Objet du Conseil n. 129 du 11 mars 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 129/81 - RINVIO ALLE COMMISSIONI DI UNA PROPOSTA DI LEGGE E DI UN ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTI: "ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE".
Presidente - Credo che ci sia una proposta che viene dai presentatori.
Chiede di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.
Nebbia (PSI) - La mia proposta, a seguito di accordi con il Presidente della Commissione speciale e con l'Assessore, è di un rinvio per l'esame del provvedimento da parte della Commissione che non aveva ancora effettuato questo adempimento.
Presidente - Ecco allora, il Consigliere Nebbia chiede il rinvio alla Commissione e poi l'iscrizione all'ordine del giorno quando la Commissione l'avrà esaminato.
Le Commissioni interessate sono due: Assetto del Territorio e Sicurezza Sociale, per cui i Presidenti sono invitati a prendere la parola.
Chiede di parlare il Consigliere Lustrissy, su questa proposta di rinvio, ne ha facoltà.
Lustrissy (DP) - Sulla proposta di rinvio siamo d'accordo, però vorrei approfittare dell'occasione dell'argomento posto all'ordine del giorno per richiamare l'attenzione del Consiglio sulla delicatezza del problema.
Problema importante per come è stato posto anche con la presentazione di questa legge, facendo presente che l'altro giorno al Senato si è discusso di questo problema dopo una serie di interrogazioni presentate da vari Parlamentari alla presenza del Ministro della Sanità e del Sottosegretario.
La considerazione generale è stata quella di un richiamo alla proclamazione dell'anno internazionale dell'handicappato, fatta da parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, con l'impegno preciso di affrontare durante quest'anno il problema dell'abbattimento delle barriere e delle comunicazioni, mettendo gli invalidi in grado di ricevere tutti i messaggi e sotto il profilo generale, per quanto riguarda lo stato di adempimento a livello nazionale, è stata fatta una constatazione per cui si è verificato che, nonostante la normativa in vigore, questo problema è disatteso e si è fatto ben poco nel nostro paese.
Allora, in attesa della definizione sul piano legislativo anche regionale del problema, mi permetto di ricordare al Consiglio che la normativa attualmente in vigore, posta in essere con il Decreto 384 attuativo della legge 1971 dell'art. 27, è già stata predisposta una serie di misure sul piano operativo per quanto riguarda la definizione generale dei campi di applicazione delle barriere architettoniche sotto tutti i profili. Sotto il profilo degli edifici pubblici, degli edifici collettivi, sotto il profilo dell'edilizia convenzionata, sotto il profilo dei trasporti. Ed è una regolamentazione molto precisa, che purtroppo non ha trovato attuazione.
Per cui una legge regionale sotto questo aspetto dovrà essere discussa con una certa profondità.
Vorrei approfittare di questo momento per sottolineare l'esigenza di collegare a questa discussione un ordine del giorno - data la sua complessità chiederei al Presidente del Consiglio di voler inserire alla prossima adunanza del Consiglio - il problema degli handicappati e del superamento delle barriere architettoniche.
L'ordine del giorno che il nostro gruppo presenta è così concepito:
"Considerata l'opportunità e l'urgenza di adottare provvedimenti concreti a favore del pieno inserimento nella vita sociale della Comunità della Valle d'Aosta delle persone mutilate con manifeste difficoltà di deambulazione, invalidi civili e di tutte quelle portatrici di handicap in generale nell'anno a loro dedicato dall'O.N.U.,
richiamata la legge del 1971 che stabilisce norme a favore dei mutilati e invalidi civili e il D.P.R. 384 del 27.4.1978 concernente le norme di attuazione dell'art. 27 della stessa materia per quanto riguarda le barriere architettoniche e i trasporti pubblici,
impegna
la Giunta regionale, per le rispettive competenze, a predisporre entro due mesi:
a) il censimento per Comune dei soggetti portatori di handicap con relativo grado e tipo di malattia;
b) la nomina di una commissione tecnico-sanitaria nella quale siano rappresentati in modo paritetico i membri dell'Associazione degli Invalidi e dei Portatori di handicaps operanti a livello regionale, con lo scopo di accertare la rispondenza degli edifici pubblici, delle strutture pubbliche, dei servizi di pubblica utilità, delle case di abitazione costruite in base ai programmi dell'edilizia economica-popolare e dei luoghi di lavoro alle norme previste dal regolamento adottato dal D.P.R. 384 del 1978;
c) l'aggiornamento degli interventi economici, di cui alla deliberazione di Giunta n. 3795 del 1980, per i mezzi di locomozione pubblici e privati in accordo con l'associazione della categoria interessata e con gli operatori nel settore del trasporto pubblico;
d) la verifica dell'applicazione nella Regione delle disposizioni del Ministero del Lavoro per l'avviamento al lavoro degli invalidi dopo l'emanazione della circolare 101 del Ministero che sancisce la portata unitaria della nozione di invalidità e della conseguente applicazione della legge 482 del 1968, a tutte le situazioni di invalidità purché sussista il requisito della riduzione della capacità lavorativa non inferiore al terzo;
e) modificare e progettare le strutture pubbliche nuove in corso d'opera (scuole, ospedali, biblioteche, palestre, impianti sportivi) secondo le norme previste dal D.P.R. 384 concernente il regolamento di attuazione dell'art. 27 a favore dei mutilati ed invalidi civili in materia di barriere architettoniche e di trasporti pubblici;
f) fare obbligo ai Comuni, Comunità Montane, e agli altri Enti che svolgono servizio al pubblico, di rispettare tassativamente le norme del D.P.R. succitato".
Presidente - Colleghi Consiglieri, la Presidenza, a sua volta, fa una proposta sulla proposta di rinvio del Consigliere Nebbia alle Commissioni e sulla proposta di ordine del giorno del Consigliere Lustrissy: considerare l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Lustrissy e trasmetterlo, con il rinvio, alle due Commissioni in modo che le Commissioni possano esaminare la proposta di legge n. 253 e nello stesso tempo l'ordine del giorno. Se dovesse poi prolungarsi l'esame in Commissione, il Consigliere Lustrissy potrebbe sempre, in vista della seduta del 30 marzo, prima del 18, presentare, se vuole che sia discusso nel caso che non sia completato il lavoro della Commissione, una mozione con l'ordine del giorno per l'iscrizione nella seduta del 30 marzo, o eventualmente in quella della prima quindicina di aprile.
Quindi la proposta è di abbinare l'ordine del giorno alla legge n. 253, considerandolo come presentato all'inizio della discussione generale - il regolamento parla di interruzione della discussione generale per rinvio alle Commissioni - la proposta del Consigliere Nebbia è di rinviarlo alle due Commissioni.
L'ordine del giorno, che d'altra parte ci richiama a un problema che la prossima conferenza dei Capigruppo dovrà anche affrontare, perché ci sono pervenute sollecitazioni da più parti di prendere delle iniziative, o di dedicare un particolare momento della seduta consiliare all'iniziativa dell'O.N.U. concernente l'anno degli handicappati.
Vi anticipo che a Torino e a Milano a metà di aprile avrà luogo una grande manifestazione a cui saranno invitate tutte le Regioni, Province e Comuni, e che appunto nel prossimo Ufficio di Presidenza, nella prossima Conferenza dei Capigruppo nel corso di questo mese, era mia intenzione sottoporre al dibattito questo problema, in modo da prendere anche delle iniziative esterne e ufficiali come Consiglio, come Conferenza dei Capigruppo.
Ma indipendentemente da questo, dalla parte legata alla posizione dell'O.N.U. del Governo e del Ministero della Sanità e della Pubblica Istruzione, c'è un problema specifico che io riassumerei in questa proposta: il rinvio della proposta di legge n. 253 dei Colleghi Nebbia e Tripodi all'esame delle Commissioni con l'ordine del giorno presentato dal Collega Lustrissy. Se poi le Commissioni non termineranno in un tempo ragionevolmente valido l'esame di questo lavoro, ovviamente il Consigliere Lustrissy potrà presentare la mozione.
Chiede di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Dirmi sorpreso dell'intervento del Consigliere Lustrissy sarebbe veramente limitativo. Potrei anche capire certi interessamenti, certe premure perché certi obiettivi vengano raggiunti nella nostra Valle. Capisco che di questi tempi, e ne farò avere un lungo elenco al Consigliere Lustrissy, di convegni se ne facciano tanti. Tre giorni fa ho partecipato al Convegno che si è svolto a Genova, presenti il Ministro Aniasi ed il Sottosegretario Orsini, presenti gli Assessori alla Sanità, al Lavoro, all'Assistenza delle varie Regioni, ed anche presenti i rappresentanti degli handicappati con dei cartelli, a mio avviso, significativi: "Basta proclami".
Io non l'ho portato questo cartello, ma penso che siano sufficientemente chiare le parole che ho detto.
Già nel giugno scorso la Giunta ha previsto una Commissione che sta lavorando per predisporre qualche cosa di organico; se l'iniziativa più opportuna è quella di fare convegni sulle barriere architettoniche, due anni fa ne abbiamo fatto uno a Saint Vincent di cui potrei fornire gli atti.
Da dire non c'è più niente, difatti gli organizzatori che erano presenti a quel convegno, e i rappresentanti dell'O.N.U. ed anche delle massime autorità straniere, hanno sottolineato che a livello legislativo l'Italia è tra i primi posti, ma a livello attuativo tra gli ultimi. Quindi di proclami ce ne è a sufficienza.
Stiamo cercando di attuare le norme che sono già previste; c'è una Commissione che sta lavorando. Ora dico, se il compito è quello di fare i primi della classe mi sta anche bene, se invece il compito è di arrivare a delle soluzioni, è un altro discorso.
Presidente - Chiede di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.
Nebbia (PSI) - Semplicemente per riaffermare la richiesta di rinvio motivandola in modo un po' più specifico.
Si trattava proprio di poter consultare la Commissione di cui ha parlato in questo momento l'Assessore, non solamente la Commissione consiliare, che aveva già in parte esaminato il provvedimento, ma questa Commissione più specifica e più organicamente adatta ad esaminare il problema.
Vorrei solo dire un'altra cosa: cioè che il provvedimento presentato riprende e richiama tutte le leggi e regolamenti che ci sono oggi in Italia ed in più aggiunge un qualche cosa di specifico per la Valle d'Aosta ed è l'applicazione all'edilizia normale e privata, alla quale nessun provvedimento nazionale italiano fa riferimento. Quindi è un'applicazione specifica, adatta ed adeguata alle caratteristiche del nostro territorio, perché un provvedimento di tipo analogo probabilmente sarà emanato in sede nazionale, ma, come succede spesso, i provvedimenti nazionali sono sempre difficili da applicare dalle nostre parti. Era forse, una volta tanto, un tentativo di anticipare delle soluzioni che, è vero, stanno bollendo in pentola.
Comunque rinnovo la richiesta al Consiglio di rinviare l'esame del provvedimento.
Presidente - Mozione d'ordine al Consigliere Faval, Vice Presidente.
Faval (UV) - Chiedo scusa, però a questo punto chiedo al Presidente del Consiglio di far rispettare il Regolamento: se non vado errato di fronte ad una richiesta di rinvio sono possibili due interventi a favore e due interventi contrari.
Non è assolutamente accettabile che si inizi qui la discussione: o rinviamo oppure la facciamo subito.
Presidente - Allora, si sono pronunciati per la proposta di rinvio il Consigliere Nebbia e l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin.
La parola al Consigliere Lustrissy come presentatore di questo ordine del giorno.
Lustrissy (DP) - Sono d'accordo con la proposta del Presidente che l'ordine del giorno venga trasmesso alla Commissione e che venga discusso unitamente al progetto di legge, riservandomi successivamente di presentare eventualmente una mozione durante lo svolgimento dei lavori.
Presidente - Metto in approvazione la proposta di rinvio alle due Commissioni della proposta di legge n. 253 (del Consigliere Nebbia) e dell'ordine del giorno (del Consigliere Lustrissy).
Il Consiglio approva all'unanimità.
