Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 101 du 25 février 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 101/81 - RINVIO DELLA TRATTAZIONE DEGLI OGGETTI N. 21 E N. 22.

Oggetto n. 21 - Disegno di legge n. 248, presentato dalla Giunta regionale in data 12/1/81 concernente "Prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro".

Presidente - Ha chiesto di parlare per mozione d'ordine il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Per richiesta di rinvio di questo Disegno di legge ad una prossima seduta. Posso motivare la richiesta se il Consiglio lo ritiene.

Presidente - Il Consigliere Viberti formalizza la richiesta di rinvio dell'Oggetto n. 21. Qualcuno chiede la parola pro o contro questa proposta?

La parola al Consigliere Viberti per motivare rapidissimamente la richiesta.

Viberti (DPROL) - C'è in corso un dibattito a Saint-Vincent proprio su questo tema, dal quale potrebbero anche scaturire delle cose interessanti; c'è una richiesta da parte dell'Organizzazione sindacale F.L.M. (Federazione Lavoratori Metalmeccanici), che è una di quelle maggiormente interessate a questo disegno di legge, che richiede incontri e modifiche al medesimo.

Poi c'è la Nuova Sinistra che è rimasta molto male perché, malgrado che in una sua mozione avesse richiesto di normare transitoriamente per un periodo e poi con legge le cose di cui si parlava nella mozione medesima e le assicurazioni al riguardo dell'Assessore, in questa legge non tutte le cose di cui in quella mozione si parlava sono presenti. Ci sembra che potrebbe essere aggiunta quella parte che secondo noi manca a questa legge, visto che nella legge successiva che dovremmo votare il servizio è complessivo, cioè è uno solo, e invece pare che avremo poi una legge e un'altra per altre competenze, tipo quella dell'ENPI o della N.C.C.

Presidente - Colleghi Consiglieri, faccio presente che la legge è stata iscritta all'o.d.g. per decorrenza di termini; la Commissione nel frattempo si è riunita e ha espresso il parere. Quindi, indipendentemente dall'esito della proposta di rinvio, io proporrei che venisse distribuito al Consiglio il parere, anche perché la Commissione fa delle precise proposte di emendamento agli artt. 1, 4 e 8 bis, quindi l'eventuale discussione della legge ritengo che debba tener conto anche del parere della Commissione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

Nebbia (PSI) - Avevo chiesto la parola per dire le cose che ha detto Viberti e per aggiungere che anche l'Associazione Valdostana Industriali ha chiesto ugualmente ai Consiglieri il rinvio della legge.

Presidente - Altri chiedono la parola per motivare l'eventuale voto? In genere ci sono uno o due voci a favore e una o due voci contro.

Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.

De Grandis (PRI) - Per associarmi alla richiesta di rinvio, perché la materia che tratta questo tipo di legge regionale è tutt'alto che semplice ed è tutt'altro che da prendere con superficialità. Il problema della prevenzione travaglia il nostro paese da molti anni, e lo travaglia al punto che le leggi dello Stato attualmente sono in contraddizione tra di loro.

Io credo che da parte del Consiglio Regionale, che oggi ha questa possibilità di legiferare nella materia, sempre nel rispetto delle norme statali, sia particolarmente importante un approfondimento di questi temi, perché altrimenti rischiamo di aggiungere confusione a quella che già esiste.

Vi farò un solo esempio in proposito, che ci tocca da vicino. Lo stabilimento siderurgico della Società Nazionale Cogne che c'è in Aosta, tra gli altri rischi, produce anche la sordità da rumore; ebbene, in funzione del D.P.R. n. 303 del 1956, il compito di vigilare sulla prevenzione in questo campo è devoluto all'Ispettorato del Lavoro. L'Ispettorato del Lavoro interviene, fa delle prescrizioni precise sull'attuazione di prevenzioni di carattere personale e di carattere collettivo nello stabilimento, ma avviene che un'altra legge statale, il T.U. n. 1124 del 1965 che prevede la tutela del lavoratore contro le malattie professionali, abbia delle previsioni di rischio che sono diverse, per cui a fronte di un rischio riconosciuto per il lavoratore nell'ambito dello stabilimento Cogne, rischio riconosciuto e capace di produrre la malattia, dall'altra parte si verifica che lo stesso lavoratore non ha il diritto alla tutela perché quel rischio non è riconosciuto da un'altra legge statale.

Di questi esempi ne potrei fare molti; io ho operato per venti anni nel settore e spesso sono andato a cozzare contro grosse difficoltà e contro ripercussioni sociali assai gravi per questa situazione. Per queste ragioni ritengo che sarebbe necessario un esame più approfondito. D'altra parte lo dimostra il parere della Commissione, che vede tre Consiglieri schierati in un modo e tre nel senso contrario e che propone tra l'altro una serie di emendamenti agli articoli; è stato detto che l'F.L.M. ha chiesto anch'essa di poter partecipare al perfezionamento di questo disegno di legge, e il Consigliere Nebbia ha detto che lo ha chiesto l'Associazione Industriali, quindi evidentemente c'è la necessità di verificare più a fondo la validità di questo provvedimento di legge.

Ritengo pertanto che sia estremamente opportuno procedere al rinvio.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Al di là dei motivi esposti dai colleghi che mi hanno preceduto volevo chiedere all'Assessore se per cortesia può rinviare il suo disegno di legge in quanto ho presentato una proposta di legge che è stata depositata alla Presidenza del Consiglio due giorni fa, che quindi non è ancora in mano ai Consiglieri. È una legge che concerne la sicurezza degli impianti tecnici negli ambienti di vita e di lavoro e vorrei vedere, siccome assolutamente non voglio assumermi la paternità di certe leggi, se c'è la possibilità di inserirla nel disegno di legge presentato dell'Assessore.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Le motivazioni addotte mi stupiscono, e non poco; come mi stupisce l'atteggiamento, del quale ho già detto e confermerò quando ne avrò l'opportunità, della F.L.M., la quale ha fatto delle dichiarazioni - che vedo raccolte soprattutto da certe parti, chiaramente perché sollecitate - di non consultazione delle forze sindacali, mentre è esattamente l'opposto. Infatti non solo il disegno di legge è stato consegnato alle forze sindacali, mentre è esattamente l'opposto. Infatti non solo il disegno di legge è stato consegnato alle forze sindacali ed è stato discusso dai Consigli di fabbrica, ma questi hanno portato delle osservazioni che sono state discusse con le forze sindacali ed espresse tramite un documento. Documento che mi è stato presentato, che abbiamo discusso esaminandone e chiarendone i punti; poi l'abbiamo presentato in Commissione - e penso che i membri della Commissione possano darmene atto, oltre che dare atto che questo è stato concordato con le forze sindacali oltre che con le forze di categoria.

È vero che l'Associazione Industriali mi ha presentato un documento che ho visto l'altra sera; le osservazioni formulate le abbiamo discusse e non erano così vincolanti in quanto erano dei dettagli rispetto alle osservazioni principali.

Un'altra motivazione che non ritengo sostanziale è la presenza di un congresso a Saint-Vincent; vi ho partecipato stamattina, l'abbiamo anche patrocinato e sappiamo di cosa si discute; non veniamo a dire che perché si fa il congresso a Saint-Vincent dobbiamo rimandare la legge.

Per il rimanente, De Grandis, le contraddizioni del 303 e del 1124, non penso che, aspettando 15 giorni, possiamo risolverle poi con la nostra legge regionale. Questo non è nemmeno di nostra competenza, perché la legge regionale esaminata dice che le competenze dello Stato rimangono tali e non può essere fatto diversamente. Quindi, se si vuole un argomento per rimandare questa legge, non sono queste le motivazioni che si possono portare, perché io ritengo di aver lasciato il tempo sufficiente per discutere; se, vista l'ora, non se ne vuole discutere, è un altro discorso. Pertanto ritengo di poter dire che non sono d'accordo al rinvio.

Presidente - Colleghi Consiglieri, tenuto conto dell'importanza e della complessità dei due disegni di legge dell'Assessore Rollandin, di cui è relatore, e comprendendo anche l'inderogabilità del suo viaggio a Roma domani che lo allontanerà dai lavori del Consiglio, io ritengo che, trattandosi di due leggi che riguardano una complessa materia, sia forse saggio rinviarle entrambe alla prossima seduta del Consiglio e sospendere qui i lavori, riprendendoli domani mattina alle ore 9,30, su richiesta dell'Assessore Pollicini, per la discussione degli Oggetti 22 bis e seguenti.

L'Assessore Rollandin ritiene che questa mia proposta sia accettabile? Io ho la preoccupazione che il Consiglio non abbia, giunti a quest'ora, la sufficiente serenità e possibilità di discutere a fondo, o perlomeno di arrivare ad una conclusione, tenendo conto degli emendamenti presentati agli Oggetti 21 e 22.

Farei distribuire subito i pareri e gli emendamenti relativi al disegno di legge n. 250, in modo che possano essere esaminati dai Consiglieri in questi dodici o tredici giorni che ci separano dalla discussione dei due disegni di legge.

Non pongo quindi in votazione la proposta di rinvio. Si ritiene unanime e acquisito il consenso di iscrivere nell'o.d.g. della prossima seduta i Disegni di legge n. 248 e n. 250.

Colleghi Consiglieri, la seduta è sospesa, riprenderà domani mattina alle ore 9,30.

La seduta è sospesa alle ore 19,58.