Objet du Conseil n. 1923 du 22 mars 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1923/XIV - Interpellanza: "Subordinazione della proroga dei contratti in materia di trasporto pubblico di linea al mantenimento dell'occupazione attuale".
Follien (Presidente) - Punto n. 15 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
Era il 23 dicembre 2015 quando abbiamo esaminato gli atti della Giunta regionale e abbiamo visto le delibere n. 1944, n. 1945 e n. 1946 che avevano come punto all'ordine del giorno l'approvazione dei programmi dell'esercizio dal 1 al 31 dicembre 2016 per i servizi minimi di trasporto pubblico locale nei sub bacini con il finanziamento di spesa. Leggiamo gli atti e, oltre ai termini economici per il 2016, leggiamo tra le righe come vengono interpretate le comunicazioni del 2014 della Commissione europea per l'applicazione, dove si chiariscono i presupposti di proroga della durata contrattuale. La durata contrattuale, con scadenza prevista nel 2022, viene prorogata al 2027 citando come giustificazione la riduzione di spesa oltre la soglia prevista dal decreto legislativo n. 66/2014 a seguito della necessità di quadratura del bilancio regionale oltre il 20 percento, riduzione effettuata ad oggi. Assessore, noi siamo tra quelli che abbiamo sempre detto che, ove era possibile, era necessario far lavorare le imprese e le ditte valdostane, per cui se ci sono dei termini di legge che lo permettono noi crediamo che mantenere in Valle dei servizi e degli affidamenti così importanti crea quella fiscalità locale di cui necessita il bilancio regionale per andare avanti.
Detto questo, Assessore, le chiederei di leggere la nostra interpellanza dal punto di vista propositivo. La replica sarà basata su quanto lei andrà a darci come indicazioni sulla volontà di rivedere eventualmente questo provvedimento, perché se da una parte noi ci saremo sempre per creare quei presupposti affinché in Valle d'Aosta le imprese, le cooperative o chi per esse abbiano la possibilità di lavorare, dall'altra c'è comunque da parte nostra una diretta conseguenza di questo, nel senso che se lavorano le imprese valdostane lavorano come dipendenti i cittadini valdostani. A seguito di questo provvedimento datato 23 dicembre 2015, a gennaio una di queste società, la SVAP, avvia una procedura di licenziamento per 10 dipendenti. Leggiamo che in data 19 marzo, dopo una lunga trattativa è stato firmato davanti al Dipartimento delle politiche del lavoro l'accordo tra sindacati, SVAP e Confindustria nel quale viene previsto il licenziamento di 10 dipendenti di cui 8 autisti; se il buongiorno si vede dal mattino...a dicembre c'è la proroga, e a gennaio parte una procedura di licenziamento dei dipendenti!
Assessore, l'importante è che la veda come una proposta nella direzione di ragionare su questo provvedimento. All'interno dei criteri su cui si è basata questa proroga - non sto a citarli, perché comunque è sufficiente leggerli - ci sono sicuramente anche alcuni passaggi che a nostro parere mancano. Se da una parte si è riconosciuto che ad esempio il discorso dell'anzianità massima del singolo veicolo passava da 18 anni ad una media di 15 (ed è la più alta insieme a quella della Campania), dall'altra non si è minimamente tenuto in considerazione del fatto che in questo periodo di contrazione il costo del personale non è aumentato, o comunque se è aumentato veniva riconosciuto per legge un adeguamento. Quello che a nostro parere è uno dei capisaldi che andrebbero in questo caso a motivare il perché si chiede una tutela per i lavoratori è che non viene toccata la riduzione del costo del carburante che il Ministero ha ridotto in due anni del 30 percento...in questa delibera non se ne parla! Pertanto, se da una parte ci va sicuramente la possibilità per le nostre imprese di lavorare, dall'altra ci va quanto meno una sensibilità.
Assessore, noi le chiediamo che venga rivista la delibera e venga tutelata l'occupazione attuale, sennò non avrebbe molto senso, perché sarebbe una tutela unilaterale non a favore lavoratori che rischierebbero di essere fortemente penalizzati. Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente. Ringrazio il collega Gerandin per l'esposizione dell'interpellanza e per dire che sicuramente questo tema ci accomuna.
Noi abbiamo un provvedimento che riguarda tre concessionari, ed è stato correttamente detto che il problema si pone con un'azienda su tre. Le altre aziende non hanno avuto delle ricadute sull'occupazione, addirittura una delle aziende ha assorbito dei dipendenti in esubero, quindi c'è stata una certa mobilità. In modo differenziato abbiamo avuto modo di incontrare l'azienda che ha messo in atto questi procedimenti; al di là degli incontri ufficiali gestiti dall'Assessorato delle attività produttive, quindi dalla Camera, l'abbiamo sentita anche a livello informale. L'azienda ha detto che giustamente bisogna tutelare il lavoro, però ha aggiunto che non è in grado di assumere dei dipendenti per farli stare inoperosi in azienda. Dall'inizio di questo appalto la riduzione per il bacino di Centro Valle è del 24,71 percento. Capite benissimo che i dipendenti che sono oggetto di questo provvedimento secondo l'azienda non avrebbero nulla da fare, e quindi l'azienda si è dichiarata indisponibile a ritirare questo tipo di provvedimento. Abbiamo incontrato anche i sindacati che ci hanno espresso una serie di riflessioni. Ovviamente la prima richiesta che ci hanno fatto i sindacati è stata di aumentare il corrispettivo, in modo tale da aumentare i chilometri per poter far fare delle attività a questi dipendenti, poiché immagino che anche loro in questa richiesta abbiamo visto la soluzione per evitare di essere assunti e non avere nulla da fare. Mi hanno quindi chiesto se avevamo delle disponibilità in bilancio - adesso sono entrati anche nello specifico, glielo dico a titolo informativo - per dare più continuità alla navetta rossa piuttosto che agli altri servizi. Le disponibilità in bilancio purtroppo non ci sono, quindi anche nell'ambito dei nostri provvedimenti noi dobbiamo fare i conti con le risorse che ci sono, perché se noi aumentassimo i corrispettivi a disposizione ovviamente aumenterebbero i chilometri.
Un altro ragionamento - e lì mi fermo - che però hanno rappresentato i sindacati è un certo numero di ore di straordinario che i dipendenti sembrerebbe facciano, quindi è ovvio che non si può immaginare di licenziare delle persone e, dall'altra parte, chiedere dello straordinario ad altri soggetti, quindi sicuramente ci sarà un momento di confronto tra azienda e lavoratori. C'è poi il tema - l'abbiamo appena citato - dell'Allô Nuit. I sindacati ci hanno detto: prima di licenziare delle persone e dare in subappalto dei servizi facciamo fare ai dipendenti e non esternalizziamo determinate attività, e credo che vadano in questa direzione. Inoltre l'azienda ha evidenziato che nell'arco di massimo due anni ci saranno sette o otto pensionamenti. Questo numero di pensionamenti ovviamente nell'arco di due anni dovrebbe produrre delle necessità di lavoro che permetterebbero di riassorbire un certo numero di dipendenti, e quindi rispetto a questo ci ha anche evidenziato che c'era un provvedimento - che però non ha ancora visto la luce - a livello nazionale che poteva dare degli strumenti per prepensionare questi soggetti. Le ho detto questo perché il confronto è stato continuo, netto. Molto probabilmente le altre aziende hanno un'organizzazione del lavoro che ha permesso e consentito l'assorbimento. Il bacino di Centro Valle è gestito da un'azienda che fa quasi esclusivamente TPL (trasporto pubblico locale), quindi da questo punto di vista l'azienda dice che può intervenire sui costi variabili (lei ha fatto un accesso agli atti, ha visto i documenti). Pertanto questi costi fissi degli ammortamenti se vengono dilazionati su un periodo più lungo consentono di correggere il conto economico, ma i costi variabili sono direttamente proporzionati al numero dei chilometri fatti. Sicuramente riteniamo che il capitolo possa essere oggetto ancora di valutazione e confronti, ma da un certo punto di vista credo sia abbastanza evidente che con una riduzione di quasi il 25 percento dei chilometri ci sia un esubero di personale a prescindere dal costo e dagli ammortamenti, perché l'azienda non può permettersi di avere sette, otto persone in azienda che non fanno nulla, sarebbe peraltro anche un controsenso.
Sicuramente continueremo a fare tutte le valutazioni del caso, ma i due ragionamenti sono separati. Dal punto di vista puntuale: "se non si ritiene necessario rivedere le delibere", non ho ad oggi degli strumenti per rivederle; ovviamente il dossier è aperto, e quindi se ci sarà un confronto lo valuteremo.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
Ho ascoltato attentamente, Assessore, e lei principalmente mi ha risposto in merito al problema grave per quel che riguarda la società SVAP. Io non sono voluto entrare nello specifico, perché mi sarebbe stato molto facile nella presentazione chiederle di spiegarci perché c'è questa società - che è una cooperativa - che licenza 10 dipendenti e poi affida all'esterno Allô Nuit. Ci sono dei passaggi che a nostro parere non sono comprensibili, perché se a fronte di un accordo in questa delibera, in cui noi fissiamo come termine il 2016 ma di fatto andiamo a prorogare di cinque anni per un valore di 75 milioni, che non ci sia nessuna tutela per chi lavora e soprattutto che le pubbliche amministrazioni non siano in grado in questo caso di fissare alcuni parametri che sono l'abc del discorso sulla tutela dei lavoratori, cioè di affidare prima all'esterno anziché gestire internamente, voi avete lasciato fare quello che volevano, e questi sono stati licenziati! Allô Nuit a noi risulta che sia stato affidato. Comunque, a fronte di un accordo del genere che vale la bellezza di 75 milioni, io penso che programmare un discorso di tutela dei lavoratori per quei tempi indeterminati - e anche tempi determinati, perché per qualcuno è più facile probabilmente giostrare con i tempi determinati - sia l'essenziale per avere i presupposti politici e di tutela dei lavoratori per questa delibera.
Lei, Assessore, mi ha detto che non ha strumenti per rivedere questa delibera; provo a dargliene uno io. Questa delibera, così com'è stata impostata, di fatto è una modifica del Piano di bacino, modifica che non le compete, Assessore, ma che compete a questo Consiglio, per cui io le propongo veramente di riportare la discussione in quest'aula, perché il Piano di bacino non è di sua competenza. Poi la vediamo tutti nella stessa maniera, vogliamo andare in questa direzione? Io le chiedo di discutere in questo contesto e, soprattutto, mi auguro che in quest'aula ci sia la volontà da una parte di salvaguardare l'imprenditoria, ci mancherebbe, ma nello stesso tempo tutelare i lavoratori, non possiamo noi andare a senso unico. Lei mi ha posto un problema e io le propongo di revocare questa delibera e di riportarla in quest'aula, perché di fatto 75 milioni mascherati con una delibera del genere non le competono. Grazie.
