Objet du Conseil n. 559 du 28 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 559/VII - PROBLEMI CONCERNENTI LA PUBBLICAZIONE DEL BOLLETTINO ECONOMICO DELLA VALLE D'AOSTA - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout, Carral e Bajocco.
INTERPELLANZA
AVENDO RICEVUTO come normalmente avviene da tempo ormai, il "Bollettino economico" in ritardo di alcuni mesi (a ottobre sono arrivati i "Bollettini" di maggio e giugno);
CONSIDERATO che la funzione del "Bollettino" (di informazione puntuale su problemi del lavoro, su questioni economiche, tributarie, sui prezzi, sulle fiere e mercati), viene notevolmente diminuita dall'enorme e costante ritardo con cui viene pubblicato e spedito;
TENUTO PRESENTE che già in altre occasioni sono stati sollevati interrogativi sul problema del "Bollettino" per ciò che riguarda i ritardi con cui è sempre comparso, sulla sua lussuosa veste tipografica e su come potrebbero eventualmente essere ridotti i costi, ormai saliti a parecchie decine di milioni;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta per sapere:
1) a chi può essere imputata la responsabilità di tali ritardi; se si è intervenuti e come;
2) a quanto ammonterà quest'anno il costo della pubblicazione;
3) cosa intende fare la Giunta per superare questi enormi ritardi;
4) se vi è l'intenzione di 'rivedere', "raggruppare ", tra di loro più pubblicazioni, per diminuire i costi per la "Regione ".
PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Si tratta di una questione sollevata altre volte; infatti in archivio abbiamo potuto accertare che già nel '77 se ne era parlato, con una interpellanza del Gruppo comunista. Successivamente i Consiglieri Salvadori e Faval avevano riproposto il problema, ed ora noi riteniamo sia nuovamente necessario parlarne. Abbiamo constatato, e questo ormai avviene da diversi mesi, un grave ritardo per la pubblicazione del Bollettino economico: per esempio, in ottobre abbiamo potuto avere i numeri di maggio e giugno.
Benché noi siamo convinti dell'utilità di questo "Bollettino", dobbiamo far rilevare che le notizie riportate non mantengono il loro valore perché giungono in ritardo.
Pensiamo quindi sia necessario esaminare prima di tutto a chi imputare questi ritardi cercando di eliminarli, per mantenere gli impegni che sono necessari.
E' già stato fatto rilevare altre volte che la sua veste piuttosto lussuosa incide sui costi e pertanto era stata proposta sia una veste diversa che il raggruppamento dei bollettini per diminuire i costi. Chiediamo pertanto chiarimenti su questi problemi.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Per quanto riguarda il ritardo dei bollettini cui si riferisce il collega Cout posso dire che ciò è dovuto a due tipi di problemi: il primo riguarda la preparazione dei dati ed il loro invio alla tipografia. In questo caso i tempi sono difficilmente contenibili; infatti l'emissione di un protesto cambiario non è cosa immediata, anche perché si legge mese di luglio ma in realtà il protesto cambiario arriva ad essere ritrasmesso in agosto, con almeno 20 giorni di ritardo.
Una seconda fascia di ritardi si instaura in tipografia e questa causa è comprimibile. Noi abbiamo un contratto con la tipografia Valdostana che, proprio in questo periodo, ha cambiato attrezzature, macchinari ecc. Anche in seguito a questa interpellanza ho fatto svolgere una piccola inchiesta a questo proposito. Mi è stato detto che trattasi di ritardo a carattere temporaneo e non in contrasto con le norme contrattuali regolanti i rapporti con la tipografia, la quale peraltro ha dato assicurazione circa un sollecito recupero.
Quindi questi ritardi saranno certamente superati in tempi brevi. Rispondendo alla seconda domanda, posso dire che per il corrente anno è prevista una spesa complessiva di 29 milioni e 85.000 lire + IVA per la stampa delle tre pubblicazioni edite a cura dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti: il "Bollettino Economico", il "Listino dei prezzi all'ingrosso" e il "Bollettino Ufficiale dei protesti cambiari".
Potrebbe essere auspicabile, raggruppare le tre pubblicazioni ma ciò non è possibile in quanto le stesse sono specificatamente previste da diverse disposizioni di legge, che la Regione è tenuta ad attuare per effetto del DPR n. 532, come compiti della soppressa Camera di Commercio.
La revisione dei prezzi per il futuro è possibile. Attualmente è in corso un contratto, vinto in base a regolare gara di appalto, dalla Tipografia Valdostana. Ad una prima sommaria indagine, il cambiamento della carta patinata di cui parlava il Consigliere Cout, a quanto mi è stato detto (io però mi riservo di approfondire) porterà un risparmio di spesa di circa 15 mila lire a numero, economia abbastanza irrilevante. Ho incaricato il dr. Vagneur e la prego, Consigliere Cout, di prendere direttamente contatto con lui circa eventuali altre notizie riguardanti la tipografia. Al limite, nel nuovo appalto si potrebbe cambiare totalmente la veste tipografica di quel "Bollettino economico" pubblicandolo su carta comune ed in formato più piccolo, realizzando così economie significative.
PRESIDENTE: Il Consigliere Cout intende replicare? Ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Ci auguriamo vivamente che dopo tutti questi anni di attesa finalmente questo "Bollettino" possa essere pubblicato e distribuito in tempi brevi.
