Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 95 du 25 février 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 95/81 - PROSPETTIVE DI RIPRESA OCCUPAZIONALE E DI DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA DELLO STABILIMENTO SADEA DI VERRES. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza dei Consiglieri Cout, Mafrica, Carral, Bajocco.

INTERPELLANZA

VISTE le notizie apparse nella stampa di una prossima produzione di monete da 500 e 1.000 lire in acmonital;

RICORDATA la situazione della SADEA di Verrès i cui lavoratori sono da 11 mesi in cassa integrazione speciale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) qual è oggi la situazione della SADEA e quali sono oggi le sue prospettive di occupazione e di diversificazione produttiva;

2) quale spazio è riservato alla SADEA nei nuovi programmi di monetazione annunciati dai giornali;

3) quale azione intende svolgere la Giunta regionale verso i Ministeri del Tesoro e dell'Industria affinché la produzione dei tondelli per le 500 e 1.000 lire sia eseguita dalla SADEA di Verrès.

Presidente - La parola al Consigliere Mafrica per l'illustrazione dell'interpellanza.

Mafrica (PCI) - Tra qualche giorno i lavoratori valdostani e le organizzazioni sindacali si troveranno di fronte a un anniversario che penso non festeggeranno: è ormai vicino l'anno da quando la SADEA è entrata in cassa integrazione.

Noi abbiamo presentato questa interpellanza perché abbiamo letto sui giornali che sarebbe stato varato un programma di monetazione da parte del Ministero del Tesoro, che riguarda le monete da 500, 1.000 e 2.000 lire e, che le monete da 500 lire dovrebbero essere prodotte in acmonital.

Vorremmo pertanto avere dalla Giunta e in particolare dall'Assessore all'Industria, notizie sulle attuali prospettive occupazionali alla SADEA e sullo stato dei piani di diversificazione produttiva; vorremmo sapere il ruolo che ha la SADEA in questo programma di monetazione, e, ancora, quali interventi la Giunta intenda svolgere presso i Ministri del Tesoro, dell'Industria e delle Partecipazioni Statali per risolvere, dopo un anno, o cominciare a risolvere, questo problema che è molto sentito nella zona.

Presidente - Risponde l'Assessore Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - La situazione attuale della SADEA non è variata rispetto a quella delineatasi nel corso dell'80. A seguito di un recentissimo intervento da parte del Direttore Generale del Ministero del Lavoro, la Zecca ha confermato l'attuale difficoltà nel ritiro dei tondelli per monetizzazione prodotti dalla SADEA, a causa della considerevole giacenza in magazzino di monete precedentemente ordinate dal Ministero del Tesoro, e non ritirate per surplus di monete metalliche in circolazione nel territorio nazionale.

La SADEA ha intrapreso numerose iniziative per diversificare la propria produzione in parallelo alla monetizzazione, quali l'elettroricalcatura - pezzi perforati per utensili, - piattelli per regolazione delle valvole di motori a scoppio e fusioni di precisione per industria automobilistica aeronautica.

Queste lavorazioni porteranno a regime - secondo semestre dell'81 - a dei risultati in termini occupazionali di un certo rilievo - circa 50 persone, - ma naturalmente non rappresentano la soluzione al problema occupazionale della SADEA, la cui attività principale rimane comunque, considerata la struttura degli impianti esistenti, la produzione di tondelli da monetizzazione.

Sono stati presi contatti anche con l'Argentina e la Jugoslavia per poter penetrare in un più vasto mercato.

Le notizie apparse sul giornale, alle quali si riferiva il Consigliere Mafrica, non hanno trovato un riscontro ufficiale; la nuova moneta da 500 lire è prevista dalla legge 5 maggio '76 che autorizza la fabbricazione di nuove monete metalliche di questo valore. In base a tale legge sarebbe sufficiente, per dare il via alla produzione, un decreto legge per la scelta della lega, che non è ancora stato varato.

La sostituzione delle 500 lire di carta con quelle di metallo è un primo passo per la razionalizzazione del sistema monetario italiano, che dovrebbe provvedere in futuro alla coniazione di monete metalliche anche da 1.000 e da 2.000 lire. Con questa iniziativa la Zecca italiana potrà rinnovare la circolazione di numerose monete minacciate dalla consunzione e ripristinare l'attività di coniazione bloccata per mancanza di ordini da parte della Banca d'Italia, che ha provocato la grave crisi occupazionale e produttiva della SADEA. Poiché la nuova moneta metallica da 500 lire dovrebbe essere prodotta in acmonital, lega che ha il pregio di rimanere inalterabile per lungo tempo, di essere più leggera di altre leghe e di essere totalmente prodotta in Italia, la SADEA ha ottime possibilità di vedersi aggiudicata la produzione di tali monete, data la sua esperienza nel settore e i trentennali proficui rapporti con la Zecca.

Cosa pensa di fare la Giunta regionale, cosa pensa di fare l'Assessorato all'Industria e Commercio? Noi abbiamo preso vari contatti col Ministero del Tesoro, e solo l'altro giorno sono stato di nuovo a Roma e ho di nuovo preso dei contatti con il Ministro dell'Industria e Commercio Pandolfi. Presto ritornerò a Roma con appuntamento con il Ministro Pandolfi per vedere quello che si può fare.

Presidente - Il Consigliere Mafrica intende replicare. Ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Solo per esprimere la mia insoddisfazione per il fatto che le notizie continuano ad essere negative e che addirittura le notizie apparse sui giornali, da quello che dice l'Assessore, non hanno per il momento un riscontro ufficiale.

Mi auguro che ci si possa una volta dichiarare soddisfatti, quando veramente riprenderà l'iniziativa per la monetizzazione alla SADEA. Nel frattempo noi come Gruppo sollecitiamo la Giunta a non desistere da questi tentativi, che mi sembra però non trovino molto ascolto presso il Governo e presso i Ministeri.

Presidente - Abbiamo così terminato, colleghi Consiglieri, le interpellanze e le interrogazioni, fermo restando che due saranno discusse con l'oggetto n. 20 e le altre due alla presenza del Presidente della Giunta.

Il Consiglio è quindi chiamato ad affrontare l'oggetto n. 16.