Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2408 du 26 octobre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2408/XIV - Interpellanza: "Risultanza delle percentuali di raccolta differenziata conseguita dai Comuni valdostani".

Rosset (Presidente) - Punto n. 16 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Ritorno dopo qualche tempo su una questione della quale mi ero interessato soprattutto nella passata legislatura: i rifiuti.

Qualche tempo fa, guardando il telegiornale, vedo che esce la notizia che il Comune di Sarre ha raggiunto il 78 percento di raccolta differenziata: un ottimo risultato, finalmente una buona notizia! Tale percentuale tra l'altro è stata raggiunta in pochissimo tempo, anche perché sappiamo che la situazione era piuttosto diversa appena qualche tempo fa. Si è introdotta la raccolta porta a porta, la raccolta dell'umido e abbastanza rapidamente e facilmente si sono ottenuti dei risultati ottimi come questo; come sappiamo, è una questione soprattutto di organizzazione.

In termini generali la questione dei rifiuti per raggiungere dei buoni risultati nella raccolta e nella gestione è innanzitutto una questione di volontà politica e di organizzazione. La volontà politica è stata espressa in modo chiaro da parte dei cittadini nel 2012, che hanno espresso anche la disponibilità a fare la loro parte in questo settore estremamente delicato nella gestione dei rifiuti, la quale necessita anche del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini. Come dicevo, è una questione di volontà politica e di organizzazione. Sono state smentite tutte le teorie precedenti al referendum nelle quali si ipotizzava che i valdostani non erano in grado, magari per ragioni antropologiche, di fare una raccolta differenziata decente e raggiungere dei risultati dignitosi in questo settore; smentite perché erano teorie che avevano soltanto l'obiettivo di realizzare un grande impianto di incenerimento. Come detto, i valdostani, come tutti gli altri, sono in grado - e lo dimostrano - di fare una raccolta differenziata di buona qualità e di alto livello, ricordandosi che migliore è la raccolta e più alti sono i risultati, minori sono i costi per i cittadini; più si differenzia, meno costa, questo bisogna sempre ricordarselo. Questi risultati sono stati raggiunti: il 78 percento è un risultato ottimo, senza introdurre la tariffa. Certamente bisogna fare in fretta, Assessore, perché qui bisogna darsi un po' una sveglia poiché stiamo accumulando ritardo; dal 2012 sono passati quattro anni, e di tempo ne abbiamo perso a sufficienza. Bisogna accelerare su tutte le questioni ad iniziare dalla tariffa che è fondamentale.

Come dicevo, questa buona notizia finalmente mi ha sorpreso, non tanto per il risultato che ho sempre considerato possibile, ma perché finora l'Amministrazione regionale non conosceva questi risultati a livello comunale. Diverse volte con interpellanze e interrogazioni avevo chiesto quali erano i risultati della raccolta differenziata a livello comunale, e mi è stato sempre risposto che ogni informazione di carattere quantitativo ed economico è raccolta dalla Regione a livello di subAto, che la Regione non sa e non ha questi dati per cui io presumevo non esistessero. Poi, sorpreso positivamente, scopro che invece questi dati esistono, visto che il Comune di Sarre ha fatto il 78 percento di raccolta differenziata.

Mi chiedo pertanto se l'Amministrazione regionale fosse a conoscenza di questo dato o l'ha appreso, come l'ho appreso io, dal Tg3. Seconda cosa: mi chiedo a questo punto se conosce anche i risultati degli altri settantatré Comuni valdostani, perché conoscere è importante per poter migliorare e gestire un sistema complesso. Questi dati sono fondamentali e volevo sapere evidentemente se li conoscevate, quali erano questi risultati. In caso contrario - e la cosa mi stupirebbe un po' - se vi è l'intenzione di raccogliere tali dati che sono importanti per gestire questo sistema.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Bianchi per la risposta; ne ha facoltà.

Bianchi (UV) - Cercherò di rispondere attenendomi all'oggetto dell'interpellanza, in quanto lei chiaramente ha spaziato andando indietro fino al 2012, tralasciando il fatto che c'era una sentenza del Consiglio di Stato che solamente a dicembre del 2015 diceva di andare avanti in un'altra direzione. Ci atterremo comunque all'interpellanza e cercherò di risponderle.

A partire dall'anno 2008 tutti i dati inerenti alla gestione dei rifiuti urbani sono rilevati a livello di subAto e non più di singolo Comune, come stabilito dalla legge regionale del 3 dicembre 2007 n. 31. L'obbligo delle disposizioni statali indica di assicurare la gestione dei rifiuti urbani all'interno di Ambiti territoriali ottimali o sotto Ambiti, superando quindi la frammentazione a livello territoriale di singolo Comune. In considerazione di questo, pertanto, ogni informazione di carattere quantitativo ed economico è acquisita dalla Regione a livello di subAto e corrisponde con quanto riportato annualmente sul rapporto annuale di gestione dei rifiuti, come era già stato ricordato e detto in risposta ad una richiesta ai sensi dell'articolo 116 del Regolamento del Consiglio.

In merito alla richiesta formulata con l'interpellanza, la Regione non acquisisce - per le motivazioni che ho detto - i dati relativi ai singoli Comuni connessi con obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, in quanto tale informazione non è prevista dalle disposizioni vigenti che stabiliscono invece l'obbligo di assicurare la gestione dei rifiuti urbani all'interno di Ambiti territoriali ottimali, quindi all'interno dei subAto. A tal proposito ricordo che il Piano rifiuti recentemente approvato, discusso in Commissione e anche in Consiglio, prevede la riduzione da nove a cinque subAto, quindi il principio non è quello di andare a vedere i dati di ogni singolo Comune, bensì di allargare territorialmente ogni Ambito territoriale, quindi di aumentarlo. Pur essendo sicuramente importante incidere in modo positivo e attento a livello comunale, è necessario che ciò avvenga in modo coordinato e sotto la responsabilità dell'autorità di subAto di appartenenza.

Ad ogni buon conto, dal momento che lei, collega Bertin, ha evidenziato in premessa che dagli organi di informazione è venuto a conoscenza di un dato del Comune di Sarre, solo per non lasciar cadere la questione, ho cercato di ricostruire il tutto e le fornisco volentieri le informazioni che ho avuto dall'autorità di subAto Grand Paradis, facendo però una premessa di ordine generale. Alcune autorità di subAto effettuano delle pesature della raccolta differenziata per verificarne l'andamento e questo avviene giornalmente o solamente in alcuni periodi dell'anno, in altri non avviene, perché chiaramente queste pesature hanno dei costi considerevoli che vanno in tariffa. Nell'autorità di subAto Grand Paradis stanno cercando di mettere a punto un sistema che consenta di rilevare i dati quantitativi dei rifiuti e in tale ambito sono stati forniti i dati dei primi sette mesi dell'anno del Comune di Sarre. In particolare, per quel che riguarda il dato del Comune di Sarre - e che ricordava anche lei, collega Bertin - va specificato che il 78 percento non è stato rilevato da quando è partito il porta a porta come ha detto lei, perché il porta a porta era già attuato nel Comune di Sarre, e quindi non sappiamo da che percentuale siamo partiti; in ogni caso è sicuramente un'ottima percentuale. In base alla costruzione del servizio, poiché il porta a porta è svolto da mezzi dedicati (ecco perché si sa la percentuale) che passano solo a Sarre (sono tre automezzi che servono solo il Comune di Sarre), siamo abbastanza certi del dato fornito, seppur con l'incognita della ridistribuzione dei rifiuti raccolti dei centri intercomunali. Il 78 percento è dato da un 70 percento di raccolta porta a porta urbana e da un 8 percento dei centri comunali, presso i quali chiaramente possono portare i rifiuti tutti i residenti dell'Unité Grand Paradis. Questa percentuale si riferisce solo al mese di luglio, mentre su base annuale il dato è inferiore, anche perché la raccolta dell'organico è partita il 16 maggio.

Oltre a questo, è bene evidenziare, proprio perché è importante, che il costo sostenuto per la raccolta dell'organico nel Comune di Sarre è comunque sostenuto da tutti i residenti dell'Unité, considerando che tale vantaggio in termini di percentuale ricade comunque su tutti i Comuni, e a mio avviso qui hanno fatto una scelta logica. Pertanto ai fini del calcolo delle percentuali di raccolta differenziata è la media regionale e dei singoli subAto che interessa, media regionale che ad oggi è arrivata a 56,02, a cui va aggiunta la raccolta del RAEE e le percentuali del compostaggio domestico, quindi diciamo che siamo a circa il 60 percento. Non abbiamo ancora raggiunto il 65 percento, ma comunque non siamo così lontani. Se pensiamo che di qui a poco riusciremo a mettere nelle percentuali anche lo spazzamento, sicuramente siamo oltre il 65 percento. Certamente ci sono delle autorità di subAto più virtuose e altre che faticano un po', ma comunque il dato regionale è più che incoraggiante.

Aggiungo con soddisfazione - è di questi giorni e l'avrà letta anche lei - la notizia che abbiamo raggiunto il 50 percento dell'avvio al riciclo fissato dall'Unione europea nel 2020, lo abbiamo già raggiunto. Credo che possiamo essere tutti soddisfatti di questo risultato. Certo, il recupero presuppone una differenziata di qualità, e quindi essere portati ad esempio a livello nazionale è sicuramente un incoraggiamento per continuare a lavorare in quella direzione, a lavorare tutti insieme.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin per la replica; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Sono partito dal 2012 perché è da lì che cambia la situazione. Ci ricordiamo il disastro precedente, quando l'indirizzo generale della politica era "non differenziamo, tanto poi si brucerà tutto" e si inventavano teorie sull'incapacità dei valdostani a fare la differenziata. Certo, era un'ipotesi credo abbastanza suffragata dai fatti, il 78 percento è stato raggiunto anche con l'introduzione del porta a porta. Ricordo benissimo qual era la situazione precedente all'introduzione del porta a porta. In generale il porta a porta fa raggiungere obiettivi di questo genere in tempi rapidi e migliora la qualità della raccolta differenziata: questo lo sappiamo ed è provato anche da questo caso, è un'evidenza scientifica (solo per riprendere le sue affermazioni).

Per il resto, mi fa ridere che l'Amministrazione regionale non voglia sapere cosa fanno i Comuni. Per carità, non vogliamo saperlo, anche se questi dati ci sono e non li forniamo, non vogliamo saperlo! Invece, secondo me, è importante sapere il più possibile come sta funzionando la gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta. Ogni informazione supplementare è fondamentale per raccogliere questi dati, anche a livello comunale, è importantissimo, innanzitutto perché si può anche capire quali situazioni funzionano bene e quali no. Poi in termini generali bisogna anche mettere una certa competizione all'interno delle diverse entità. Certo, bisogna mantenere un costo per i cittadini a livello regionale che sia abbastanza omogeneo, ma all'interno di questo bisogna capire dove la cosa funziona e dove non funziona, anche perché in questo modo si potrà gestire meglio il sistema. Tra l'altro la Tari è una tassa a livello comunale e non si può pensare di gestire l'evoluzione generale di questo sistema di raccolta e di gestione dei rifiuti senza sapere come funziona; bisogna puntare a sapere il più possibile, e saperlo anche a livello comunale è fondamentale.

Possiamo raggiungere in tempi rapidi il 65 percento, ma non fermiamoci lì, mi raccomando, perché se poi dopo aver raggiunto il 65 percento ci fermiamo francamente la cosa mi inquieta molto. L'obiettivo deve essere quello di andare, come il Comune di Sarre, al 78 percento per tutta la regione e anche oltre. È possibile una prospettiva, una tendenza ai rifiuti zero, che è l'orientamento generale dell'Europa in cui si parla di economia circolare e si va in quella direzione. Noi dobbiamo anche cogliere l'occasione del fatto che i valdostani hanno dato la loro disponibilità a fare il referendum per diventare un esempio e raggiungere in fretta obiettivi alti. Non fermiamoci al 65 percento. Certo, siamo soddisfatti del fatto che vi sia stato un aumento in questi anni - e ci mancava pure il contrario! - ma non fermiamoci. Questo è un primo passo, dobbiamo farne tanti altri e raggiungere percentuali molto superiori.

Francamente sono parzialmente insoddisfatto di questa risposta, mi fa anche un po' sorridere il fatto che si dica che non vogliamo sapere quanto si fa a livello comunale. Se ci sono i dati bisogna raccoglierli e sapere come funziona il sistema, magari farli anche conoscere all'esterno. Mi lascia un po' perplesso questo atteggiamento, sia per quello che riguarda la raccolta della documentazione a livello comunale, che questa sua giusta soddisfazione del 65 percento quando lo raggiungeremo, ma questo non può essere che un primo passo, altrimenti rimarrò deluso da questa risposta.