Objet du Conseil n. 1990 du 6 avril 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1990/XIV - Interpellanza: "Problematiche relative all'applicazione delle nuove tariffe per i bambini frequentanti gli asili nido".
Rosset (Presidente) - Punto 42 dell'ordine del giorno. Chiede la parola il consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - Quest'iniziativa che abbiamo voluto condividere con il collega Bertschy e con la collega Morelli non ha l'intenzione di ripercorrere tutto quel cammino lungo che ci ha visti avere delle contrapposizioni e delle posizioni assolutamente diverse sul discorso degli asili nido. Detto questo, non è un argomento che abbandoneremo, perché dimostreremo in una prossima iniziativa come i dati che hanno determinato queste tariffe in effetti vengano smentiti regolarmente dai fatti.
Voglio attenermi al contenuto dell'interpellanza, che nasce dal fatto che un congruo numero di genitori, mettendo mano al portafoglio, ha fatto un ricorso al Tar della Valle d'Aosta in merito al discorso della tariffa, soprattutto per quel che riguarda la retroattività, perché nella delibera di Giunta n. 1565 del 30 ottobre 2015 viene detto che queste tariffe vengono cambiate a partire dal 1° gennaio 2016, quando i genitori hanno fatto delle valutazioni di carattere economico all'atto dell'iscrizione che era chiaramente riferita al periodo di iscrizione 2015. Noi già avevamo evidenziato che non ci pareva il caso di intervenire sulla retroattività del provvedimento, il Tar accetta questa sospensiva e la prima domanda è capire quante di queste Unités des Communes hanno adottato la retroattività, vale a dire l'applicazione dal 1° gennaio e non dal 1° settembre 2016. L'atto conseguente a questa sentenza da parte dell'Unité Mont-Rose è di dire: "questa sentenza per noi è applicabile a tutte le famiglie che hanno fatto l'iscrizione al nido per quello che riguarda la Mont-Rose". Nel mentre noi sentiamo le dichiarazioni da parte della Regione, per la quale la sentenza ha esclusivamente valore per i genitori che hanno fatto ricorso. La nostra richiesta - io non penso sia il caso di esasperare ancora di più gli animi dopo quello che è successo, non è nostra intenzione - è proprio di applicare il buon senso ed evitare che dei genitori valdostani debbano mettere mano al portafoglio e fare un altro ricorso al Tar, per sentirsi dire che effettivamente l'applicabilità delle nuove tariffe è a partire dal 1° settembre 2016 e non dal 1° gennaio. Mi pare veramente un gesto di buon senso questo, perché viceversa obbligare dei cittadini valdostani a ricorrere al Tribunale amministrativo, pagando tutte le spese conseguenti su un qualcosa per cui il Tar si è già espresso, sarebbe veramente un discorso vessatorio verso tutti i cittadini valdostani.
Presidente - Per la risposta, chiede la parola l'assessore Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Da parte nostra non c'è l'intenzione di ripercorrere tutto il percorso, anche perché i dati sono iniziali e quindi non potremmo essere precisi. La premessa però mi sembra da sottolineare, perché il Consigliere Gerandin l'ha molto chiara, ma altri forse no. Il Tar si è espresso con una sospensiva solo per dare applicazione alle tariffe applicate dal 1° gennaio invece del 1° settembre, quindi sulla data di applicazione delle tariffe...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...sto dicendo cosa ha detto il Tar, ho detto una cosa sbagliata? Il Tar però specifica che è solo per quelli che hanno ricorso (17), che sono quelli che con le nuove tariffe, avendo un Isee superiore ai 33 mila euro si trovavano ad avere un aumento da 650 a 720 euro. Il problema è quando far scattare la nuova tariffa. Essendo questa una misura di conciliazione, quindi non legata ad un anno scolastico, ma ad un anno socio-educativo, l'interpretazione dell'anno socio-educativo resta un'interpretazione dal punto di vista tecnico, in base alla quale "l'anno socio-educativo è il riferimento temporale per stabilire il decorrere delle modifiche che ha valore solo in uscita dal nido, prevista non al compimento del terzo anno ma all'inizio della scuola dell'infanzia". A noi e ai nostri tecnici sembra che sia un problema ancora aperto su questo, anche perché le entrate al nido, come lei sa, non sono delle entrate che avvengono solo nel periodo di settembre, ma, per esempio, la Comunità montana in questione faceva degli inserimenti all'inizio del mese di gennaio.
Per quanto riguarda la domanda: "quante e quali siano le Unités che hanno applicato le nuove tariffe degli asili nido a partire dal 1° gennaio anziché dal 1° settembre, modificando così le rette previste...", si comunica che hanno applicato le indicazioni della Giunta a partire dal 1° gennaio otto enti: l'Unité Grand Combin, Gressoney, l'Unité des Communes Mont-Rose, il Consorzio dell'Envers, l'Unité Grand Paradis, Morgex, Antey-Saint-André e Verrayes. Tre enti hanno parzialmente applicato nuove tariffe, quali Aosta, a decorrere dal 1° gennaio solo per le quote a tempo pieno, La Thuile, Courmayeur. Due enti non hanno applicato ancora le nuove tariffe, quali l'Unité Monte Emilius e il Comune di Châtillon e due enti applicheranno le nuove tariffe dal 1° aprile: i Comuni di La Salle e Valtournenche.
Lei sa, Consigliere Gerandin, perché si è battuto a lungo in passato per questo, quanto sia difficile uniformare le tariffe degli asili nido e quanto anche con le vecchie tariffe questo fosse difficile da fare. Mi permetto di dire due cose però, non vorrei allargarmi, ma una considerazione è doverosa. Le nuove tariffe prevedono una riduzione della quota per la fascia che va dai 6 mila euro fino ai 33 mila euro. Chi ha applicato le nuove tariffe ha dei contribuenti, degli utenti che pagano di meno: questo è un dato di fatto. Anche alcuni asili nido e alcuni Sindaci sono venuti a dirci, sempre in via preliminare, che se applicano le nuove tariffe, hanno un'entrata inferiore del 10 percento. Le nuove tariffe quindi prevedono un aumento di contribuzione per l'Isee iniziale da 5 a 6 mila e da 33 mila in poi, mentre per tutta la fascia centrale l'utenza paga di meno, quindi c'è una riduzione. Le altre cose ci dicono - ma sono dati solo iniziali e ci torneremo perché è una fase sperimentale - che non siano tutte così negative, nel senso che molto di più di quanto si pensava ci sono dei bambini di sei mesi che entrano, rispetto alla fase della flessibilità che è in fase di applicazione.
Lei mi chiede se è giusto obbligare dei genitori. Certo, non è giusto, ma mi permetto di dire - e il Consigliere Gerandin lo sa benissimo - che questo succedeva già in passato, ma non avvenivano queste denunce. C'era una Comunità montana che già con le vecchie tariffe faceva pagare di più quelli che avevano un Isee più alto, ma questi allora non fecero alcuna iniziativa legale, come anche quando io avevo i bambini all'asilo, ci chiedevano degli aumenti; tutto ciò per ribadire che è cambiato anche il sistema.
Lei mi chiede se con una nostra delibera potremmo far partire le nuove tariffe dal 1° settembre. Sicuramente c'è una differenza di applicazione tra le varie Unités e questo porterà ad un trattamento non equo, però se cambiassimo le tariffe e le facessimo entrare per tutti dal 1° settembre, chiaramente questa fascia che paga di meno - che è diversa, questo è vero - e può essere più numerosa, questi potrebbero a loro volta fare ricorso, perché le nuove tariffe prevedevano una tariffa minore per loro rispetto invece a quelli che avevano più di 17 mila euro, quindi danneggeremmo questi. Inoltre, secondo me, è brutto che ci sia una sospensiva e il giudizio arrivi dopo due o tre mesi, e questo fatto, dal punto di vista amministrativo, non è certo una cosa semplice. Il Tar potrebbe dire che invece dovevano pagarla dal 1° gennaio. Io quindi penso che mancano solo due mesi e che, dal punto di vista amministrativo, una nostra circolare, che magari non sarebbe poi interpretata e utilizzata da tutti, creerebbe ancora più confusione e disequità, soprattutto per quelli che pagano di meno. Mancano due mesi, quando ci sarà questo giudizio, faremo tutte le considerazioni corrette su un dato preciso.
Presidente - Per la replica, chiede la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - Vede, Assessore, io non sono voluto entrare nel merito delle tariffe, perché le ho detto che c'è stata una grossa discussione, ma se lei mi obbliga, dirò quello che penso anche sulle tariffe. Assessore, che adesso mi venga a dire che pagano meno... lo vada a dire a chi ha 6 mila euro di Isee. Da una parte lei non può dirmi: "poi gli enti gestori con questa rimodulazione incasseranno meno" e, dall'altra, dirmi: "no, entreremo in difficoltà". Io penso che quello che le è stato proposto sia un discorso di buon senso, perché lei non può venire a dire, da una parte, pagano meno, quando sappiamo che la qualità del servizio è scesa, perché il rapporto è modificato, che lei cerchi di mascherare questo è una difesa d'ufficio ma non è la realtà!
Io non voglio più entrare nel merito delle tariffe, glielo ho detto. Lei mi ha chiamato e io le ho solo risposto. Guardi, Assessore, è vero che la sentenza definitiva è fissata per il 14 giugno, allora io le chiedo se questa darà ragione a queste persone, la Giunta regionale farà un provvedimento in cui si impegna a rimborsare tutti i cittadini valdostani della differenza? Questa è la mia richiesta, perché se c'è un pronunciamento definitivo, vuole aspettare il 14 giugno? Lo aspetti. Ma se il 14 giugno qualcuno metterà fine dicendo che l'applicabilità parte da settembre, bene, che ci sia un impegno del Governo a restituire quanto ha prelevato, anche se non c'è un ricorso. Evitiamo che le famiglie valdostane debbano rivolgersi al tribunale per avere una giustizia sancita dal tribunale, con 17 famiglie che hanno messo mano al portafoglio. Questo è l'impegno che le chiedo e chiedo al Governo regionale. Volete aspettare giugno? Aspettatelo, però se la sentenza definitiva sarà questa, che ci sia un provvedimento che rimborsa tutte le famiglie. Perché giustamente ci sono degli inserimenti che vengono fatti in maniera scaglionata, ma le scelte come famiglia io le faccio all'inizio dell'anno e i budget finanziari li faccio quando decido questo tipo di inserimento, per cui mi pare di essere stato chiaro, non volete decidere adesso? Ma se la sentenza sarà questa, che ci sia l'impegno del Governo a restituire a tutte le famiglie valdostane indipendentemente che abbiano fatto ricorso al tribunale. Grazie. Lascio la parola alla collega.
Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Morelli, ne ha facoltà.
Morelli (ALPE) - Non ho voluto intervenire nell'illustrazione perché era talmente chiara l'illustrazione fatta dal collega Gerandin... e anche adesso ho poco da aggiungere rispetto a quanto ha replicato. Volevo semplicemente rinforzare il concetto che viene riconosciuto dal Tar secondo cui è quanto mai scorretto cambiare le regole in corsa. Non si possono cambiare le regole durante il periodo che viene interessato dal servizio, perché giustamente le famiglie aderiscono o meno ad un servizio anche in funzione di quanto costa loro, quindi cambiare le tariffe durante il corso è assolutamente scorretto.
Vogliamo, tra l'altro, ricordare che oggettivamente la qualità del servizio è calata nonostante l'impegno delle operatrici di cui siamo certi, ma il fatto di aver cambiato il rapporto operatori/bambini determina sicuramente un abbassamento della qualità. Assessore, quindi il nostro invito è quello di essere più accorti, più attenti anche a dare magari qualche linea di indirizzo un po' a tutte le Unités in modo che sul territorio regionale i cittadini possano accedere allo stesso modo ai servizi, in modo equo.
