Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2407 du 26 octobre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2407/XIV - Interpellanza: "Situazione gestionale della Casa da gioco di Saint-Vincent".

Rosset (Presidente) - Punto n. 14 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - In pochi minuti è difficile affrontare un tema che dal nostro punto di vista sta preoccupando sempre più i dipendenti che lavorano all'interno della Casa da gioco, ma le tensioni iniziano ad esserci anche in tutto il comparto indiretto che vive attorno alle azioni, alle dinamiche del giro d'affari della Casa da gioco e dei due hotel di quattro e cinque stelle. Non neghiamo l'evidenza, Assessore Perron: la società Saint-Vincent Resort & Casino occupa ancora oggi circa settecento persone a tempo indeterminato, più annessi e connessi e tutto quello che ricade nella zona di Châtillon e di Saint-Vincent. Le dicevo - non so se capita anche a lei di sentirla, dato che guida il Dicastero che si occupa della Casa da gioco - che la tensione e la preoccupazione è alta ed è su due strade: quella diretta dei dipendenti, ed è capibile, ma è anche molto alta quella del singolo cittadino che capisce poco cosa sta succedendo, non capisce se la situazione va nella direzione migliore, se sta migliorando e se si sta consolidando un trend positivo per cui non ci saranno più risorse pubbliche da mettere in campo, risorse di tutti i valdostani. C'è l'opposizione che cerca di mettere in evidenza eventualmente le criticità, gli sbagli e gli errori che continuamente vengono commessi, e dall'altra c'è un Governo che dice di cercare delle soluzioni alle criticità e che mette in campo azioni forti per cercare di migliorare una società in difficoltà.

Qualche settimana fa, nell'ultimo Consiglio, ci disse che aveva la voglia di fare chiarezza su questo tema, di spiegare ai valdostani la vera situazione. Non capisco se quello che noi diciamo non è vero e quello che dice il Governo è vero, ma al di là di queste quisquilie, l'obiettivo di questa nostra iniziativa è principalmente un'azione corale - che lei segue più direttamente - su questo tema così impattante, sia a livello occupazionale che a livello di ricadute pesanti sul bilancio regionale. Chiediamo pertanto al Governo se è a conoscenza del fatto che la società di cui in premessa, quindi la parte dirigenziale, starebbe mettendo in campo azioni per scoraggiare i medi e i grandi giocatori dal recarsi nel nostro Casinò, e quale sia la sua posizione in merito. Su questo abbiamo avuto diverse segnalazioni, interne ed esterne. Adesso io cerco di semplificare il più possibile e poi magari l'Assessore smentirà completamente che la preoccupazione che abbiamo come gruppo è magari da banalizzare oppure da ridimensionare, perché sono solo preoccupazioni magari di pochissime persone, ma non è così.

Facciamo qualche esempio, perché solo così si capisce. C'è quel clima, quella sensazione all'interno della Casa da gioco da parte dei dipendenti, se non di terrore, quasi di paura: speriamo che questa sera, un sabato sera - non guardiamo il martedì che magari non c'è nessuno - non arrivi il cliente ics, non arrivi un cliente ipsilon, non arrivi un altro numero abbastanza pesante di giocatori che hanno il piacere di giocare. Se abbiamo investito solo quattro anni fa 100 milioni di euro circa penso che ci sia la volontà di far giocare un giocatore medio o medio-pesante all'interno della nostra Casa da gioco, questo è un po' l'auspicio e l'obiettivo che ci eravamo tutti prefissati, ma proprio sull'esempio che vi stavo facendo, sembra quasi che invece - e questa è la parte che ci preoccupa di più - la dirigenza abbia paura: i vertici hanno paura che questi giocatori vengano a giocare all'interno della nostra Casa da gioco. Hanno una paura matta e cercano di far arrivare questo messaggio utilizzando il personale che lavora all'interno, questo soprattutto nei giochi lavorati (capite bene che non sto parlando di slot, ma sto parlando dei giochi francesi lavorati). Appena si sa che domani o il giorno successivo dovrebbe arrivare da noi un medio o grande giocatore si abbassano i massimi e i minimi subito, quindi si portano da 500 a 300 o a 200 euro le giocate; si cerca anche di creare quelle condizioni quasi per accompagnarli fuori dalla nostra Casa da gioco, utilizzando il personale interno per non trattare bene quei clienti che stanno giocando in maniera massiccia e pesante durante una serata. La prima cosa è che i vertici non hanno il coraggio di farlo loro direttamente, ma cercano di strumentalizzare ed utilizzare il personale per mettere in campo queste azioni; la seconda, che fa ancora più paura, è il non trattare bene soprattutto coloro che decidono di passare una serata importante e che fanno le loro giocate. Ho fatto due esempi molto semplici, però capite che se è vero che nel giro di poche ore si abbassano i massimi e poi dopo qualche ora si aumentano perché quel giocatore se n'è andato o i vertici l'hanno accompagnato all'esterno della Casa da gioco, tutto questo ci fa un po' paura e vogliamo proprio chiedere all'Assessore e al Governo se sono a conoscenza di questi fatti.

È anche importante - e sicuramente l'Assessore ne è a conoscenza - il fatto che il trend sta crollando, nel senso che più passano i giorni e più il raffronto con il disastroso anno 2015 si avvicina alla doppia cifra. Adesso siamo ampiamente sopra il 7 percento, vicini all'8, mancano dieci settimane al termine dell'anno. Io non voglio speculare sulla mensilità, ma vogliamo fare un altro ragionamento di raffronto; non so se lei Assessore è a conoscenza, ma se questo trend continua per le future settimane, a livello di introiti lordi vuol dire che si perderanno più di 4 milioni di euro.

Faccio un passo indietro. Noi abbiamo audito solo pochi giorni fa i vertici della Casa da gioco che ci hanno presentato tutti i tagli che stanno facendo e che vengono fatti per poter portare un bilancio più decoroso, però qui stiamo parlando di un'impresa: da una parte continuate a tagliare - non so se siete già arrivati all'osso, forse non ancora su certe cose - ma dall'altra la paura è che con i tagli da una parte ci siano gli introiti lordi che crollano, quindi magari si tagliano 5 milioni per quanto riguarda il costo e poi sugli introiti ne perdiamo 4,8 milioni al termine dell'anno 2016. Il delta è disastro totale. La domanda non è inserita indubbiamente all'interno...

Presidente - Chiedo scusa, chiederei all'aula un po' di silenzio, perché abbiamo difficoltà ad ascoltare chi sta parlando.

... ma staremo molto attenti a valutare la posizione dell'Assessore e del Governo. Termino dicendo che va bene tagliare dove ci sono degli sprechi, va bene ridurre dove si può, ma se tutto questo ci porta ad avere 15 milioni di euro di perdita di esercizio sul 2016 la mission è sbagliata; se gli introiti lordi vanno in questa direzione - e mi sembra che si consolidi questa perdita rispetto al 2015 - vuol dire perdere più di 4 milioni di euro su 60 milioni di introiti lordi.

Ascoltiamo attentamente le posizioni del Governo e dell'Assessore per sapere se le cose che noi abbiamo cercato di mettere sul tavolo come esempi sono farlocche, non vere, ma vi assicuro che le segnalazioni che abbiamo ricevuto in questi otto giorni, da quando abbiamo presentato questa iniziativa, sono veramente tantissime, con esempi concreti: azioni che accompagnano all'esterno i giocatori, volontà di abbassare i minimi per non farli giocare, come dire: non ti vogliamo più, cambia casinò, vai da altre parti che noi comunque adesso dobbiamo guardare soprattutto i costi, gli introiti non ci interessano.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Perron per la risposta; ne ha facoltà.

Perron (UV) - Ovviamente la preoccupazione sullo stato di salute del Casinò è una preoccupazione che ho e che abbiamo certamente tutti i giorni, anche come Governo regionale.

Collega Chatrian, la considero una persona intelligente, quindi credo che lei abbia volutamente dato un taglio anche un po' provocatorio e sia andato decisamente un po' oltre, perché arrivare ad immaginare che una gestione metta in atto politiche di scoraggiamento alla frequentazione di clientela francamente mi pare decisamente troppo! Diversa poi, mi permetto di dire e non voglio entrare nel tecnico, è l'interpretazione di alcuni elementi di "gestione" come per esempio quella che diceva lei, legata al rischio. Recentemente sono state apportate delle modifiche ai limiti minimi e ai limiti massimi di scommessa, questi sono elementi connessi al rischio che una gestione mette in essere al fine di modulare una corretta proporzione tra domanda e offerta, per una corretta gestione dei giochi: rientra nella dinamica della gestione del gioco. Mi permetta, ma dire che questo aspetto faccia parte di una politica per allontanare la clientela mi parrebbe, da parte della gestione, un comportamento suicida. Riconosco per primo che ci sia da migliorare, ma ad esempio sulle politiche di marketing, oggi - solo per citare un esempio da lei citato - il Casinò offre, attraverso i programmi di affiliazione, i Club Rewards, di cui lei è informato e conosce, tutte le possibili opzioni legate alla segmentazione della clientela per un'adeguata promozione della struttura anche presso la clientela vip, la clientela di alto livello, per una fidelizzazione della clientela soprattutto di medio-alto livello. I tornei e le gare non hanno mai visto un arresto da questo punto di vista o l'impoverimento che lei descrive. A tutt'oggi, pur nelle difficoltà, una consistente parte del budget è riservata al marketing e proprio a questo tipo di attività di fidelizzazione della clientela di un certo livello.

Le porto solo un esempio dell'ultimo weekend: nell'ultimo Galà Chemin de fer, che lei sa essere un evento riservato e che in modo particolare è rivolto alle fasce di clientela alta e medio-alta, c'erano sia per i vip 6, l'eccellenza, che per i vip 5, i top, i vip vari (clientela con capacità di gioco che va dai 30 mila euro e dai 15 ai 30 mila euro) parecchie presenze, più di trenta clienti fidelizzati per ogni singola fascia. In questo weekend ci sono state più di duecento camere occupate da clientela vip che ha soggiornato presso l'Hotel Billia, occupazione riservata a tale clientela. Ad integrazione di questi dati, nel corso di tali serate era pertanto presente diversa clientela vip. Solo per dirle che anche per quanto riguarda l'organizzazione dell'offerta il Casinò continua, pur con difficoltà, a fare tutta una serie di attività - può essere fatto di più, ma nei limiti del budget che ha - per organizzare eventi attrattivi per la clientela e per far rimanere anche la clientela che gioca all'interno della Casa da gioco, iniziative che anche durante lo svolgimento delle attività nelle sale vengono organizzate proprio per cercare di mantenere e non di perdere la clientela.

Non nascondo le difficoltà, però posso assicurare che la Direzione opera nella maniera opposta rispetto al taglio che lei ci ha presentato con questa iniziativa: mettere in campo tutte le iniziative possibili nei limiti del budget che c'è per fidelizzare la clientela esistente, per recuperare quella clientela che per vari motivi non viene più, non gioca più, e per cercarne di nuova, soprattutto tra le fasce medio-alte di possibili clienti.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian per la replica; ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Mi aspettavo delle smentite sinceramente, perché ci ha dato una risposta a dir poco evasiva, per essere molto eleganti.

Io non sono né un giocatore, né ho un ruolo tecnico, tant'è vero che ho cercato di fare degli esempi che succedono, e che succedono sovente. Le faccio di nuovo altri due esempi un po' più concreti che ci possono aiutare purtroppo a consolidare i risultati, perché per il resto ci possono essere delle buone intenzioni, come lei dice. Lei ci ha risposto secondo noi in maniera molto evasiva, ma non poteva fare diversamente, perché l'andamento è purtroppo molto negativo; il caos all'interno della Casa c'è e lei lo sa, c'è un clima non sereno e quindi difficile per poter fare meglio. Le faccio un esempio: le sembra possibile che dal punto di vista tecnico, durante la stessa partita, si decida di abbassare i massimi? Non so se lei è a conoscenza, Assessore: ci sono dei giocatori che hanno deciso di farsi la serata da noi, nella nostra Casa da gioco che occupa settecento posti di lavoro (solo quattro anni fa avete deciso di investire 100 milioni di euro), il giocatore sta giocando e durante la partita si decide di abbassare i massimi... penso che sarà l'ultima volta che questi grandi giocatori metteranno piede all'interno della nostra Casa da gioco.

Le ho fatto un esempio, perché poi bisogna fare degli esempi concreti. Gliene faccio un altro se vuole, sempre su un giocatore: questo gioca per diverse ore, perde parecchio, rientra nella categoria che diceva lei e che io non conosco (quella dei vip 5, 6 o 7), ha la possibilità di andare a cenare con un suo compagno, scendono, cenano, non si trovano assolutamente... io alzo un po' il livello, se vuole replicare... io qua ho solo dei conti che dicono: disastro, mai stato così, peggio degli ultimi quarant'anni. Se questo è abbassare il livello io mi preoccupo, perché fra tre mesi lei sarà qui, probabilmente neanche in finanziaria, a chiedere 30 milioni di euro di soldi pubblici ai valdostani per iniettare della benzina dato che qui c'è un disastro totale! Se questo è abbassare il livello... non è mica tanto una provocazione quella che abbiamo inserito e scritto all'interno di questa interpellanza, è la ronfla [traduzione letterale dal patois: il ritornello] che rende molto l'idea, il tam-tam che va persino oltre i dipendenti, perché i dirigenti non hanno neanche il coraggio di farlo loro questo cosiddetto "lavoro sporco", ma obbligano i sottoposti a mettere in campo queste azioni dal momento che hanno paura di pagare se c'è una grande vincita; hanno la strizza totale di pagare una vincita e di non avere la liquidità per pagarla: questo è il dramma! Come possiamo invertire la rotta e il trend sugli introiti lordi nel momento in cui hanno paura della loro ombra e fanno i forti con i deboli? I nuovi dirigenti fanno i forti con i deboli, quindi si creano quelle non condizioni che lei ha banalizzato. Secondo lei le cose che noi stiamo dicendo non sono corrette, ma io le ho portato sul tavolo dei fatti che accadono in maniera quotidiana, e poi i fatti finali saranno al 31 dicembre 2016. Che bilancio sarà approvato per l'anno 2016 con degli introiti lordi che cadono drasticamente rispetto al 2015, 2014, 2013 e 2012 già disastrosi? Non mi sembra che siamo andati fuori dal seminato! Se tutto questo per lei è banalizzare la situazione... magari fra qualche settimana andrà a chiedere di nuovo 20-30 milioni di euro da iniettare perché la gestione non sta in piedi, e nulla c'entra con l'ammortamento e con gli investimenti, perché sappiamo fare molto bene la distinzione.

Io penso che i cittadini valdostani, non solo i dipendenti che in questo momento lavorano, debbano sapere la vera verità, quindi "operazione verità"; la faccia - lo diceva tre settimane fa - quell'operazione verità, perché che i valdostani devono sapere, e noi le diamo una mano.