Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 627 du 24 novembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 627/VII - INTERVENTI DELLA REGIONE VERSO LE SOCIETA' CHE GESTISCONO I TRAFORI DEL MONTE BIANCO E DEL GRAN SAN BERNARDO. ARRETRAMENTO DEL CASELLO AUTOSTRADALE DI SAINT-RHEMY E ACQUISTO, DA PARTE DELLA REGIONE, DI AZIONI SITRASB - (Interpellanze).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza iscritta al n. 14 dell'ordine del giorno e presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco e Cout.

INTERPELLANZA

Due recenti deliberazioni della Giunta regionale si riferiscono ad interventi della Regione verso le società che gestiscono i Trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.

Con deliberazione n. 5508 del 15 ottobre 1982, l'ex Assessore alle Finanze Sergio Ramera è stato designato, quale rappresentante della Regione in seno al Consiglio di Amministrazione della Società per il Traforo del Monte Bianco, in sostituzione del Prof. Marcello Secco.

Con deliberazione n. 5392 dell'8 ottobre 1982, è stato dato incarico a due commercialisti valdostani di predisporre una valutazione delle azioni della Società per il Traforo del Gran San Bernardo, affinché la Regione possa in seguito procedere all'acquisto della partecipazione del 51% della predetta società.

Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali:

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) quali sono i motivi che hanno condotto alle dimissioni del precedente rappresentante della Regione nella società per il Traforo del Monte Bianco;

2) con quali obiettivi sia stato affidato al Presidente della FINAOSTA l'incarico di rappresentare la Regione nel Consiglio di Amministrazione della Società per il Traforo del Monte Bianco (interventi della società nella soluzione dei problemi viabili Aosta-Traforo del Monte Bianco);

3) quali ragioni spingano la Regione a voler diventare azionista di maggioranza nella Società del Traforo del Gran San Bernardo;

4) quante azioni della SITRASB, per quale ammontare e per quale percentuale sono attualmente possedute dalla Regione.

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza iscritta al n. 21 dell'ordine del giorno e presentata dal Consigliere Minuzzo.

INTERPELLANZA

Considerato che in risposta ad una mia lettera concernente l'arretramento del Casello autostradale di Saint-Rhémy Bosses il Presidente della III^ Commissione Amato Maquignaz nella seduta della stessa del 19 ottobre ha comunicato che "sono in corso trattative per l'acquisto da parte della Regione delle azioni FIAT nell'ambito della SITRASB";

Preoccupato per la lentezza con la quale viene affrontato il problema e ancor più per il fatto che il piano di sviluppo predisposto dal Comune di Saint-Rhémy che prevede la costruzione di impianti di spesa e per i quali è in fase di costituzione una S.p.A. può essere realizzato esclusivamente se si risolve il problema del Casello;

INTERPELLA

il Presidente della Giunta per conoscere:

1) a che punto sono le trattative per l'acquisto delle azioni FIAT da parte della Regione in seno alla SITRASB;

2) se nella recente visita del Ministro dei Lavori Pubblici On.le Franco Nicolazzi è stato affrontato e con quali risultati, il problema concernente l'arretramento del Casello autostradale di Saint-Rhémy-Bosses.

PRESIDENTE: Per la prima interpellanza l'illustrazione viene fatta dal Consigliere Mafrica, che ha facoltà di parlare.

MAFRICA - (P.C.I.): Abbiamo avuto modo di vedere due delibere della Giunta regionale su cui intendiamo avere dei chiarimenti, perché ci sembra che gli argomenti in esse trattati siano di un certo rilievo e possano interessare indirizzi più generali di politica del Consiglio stesso.

La prima deliberazione è quella con cui si designa l'ex Assessore alle Finanze, Ramera, al posto del precedente rappresentante nel Consiglio di Amministrazione della Società del Traforo del Monte Bianco. Poiché l'ex Assessore Ramera è attualmente anche il Presidente della FINAOSTA, vorremmo capire quali obiettivi si vogliano raggiungere con questo tipo di sostituzione. Vorremmo conoscere anche i motivi per i quali il precedente rappresentante, prof. Secco, ha rassegnato le dimissioni. Pensiamo che la cosa possa essere in relazione al collegamento stradale tra Aosta ed il Traforo, comunque vorremmo avere notizie più precise da parte della Giunta.

La seconda deliberazione su cui chiediamo informazioni è relativa all'incarico assegnato a due commercialisti per una valutazione del valore delle azioni della Società del Traforo del Gran San Bernardo. Si afferma, nel testo della delibera, che la Regione intende procedere all'acquisto del 51% delle azioni di tale Società. Poiché ci risulta che gli utili della Società del Traforo del Gran San Bernardo siano abbastanza elevati, presumiamo che anche le azioni abbiano un valore abbastanza rilevante e che quindi un tale acquisto sia una operazione finanziaria piuttosto impegnativa; ma vorremmo avere notizie più precise, vorremmo sapere quante azioni della Società per il Traforo del Gran San Bernardo la Regione possiede, per quale ammontare e qual è la percentuale attualmente posseduta dalla Regione.

Infine - e questa è la cosa forse più importante - vorremmo capire per quali obiettivi la Giunta intenda diventare proprietaria del pacchetto di maggioranza di questa Società.

PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Buona parte delle cose che volevo dire riferendomi specificatamente alla questione dell'arretramento del casello autostradale di Saint-Rhémy-Bosses le ha già dette il collega Mafrica, che mi ha preceduto nell'illustrazione della sua interpellanza.

Vorrei però illustrare i motivi per i quali ho preso questa iniziativa.

Recentemente, ho avuto modo di chiedere al Presidente della III^ Commissione, collega Maquignaz, a che punto erano le trattative per l'arretramento del casello autostradale di Saint-Rhémy-Bosses, e in quell'occasione egli mi ha dato una risposta insoddisfacente in quanto ha saputo solamente dirmi che il Presidente Andrione gli aveva riferito di essere in trattative per l'acquisto delle azioni FIAT nell'ambito della SITRASB. Non ha saputo dirmi di più, perciò io ho pensato di presentare questa interpellanza, anche perché il collega Maquignaz era stato delegato dal presidente della Giunta a seguire il problema concernente l'arretramento del casello autostradale di Saint-Rhémy e a far parte di un gruppo di lavoro, istituito nell'ambito della III^ Commissione, del quale fa parte anche il collega De Grandis. I componenti del gruppo di lavoro, però, non ne sapevano molto di più degli altri membri della III Commissione che non ne facevano parte.

Per tutti questi motivi, vorrei chiedere al Presidente della Giunta se effettivamente c'è l'intenzione da parte della Regione di acquistare le azioni FIAT, oppure se si tratta di un espediente per prendere tempo e cercare di superare lo scoglio delle elezioni regionali dimostrando un concreto interessamento per la soluzione del problema di Saint-Rhémy/Bosses; tanto più che adesso il Comune ha iniziato le procedure per la costituzione di una S.p.A. che dovrebbe dare sviluppo economico a quella zona.

Poiché ritengo che il problema non sia risolvibile unicamente attraverso un accordo della Regione con l'attuale dirigenza della SITRASB, vorrei chiedere al Presidente Andrione se in occasione della venuta del Ministro dei Lavori Pubblici è stata trattata questa questione, visto che l'On.le Nicolazzi oltre che Ministro è anche Presidente dell'ANAS, e visto che l'ANAS, a quanto ci risulta, è direttamente interessata e anzi rappresenta una delle componenti che, a detta di Badini-Confalonieri, pongono ostacoli all'arretramento del casello autostradale in oggetto.

PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Per quanto riguarda la prima domanda, posso precisare che il Dott. Balduini, membro del Consiglio di Amministrazione della Società del Traforo del Monte Bianco, e in seguito Presidente della Società, è stato nominato Presidente della Società che gestisce quella perla che è la tangenziale di Napoli, lasciando libero il posto. Rimasta vacante questa Presidenza, attraverso una di quelle trattative che vengono giustamente definite lottizzazioni - ma non bisogna dirlo troppo! - è stato concordato che il prof. Secco avrebbe occupato il posto che fu già di Balduini e che Ramera avrebbe occupato il posto che fu già del prof. Secco. Questo perché la Regione ha ritenuto importante avere un rappresentante di più in un Consiglio di Amministrazione che sarà chiamato a votare importanti trasferimenti all'interno di Società Autostradali, ecc. Dato che la Giunta regionale aveva dato istruzione ai suoi rappresentanti di porre, come da Statuto, il veto affinché i trasferimenti fossero pregiudizievoli per le finanze della Società del Traforo del Monte Bianco - Società in cui noi siamo presenti con una quota minima - finanze che in futuro potrebbero concorrere alla soluzione del ben noto problema del collegamento Aosta-Traforo del Monte Bianco, abbiamo ritenuto opportuno avere per questo triennio un rappresentante in più. Questo è il senso dell'operazione. Se poi dovesse avvenire che un membro nominato dalla Regione, secondo un tipo di rotazione ben noto in questo tipo di Società, abbia ad assumere cariche più specifiche nel Consiglio di Amministrazione, meglio ancora, nulla guasta!

Per quanto riguarda la seconda questione, devo dire che quanto lamentato dal Consigliere Minuzzo corrisponde a verità: io ho cercato di tenere il più a lungo possibile queste trattative segrete; poi, quando, come sempre capita, "le bout de l'oreille", bisogna raccontare le cose come sono.

In occasione di incontri per la ricerca di nuovi posti, nuove industrie, ho avuto modo di tenere una lunga conversazione con il Dott. Romiti, Amministratore Delegato della FIAT, il quale tra le altre cose mi ha illustrato che la politica aziendale della FIAT è quella di liberarsi di tutte le partecipazioni azionarie che non siano strettamente legate alle grosse industrie, alle holdings - adesso non ricordo più quante sono quelle della FIAT, ma credo più o meno una novantina - che costituiscono questo enorme gruppo industriale. In particolare, mi ha accennato al fatto che, pur essendo largamente attiva, la FIAT ha rinunciato alla sua partecipazione all'autostrada Torino-Milano. A questo punto è venuta fuori la questione della Società del Traforo del Gran San Bernardo della quale la FIAT detiene il 51% delle azioni, la Regione Autonoma Valle d'Aosta il 12%, il Comune di Torino il 6%, l'1% la Camera di Commercio di Torino e la differenza, che in questo momento mi sfugge, è della Provincia di Torino. Anche comprando tutte le quote degli altri soci, rimarremmo minoritari, ed evidentemente la FIAT non cede parte del pacchetto, ma lo cede intero. Allora, a questo punto, ben sapendo che in caso di eventuale accordo - cosa che non è garantita, ed è questo il motivo per il quale non volevo che se ne parlasse prematuramente, dato che non si sa quali siano le possibilità reali di concludere - avremmo potuto contare sul fatto che avevamo già consultato il Canton du Valais e sapevamo che a quel punto la Concessionaria avrebbe potuto usare questa strada anche per altri scopi, oltre al puro e semplice accesso al Tunnel del Gran San Bernardo - ad esempio per lo sviluppo della conca del Crevacol - abbiamo ritenuto opportuno esaminare questa possibilità, incaricando persone che una decina di anni fa hanno fatto una perizia, per altri scopi ma sempre per conto della Regione, proprio sul Tunnel del Gran San Bernardo.

Qual è in termini monetari, l'ostacolo che ci troveremo davanti? E' il fatto che, per trattato internazionale, il pedaggio del Gran San Bernardo è legato al franco svizzero, moneta che essendo neutra non manca di una certa appetibilità. Ora, scadendo la concessione nel 2034, vi sono dei calcoli da fare, poiché il Traforo rende, per scoprire qual è il valore capitale di un pacchetto azionario di questo genere: non ha nessuna importanza quale era all'inizio; credo che fossero 400 milioni, ma insomma non è quello il punto! Il fatto è questo: dal 1983 o dal 1984 al 2034 cosa rappresenta questo manufatto? Quali sono le implicazioni possibili? Queste sono le valutazioni da fare considerando l'affare come occasione immediata.

Ponendoci in un'ottica a lungo termine, se volete strategica, a noi sembra interessante avere le chiavi di casa in mano, essere noi a determinare queste cose; perché, tra l'altro, anche se è improbabile che il collega Mafrica ed io saremo qui nel 2034 a discutere della questione, non è escluso che la concessione possa essere rinnovata, il che rappresenterà per la Valle d'Aosta di allora un'utilità notevole. Noi stiamo esplorando questa possibilità; per il momento, meno se ne parla e meglio è, perché - chiedo scusa - la FIAT non lo fa perché abbiamo gli occhi belli, lo fa per ragioni monetarie, e quindi il costo della manovra può elevarsi anche a delle cifre troppo alte per la Regione, che si troverebbe nell'impossibilità di acquistare.

Per quanto riguarda l'arretramento del casello, specificatamente, una delle richieste che ho fatto nel corso delle trattative è di trasferire il casello già prima: adesso, sto trattando questa partita distintamente perché - sia detto senza cattiveria - le teste dure non si trovano solo in Valle d'Aosta!

PRESIDENTE: Per la replica la parola al Consigliere Mafrica.

MAFRICA - (P.C.I.): Noi abbiamo presentato l'interpellanza per avere informazioni, perché probabilmente il Presidente della Giunta sperava che la cosa passasse sotto silenzio; ma comprenderà benissimo che una volta che un Consigliere vede una deliberazione di questo tipo è stimolato ad occuparsi di queste cose, quindi ad avere informazioni più dettagliate.

Dalle cose che ci sono state dette, intravediamo delle difficoltà di tipo finanziario; crediamo che il valore attuale di quel pacchetto, soprattutto se valutato in rapporto al numero di anni che decorre da adesso fino al 2034, sia di una entità non trascurabile, quindi non sappiamo cosa ne verrà effettivamente fuori. Quando le cose saranno più a portata di mano, esamineremo e daremo una valutazione più precisa. Oggi avevamo bisogno di informazioni, di capire che cosa stava effettivamente verificandosi.

PRESIDENTE: Il Consigliere Minuzzo intende replicare? Ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Per dire che per fortuna le teste d'uovo ci sono un po' dappertutto, non sono solo in Valle d'Aosta! ... INTERRUZIONE ... No! D'uovo, ha detto! Ah, dure! Scusi, Signor Presidente! Avevo capito d'uovo! Allora, dico che purtroppo teste dure ci sono anche da altre parti! Devo dire che, sentita la risposta del Presidente, mi vengono spontanee alcune considerazioni.

Per quanto riguarda il problema dell'arretramento del casello autostradale di Saint-Rhémy-Bosses, probabilmente se ne discuterà dopo il 2035, anche perché dalle dichiarazioni del Presidente della Giunta mi sono convinto che sia stato un errore iniziare la trattativa di acquisto delle azioni FIAT in seno ala SITRASB; questo infatti può porre la Regione in una posizione di ricattabilità da parte della SITRASB, che è governata dalla FIAT: se veramente, come il Presidente della Giunta ha dichiarato in Consiglio regionale, ci sta a cuore l'arretramento del casello di Saint-Rhémy-Bosses, penso che la FIAT possa in qualche modo ricattarci e dichiararsi disposta ad arretrare il casello a condizione che la Regione Valle d'Aosta compri il 51% delle azioni, cioè l'intero pacchetto della FIAT. Come ha detto il Presidente Andrione, non è che la FIAT sia disponibile a cedere queste azioni perché il signor Presidente ha gli occhi belli, ma perché questa manovra rientra in una strategia economico-finanziaria della holding-FIAT, che tende così a sbarazzarsi di tutte queste partecipazioni azionarie.

E' per questo che secondo me c'è stato un errore nell'iniziare le trattative per l'acquisto di queste azioni avendo intenzione di risolvere il problema del casello autostradale. Ed è per questo che, secondo me, oggi più che mai, visto che da una parte c'è la Regione che ha iniziato quelle trattative - che peraltro possono essere condivisibili come iniziativa, ma forse intempestive, - bisogna fare un'azione distinta e parallela per far arretrare il più presto possibile questo casello autostradale.

Il Presidente della Giunta, probabilmente pensando che la mia fantasia fosse più perspicace, non ha risposto al secondo punto e ha detto soltanto che le teste dure non sono soltanto in Valle d'Aosta, ma si trovano anche fuori della nostra Regione. Non so se con questa dichiarazione ha inteso dirmi in modo elegante che ha fatto cenno alla questione del casello autostradale con l'On.le Nicolazzi, Ministro dei Lavori Pubblici, il quale poi probabilmente gli ha risposto picche! Non so se in questo modo abbia cercato di non dire esplicitamente che Nicolazzi ha rifiutato di prendere in considerazione il problema. Si è limitato a dire che non solo in Valle ci sono le teste dure, ma di fatto non ha risposto.

A questo punto, io faccio appello al Presidente della III^ Commissione, che al momento è assente, e comunque al collega De Grandis che fa parte del gruppo di lavoro: finora è stato fatto abbastanza poco, ma ora è giunto il momento di darsi da fare, vista la delega che il collega Maquignaz ha avuto da parte del Presidente della Giunta a fare opere di convinzione presso gli organi competenti al fine di ottenere l'arretramento del casello autostradale di Saint-Rhémy-Bosses.

PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 16 dell'ordine del giorno.