Objet du Conseil n. 2026 du 20 avril 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2026/XIV - Interpellanza: "Accantonamento del progetto di valorizzazione del secondo tratto di strada romana delle Gallie in comune di Donnas".
Rosset (Presidente) - Punto n. 23 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione chiede la parola il Consigliere Bertschy; ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - L'interpellanza è per ricordare l'importanza di completare un progetto, una visione politica nata grazie alla grande idea del Forte di Bard intorno al Forte di Bard. Questo è un richiamo puntuale ad un intervento non realizzato, ma il senso è completare l'idea del microsistema che avrebbe dovuto valorizzare completamente gli interventi e gli ingenti investimenti fatti al forte. Il forte oggi è una bella carta di presentazione della Valle d'Aosta ed è un'attività che sta dando al territorio notevoli soddisfazioni, perché diciamo che la Bassa Valle, grazie a questo investimento, ha sicuramente cominciato a cambiare la sua connotazione. È sempre più importante che la gente che visita il forte trovi qualche cosa fuori dal forte per completare la sua visita e per prolungare la sua permanenza.
Uno dei problemi degli ultimi anni è sicuramente quello della strada romana. Questa interpellanza aggiunge alle nostre azioni politiche fatte qui, in Consiglio, un'altra azione a ricordo di quello che era stato pensato all'interno del microsistema. Era stato trovato un ulteriore tratto di antica strada delle Gallie, valorizzato attraverso una progettazione, erano stati pensati degli investimenti da fare per dare valore anche a questo tratto di strada delle Gallie. A distanza di tempo, Finbard ha completato la sua missione. Immaginiamo e speriamo che i progetti allora pagati e sostenuti possano ancora essere oggetto di attenzione, anche perché altrimenti si tratterebbe di sprechi dei quali non c'è bisogno.
L'interpellanza serve per ricordare che c'è stato questo lavoro di approfondimento, di conoscenza e di progettazione. Vorremmo capire se c'è l'interesse di dare importanza a questo progetto e se c'è anche l'interesse di ragionare sulla zona, soprattutto oggi che c'è un valore importante a bilancio, i 50 milioni di euro pensati per dare valore a tutta una serie di azioni di recupero del nostro patrimonio. Lì c'è necessità (ogni tanto lo ricordo all'Assessore Baccega), rispetto all'investimento sulla galleria, di non perdere occasioni per completare i lavori da fare intorno al Forte di Bard. In particolare tra Donnas e Bard, dove ci sono le difficoltà di collegamento pedonale, la strada romana era un posto che, oltre a permettere la valorizzazione di un luogo così importante, permetteva anche il collegamento pedonale tra i due paesi, e da tempo è chiusa. Sarebbe importante, oltre a ricordare che c'è il pericolo (e sappiamo bene quali sono le situazioni di pericolo che stanno alla base della chiusura ormai da tanti anni), fare qualche cosa. In qualche maniera bisogna impegnarsi, perché in ogni caso lì sotto continuano a passare e a lavorare delle persone, persone che frequentano anche attività e manifestazioni sportive di una certa importanza. Da un lato conosciamo il problema, dall'altro non possiamo completamente fermare la vivibilità dei luoghi.
È pertanto importante che la politica un po' alla volta rimetta qualche denaro per riaprire la strada e valorizzare quello che in passato è già stato progettato.
Presidente - Per la risposta ha chiesto la parola l'Assessore Rini; ne ha facoltà.
Rini (UV) - Parliamo di un tema molto importante, molto delicato. Innanzitutto faccio una premessa. Ovviamente noi condividiamo appieno il ragionamento puntuale che lei ha fatto in merito all'importanza di questo sito e di questa criticità che esiste e va a completare un luogo che ricopre una particolare importanza per tutto il territorio regionale. L'interesse di questa Amministrazione e di questo Governo è altissima su questa zona, proprio perché siamo veramente consapevoli di quanto questo luogo possa diventare traino per l'intero indotto turistico e culturale della nostra regione. Abbiamo visto come negli anni l'interesse di coloro che si approcciano e che frequentano la nostra regione sia cambiato; abbiamo parlato diverse volte del turismo enogastronomico e termale, ma anche e soprattutto del turismo culturale. Abbiamo qui un patrimonio immenso e stiamo cercando, con il piano approvato nell'ultimo bilancio regionale e che lei ha ricordato, di andare proprio in questa direzione.
Vengo alle risposte puntuali: "i costi di progettazione sostenuti", si comunica che per quanto riguarda il progetto a cui lei ha fatto riferimento, il microsistema Bard/Donnas/Pont-Saint-Martin, i tecnici dell'allora Direzione restauro e valorizzazione, quindi della struttura dell'Assessorato, si sono occupati esclusivamente della direzione scientifica e della tutela delle strutture dei piani di frequentazione messi in luce durante le indagini archeologiche effettuate in sito. La parte tecnico-amministrativa e contabile è stata invece seguita direttamente dai tecnici dell'allora Finbard S.p.A., e pertanto negli archivi dell'attuale struttura dirigenziale Patrimonio archeologico non è presente la documentazione puntuale relativa ai costi di progettazione sostenuti e soprattutto alla contabilità dei lavori. Al momento non si è pertanto in grado di fornire tali informazioni, ma ci si riserva comunque di comunicargliele non appena reperite all'interno dell'archivio di Finbard, custodito e conservato presso il Forte di Bard.
Per quanto riguarda la seconda richiesta: "i motivi per i quali il progetto sia stato accantonato", nel corso di questi sondaggi archeologici lungo proprio la strada di collegamento tra Donnas e Bard - luogo peraltro più volte oggetto della nostra attenzione in quest'aula - si sono verificati una serie di crolli che hanno evidenziato l'instabilità dell'intero versante e che hanno determinato la chiusura definitiva di tale accesso a Bard. La mancanza degli indispensabili standard minimi di sicurezza ha portato pertanto all'accantonamento provvisorio del progetto che in origine prevedeva proprio il collegamento tra i due comuni.
Veniamo all'ultima risposta. In parte le ho già risposto nella mia premessa, confermando quanto sia alta l'attenzione su questo progetto, su quest'area e su questo luogo. L'idea progettuale è riconsiderata, ovviamente il lavoro è un pochino più complesso e va al di là di questo progetto che lei ricordava, poiché deve forzatamente inglobare anche tutta la parte di messa in sicurezza del versante posto alla sinistra orografica della Dora. So che il Forte di Bard sta andando in questa direzione, perché siamo davvero consci dell'importanza che riveste questo luogo non solo per quella zona, ma per tutta la Regione Valle d'Aosta. In questa interpellanza si fa riferimento al progetto specifico di valorizzazione del sito; a latere di ciò si è però reso necessario nel tempo un progetto più ampio che prevedesse la messa in sicurezza di una zona che ricopre una superficie abbastanza importante. Si sta quindi cercando di andare in questa direzione.
Presidente - Chiede la parola il Consigliere Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - La prima parte della risposta direi che è molto formale. Ho capito che non abbiamo la progettazione come Assessorato e che ce l'ha Finbard, ma possiamo fare un piccolo sforzo, magari insieme, per farci dare i documenti che sono comunque utili all'Amministrazione regionale per continuare a ragionare sul tema. Mi fa però piacere che, oltre ormai a conoscere tutti noi e in particolare chi abita in quei luoghi il pericolo che c'è a monte della strada, ci sia un impegno ad andare nella direzione di fare qualche cosa, perché altrimenti continuiamo solo a parlarne e quello che è un luogo estremamente importante e di valore, per tutte le cose che conosciamo, continua ad essere un luogo chiuso, anche mal tenuto. Credo poi che il Presidente abbia avuto anche modo di vedere che oggi non viene proprio più considerato. L'attenzione politica verso l'antica strada delle Gallie e quello che potrà eventualmente ancora essere portato avanti spero che ci sia e che diventi più concreta, nel senso che vi dedichiamo delle risorse.
Se ho capito bene, sul forte si sta facendo un ragionamento che non conosco, quindi non intervengo anche per non dire cose che non si conoscono. Avendo fatto un ragionamento serio in fase di bilancio, avendo chiesto di utilizzare la parte degli investimenti legati all'ospedale in un mutuo per la cultura, a noi interessa che si diano risposte importanti ai luoghi come questi per non disperdere questo mutuo in troppi rivoli, ma per dare delle risposte dove già la gente c'è e frequenta, come ha ricordato anche lei, dove c'è un valore aggiunto dato da investimenti del passato che va ancora potenziato. Seguiremo nei prossimi mesi le cose che si intenderanno fare.
Sarebbe interessante a questo punto un'audizione definitiva magari in commissione tra Assessorati e rappresentanti del forte per vedere il tipo di sinergia e se intendiamo in maniera trasversale sostenere la necessità di riaprire la strada, anche perché altrimenti una volta la risposta è sulla sicurezza, una volta sulla cultura, un'altra volta è di un altro tipo e il problema rimane sul tavolo. L'interpellanza raggiunge il risultato di riportare a valore il lavoro da fare. Vi chiederemo di venire in commissione per provare a costruire un programma e un percorso per andare avanti, coinvolgendo chiaramente anche i Sindaci dei due Comuni che hanno sulle spalle la responsabilità di questo momento, e speriamo che vogliano condurre con noi un'iniziativa al riguardo, anche impegnando le poche risorse che sono rimaste negli enti locali. Intervenire in quella zona è un valore aggiunto per il territorio nel suo complesso.
