Objet du Conseil n. 561 du 28 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 561/VII - NOTIZIE DI DIFFICOLTA' SORTE PER LA REALIZZAZIONE DELLA TANGENZIALE SUD DI AOSTA - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Bajocco.
INTERPELLANZA
Proprio mentre con l'inserimento della tangenziale di Aosta nel piano-stralcio dell'ANAS, era stato ottenuto un primo risultato per la soluzione del problema del collegamento stradale Aosta-Traforo Monte Bianco, si è appreso che la Società che gestisce l'Autoporto di Aosta avrebbe costruito alcune celle frigorifere su un'area facente parte del tracciato della tangenziale stessa;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
perciò l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere:
1) se la notizia succitata corrisponda al vero e se per la costruzione di tali servizi frigoriferi siano state concesse (e da chi) tutte le autorizzazioni necessarie;
2) quali provvedimenti intenda assumere la Giunta regionale per evitare intralci all'inizio dei lavori, causati da interferenze sul tracciato;
3) quali possibilità vi siano di ottenere finanziamenti dallo Stato entro il 1983, in relazione ai 42,5 miliardi previsti dal piano stralcio;
4) a che punto siano le trattative tra Regione, ANAS e Società del Traforo per la realizzazione della tangenziale di Aosta.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Secondo dichiarazioni fatte dai dirigenti della Società che gestisce l'autoporto di Aosta, abbiamo appreso che il progetto esecutivo, relativo alla tangenziale sud di Aosta, oggi interessa un'area dove sono state costruite delle nuove celle frigorifere, tra l'altro costate diversi milioni e che sono funzionanti da poco tempo. Dato che proprio in questi giorni gli esponenti della Giunta sono stati visti a fianco del Ministro Nicolazzi, il quale ha promesso un intervento immediato per la realizzazione di questa tangenziale sud, sia pure in modo parziale, chiediamo all'Assessore Borbey se questa dichiarazione è veritiera e nel caso che il progetto passi davvero sull'area dove sorgono queste celle frigorifere, quali soluzioni saranno adottate. Si demoliranno forse le celle oppure si spezzerà il tracciato della tangenziale, che è in avanzato stato di realizzazione? Faccio rilevare che durante una riunione della Commissione speciale, riunitasi alcuni mesi fa, mi pareva che il progetto esecutivo fosse praticamente pronto, per cui vorremmo avere chiarimenti.
PRESIDENTE: Risponde l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Anzitutto voglio precisare che chi predispone il progetto esecutivo è l'ANAS con propri tecnici; il Consiglio regionale, nel marzo 1980, ha approvato un progetto di massima scala 1/5000. Questo progetto di massima è stato trasmesso, per avere pareri di competenza, a tutti i comuni interessati e quindi anche al comune di Pollein, nel cui territorio sono sorte le celle frigorifere. L'ANAS ha iniziato i rilievi per il progetto esecutivo già nell'ottobre del 1980, e ritengo che questo progetto abbia richiesto un iter di elaborazione di diversi mesi.
A noi è pervenuto, come prima bozza, soltanto nel maggio del 1981 e subito abbiamo convocato una prima riunione della Commissione speciale per la tangenziale di Aosta, la superstrada. Al momento in cui l'ANAS eseguì i rilievi in quel tratto, il Comune di Pollein non aveva dato alcuna concessione edilizia.
In sede di rilievi l'ANAS, così mi è stato detto, ha ritenuto di spostare la superstrada più a nord di 30 metri rispetto al progetto di massima. Il Comune di Pollein, nel frattempo, avendo soltanto il progetto di massima e non quello esecutivo, ha dato questa concessione edilizia.
Ho interpellato il Comune di Pollein per avere notizie più fresche e più approfondite, facendo anche rilevare che doveva essere approfondito maggiormente il problema prima di rilasciare una concessione edilizia di questa importanza anche perché un progetto di massima è soggetto a variazioni in fase esecutiva, certamente di 5/10 metri (in questo caso addirittura di 35 metri). E' necessario anche tener conto del fatto che un asse autostradale dovrebbe avere particolari distanze rispetto ai fabbricati. Il sindaco del Comune di Pollein si è scusato affermando che era stato verificato che rispetto al progetto di massima vi era una distanza di circa 15 metri e che pertanto aveva ritenuto di poter rilasciare quella concessione edilizia.
Secondo i tecnici dell'ANAS non si tratta di un grosso problema, in quanto non si vorranno fare grosse variazioni tecniche e di costo, in quanto il terreno è tutto in piano, in prossimità di un viadotto di attraversamento della Dora Baltea. L'unico inconveniente è la maggiore occupazione di terreno adibito oggi ad area per i giochi tradizionali, ma è un'occupazione già prevista dal progetto di massima approvato dal Consiglio regionale.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino per la replica, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Prendiamo atto di questa risposta. L'interrogativo che mi sono posto, seguendo l'intervento dell'Assessore Borbey riguarda il perché quel progetto di massima non è stato messo, come si dice, in salvaguardia rispetto alle decisioni dei comuni, cioè il tutto è stato lasciato alla discrezionalità dei comuni.
Ritengo l'ultima affermazione dell'Assessore un po' preoccupante. Già altre volte abbiamo affrontato in questa aula il problema dell'area destinata ai giochi tradizionali valdostani. Ritengo inoltre che con questa modifica si ritorni al progetto di massima approvato dal Consiglio e il problema è che questa progettazione non vada a rimandare i tempi, che sembrano abbastanza maturi, per l'appalto dell'opera.
PRESIDENTE: Allora, come convenuto, riprendiamo la trattazione dell'ordine del giorno seguendo la numerazione.
