Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 70 du 11 février 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 70/VII - INIZIATIVE PER L'ATTUAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 5538, IN DATA 31 OTTOBRE 1980, PER ASSEGNAZIONE ALLOGGI DI EDILIZIA PUBBLICA AGLI ADDETTI ALLE FORZE DELL'ORDINE - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interpellanza del Consigliere Minuzzo.

Vista la delibera di Giunta del 31 ottobre 1980, n. 5538;

Constatato che tale delibera non è attuabile poiché le leggi citate nella stessa prevedono un reddito massimo di circa 7.200.000;

Preso atto che le retribuzioni degli addetti alle forze dell'ordine, malgrado siano basse per il tipo di lavoro che svolgono, in quanto ogni giorno rischiano la vita per il continuo lievitare della violenza comune e terroristica, è troppo elevato per poter rientrare nei requisiti previsti nella citata delibera;

Considerato che il problema della casa, di estrema gravità per chi da anni risiede nella nostra Regione, risulta essere insormontabile a chi per questione di servizio viene destinato in luoghi a lui sconosciuti e privo della benché minima conoscenza della realtà locale;

INTERPELLA

il Presidente della Giunta per sapere:

1) quali iniziative abbia assunto per rendere efficace la delibera citata in premessa;

2) quando ritiene che la delibera n. 5538/80 possa proficuamente essere attuata.

PRESIDENTE: Ha la parola il Consigliere Minuzzo per lo svolgimento dell'interpellanza.

MINUZZO - (P.S.D.I.): In data 31 ottobre 1980 una delibera di Giunta riservava un'aliquota del 15% di alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata agli addetti alle forze dell'ordine. Questa interpellanza è stata presentata, come quella del passato Consiglio, con l'intento di sollecitare la Giunta a presentare una delibera che riservasse un'aliquota di alloggi anche ai nuclei familiari con portatori di handicaps e tenendo conto delle disposizioni in materia.

Innanzi tutto sarebbe necessario che la Giunta adeguasse il limite di reddito per poter partecipare ai bandi di concorso per l'assegnazione di alloggi in edilizia pubblica residenziale sovvenzionata a quello fissato con recente D.P.R., che da 5 milioni è stato portato a 7 milioni. Però, al di là di questo, io ritengo che il problema sia molto più importante e che la Giunta debba impegnarsi nella direzione che cercherò di spiegare.

Nella delibera di Giunta del 31 ottobre 1980, tra l'altro, si diceva nelle premesse che questa delibera veniva adottata: "... ritenuto che la sistemazione abitativa degli appartenenti alle forze dell'ordine, in considerazione della funzione pubblica primaria che tale categoria svolge attraverso il mantenimento dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica, riveste il carattere di sopraggiunta necessità di pubblica utilità".

Partendo da questo presupposto, ritengo che queste categorie speciali non debbano essere poste in graduatoria con tutti gli altri concorrenti a questi bandi di concorso. Ritengo che, sia per le forze dell'ordine, sia per i nuclei familiari che hanno dei portatori di handicaps, si debbano fare delle graduatorie a parte.

Infatti c'è una delibera della Regione Piemonte in tal senso, e ha avuto il visto del coordinamento, e contiene la proposta che l'assegnazione di alloggi per gli addetti alle forze dell'ordine venga fatta da una Commissione interforze per verificare caso per caso chi sono coloro che hanno diritto a queste assegnazioni.

Praticamente viene fatta una graduatoria 'ad hoc' per quanto concerne gli addetti delle forze dell'ordine e vengono assegnati gli alloggi da questa Commissione composta dai rappresentanti delle varie forze dell'ordine. Ritengo perciò che anche in Valle d'Aosta si possa verificare l'opportunità e la possibilità di muoversi in questa direzione, visto che la delibera dell'ottobre '80, non ha potuto avere seguito.

Chiediamo perciò che per le categorie speciali vengano formulate delle graduatorie speciali, tenendo conto chiaramente di quelli che possono essere i requisiti previsti dalla legge.

PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Non conosco la delibera citata, per cui pregherei il Consigliere Minuzzo di farmene avere copia.

L'assegnazione di alloggi dell'edilizia economica e popolare è fatta da una Commissione presieduta da un magistrato, e non vi possono essere altre Commissioni che modificano le sue decisioni.

Penso che si tratti di quegli alloggi che sono riservati alla Regione e che di conseguenza vengono assegnati al di fuori della graduatoria. La Regione può assegnare, in casi particolari, gli alloggi che le sono riservati, e abbiamo avuto un caso in cui abbiamo applicato questo sistema per far fronte ad una situazione particolare. Evidentemente una soluzione al problema potrà essere data, elevando il reddito minimo per partecipare ai concorsi.

Per la città di Aosta, entro un tempo ragionevole, cioè con la fine della costruzione della nuova questura, dovrebbe esserci, se non la soluzione al 100%, comunque all'80%, in quanto sono previsti anche i quartieri di alloggi e minialloggi per le guardie di pubblica sicurezza.

PRESIDENTE: Il Consigliere Minuzzo intende replicare? Ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Innanzi tutto penso che non sia una politica giusta quella di creare dei quartieri apposta per gli addetti alle forze dell'ordine. Non vogliamo ghettizzare nessuno, ma abbiamo fatto un quartiere Europa, abbiamo fatto un villaggio Dora, adesso facciamo un quartiere per le forze dell'ordine. Mi sembra proprio che esuliamo un po' da quelli che sono gli attuali indirizzi sociali.

Al di là di questo ritengo che in Valle d'Aosta si possano fare dei tentativi portando come esempio iniziative di altre Regioni; per cui farò avere al Presidente della Giunta fotocopia delle delibere della Giunta regionale e del Consiglio regionale del Piemonte, in modo che possa trarne spunto per iniziative analoghe.

Penso comunque che ci siano dei grossi controsensi nelle iniziative dello scorso anno, soprattutto in materia di abbattimento delle barriere architettoniche per agevolare i portatori di handicaps; ed anche gli alloggi di edilizia pubblica sovvenzionata costruiti con certi criteri non si possono, per mille e un motivo, assegnare a coloro per i quali sono stati costruiti in un certo modo.

Per cui chiedo al Presidente della Giunta, alla Giunta stessa, all'Assessore alla Sanità e all'Assessore ai Lavori Pubblici di voler esaminare a fondo il problema e intervenire, se necessario, anche presso il Governo nazionale per risolvere questo problema.