Objet du Conseil n. 560 du 28 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 560/VII - COPERTURA DEL POSTO DI CAPO SERVIZIO BIBLIOTECHE DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout, Mafrica e Carral.
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che il Tribunale Amministrativo regionale ha annullato la deliberazione di Giunta che affidava la reggenza dell'incarico di caposervizio biblioteche a persona sprovvista dei titoli richiesti, nonostante che già con una precedente sentenza il TAR avesse annullato il provvedimento con cui si conferiva lo stesso incarico alla stessa persona;
VERIFICATO che il funzionario che in questi ultimi mesi reggeva il servizio ha rassegnato le proprie dimissioni;
i sottoscritti Consiglieri regionali, preoccupati che la discontinuità dell'opera di direzione introduca elementi di confusione e disagio nel servizio;
INTERPELLANO
la Giunta regionale per sapere:
1) chi è attualmente incaricato della reggenza del posto di caposervizio biblioteche;
2) se non sia giunto il momento, al fine di evitare continui avvicendamenti e periodi di confusione organizzativa, di espletare finalmente il concorso già bandito nel 1977 e per cui erano pervenute regolari domande;
3) quando si intendano portare in Consiglio le proposte di modifica alla legge istitutiva del servizio biblioteche.
PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Anche in questo caso non è la prima volta che trattiamo questo problema. Purtroppo abbiamo dovuto prendere atto del fatto che per la seconda volta il TAR ha annullato la deliberazione della Giunta regionale che conferiva un incarico di reggenza affidato per la seconda volta alla stessa persona. Il problema, come dicevo, è stato posto altre volte e già il Presidente della Giunta regionale ha espresso il parere; quindi saremmo anche noiosi se continuassimo a chiedere le stesse cose. Pertanto non vorrei toccare questioni inerenti alla legge, anche perché abbiamo presentato alcune modeste osservazioni sulla stessa e stiamo attendendo che possano essere recepite; comunque questo lo vedremo in seguito. Ciò nonostante vorremmo che fin da adesso ci fosse chiarita la questione dell'incarico di direttore del servizio, coordinatore del servizio biblioteche. Questa richiesta è motivata dal fatto che il Presidente, in una precedente risposta, aveva fatto trapelare l'ipotesi che questo coordinatore avrebbe potuto essere interessato anche ad altri servizi. Noi però riteniamo che il coordinatore del servizio biblioteche abbia un compito piuttosto ampio ed impegnato e che pertanto il suo sia incarico comunque da mantenere.
In questi ultimi tempi c'è stata infatti una rotazione di persone per questo incarico e pertanto pensiamo sia necessario, proprio per risolvere diversi problemi inerenti al servizio biblioteche, poter espletare finalmente il concorso bandito, mi sembra, fin dall' 77. Vorremmo a questo proposito, dopo tutte le vicissitudini che si sono manifestate, conoscere le intenzioni della Giunta.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Alla prima domanda posso rispondere che per adesso è l'Assessore alla Pubblica Istruzione che coordina direttamente i servizi. In risposta alla seconda domanda posso dire che ho la legge già pronta - purtroppo devo partire, quindi pregherei il Consigliere Cout di passare in ufficio, così potrà vederla in anteprima visto il suo interesse - e ribadire quanto ho già detto una volta, che cioè il posto sarà sdoppiato, perché riteniamo che una certa figura deve rispondere a certe caratteristiche.
Evidentemente in fase di discussione della legge sei libero di avere opinioni differenti, il dibattito lo faremo in Consiglio quando la legge verrà presentata. Quel posto, così configurato dovrà essere coordinato con altri servizi, dovrà essere sdoppiato e quello specifico verrà soppresso.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout per la replica, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Ringraziamo il Presidente della Giunta per la risposta. Anch'io ritengo che ognuno di noi sia libero di avere le proprie opinioni. Ci riserviamo di esaminare con più attenzione la legge e questo problema in particolare; eventualmente ci dichiareremo d'accordo o meno sul provvedimento che verrà preso.
