura è in costruzione ed è da fare. Io quindi il giudizio lo do in maniera molto positiva sul lavoro che è stato fatto, come detto in premessa.
Credo sia doverosa la precisazione sulla natura dello stesso intervento. Siamo di fronte a un'iniziativa che è di portata inedita per la nostra Regione, è la prima volta che la Valle d'Aosta si misura con un intervento di conciliazione così strutturato e ambizioso. Proprio per la sua complessità, il progetto va inteso come un percorso scalabile e a lungo raggio, con orizzonte nel 2029.
Si ritiene che siano state poste tutte le premesse tecniche, organizzative e politiche affinché gli obiettivi vengano pienamente raggiunti nel corso dell'attuazione. Più che di elementi mancanti, dunque, preferisco pensarlo come un processo che sarà in corso di perfezionamento, e lo sarà sempre in questo momento di lavoro, e potrà essere una buonissima base per i prossimi programmi strutturali. Una volta utilizzate al meglio, queste risorse potranno essere una bella base anche per la futura programmazione.
La struttura della misura è pensata per essere dinamica. Monitorando i dati quantitativi e l'impatto qualitativo sui cittadini, saremo in grado di affinare gli strumenti in itinere, garantendo che la risposta regionale sia sempre aderente ai bisogni reali delle famiglie valdostane.
Per aggiungere due considerazioni più politiche, ho voluto seguire la traccia della risposta preparata dalle strutture che ci stanno lavorando anche per far capire il lavoro che stiamo facendo.
Siamo in fase molto avanzata sui pilastri principali, a breve verranno attivate le prime misure. Anticipo un po' un'iniziativa che lei ha posto un po' più avanti nel Consiglio, l'obiettivo politico 2026 è di mettere in atto il voucher per i centri estivi. Vorremmo provare a metterlo anche per i servizi per la cura ai minori, baby sitting, i servizi di cura per persone con disabilità e servizi di supporto per le persone anziane over 70, quindi con servizi di compagnia, accompagnamento, visite mediche, commissioni, spese.
L'obiettivo è questo, ovviamente ci stiamo lavorando e poi, nel 2027, si crescerà nei servizi.
La dotazione finanziaria è di più o meno 16 milioni di euro (un po' di più, 16.128.000), che è un così composta: per i voucher di conciliazione metteremo a disposizione 15 milioni, per l'esternalizzazione dello sportello di conciliazione 118.000 euro, per la gestione automatizzata di voucher circa 600.000 euro, per l'operazione di comunicazione e promozione 160.000 euro, poi ci sarà una definizione della programmazione nei prossimi quattro anni.
Si tratta di una sfida che è rivolta all'Amministrazione, perché bisogna prepararsi con professionalità e con tutto quello che si sta preparando, ma è anche una sfida per il territorio, perché nel 2018, ricordo, abbiamo passato qualche mese a provare a ragionare anche su un sistema voucherizzato per i servizi degli asili nido, ma non era ancora tempo di riforme e ci siamo fermati.
Questo permetterà, a partire da quest'estate, di creare un interesse generalizzato da parte di chi offre dei servizi per offrirli nella maniera migliore, dando la possibilità alle famiglie di partecipare- come dicevamo, con una piccola rivoluzione o, meglio, senza anticipare tutta la spesa - avendo un contributo per poter utilizzare i servizi, mettendo in condizione di utilizzare la tessera del fascicolo sanitario.
Presidente - Per la replica la parola al consigliere Torrione.
Torrione (AVS) - Grazie, Assessore, per la risposta estremamente precisa. Le chiedo però, e mi sono segnato, se poi sarà possibile avere la copia della risposta.
Alcune cose le ripeterò poi. Ho chiesto di non accorpare le due iniziative perché volevo appunto avere il tempo per approfondire quella più specifica sull'attività estiva, di cui poi parleremo nell'interpellanza che seguirà, sicuramente non oggi. Le faccio solo alcune domande, poi le risposte arriveranno.
Che partirà a breve mi sembra che l'abbia detto. Quello che non ho capito è se la misura sulle attività estive è inclusa in questa misura o è una misura a parte, perché non l'ho capito.
L'impegno mi sembra un impegno importante dal punto di vista economico. Sul fatto che sia innovativa e inedita, anche.
Che si tratti di misura strutturale, come chiedevo, anche, perché se l'orizzonte è quello che mi ha detto, è chiaro che sulla domanda n. 4, sì, forse era malposta, perché chiaramente era: "Se il progetto che avete messo in atto vi sembra che possa toccare tutti i punti necessari". Questa era un po' la domanda.
L'altra cosa che mi incuriosiva, ma lo vedrò eventualmente poi nell'applicazione: se e quali siano i vincoli sull'utilizzo dei voucher e sui soggetti erogatori ai quali le famiglie possono rivolgersi. Poi farà parte dell'interpellanza un approfondimento sul tema, ma è un tema che secondo me è molto importante, perché se da un lato io sono assolutamente favorevole che vengano dati dei soldi alle famiglie per un tema così importante di conciliazione vita-lavoro - che non riguarda soltanto le donne, peraltro, perché giustamente non è una misura soltanto per le donne - è anche giusto però che poi quei soldi vengano spesi nella maniera più corretta.
Bene quindi che ci sia un'agevolazione informatica in tal senso, quindi un'app che possa rendere tutto più agevole, però è anche giusto che ci sia un controllo su come la gente spende i soldi, che è anche un aspetto educativo, secondo me, delle persone: se l'Amministrazione regionale dà dei soldi, è giusto che questi vengano spesi nel modo giusto e non in maniera scorretta.
Presidente - Un minuto.
Bertschy (UV) - La domanda, se qualcuno ascolta, è giusto.
Il voucher di conciliazione sarà usato come prima misura sperimentale sui centri estivi di quest'anno, quindi è questo l'obiettivo. Abbiamo semplicemente differenziato centri estivi per le famiglie con minori con disabilità rispetto alla misura normale, per non complicare la vita a nessuno. Lì c'è una misura che già funziona da tre anni: manteniamo su risorse regionali i voucher estivi per le famiglie con minori con disabilità, mentre attiviamo voucher sui servizi originali. Per poterli utilizzare, i servizi dovranno essere accreditati in una rete di servizi.
