Objet du Conseil n. 1991 du 6 avril 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1991/XIV - Interpellanza: "Notizie fornite dai gestori di beni immobili di proprietà regionale destinati ad attività di commercializzazione e trasformazione di prodotti agricoli sullo stato delle strutture medesime".
Rosset (Presidente) - Punto n. 43 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione chiede la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Ieri più volte in aula abbiamo parlato del settore agricolo e anche del convegno che è stato organizzato a Emarèse, precisamente a Eresaz, al quale ho partecipato attivamente, cercando soprattutto di ascoltare attentamente le nuove generazioni. Ragazzi che hanno fatto un loro percorso scolastico, prima nell'Institut Agricole e tantissimi poi fuori valle, che hanno deciso di prendere in mano le aziende di famiglia, che vuol dire metterci la faccia, vuol dire mettere a disposizione le proprie capacità e imparare, vuol dire discutere con i propri genitori, perché c'è una visione differente e sono generazioni diverse. Accade anche in quest'aula di parlare di generazioni diverse e mi sembra che a Eresaz proprio questo scontro generazionale sia uscito fuori completamente. Le giovani leve si stanno attrezzando - io dico: evviva! - in maniera diversa, con un approccio differente, con quella voglia di aggredire anche il mercato in un modo diverso: fare rete, parlarsi, affrontare la promozione insieme, perché la forza è importante e i nostri piccoli numeri non possono fare la differenza, ma insieme si può fare qualcosa di interessante. Anche perché dall'altra parte si sta investendo sul turismo, anche perché noi abbiamo tre milioni di ospiti all'anno, anche perché i costi di gestione e di trasporto dei nostri prodotti sono elevati e quindi bisogna trovare la soluzione migliore per poter fare reddito, per avere la marginalità commerciale di cui più volte in quest'aula abbiamo parlato. Quella marginalità che in questi settori e in questo momento è limitatissima, per cui bisogna trovare soluzioni, percorsi e idee. Ma per trovare nuovi percorsi e nuove idee, bisogna dare fiato alle trombe, soprattutto alla materia grigia, e trovare delle soluzioni alternative.
Ho voluto fare questa premessa, perché in questi tre anni di legislatura abbiamo affrontato, insieme al Governo regionale e alla maggioranza, la soluzione di conferire numerose proprietà immobiliari che fanno cooperativa: trasformano il latte, caseifici, tutti di proprietà pubblica e tante proprietà sempre pubbliche nel settore delle uve, quindi nella viticoltura. Un percorso fatto negli ultimi tre anni per diversi motivi che ben conosciamo. Pochi mesi fa l'Amministrazione regionale ha conferito questi beni in un altro contenitore che è Vallée d'Aoste Structure, la quale è una società totalmente pubblica. È stato trovato questo percorso per dare delle risposte migliori rispetto a come veniva gestito il patrimonio immobiliare, anche per scelte quasi obbligate. Fatto questo conferimento, adesso il tutto è all'interno di questo contenitore che è Vallée d'Aoste Structure.
Con questa interpellanza, vorremmo avere certe informazioni in più, se è possibile. La prima, sullo stato dell'arte dei contratti di locazione tra le parti, perché a oggi non tutti i contratti sono stati siglati tra Vallée d'Aoste Structure e le cooperative. La seconda, poche settimane fa Vallée d'Aoste Structure ha inviato alle singole cooperative una lettera dicendo: siamo diventati proprietari, gli interlocutori siamo noi e non è più l'Amministrazione regionale dal punto di vista civilistico; ve lo comunichiamo e vi diciamo che "nell'ambito dell'attività di ricognizione in corso, vi preghiamo di volerci far pervenire, con cortese sollecitudine e comunque entro quindici giorni dal ricevimento della presente, eventuali notizie di cui ritenete la scrivente debba essere portata a conoscenza, con particolare ma non esclusivo riferimento alle condizioni dell'immobile".
Questa è la lettera che invia il nuovo proprietario, dopo tre anni di percorso e di grandi consulenze. Più volte ci siamo confrontati al nostro interno in Consiglio ed è una discussione che abbiamo fatto nel 2013, se non erro: Finaosta mi sembra abbia fatto la perizia, il valore, il conferimento, tutto è stato scritto, tutto è stato detto, tutto è stato notificato, "bien predgià, bien icri"! [traduzione dal patois: ben detto, ben scritto] Adesso che il passaggio di proprietà è stato fatto, Vallée d'Aoste Structure lo comunica e chiede: c'è ancora qualcosa che non va? diteci il vostro cahier de doléance. E le cooperative hanno risposto o stanno rispondendo alla società.
Le domande che poniamo al Governo regionale sono: "quali siano le principali notizie che le aziende affittuarie interpellate hanno fatto pervenire a Vda Structure" e "se e quali azioni intenda mettere in campo a seguito delle notizie eventualmente acquisite da Vda Structure". Questo era l'obiettivo della nostra iniziativa. Come dicevo prima nelle premesse, è un settore che probabilmente deve ristrutturarsi e innovarsi, è un settore che deve essere anche accompagnato, è un settore dove probabilmente anche il pubblico deve cercare tutte le soluzioni per calmierare quelle che sono le difficoltà e compensare dove le difficoltà sono maggiori. La nostra attenzione è alta in questo settore e ascolteremo attentamente l'Assessore Donzel, che sicuramente ci illustrerà cosa Vallée d'Aoste Structure sta facendo.
Presidente - La parola all'assessore Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie collega per aver introdotto con un'ampia premessa, sulla quale non torno, perché la condividiamo come Governo regionale. Vorrei ricordare che anche l'Assessore all'agricoltura era presente a quel convegno che lei ha citato. Proprio di recente sul tema dei giovani ci siamo visti, perché stiamo lavorando di concerto con l'Institut Agricole per rafforzare il sistema di formazione dei giovani, anche attraverso risorse europee, che in passato in questo settore non sono mai state messe a disposizione. Questo per dire l'attenzione e il modo con cui guardiamo, con un indirizzo che va anche verso quel mondo agrituristico che lei ha sottolineato rispetto alle esigenze delle nuove generazioni.
Per quanto riguarda l'interpellanza, il 16 dicembre 2015 Vallée d'Aoste Structure è diventata proprietaria degli immobili. Sono stati trasferiti alla società ventisette complessi immobiliari, di cui circa il 10 percento non era occupato. Quattro immobili avevano già un contratto di locazione, mentre per i rimanenti casi il rapporto era ricondotto alla corresponsione di un'indennità di occupazione a beneficio della proprietà. Tale situazione ha imposto di procedere alla formalizzazione nell'immediato di venti contratti di locazione. L'esigenza, oltre che alla naturale regolarizzazione del rapporto, presenta aspetti rilevanti anche per la gestione operativa. L'esistenza di un contratto risulta elemento imprescindibile per l'esenzione Imu da parte della società.
Abbiamo lavorato di concerto con i conduttori: questo è molto importante dirlo. C'è stato un rapporto diretto che si è costruito, al di là della lettera formale che è aggiuntiva e ulteriore al rapporto stabilito precedentemente. Giustamente lei chiede cosa vuol dire questa lettera dei quindici giorni, ma c'è stato tutto un lavoro precedente durato mesi e questo è ad abundantiam. L'ulteriore invio di quella lettera era per poter segnalare ulteriori questioni eventualmente non emerse nei precedenti incontri. Questo è lo spirito con cui va interpretata la lettera.
A partire dal mese di gennaio sono stati effettuati i sopralluoghi tecnici. Tale attività ha consentito di determinare le condizioni tecniche di dettaglio di alcuni immobili, degli impianti, di numerose attrezzature e c'è stato anche un confronto con i conduttori per capire quali attrezzature potrebbero essere gestite meglio, se acquisite direttamente dal produttore. Quindi lo spirito era di cercare di capirsi, fra le esigenze di chi deve locare e quelle invece di questo mondo agricolo.
Naturalmente durante questo periodo ci siamo anche confrontati con l'Assessorato all'agricoltura per capire come gestire questo passaggio, e ci sarà sempre un rapporto stretto, lo dicevo già in altre situazioni, con l'assessorato. Nel medesimo periodo è stata acquisita la documentazione tecnica relativa ai beni, disponibile presso la competente struttura regionale, al fine di integrare le informazioni acquisite durante i sopralluoghi, quindi per ulteriormente andare a perfezionare la conoscenza.
Dal conferimento alla prima metà di gennaio, Vallée d'Aoste Structure ha operato per la determinazione dei canoni di locazione in funzione dei valori individuati dalla perizia di stima effettuata a monte del conferimento. Si evidenzia che i canoni di locazione calcolati da Vallée d'Aoste Structure, in quanto riferiti alla suddetta perizia di stima, risultano coerenti con le assunzioni della stessa e tengono conto della specificità del mercato di riferimento del bene in oggetto. Tant'è che, per esempio, uno di questi soggetti, con questa famosa lettera (hanno risposto una decina di soggetti) ha risposto dicendo: a fronte della riduzione del valore dell'immobile risultante dalla perizia di conferimento e di un'ulteriore diminuzione per il fatto che il sito fabbricato è stato riqualificato in agricolo, siamo fortemente interessati ad avere un nuovo contratto d'affitto. A seguito di questo lavoro che si sta facendo, ci sono degli interessamenti e persone che prima erano indecise, ma adesso sono più consce di compiere questo percorso.
Alla fine di dicembre sono stati incontrati i conduttori al fine di presentare la nuova proprietà e definire nel dettaglio gli aspetti utili. Quindi c'è stato anche un rapporto diretto e questo lo rivendico come l'approccio che, secondo me, è corretto per arrivare a definire tale percorso. Una ventina di questi soggetti sono confederati nella Fédération des coopératives. Quindi nel caso dei soggetti confederati, oltre questo rapporto diretto c'è una contrattazione diretta che consente di dare un'uniformità alla contrattazione stessa, cercando di tenere delle linee omogenee e un contratto base, pur con le specificità che ci sono in ogni settore.
Le bozze dei contratti sono state condivise con i rappresentanti della Fédération des coopératives in una versione avanzata, nella quale sono stati fissati i canoni e le competenze delle parti, mentre è ancora necessario concordare le modalità per l'eventuale acquisizione delle attrezzature. In alcune delle lettere dei dieci che hanno risposto, c'è un caseificio che dice di voler acquistare tutte le attrezzature: questo percorso mi sembra vada nella direzione positiva.
Per i soggetti non confederati, le condizioni standard del contratto sono state concertate. Si è in attesa di conferme riguardo alla disponibilità di locare i complessi nella loro interezza e in alcuni casi l'eventuale conferma in merito all'interesse per l'acquisizione delle attrezzature. È chiaro che qualcuno non è più interessato a quel tal pezzo, oppure era stato inserito uno sgabuzzino che non ha più nessuna funzione. Per gli immobili non occupati, inoltre, si è aperti all'individuazione di potenziali interessati, fermo restando che tutto verrà concertato con l'Assessorato all'agricoltura. Se si ritiene un immobile strategico, si decide di concerto sulla cessione e naturalmente vale la regola per i beni industriali: bisogna arrivare qui in Consiglio e lo decidiamo insieme se si può alienare o meno.
In riferimento all'altra domanda, si informa che in data 10 marzo Vallée d'Aoste Structure ha inviato nota a tutti gli imprenditori, chiedendo loro di evidenziare ulteriori problematiche connesse allo stato di conservazione degli impianti. Sono pervenute dieci lettere di riscontro riferite a cinque caseifici, due cantine sociali e due magazzini. In alcuni casi è stata evidenziata - probabilmente non era emerso sufficientemente nella prima perizia - per esempio l'infiltrazione dell'acqua o nel caso di un caseificio è stato rilevato che l'acquedotto comunale non avesse abbastanza pressione, quindi loro devono pompare l'acqua da un pozzo. Capisce che sono problematiche tecniche, che non sorprendono, ma che evidentemente con tempestività in alcuni casi devono essere affrontate. Laddove si tratti di una porta che non chiude bene, di una finestra che è bloccata, quello che si sta dicendo è che, se questo potrebbe indurre un ritardo o bloccare la produttività, si deve intervenire subito.
Successivamente sono già stati predisposti due milioni di euro che saranno trasferiti a Vallée d'Aoste Structure, con la specificazione di intervenire su queste situazioni di criticità, secondo un principio di gradualità che è il dare immediatamente la risposta. Lei chiedeva come mai in questi anni non ci si è accorti: una lettera ci scrive che durante la vendemmia 2015 si è rotto un importante sistema che permetteva di scaricare le uve. Per dirle del senso di alcune lettere, perché sono delle attività che sono in essere, per cui se purtroppo qualcosa si è rotto nel mese di febbraio, io non ne sono a conoscenza. Quello che bisogna accelerare e che sto cercando di dire insieme all'Assessorato all'agricoltura, è di chiudere questi contratti per poter immediatamente far intervenire Vallée d'Aoste Structure, la quale oggi non può farlo. Quindi il Governo cerca di accelerare questo percorso, che però va chiuso con un accordo tra le parti.
Presidente - La parola al consigliere Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Il collega ha capito perfettamente lo spirito con cui abbiamo fatto questa iniziativa. Conoscendo il settore come lei, penso che il nostro ruolo sia di stimolare e pungolare, per aiutare un mondo che deve avere le carte in regola anche dal punto di vista, in questo caso, immobiliare o della proprietà, in modo da poter operare al più presto. L'obiettivo era ed è di poter velocizzare il più possibile, di scrivere nero su bianco e di conseguenza fare il contratto, avendo titolo di poter operare come Vallée d'Aoste Structure.
L'approccio di quella lettera che è stata inviata, ben venga. Meglio sapere le cose prima di siglare dei contratti e poi saperli onorare (a lei piace molto il termine onorare). È preferibile sapere le criticità a monte e non a valle: grandi o piccole, è meglio avere tutte le carte sul tavolo prima, in modo che poi si sigla, si dà gambe, si dà corso e poi si chiude una partita e se ne apre un'altra. Lei oggi ci dice che la volontà è di mettere a disposizione del capitale, per poter fare fronte a dei lavori da fare subito in questi fabbricati: questo è positivo.
L'altro passaggio che riteniamo fondamentale, è l'approccio. Giustamente da una parte ci devono essere delle linee omogenee e mi sembra che si stia andando in quella direzione. È anche importante l'approccio umano, l'approccio personale per affrontare veramente delle criticità che ci sono, sono in essere e ci sono da diversi anni, con l'unico spirito che è quello di migliorare e di trovare delle soluzioni. Penso che questa sia la parte basilare per poter iniziare un percorso avendone titolo, come diceva poc'anzi lei.
Il secondo volet. Immagino che il Governo sia a conoscenza che diverse cooperative sono interessate a fare il secondo passaggio. Sarà deciso in questo Consiglio, ma se c'è la volontà a monte di acquisire il patrimonio, penso che sia interessante soprattutto in questo momento dare a chi è interessato la possibilità di acquistare le attrezzature interne, utilizzate o meno.
Questa è la sintesi che farei a seguito della sua risposta. Cercate di velocizzare il più possibile, metta pressione dove deve metterla, sia in Vallée d'Aoste Structure, sia nel suo e nell'altro assessorato, perché è giusto così, perché altrimenti perdiamo tempo, soldi e denaro. Oltretutto è un settore dove dobbiamo cambiare marcia e, come ho detto nelle premesse, ci sono i presupposti. Peccato che sovente la macchina pubblica non solo è lenta, ma in certe cose non esiste neanche, e questo più volte l'abbiamo detto in quest'aula. Però io penso che ci sia della marginalità e ci siano belle cose da mettere in campo, perché a Eresaz ho proprio sentito quelle nuove generazioni che vogliono veramente fare le cose non solo bene, ma diversamente, che vogliono fare rete e giocarsi la propria partita. A trent'anni o a venticinque si vuole giocare la propria partita di natura non solo personale e umana, ma anche imprenditoriale, come probabilmente non si fa a sessanta o settant'anni. Ho visto quel clima bello del ragazzo appena laureato, che dopo l'Institut agricole va a studiare altri cinque anni, che ha visto cosa fanno nell'arco alpino, che è andato oltre in Europa. Sono quelle bollicine che fanno bene a un settore in cui non dobbiamo chiuderci, anzi, dobbiamo aprirci. Però tocca anche a noi aprirci, al di là di maggioranza e opposizione. Mettiamo da parte quello che è lo status quo di certe cose e, se la politica non ci arriva, lasciamo che chi è più bravo vada avanti e faccia le sue iniziative. Ho sentito quel clima diverso rispetto ad altri convegni e ad altri luoghi, di chi si sta ingegnando perché vuole andare in quella direzione. Io penso che sia quella la strada più giusta per i prossimi anni.
