Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 558 du 28 octobre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 558/VII - RISPETTO DEGLI IMPEGNI PER LA LOTTA ALLA FAME NEL MONDO E L'AIUTO AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Carlassare.

INTERPELLANZA

RICORDATO che in data 31 marzo 1982, dopo la discussione dei disegni di legge n. 346 e n. 347, concernenti il bilancio di previsione, il Consiglio, con unanimità di voti favorevoli, ha approvato un ordine del giorno su: "Lotta alla fame nel mondo e aiuto ai paesi in via di sviluppo";

CONSIDERATO che detto ordine del giorno, che allego alla presente, impegnava la Giunta a relazionare al Consiglio, entro sei mesi, in merito a proposte di intervento da effettuare come Regione;

PRESO ATTO che i sei mesi sono trascorsi senza che la Giunta comunicasse in merito alcunché al Consiglio;

RITENENDO che la volontà espressa dal Consiglio non debba essere disattesa dalla Giunta, soprattutto quando si tratta di onorare impegni di questo tipo,

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) perché entro i termini previsti (30 settembre 1982) non ha presentato al Consiglio le proposte di intervento ipotizzate;

2) come si è operato per dare attuazione alla deliberazione in oggetto.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Questo argomento, mal si concilia con quanto ha appena detto il Presidente della Giunta; nonostante ciò ritengo importante, sul piano politico e morale, ricordarsi dell'impegno assunto come Consiglio, come Comunità Valdostana per intervenire concretamente nei confronti della realtà più tragica che stiamo vivendo, la realtà del sottosviluppo, della fame che tocca una grossa fetta dell'umanità.

Voglio solo ricordare due punti della delibera, e cioè: "Affinché la Regione autonoma Valle d'Aosta sempre sensibile ai problemi delle minoranze, si faccia carico del grave problema e partecipi alla lotta alla fame nel mondo per l'attuazione di progetti di sviluppo concordati". Secondo punto: "Dà mandato alla Giunta perché predisponga tutti gli strumenti per dare esecuzione al deliberato, anche in accordo con l'associazione regionale che si occupa del problema, presentando entro sei mesi al Consiglio regionale relative proposte di intervento".

I sei mesi scadevano il 30 settembre e ritengo sia doveroso da parte dell'esecutivo farci sapere il perché non ha presentato entro quella data la relazione che era tenuta a fare e, nello stesso tempo, ci illustri il Presidente della Giunta se intenderà farlo e quali sono i risultati ottenuti finora, nel senso voluto dall'ordine del giorno del 31 marzo 1982.

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Come forse già detto in Consiglio, avevamo affidato l'incarico di occuparsi del problema al Consigliere Lanivi. Ci sono stati dei contatti - ne darò illustrazione doverosa al Consigliere Carlassare - per un'intesa con la CEE. Stiamo predisponendo un piano per aiutare i paesi più poveri del mondo, in particolare dell'Africa (il Togo precisamente); la Giunta si è impegnata a rendere disponibile una prima somma di 500 milioni. Credo che tra l'altro ci sia un atto pubblico in materia (e non avrebbe dovuto sfuggire al Consigliere Carlassare) d'intesa con la CEE, completo di progetti specifici ed organizzati per potere intervenire in uno di questi paesi. La Cooperazione con la CEE, a nostro avviso, è indispensabile sia per la scelta di un progetto coerente, sia per evitare la dispersione degli aiuti.

Si tratta di fare qualcosa che sia permanente. Ritengo che il progetto migliore sia quello riguardante opere di irrigazione, per alleviare le tragiche conseguenze della siccità, che porta quasi sempre alla fame.

Pregherei il Consigliere Carlassare, per ulteriori particolari, di prendere contatto con il Consigliere Lanivi.

PRESIDENTE: Il Consigliere Carlassare intende replicare? Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Riguardo alla documentazione, sarò ben lieto di averla, onde poterla esaminare. Ritengo che questo problema, anche se, come ho detto, può sembrare in contraddizione con gli altri problemi di ordine finanziario ed economico, prioritario, indipendentemente dagli altri ostacoli che possono esserci, proprio per ragioni di carattere morale prima che politico. Una comunità che ha sì grosse difficoltà, ma in ogni caso ha la pancia piena, deve necessariamente impegnarsi per cercare di risolvere, o perlomeno attenuare nei limiti delle sue possibilità, le difficoltà di chi ha come primo ed assillante problema quello della sopravvivenza.