Objet du Conseil n. 557 du 28 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 557/VII - INTERVENTO REGIONALE A FAVORE DEGLI ASSISTITI NELLA PARTECIPAZIONE ALLE SPESE PER LE PRESTAZIONI DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE E DI LABORATORIO - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Martin.
INTERPELLANZA
RICORDATO che la Commissione politica dell'U.V.P. in data 28 maggio 1982, ha espresso il proprio disappunto per le disposizioni contenute nell'art. 12 della legge dello Stato 26 aprile 1982, n. 181 (legge finanziaria 1982), nel quale è stabilita la partecipazione alla spesa da parte degli assistiti sulle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio, effettuate presso ambulatori pubblici anche ospedalieri o presso strutture e gabinetti specialistici convenzionati;
NEL RIBADIRE nuovamente il proprio incondizionato appoggio alle categorie a più basso reddito ed in particolar modo a quella dei pensionati, che più di ogni altra necessita di una assistenza sanitaria continua e che ancora una volta viene colpita da un provvedimento quanto mai iniquo;
PRESO ATTO delle buone intenzioni espresse dall'Assessore alla Sanità alla stampa locale, nel corso dell'estate, in merito all'assorbimento da parte della Regione dei tickets che la sopracitata legge finanziaria pone a carico dei cittadini;
CONSIDERATO che a tutt'oggi non risulta essere stato preso, da parte della Giunta regionale alcun provvedimento concreto atto a superare questo stato di cose;
ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
1) i motivi del mancato intervento regionale;
2) se si è tuttora d'accordo di intervenire, ed in caso affermativo in che modo ed in quali tempi.
PRESIDENTE: Consigliere Martin intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.
MARTIN - (U.V.P.): Nel mese di maggio di quest'anno la Commissione politica del mio movimento, dopo aver preso visione del contenuto dell'art. 12 della legge finanziaria, nella quale si stabiliva la partecipazione alla spesa da parte degli utenti sulle prestazioni diagnostiche e strumentali di laboratorio effettuate presso ambulatori pubblici anche ospedalieri o presso ambulatori convenzionati, aveva condannato questo tipo di provvedimento, che, secondo noi, colpiva in maniera pesante le categorie a più basso reddito, soprattutto i pensionati, i quali purtroppo devono più di tanti altri ricorrere a questi interventi. Circa un mese dopo - nel mese di giugno di quest'anno - la Giunta regionale si era pronunciata in merito a questo problema. In effetti la posizione espressa dall'Assessore Rollandin sui quotidiani locali ci aveva fatto piacere. Leggo testualmente quanto riporta "La Stampa" del 23 giugno '82 in merito ad una dichiarazione dell'Assessore Rollandin: "Le quote dovute dai cittadini per le sole prestazioni di laboratorio e gli esami radiografici verrebbero versate alle USL dalla Regione, permettendo così all'organo di controllo del distretto sanitario di contabilizzarle normalmente, in perfetta armonia con quanto previsto dalla legge finanziaria".
In questo stesso articolo del 25 giugno si diceva che probabilmente la Giunta regionale avrebbe dovuto predisporre un progetto di legge o una delibera in cui si stabilivano le relative modalità. Ci eravamo evidentemente rallegrati perché la Giunta regionale aveva assunto la nostra stessa posizione.
Da allora sono passati alcuni mesi e a tutt'oggi non abbiamo avuto più notizia alcuna di deliberazioni in merito.
Con l'interpellanza pertanto si voleva sapere se si era proceduto in qualche modo su questa strada; in caso contrario quali erano i motivi per cui non si era arrivati ad alcun risultato positivo, se vi era un accordo su questa impostazione oppure se erano sorte nel frattempo delle difficoltà che avevano portato la Giunta regionale a recedere su questo problema.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Dans des conditions normales je pense que la Junte devrait être l'expression d'une majorité; par conséquent, les projets de loi que la Junte présente devraient être un peu l'expression de ce que les composants de cette majorité pensent. Donc ce projet, que M. Martin connaît bien, prévoit la possibilité de payer ce ticket. Comme on le sait, à ce sujet on avait déjà dit, dans quelques réunions à Rome que toutes les régions étaient contraires à cette forme de contribution et que ce n'était pas le cas de dire qu'on pouvait arriver à résoudre les problèmes financiers du bilan avec l'institution de ce ticket pour les questions d'ambulatoire.
Donc la position que nous avons prise et que l'on propose est justement celle de payer les frais de ce ticket. En effet il faut ajouter que plus encore que la dépense en soi-même les gens doivent se rendre dans des bureaux différents pour payer.
Le dégât ne serait pas énorme rapporté au revenu du ticket, mais, à niveau de gouvernement, il y a justement la possibilité d'arriver aussi au ticket pour l'hospitalisation, comme en France où l'on a proposé de payer 40 fr. pour 4 jours. On peut constater que, encore une fois, tout en sachant quelles sont les positions des différents partis ou groupes, après, dans les lois, on fait exactement le contraire de ce qu'on dit dans d'autres réunions. Le motif pour lequel la Junte a renvoyé l'examen du projet de loi est, avant tout, de connaître quelle était la situation réelle. Jusqu'à présent, on connaît les revenus des premiers mois d'application de ce ticket et on sait que, jusqu'à présent, ils sont très bas car il n'arrivent même pas à 50 millions de lires par mois. Il y a eu aussi des problème d'interprétation pour l'art. 12 là ou on disait quelles sont les classes qui ne doivent pas payer.
Par exemple, on n'a fait rien payer, jusqu'à présent, pour la prévention, pour les examens pour le commerce et là, selon mon avis, on devrait faire payer le ticket. On a fait une délibération, où on exonérait du ticket les maladies sociales, a été repoussée.
On a prévu une autre délibération pour pouvoir bien interpréter l'art. 12, et on cherche de contenir le problème en examinant tout ce projet de loi, dont je disais avant, après avoir eu des données plus sûres à propos des revenus de ce ticket.
C'est un peu comme pour le ticket sur les médicaments: malgré le ticket on n'a rien épargné du tout. En effet, en Vallée d'Aoste on a doublé la dépense pour ce qui concerne les médicaments. Pour examiner ce projet on attend de mieux connaître la situation, après je pense que la Junte régionale, et la majorité aussi, pourront résoudre ce problème.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta regionale, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): A quello che ha detto l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin vorrei aggiungere alcuni particolari tecnici, che ho appreso ieri. Prima di fare qualsiasi manovra in materia di sanità dobbiamo aspettare obbligatoriamente la legge finanziaria dello Stato.
Ieri a Roma è stato detto che il Ministero del Tesoro si rifiuta di fare la variazione di Bilancio necessaria per coprire i 3.200 miliardi che mancano alla Sanità; in realtà si tratta di oltre 5.000 miliardi, perché diverse Regioni hanno già sfondato, come si usa dire adesso, i tetti della spesa pubblica. Quindi per l'82, se si continua in questi termini, unica eccezione la Valle d'Aosta, ci saranno diverse USL che non potranno pagare.
La media nazionale ha pagato fino ad agosto, credo che la Sicilia abbia pagato fino ad aprile; tutte le regioni hanno chiaramente detto che o si faranno le variazioni di Bilancio - cosa alla quale il Ministero del Tesoro è contrario - oppure al mese di novembre cessano i pagamenti. La risposta del Ministro Andreatta, molto semplice, è stata "Avevamo chiesto in Parlamento la delega per quanto riguarda la legge finanziaria, delega con la quale le Regioni, per quanto riguarda la Sanità, potranno imporre le tasse necessarie per integrare quello che manca".
Pare che saranno i comuni che potranno imporre queste tasse. Evidentemente, a parte ogni altra questione, bisogna conoscere quali sono i gravami che verranno a pesare o direttamente sul contribuente, se imponiamo una tassazione di questo tipo, o sulle finanze regionali se ci mettiamo a pagare due volte. E' chiaro che una volta si pagano le tasse per avere i servizi poi, al momento di averli, bisogna pagare nuovamente. Questa è la situazione.
Quindi la Giunta regionale esaminerà, alla luce delle reali possibilità finanziarie e fatte alcune doverose scelte, le varie soluzioni, che poi proporrà al Consiglio regionale per le sue decisioni.
PRESIDENTE: Il Consigliere Martin intende replicare, ne ha facoltà.
MARTIN - (U.V.P.): Evidentemente ci troviamo in un momento per niente facile. Il Presidente avrà avuto modo a Roma di apprendere nuove cose su come stanno andando le finanze pubbliche e, come dicevo prima, ci stiamo avvicinando a dei periodi ancora più gravi di quelli che stiamo attraversando, naturalmente noi non ne saremo esclusi.
Comunque mi dichiaro soddisfatto della risposta dell'Assessore Rollandin. Mi pare però di avere capito che l'intenzione sia comunque quella di arrivare ad una soluzione positiva compatibilmente con le finanze regionali.
