Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2025 du 20 avril 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2025/XIV - Interpellanza: "Conseguenze derivanti da un'eventuale irregolare gestione dei fondi di progetti europei".

Rosset (Presidente) - Punto n. 22 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione ha chiesto la parola il Consigliere Bertin; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Riprendiamo l'argomento dei fondi di progetti europei, del quale mi sono già occupato in diverse occasioni, anche di recente. Il corretto utilizzo del fondo europeo è una questione sempre più importante. Questi fondi ormai rappresentano la sola modalità degli enti locali e dei Comuni per realizzare degli investimenti, visti i notevoli tagli effettuati dalla Regione, anche di recente, sul comparto degli enti territoriali. I progetti europei sono lo strumento di realizzazione e di attuazione della programmazione europea, ed è una possibilità importante per la comunità e i territori interessati. È ovvio però che questi soldi devono essere spesi bene per massimizzare le ricadute sul territorio. A volte si ha l'impressione che le ricadute siano poche, che i progetti non producano grandi risultati, che forse la produzione maggiore sia quella di carta e che i maggiori beneficiari di questi progetti siano proprio i produttori di carta, più che i territori.

Abbiamo evidenziato in una precedente interpellanza alcune anomalie che ci parevano essere presenti in alcuni progetti europei. In particolare, quello che ci pareva un po' esagerato era la quota affidata in termini generali per la "produzione di carta" e soprattutto affidata ad un solo soggetto. Su questa anomalia che abbiamo evidenziato abbiamo poi saputo e abbiamo visto che successivamente sono stati effettuati dei controlli di secondo livello, controlli che vengono fatti a campione sui vari progetti e che hanno evidenziato una serie di irregolarità e criticità di questi progetti. Nel caso specifico venivano soltanto analizzati e controllati progetti, Autour des barrages, Gran San Bernardo 360 gradi e un altro, e si sono riscontrate diverse criticità e irregolarità, al punto che c'è un rischio concreto che quasi più di mezzo milione di euro siano stati impropriamente utilizzati; pertanto questi potrebbero essere non finanziati dall'Unione europea e decertificati creando un danno significativo. La parte più problematica sembra riguardare gli affidamenti di questi lavori, in particolare gli affidamenti aggiuntivi che partono da un bando assegnato ad un soggetto al quale poi si sono aggiunti molti altri affidamenti aggiuntivi, sempre sulla base di questo bando. Questo è proprio uno degli aspetti critici, una questione estremamente complessa che riguarda il codice degli appalti e che non staremo qui ad approfondire nello specifico, anche perché poi c'è da immaginare che su questa questione ci sarà uno scontro tra legali, le varie interpretazioni, e vedremo poi quale risultato darà. Immagino che la questione verrà chiarita in un tempo relativamente breve. Ci auguriamo che questi non risultino irregolari, poiché non si tratta soltanto di mezzo milione, ma il rischio è che questo ricada anche su altri progetti e che abbia effetti maggiori rispetto ai 500 mila euro. Ci auguriamo che questa irregolarità in qualche modo non venga riscontrata e che il tutto si contenga; anzi, c'è il rischio reale che questo pasticcio costi caro alla Comunità montana e ci auguriamo, lo ripeto, che si riesca a risolvere. Recentemente è stato fatto un nuovo bando per gli stessi progetti della programmazione e si sono riprodotte più o meno le stesse situazioni, nel senso che a partecipare è stato un soggetto unico e a vincere lo stesso. Ecco, non vorremmo che da lì si ripropongano gli stessi meccanismi, indipendentemente dal fatto che sia regolare o no, anche perché la situazione era abnorme.

Ci chiediamo quindi quali conseguenze potranno derivare dalle irregolarità emerse nel corso delle verifiche, sia nei confronti della realizzazione dei progetti, se non sono conclusi, sia nei confronti degli altri partner che hanno partecipato a questi progetti, e a quali soggetti faranno capo le responsabilità derivanti da un'eventuale irregolare gestione di questi fondi.

Presidente - Per la risposta, la parola al Presidente della Regione; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - La question posée par le collègue est importante, liée aux fonds européens, qui, comme nous l'avons répété au moment de l'approbation du budget, ont un poids sur l'ensemble des interventions aussi bien au niveau régional qu'au niveau des Communes. Je veux rappeler que jusqu'à présent la plupart des interventions et des œuvres publiques au niveau des Communes ont été soutenues par l'Administration régionale. Il y a eu aussi des interventions au niveau des infrastructures qui ont donné la possibilité d'utiliser des fonds régionaux, mais il faut avouer que les fonds régionaux sont destinés surtout au soutien des entrepreneurs, des entreprises et des activités. Toutefois, il faut reconnaître que la plupart des infrastructures ont été faites par l'Administration régionale. Au-delà de cette clarification, je réponds aux deux questions que vous avez posées.

Premier point : "quali conseguenze". Il s'agit, dans le cas présent, de projets qui ont été menés à terme et il n'y aura donc aucune conséquence sur leur réalisation, ni aucune répercussion sur les autres partenaires desdits projets. La question de l'irrégularité des dépenses est réglementée de façon précise par des normes européennes et par le système de gestion et de contrôle du Programme. Dans le cas qui nous intéresse, conformément à la procédure prévue, au terme de la vérification et après avoir examiné les justifications présentées par l'Unité des Communes Grand Combin, le Département du budget, des finances et du patrimoine a communiqué le résultat définitif de son contrôle à la Région Lombardie et a signalé les irrégularités constatées (la Lombardie est le chef de l'ensemble des programmes). Par le biais d'un arrêté, la Région Lombardie redéfinira le montant de l'aide et, en même temps, donnera mandat de récupérer les parts indues du cofinancement européen et national perçues par l'Unité des Communes. Il s'ensuit que les dépenses irrégulières resteront entièrement à la charge de l'Unité des Communes Grand Combin.

Pour ce qui est de la deuxième question: "a quali soggetti fanno capo le responsabilità ", la responsabilité inhérente à une mauvaise utilisation des fonds revient au bénéficiaire du projet, qui dans ce cas est l'Unité des Communes Grand Combin, qui a souscrit la "convention d'attribution des aides publiques pour la réalisation du projet" avec l'Autorité de gestion et s'est ainsi formellement engagée à respecter les obligations relatives aux règlements européens indiquées dans le guide de réalisation. Parmi ces obligations et dans le cadre de la réalisation du projet figure le respect de la réglementation européenne, nationale et régionale relative à l'admissibilité des dépenses, donc les dispositions en matière de marchés publics.

Pour ce qui est de la concentration des différentes charges entre les mains d'une seule personne, comme vous le savez, cette question a été prise en charge et fait l'objet d'une contestation. On verra les motivations qui seront présentées à décharge de cette "irrégularité" de la procédure.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Come dicevo, un pasticcio che rischia di costare caro alla Comunità montana in questione. Ci auguriamo che non sia così, che in qualche modo si riescano a giustificare queste spese, anche perché altrimenti, secondo me, al di là dei 500 mila euro, questi verrebbero anche aumentati sempre per lo stesso meccanismo che è stato riproposto sul Gal e su altri progetti. Il rischio è che poi la somma sia ancora maggiore e che la Comunità si trovi in grave difficoltà da questo punto di vista. Mi auguro soprattutto che questo serva per l'avvenire per cercare di non commettere queste irregolarità, al di là che lo siano o non lo siano, che sono comunque ad alto rischio. Come dicevo, bisogna cercare di favorire la massima partecipazione dei soggetti a queste gare, altrimenti poi i rischi si vedono e succede che, come per questo, si incappi in conseguenze gravi, ci auguriamo di no, ma potrebbe avere gravi conseguenze.

È poi importante, come ho sottolineato spesso, che questi progetti non producano carte ma ricadute concrete; su questo si dice addirittura che le irregolarità sarebbero più del 30 percento del valore degli stessi progetti, sono cifre piuttosto alte. Come detto, bisogna concentrarsi sul fatto che si produca poca carta, con progetti concreti che durino nel tempo. Abbiamo visto in questi anni progetti se vogliamo anche divertenti; ne ho scoperto uno, sempre in quella zona, dove si realizza un'ippovia nella quale però non ci sono i cavalli, e già lì è una cosa un po' strana. Non sapevo dell'esistenza delle ippovie, ma un'ippovia senza cavalli è un po' strano, anche per una Regione come la nostra che ha un aeroporto senza aerei; il nome è fantasioso, ma la cosa è un po' strana. Io non sono un esperto e adesso non vorrei che l'Assessore Marguerettaz intervenisse sull'aeroporto, ma comunque queste cose non mi suonano molto bene.

Tornando alla questione che purtroppo è un po' più seria, ci auguriamo che la cosa a breve si risolva, anche perché per la Comunità montana il rischio è oggettivamente piuttosto alto.