Objet du Conseil n. 629 du 24 novembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 629/VII - FUNZIONAMENTO DELL'UFFICIO STAMPA DELLA REGIONE - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dal Consigliere De Grandis.
INTERPELLANZA
Rilevato che l'Ufficio Stampa della Regione non soddisfa appieno alle esigenze dei rappresentanti della stampa quotidiana e periodica limitandosi a duplicare i documenti redatti e trasmessi dai singoli Assessori e dalla Presidenza della Giunta.
Considerato che molte notizie meriterebbero, nell'interesse della Regione e della collettività, di essere comunicate agli organi di informazione.
Risulterebbe che lo stesso Ufficio Stampa tenda a favorire - come a suo tempo lamentato da un operatore dell'informazione - la RAI cui verrebbero trasmessi tempestivamente per telefono, i testi dei vari comunicati, mentre per gli altri giornalisti gli stessi testi vengono posti nelle apposite caselle e ritirati dagli interessati. Ne conseguirebbe un trattamento di privilegio per la RAI, comportamento anomalo per un pubblico servizio che non dovrebbe usare, sia pur con buoni intenti, un trattamento differenziato.
Osservato infine che non sempre vengono forniti tempestivamente agli stessi Consiglieri che ne fanno richiesta, specifici ritagli stampa;
INTERPELLA
il Presidente della Giunta per sapere se è a conoscenza dei metodi di lavoro in atto presso l'Ufficio Stampa della Regione e se non ritiene sia necessario intervenire affinché l'importante servizio sia svolto con maggior completezza da parte degli addetti e senza incorrere nel rischio di operare discriminazioni.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere De Grandis per l'illustrazione dell'interpellanza.
DE GRANDIS - (P.R.I.): Questa interpellanza ha preso lo spunto da alcuni piccoli disguidi avvenuti con gli addetti all'Ufficio Stampa, in riferimento ad alcune mie richieste di avere copie di quotidiani e fotocopie di alcuni articoli comparsi nella rassegna stampa. Questa è la prima questione.
Per quanto riguarda invece i rapporti con gli operatori dell'informazione, debbo riferire al Consiglio che sono due i giornalisti che mi hanno fatto sentire le loro lagnanze, che sono state riportate in questa interpellanza. Ma debbo altresì dire, per correttezza, nei confronti del Consiglio, che dopo che è comparsa l'interpellanza, cinque giornalisti si sono preoccupati o di avvicinarmi o di telefonarmi per confermare che i loro rapporti con l'Ufficio Stampa erano soddisfacenti, al di là di momentanee o del tutto casuali difficoltà di procurarsi notizie tempestive e cose del genere.
Tuttavia, quello che mi preme qui mettere in luce è questo: l'Ufficio Stampa, a mio avviso, ha una funzione estremamente importante nell'ambito della Regione, perché porta all'esterno tutta una serie di notizie relative all'attività regionale che sono estremamente importanti e che è giusto che il pubblico conosca in maniera tempestiva. Per di più, mi risulta che all'Ufficio Stampa viene attribuita sovente una attività di pubbliche relazioni o di partecipazione all'organizzazione di manifestazioni e convegni, che è un'altra di quelle attività che io considero estremamente importanti per l'immagine della Regione, ma che per quello che ho potuto verificare in questi ultimi tempi, è sproporzionata alla limitatezza dell'Ufficio Stampa limitatezza nel senso organizzativo e nel senso dell'organico.
Vorrei quindi, a questo punto, avere delle assicurazioni affinché nella consapevolezza dell'importanza delle funzioni che l'Ufficio Stampa deve svolgere sia come Ufficio Stampa propriamente detto sia come Ufficio di pubbliche relazioni, ci sia un particolare interessamento per dare a questo Ufficio una organizzazione adeguata sotto il profilo tecnico e sotto il profilo del personale, in modo che possa assolvere pienamente queste funzioni. So anche, ad esempio, che l'Ufficio Stampa ha difficoltà ad ottenere dai singoli Assessori notizie sull'attività che svolgono: se queste notizie si diffondono con una certa difficoltà e un certo ritardo si finisce per farne ricadere la responsabilità sull'Ufficio Stampa, che invece questa responsabilità ovviamente non può avere, date le condizioni in cui opera.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta per la risposta.
ANDRIONE - (U.V.): Mi sembra che ci sia un errore di fondo in questa interpellanza, e cioè: anche con il dovuto rispetto per gli operatori dell'informazione, il Consigliere De Grandis ha dato probabilmente troppo credito a delle rivalità comprensibili tra differenti organi di informazione. La simultaneità dell'informazione non può essere garantita, perché ci saranno una trentina di telefonate da fare e non abbiamo intenzione di avere trenta telefoni o trenta speakers che ripetono le stesse informazioni. Per questo motivo, normalmente si ha l'impressione che la RAI - ma è solo un'impressione - riceva queste informazioni in maniera privilegiata, perché la RAI avendo un giornale-radio parlato trasmette le notizie ricevute mezz'ora dopo, mentre i quotidiani evidentemente devono pubblicarla il giorno successivo.
Per quanto riguarda i ritagli di stampa, credo che qui ci sia stata in un certo qual modo una confusione tra differenti Uffici Stampa: io parlo dell'Ufficio stampa che dipende dal Presidente della Giunta regionale, e devo dire che a noi dà soddisfazione anche se debbo riconoscere che sovente vengo rimproverato perché non passo le notizie: è vero, ma è un mio difetto! Molto sovente mi faccio tirare le orecchie, ma la cosa mi lascia abbastanza indifferente.
Per quanto riguarda invece convegni e cose di questo genere, se il Consigliere De Grandis ricorda, è proprio per poter sgravare l'Ufficio Stampa di certi lavori, come traduzioni e cose di questo genere, che abbiamo creato il Bureau de la langue française: e quando quell'organico sarà completato l'Ufficio Stampa sarà più libero e potrà dedicarsi più completamente alle funzioni che gli sono proprie.
Quindi, direi che non vale la pena di drammatizzare; per una volta tanto possiamo dire che non bisogna credere alla stampa, anche se normalmente tutti leggiamo i giornali e finiamo per seguire quello che dicono, e direi che nell'insieme la struttura dell'Ufficio Stampa sta bene così, anche perché vorremmo evitare almeno a questa Valle d'Aosta un certo tipo di protagonismo che rischia di deformare e di diminuire quell'importanza che giustamente il Consigliere De Grandis attribuisce all'informazione. All'informazione, non agli aspetti deteriori dell'informazione, cosa che sovente purtroppo avviene in campo nazionale.
PRESIDENTE: Il Consigliere De Grandis intende replicare?
Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 18 dell'ordine del giorno.
