Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 630 du 24 novembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 630/VII - VIABILITA' TRA IL TERMINALE DELL'AUTOSTRADA ED IL TRAFORO DEL MONTE BIANCO - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dal Consigliere Carlassare.

INTERPELLANZA

Dalla lettura della relazione tenuta dall'Assessore Borbey nella riunione del Rotary International, in data 8 ottobre 1982, si ricavano una serie di impressioni poco positive sulla possibile rapida soluzione del grave problema della viabilità tra Aosta ed il Traforo del Monte Bianco.

A parte il convincimento, quasi fideistico, che solo un collegamento di tipo autostradale potrà risolvere il problema del traffico tra Aosta ed il confine francese, da detta relazione non si trae niente se non una serie di buoni auspici.

Nel convincimento che per l'importanza del costo, (innumerevoli centinaia di miliardi), che ne rende problematico il finanziamento, i lunghissimi tempi di costruzione (molti anni), quando i pericoli sono attualissimi, l'evoluzione del sistema dei trasporti indirizzato verso l'integrazione tra i vari mezzi di comunicazione, sarebbe necessario ipotizzare soluzioni diverse dal nastro autostradale. Soluzioni di più rapida, meno costosa e fattibile realizzazione.

Ritenendo che i morti ed i disservizi sulla Statale 26 debbano essere evitati adesso e non fra dieci o più anni;

INTERPELLA

l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere:

1) quando ritiene si possano avviare i lavori della circonvallazione sud di Aosta;

2) se sono previsti interventi per rendere meno pericoloso e più agevole il percorso sulla statale 26, tra il Traforo del Monte Bianco e l'imbocco dell'autostrada, soprattutto in previsione del prossimo inverno.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare per l'illustrazione dell'interpellanza.

CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Affrontare questo tema potrebbe voler dire riaprire il discorso sulla scelta fatta dalla maggioranza di questo sub-Consiglio sull'assetto viario da dare al collegamento tra Aosta e il confine francese. Sono tentato di farlo, ma non è questo lo scopo che mi vorrei prefiggere.

Faccio riferimento invece alla relazione svolta dall'Assessore Borbey nel corso della riunione tenuta sabato 8 ottobre 1982 al Rotary International e avente come tema: "Le comunicazioni autostradali tra Italia e Francia". L'Assessore Borbey ha fatto una lunga disquisizione, descrivendo quella che è la realtà di questo collegamento e quello che dovrebbe invece essere in un tempo futuro l'assetto più o meno definitivo di questo collegamento stradale. Ha descritto anche con ricchezza di particolari il progetto di massima di questo tracciato avente caratteristiche autostradali, e ha fatto riferimento alle scelte regionali, all'intervento della Regione - tra l'altro sono stati destinati fondi a questo scopo nel bilancio passato, e mi pare che anche nel bilancio che andremo a discutere siano previsti fondi in questo senso - all'intervento dell'ANAS, all'intervento dello Stato; però, in effetti, si continua a parlare di qualcosa che dovrà essere fatto, senza che ci siano delle scadenze, senza che ci siano degli impegni precisi e definiti.

A questo punto, voglio leggere alcuni passi della reazione dell'Assessore Borbey. A pag. 3, non sto qui a cercare a quale capoverso, è scritto: "Ho voluto dar mano alle cifre per significare che il tratto dirottabile tra Aosta e Courmayeur, pomposamente definito qualche anno fa come "superstrada", è divenuto oggi poco più di una carrareccia". Questa è una affermazione categorica, che mi trova d'accordo. Leggo più avanti che per quanto riguarda la soluzione del problema, dovremmo far riferimento alla legge del 12 agosto 1982, n. 531, che tra l'altro prevede un finanziamento di 42 miliardi e mezzo per la tangenziale di Aosta. In questa relazione si continua a far fede a delle buone intenzioni, a dei propositi molto buoni, però non si riesce ad avere una precisa definizione di quando queste opere saranno realizzate, quale sarà l'intervento finanziario dello Stato, quale dovrà essere l'impegno finanziario della Regione e tutto il resto.

Ora, il problema che pongo io è essenzialmente questo: ammesso che la questione venga a conclusione - come ho detto prima, non voglio riaprire il discorso sul tipo di collegamento che si farà, anche se probabilmente sarebbe opportuno farlo date le modificazioni strutturali che avvengono molto rapidamente - bene che vada, per il collegamento autostradale completo tra Aosta e Courmayeur passeranno molti anni, non meno di una decina, perché i soldi non ci sono, mi pare che non ci sia ancora il progetto definitivo e mi pare che non siano ancora stati fatti i rilievi geologici necessari per poter fare tutte queste gallerie; quindi gli anni passeranno, semprechè i quattrini arrivino e a breve scadenza, mentre i morti sulla strada definita dall'Assessore "carrareccia", ci sono tutti i giorni; è una strada che si va sempre più degradando, comportando pericoli per chiunque la usi e per le popolazioni che vivono ai margini.

Le questioni che pongo all'Assessore sono due: in primo luogo, se non sia il caso di dare una definizione un pochino più precisa all'avvio dei lavori per la circonvallazione Sud di Aosta, dato che lo stanziamento, mi pare, è già stato previsto; probabilmente si riuscirebbe a risolvere il problema della circolazione in Aosta, o a migliorarla notevolmente, realizzando quest'opera, che in ogni caso non è inopportuna, quali che siano poi le soluzioni che saranno adottate a monte; in secondo luogo, se sono previsti, e se non è il caso di prevedere, nel frattempo, degli interventi seri per rendere meno pericolosa e più percorribile la strada che c'è adesso, perché in ogni caso passeranno io ho detto dieci anni, l'ho buttato lì, non lo se se saranno dieci o se saranno cinque o se saranno venti! Resta il fatto che passeranno parecchi anni prima che il nuovo allacciamento con caratteristiche autostradali sia compiuto, mentre le condizioni della strada sono decisamente pessime oggi e i morti ci scappano tutti i giorni.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, per la risposta.

BORBEY - (D.C.): Innanzitutto, ribadisco quello che ho detto nella mia relazione e che è riportato nella premessa dell'interpellanza; riconfermo cioè le impressioni poco positive sulla possibile rapida soluzione del grave problema della viabilità tra Aosta e il Traforo del Monte Bianco. Le mie impressioni sono poco positive e non c'è entusiasmo da parte nostra o sicurezza, perché sappiamo che l'opera costa moltissimo e nella mia relazione ho detto che soltanto tramite una Società e soltanto facendo una strada a pedaggio si potrà realizzare.

Invece, quello della circonvallazione di Aosta è un discorso a parte; l'interpellante chiede quando si pensa che potranno iniziare i lavori della circonvallazione Sud di Aosta: beh, io giro al Consigliere Carlassare la risposta che ha dato il Ministro Nicolazzi, quando è venuto ad Aosta venti giorni fa, nel corso delle interviste effettuate dai giornalisti sia della stampa che della RAI-TV. Il Ministro Nicolazzi ha espressamente dichiarato che i 42 miliardi e mezzo sono a disposizione della Valle d'Aosta per il primo tratto di tangenziale, perché la tangenziale costerà complessivamente circa 60 miliardi. Il Presidente della Giunta in quell'occasione ha dichiarato a nome dell'esecutivo, della maggioranza, che quando lo Stato appalterà i primi lotti di dieci miliardi ciascuno per complessivi 42 miliardi, la Regione sarà disponibile a mettere dai dieci ai venti miliardi per il completamento. Questo è quanto ha dichiarato il Presidente della Giunta.

Ora, il Governo è caduto, noi speriamo soltanto che al Ministero dei Lavori Pubblici, se i Socialdemocratici rientreranno nel Governo, ci sia ancora il Ministro Nicolazzi che ci ha fatto questa promessa, e speriamo che la mantenga.

La seconda domanda è se sono previsti interventi per rendere meno pericolosa la statale 26. Allora, diciamoci onestamente una cosa: siamo qui per fare gli amministratori, ma anche per fare della politica nell'interesse della Valle d'Aosta; quando devo fare una relazione in un ambiente, in una sede dove ci sono anche parti interessate, ci sono i responsabili del settore, mi permetto come Assessore ai Lavori Pubblici di dichiarare che l'attuale statale 26 secondo me è una "carrareccia"; ma se invece devo fare un discorso in Consiglio regionale di fronte ai colleghi Consiglieri, posso anche dire che l'attuale statale 26 è una strada che è senz'altro insufficiente ma che ha tuttavia una sede viabile abbastanza valida, perché ha dieci metri e mezzo di carreggiata, rispetto ad esempio alla strada che da Annemasse va verso Mâcon, che ha una carreggiata di sei metri, sei metri e cinquanta; e anche i francesi, che pure hanno già appaltato tutti i lotti per quei cento chilometri che mancano ancora di autostrada, per sette o otto anni useranno ancora quella strada! E la Francia non fa spese di allargamento di quella strada, salvo piccole modifiche, mentre è partita con l'esecuzione dell'autostrada.

Mi si chiede, dunque, cosa si ha intenzione di fare per rendere meno pericolosa la statale 26. Io dico che la carreggiata è di dieci metri e mezzo, non vogliamo mica allargare tutta la carreggiata della strada! E allora, ritengo che il Consigliere Carlassare intenda più che altro fare delle piazzuole di sosta, soprattutto in previsione dell'inverno, o altre piccole cose. Posso dire al Consigliere Carlassare che abbiamo sollecitato l'appalto all'ANAS del sottopasso ferroviario a Morgex, che è uno dei punti pericolosi: il Sindaco me ne è testimone; abbiamo sollecitato l'ANAS a procedere all'aggiudicazione dei lavori a un'impresa - dato che questa volta hanno trovato almeno la soluzione tecnica, anche se non sarà una soluzione definitiva - per un intervento sul famoso tornante dove ultimamente, nel giro di quindici giorni sono usciti di strada tre TIR: è quel tornante a monte di Pré-Saint-Didier, tristemente famoso. Ecco, lì faranno un muro in calcestruzzo, faranno una segnaletica speciale e rialzeranno la curva, che avrà una pendenza all'interno. Noi sollecitiamo alcune non grosse varianti in alcuni punti pericolosi. Nello stesso tempo, il Presidente della Giunta è impegnato in prima persona per ottenere che il collegamento Aosta-Traforo sia risolto nella sua complessità, perché, come ha dichiarato il Presidente, noi siamo contrari a un finanziamento limitato alla sola circolazione di Aosta, se con il Governo e con la Società del Traforo del Monte Bianco la Regione non ottiene un accordo per la realizzazione del tratto completo fino al Traforo.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare, per la replica.

CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Quando dico che bisogna intervenire su questa strada per renderla meno pericolosa e rendere più agevole il percorso, non mi riferisco al fatto che sia necessario allargarla; io ritengo che uno dei discorsi che devono essere fatti per quanto riguarda la viabilità, è che noi dobbiamo ragionare in termini di tempi di percorrenza e di sicurezza di percorrenza.

Questo discorso l'avevo già fatto, ma voglio ribadirlo: il problema fondamentale tra Traforo del Monte Bianco e Aosta non è quello di velocizzare il percorso medio di dieci minuti, ma è quello di impedire che avvengano gli intoppi; perché se la questione fosse quella di non impiegarci mezz'ora ma quarantacinque minuti, io penso che nessuno ne farebbe un problema, e il fatto sarebbe accettabile da parte dell'utente normale, dal TIR e da chiunque percorra questa strada. Il vero problema è quello di evitare che ci siano incidenti, i quali poi si traducono in code mostruose e tempi di percorrenza di ore; è quello di evitare che gli abitanti dei paesi toccati da questa strada debbano farsi il segno della croce - chi crede, chi non crede non se lo farà - ogni volta che devono attraversare la strada; è quello di evitare che i paesi siano spaccati in due, cosicché chi abita su un lato della strada non ha più nessun rapporto con quelli che stanno dall'altro perché c'è da attraversare questa strada ancor più pericolosa di notte, quando c'è meno traffico, perché arrivano giù i TIR a delle velocità estremamente sostenute ... INTERRUZIONE ... No, io ti dico che queste cose si possono risolvere attraverso interventi molto precisi di migliorie da apportare all'attuale assetto stradale: ad esempio, costruendo delle piazzuole; evitando certe pendenze dove, specie d'inverno, i TIR si impiantano perché non ce la fanno; quindi ... INTERRUZIONE ... No, fai, fai le battute, tu! Parla Gesù Cristo! Basterebbe portare le pendenze più in lungo, queste non sono soluzioni impossibili! E' possibile poi avere una precisa e puntuale segnaletica, non solo orizzontale ma anche verticale, perché la segnaletica orizzontale con la neve sopra non si vede; è possibile richiedere un preciso intervento da parte della Polizia Stradale e degli organi che hanno l'autorità di intervenire in questo senso per evitare che ci siano delle infrazioni ai limiti di velocità che vengono considerati ottimali.

Queste sono tutte cose che si possono realizzare senza andare incontro a costi enormi, e in ogni caso sarebbero valide con o senza la nuova autostrada che si andrà a costruire. A mio avviso, a mio modestissimo parere, una strada gestita in questo modo non sarebbe più una carrareccia, ma diventerebbe una buona strada normale, non una autostrada, certo, ma una buona strada statale, che consentirebbe probabilmente di avere quel flusso di traffico continuo, rinunciando alle punte minime di percorrenza, però non avendo quegli intoppi che sono in ultima analisi le vere cause di fastidi e di squilibri sia per i turisti, sia per i camionisti, sia per gli abitanti vicini. Si possono costruire sottopassi e cavalcavia, si possono mettere dei semafori: come riteniamo di metterli sull'autostrada di Aosta, io penso che si possano mettere anche su questa strada qui!

Con un intervento di questo genere, secondo me, non molto dispendioso, si rende sicura molto rapidamente questa strada e in ogni caso non sarebbero soldi buttati via neanche quando fosse costruita la nuova autostrada.

PRESIDENTE: Per quanto riguarda l'oggetto iscritto al n. 19 dell'ordine del giorno, per il quale è interpellato l'Assessore Rollandin oggi assente, poiché risponde il Presidente della Giunta, possiamo trattarlo oggi stesso.